lunedì, 07 maggio 2012
Acqua, negli ultimi 5 anni aumenti a 3 cifre
Nel 2011 rispetto al 2010, le tariffe idriche sono cresciute su base nazionale in media del 5,8%, con oltre 70 città che hanno visto ritoccate all’insù le tariffe, in 11 casi con aumenti a due cifre. Se guardiamo agli ultimi 5 anni i rincari sono spaventosi: il record nazionale spetta a Lecco dove la bolletta, dal 2007 al 2011, è aumentata del 126%. E’ quanto emerge dall’annuale indagine realizzata dall’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva. On line su www.cittadinanzattiva.it il dossier con gli approfondimenti regionali.In un anno una famiglia sostiene in media una spesa di 290€ per il servizio idrico integrato.
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venerdì, 20 gennaio 2012
No allo scippo dei referendum
L’appello. Ventimila firme raccolte in poche ore. Per chiedere al Governo Monti di “abbandonare la strada delle liberalizzazioni per quanto riguarda il servizio idrico”. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Pubblica torna in campo, per difendere l’esito del referendum dello scorso giugno. Nell’appello, pubblicato su acquabenecomune.org, si legge: “ Con l’articolo 20 della bozza di decreto che verrà licenziato giovedì 19 gennaio dal Consiglio dei Ministri, infatti, si attaccano direttamente i risultati del referendum di giugno e la volontà di 26 milioni di cittadini”
Beni comuni. Tante le firme eccellenti.
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giovedì, 12 gennaio 2012
LIBERALIZZAZIONI: DECRETO LEGGE ENTRO IL 20. CHE IL GOVERNO CHIEDA LA FIDUCIA
Il Governo ha annunciato di voler varare un decreto legge entro il 20 gennaio e che, su questo provvedimento, intende consultare i partiti.
Per il Codacons il rischio che le liberalizzazioni restino al palo è più che concreta, specie quelle che contano, ossia quelle nei settori chiave che stanno mandando sul lastrico le famiglie italiane: banche, assicurazioni, luce, gas, carburanti, telefonia.
Il rischio di veti incrociati tra i partiti è più che una certezza, viste le dichiarazioni già fatte su questo tema da innumerevoli esponenti politici e considerato che questo Governo ha già dovuto fare una retromarcia con il decreto Salva Italia.
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domenica, 13 giugno 2010
Acqua pubblica, il milione di firme è vicino
da Terranauta
A circa un mese e mezzo dal lancio dei referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua, le 500 mila firme necessarie – raggiunte a tempo di record - sono state quasi raddoppiate. In tutta Italia però si continuano ad organizzare assemblee, feste, concerti e conferenze per tenere viva l'attenzione pubblica sulla questione, consapevoli che la raccolta delle firme è solo un primissimo passo.
di Andrea dell'Innocenti
Era il 24 aprile quando i primi banchetti furono allestiti in tutta Italia. Partì allora ufficialmente la campagna di raccolta firme per promuovere i tre quesiti referendari sulla ripubblicizzazione dell'acqua.
Il Forum italiano dei movimenti per l'acqua si era posto come obiettivo la raccolta di 700 mila firme in tre mesi, 200 mila in più di quelle necessarie per legge. Adesso, ad un mese e mezzo di distanza, è lecito domandarsi: “a che punto siamo arrivati?”
Un ottimo punto, a giudicare dalle cifre. Le 500 mila firme obbligatorie per la richiesta del referendum sono state raccolte in 25 giorni, 100 mila solo nelle prime 48 ore. Un record assoluto. Mai nella storia d'Italia le firme necessarie alla richiesta di un referendum abrogativo sono state raccolte tanto in fretta.
Dopodiché il forum ha deciso di alzare il tiro e spostare l'obiettivo ad un milione di firme. Ma anche questa cifra sembra destinata ad essere superata facilmente, visto che già si sfiorano le 900 mila.
Hanno firmato artisti, cantanti, registi, attori. Qualche politico, qualche sindacalista. Hanno firmato, soprattutto, centinaia di migliaia di cittadini, dagli appena diciottenni ai pluricentenari.
Giacomo Magnolia di Pietra Ligure, classe 1908, ex-partigiano, ha chiesto e ottenuto di poter firmare a casa i moduli, visto che per un intervento alle anche non si sarebbe potuto recare ai banchetti: “non ho combattuto nella Resistenza per vedere anche lo scippo del più prezioso bene che la natura ci ha donato”.
Piazza Capecelatro (Roma): un "nasone" pubblicizza la festa che si terrà il 19 giugno nel Municipio XIX
Vittorio Cioè, di due anni più giovane, per il suo centesimo compleanno è stato nominato sindaco per un giorno del suo paese, Vico nel Lazio e come primo atto ha voluto firmare i tre quesiti. Centinaia di storie si potrebbero raccontare, e di aneddoti, simili a questi.
Ma il lavoro del Forum non si esaurisce nella raccolta delle firme. Anzi, la raccolta firme non è che un primissimo passo. È chiaro a tutti, e lo era fin dal principio, che i veri scogli da superare saranno riuscire a realizzare il referendum e superare il quorum del 50 per cento degli aventi diritto al voto.
Per questo serve un'opera minuziosa e costante di sensibilizzazione. Bisogna che l'attenzione pubblica sul problema vada crescendo. In tutta Italia si vanno organizzando eventi, si moltiplicano le feste dell'acqua. Uno slogan le raccoglie tutte, “H2ORA, L'acqua scende in piazza”. A Lecce dall'11 al 13 giugno, a Vicenza il 12, a Ferrara il 13, Milano il 20.
A Roma, una delle città più attive, sono state organizzate una serie di feste: una centrale e tante municipali, ad opera dei comitati dei singoli municipi. La festa centrale, organizzata dal Crap, Comitato romano acqua pubblica, si svolge a Garbatella, il 13 giugno. Partecipano, fra gli altri, Marco Bersani, del Forum italiano, i Villa Ada Crew, gruppo reggae romano, i Ponentino Trio e molti altri.
Le feste municipali. Si inizia con il VI Municipio sabato 12, presso il csoa ex Snia, con cena sociale e proiezione del film “Agua mi sangre” ed incontro con la regista. Segue il III: nella piazza dell'Immacolata di San Lorenzo il 18 sera sono previsti concerti, proiezioni video, conferenze.
Il giorno successivo, il 19, il turno è doppio, con le feste dei Municipi VIII e XIX. La prima a Tor Bella Monaca, prevede un'assemblea pubblica, animazione per bambini e musica. La seconda, presso l'Ex Lavanderia ha in programma una cena sociale, pratiche della decrescita, teatro e musica dal vivo con i Têtes de Bois, Adriano Bono e altri.
Intanto in tutta Roma si moltiplicano le iniziative. Ieri sera alcune fontanelle dei vari municipi - i cosiddetti "nasoni" - sono state contrassegnate con sacchi di plastica, palloncini ed adesivi. Obiettivi: sensibilizzare l'opinione pubblica, accendere l'interesse dei giornali, finora piuttosto scarso, a dispetto del successo della campagna, e al tempo stesso promuovere le feste dell'acqua.
Si tengono conferenze nelle scuole, si organizzano assemblee pubbliche. Più persone si informeranno, più vorranno partecipare a questo processo di riappropriazione collettiva. Una firma, adesso, non è più sufficiente. Non si tratta più di delegare a qualcun altro il proprio impegno, con la noncuranza tipica dell'uomo moderno, convinto che esistano sempre questioni più urgenti per se stesso del bene collettivo, e che questo sia, al massimo, niente più che un insieme di interessi individuali.
Si tratta di prendersi cura, ciascuno di noi, di un bene prezioso per noi che però non ci appartiene, perché appartiene a tutti. E riappropriarsi in tal modo di un pezzo di quella sovranità sancita dalla costituzione ma così poco applicata nella realtà.
Riscoprire una libertà che ci è stata sottratta, quella di partecipare attivamente alla costruzione della società in cui viviamo, soffocata da un altro tipo di libertà, che si esprime nelle scelte individuali ed è nemica di ogni tipo di collaborazione.
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martedì, 09 febbraio 2010
Torino, approvata delibera di iniziativa popolare su gestione pubblica dell'acqua
Delibera di iniziativa popolare per la gestione pubblica dell'acqua: è quanto è stato approvato a Torino a larga maggioranza. La delibera modifica lo Statuto della Città di Torino per impegnare l'amministrazione cittadina a conservare la gestione di un bene essenziale come la risorsa idrica. Lo rende noto un comunicato stampa. "L'acqua è un bene fondamentale per l'esistenza della vita e la stessa gestione degli impianti idrici deve rimanere pubblica per non consentire ad alcuno di lucrare su elementi naturali di cui non è possibile fare a meno": questo il commento di Raffaele Petrarulo, consigliere di Italia dei valori al comune di Torino, tra i politici che si sono espressi in modo favorevole al desiderio dei 12mila cittadini che hanno presetnato la proposta di legge.
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sabato, 06 febbraio 2010
ACQUA: Adiconsum dice "no" a oneri impropri per i consumatori
Il “bene acqua” - dichiara Paolo Landi, Segretario generale Adiconsum - è un bene pubblico inalienabile e bene ha fatto il Governo a mantenere sotto il proprio controllo una risorsa così preziosa per la sopravvivenza delle persone.Adiconsum, però - continua Pietro Giordano Segretario nazionale - denuncia il pericolo che la gestione privata delle reti idriche, se non disciplinata da precisi vincoli contrattuali, può originare con abusi e oneri tariffari impropri che nulla hanno a che vedere con i costi reali di un servizio pubblico.
Per Adiconsum, devono essere assolutamente esclusi costi aggiuntivi a carico dei consumatori, che finiscono nelle casse di Comunità Montane o che vengono utilizzati per la raccolta delle acque reflue. Costi impropri e inammissibili imposti impropriamente in bolletta da alcuni gestori. Agli Enti locali che danno in gestione le risorse idriche del territorio, Adiconsum chiede che venga rispettato l’art. 2 comma 461 della Finanziaria 2008 che in materia di tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali stabilisce:
- l’emanazione della “Carta della qualità dei Servizi” da parte dei Gestori da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le Associazioni dei Consumatori e le associazioni imprenditoriali;
- la consultazione obbligatoria delle Associazioni dei Consumatori;
- la verifica costante degli standard di qualità del servizio erogato, congiuntamente alle Associazioni dei Consumatori;
- l’informazione e la trasparenza sui dati riguardanti i reclami degli utenti.
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