giovedì, 03 maggio 2012
Commissioni bancarie, Senato approva il decreto: stop a quelle su “rossi” fino a 500 euro
Arriva il via libera dal Senato al decreto sulle banche, approvato dall’Aula con 207 sì, 27 no e un astenuto. Si conferma, come era già emerso dalla discussione in Commissione Industria del Senato, lo stop alle commissioni bancarie sugli scoperti fino a 500 euro, per non più di sette giorni ogni trimestre. Il decreto va ora alla Camera.
Confermate anche le novità sull’Osservatorio sul credito, istituito dal provvedimento: parteciperanno, oltre ai rappresentanti del Tesoro, dello Sviluppo Economico e della Banca d’Italia, anche “un rappresentate delle Associazioni dei consumatori indicato dal Consiglio nazionale consumatori e utenti, un rappresentante dell’Abi, tre rappresentanti indicati dalle Associazioni delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionale, e un rappresentante degli organismi di società finanziarie regionali”.
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mercoledì, 25 aprile 2012
Carburanti, gestori denunciano: alcune banche non rispettano gratuità transazioni con carte di credito
Nella polemica sempre più aspra, sul caro-carburante si inserisce un altro elemento: alcuni istituti di credito non rispettano la normativa che prevede la gratuità delle transazioni fatte con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzione carburanti, per spese inferiori ai 100 euro.
“E’ grave ed inaccettabile che banche di primaria importanza a livello nazionale si sottraggano ai doveri espressamente sanciti dallo Stato”. E’ quanto adenuncia il presidente della Faib-Confesercenti, Martino Landi: “Si tratta di un comportamento scorretto nei confronti di gestori che si sono visti comunicare, con decisione unilaterale, l’interruzione del servizio e la recessione dal contratto, non permettendo così a loro ed alla clientela di usufruire dell’agevolazione prevista dal decreto sulle liberalizzazioni.
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lunedì, 16 aprile 2012
ABI: SOSPESI MUTUI A 60MILA FAMIGLIE PER 7,3 MLD. MA LE BANCHE CI GUADAGNANO PERCHE' CONTINUANO A FAR MATURARE INTERESSI
Secondo quanto annunciato dall'Abi, ammontano a oltre 60mila i mutui sospesi alle famiglie nell'ambito della moratoria, per un controvalore di 7,3 miliardi di debito residuo.
Per il Codacons l'Abi ha perso il comune senso del pudore e coglie ogni occasione per farsi pubblicità, una operazione immagine che nasconde una bufala colossale, a cominciare dal dato del controvalore di 7,3 miliardi, in realtà insignificante, dato che le banche con la sospensione delle rate ci guadagnano e non ci perdono certo. Tra i motivi, infatti, per cui il Codacons non ha aderito all'accordo con l'Abi, unica associazione di consumatori a non firmare il protocollo d'intesa, c'è stato proprio il fatto che nel periodo di sospensione delle rate non solo continuano a maturare gli interessi contrattuali, ma le modalità per il loro rimborso sono state pericolosamente lasciate alla discrezionalità di ogni singola banca.
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martedì, 03 aprile 2012
Pensioni oltre i mille euro, al via tavolo fra Abi, Inps e pensionati
Parte il tavolo fra banche, Inps e sindacati dei pensionati per definire soluzioni comuni sull’accredito obbligatorio delle pensioni sopra i mille euro. Il tavolo riguarda le nuove modalità di riscossione dell’importo mensile, previste dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 che ha stabilito che le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro.
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mercoledì, 28 marzo 2012
Commissioni di Massimo Scoperto. Com'era prevedibile, il Governo accontenta le banche
da Aduc - di Alessandro Pedone
Non avevamo creduto allo sbraitare dell'Associazione delle Banche Italiane (ABI) (“I banchieri protestano perché vogliono il 'diritto' d'ingannare i clienti!”) che hanno minacciato dimissioni per l'annosa vicenda delle ex-commissioni di massimo scoperto (CSM), commissioni che hanno la sola funzione di far pagare i crediti molto più di quanto espresso dal tasso d'interesse. La norma che tanto aveva fatto arrabbiare le banche, inserita nel così detto “decreto liberalizzazioni” convertito in legge (dalla L. 27/12), è stata immediatamente modifica con un nuovo decreto legge (DL 29/12) che le ha re-introdotte con alcune irrilevanti limitazioni.
Siamo stati, purtroppo, facili profeti nel dire che questa norma non sarebbe mai entrata in vigore per la pressione delle lobby dei banchieri al quale, anche questo Governo purtroppo, si è dimostrato più che sensibile.
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martedì, 06 marzo 2012
Commissioni bancarie su affidamenti. Come andrà a finire?
Continua a far discutere la norma che cancella le commissioni bancarie sugli affidamenti, contenuta nel decreto legge sulle liberalizzazioni (art. 27 bis), che è passato ieri al Senato. La protesta si è focalizzata sulla decisione dei vertici dell’Associazione Bancaria Italiana di dare le dimissioni in blocco, consegnando il mandato al comitato esecutivo e al consiglio.
Secondo i vertici dell’ABI, se la norma sarà confermata dalla Camera, che dovrà dare il via libera definitivo al decreto liberalizzazioni, allontanerà gli impieghi delle banche straniere in Italia e costringerà a rivedere il sistema del credito a imprese e famiglie. La misura quindi finirebbe per annullare tutte le commissioni bancarie sulle linee di credito.
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venerdì, 02 marzo 2012
I banchieri protestano perché vogliono il 'diritto' d'ingannare i clienti!
da Aduc - di Alessandro Pedone
E' passato al senato il maxiemendamento del Governo che, fra le moltissime cose, potrebbe –se fosse confermato alla Camera– porre una pietra tombale sull'annoso problema delle commissioni di massimo scoperto (che recentemente hanno cambiato nome, peggiorando nella sostanza). I banchieri l'hanno presa così male che hanno annunciato le dimissioni in massa di tutto il vertice della loro associazione di categoria.
I cittadini che hanno i conti in rosso sanno cosa sono queste commissioni di massimo scoperto (comunque denominate): non sono altro che un modo per far pagare più interessi senza chiamarli interessi. Sono semplicemente una presa in giro, un modo di ingannare i clienti, che esiste solo in Italia.
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mercoledì, 01 febbraio 2012
Piano Famiglie, proroga fino al 31 luglio 2012
Prorogato l’accordo tra le Associazioni dei consumatori e l’Associazione bancaria italiana sulla sospensione delle rate dei mutui. Sarà possibile, quindi, presentare le domande per la sospensione delle rate fino al 31 luglio 2012 e l’arco temporale in cui dovranno verificarsi gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è prorogato fino al 30 giugno 2012.
Il Piano Famiglie, siglato per la prima volta il 18 dicembre 2009 tra l’Abi e 13 Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), è stato già prorogato nel 2011.
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mercoledì, 26 maggio 2010
L'operazione trasparenza sugli elevatissimi costi dei conti correnti italiani è la consueta propaganda
da Federconsumatori
L’operazione trasparenza sugli elevatissimi costi dei conti correnti italiani più cari del mondo, è la consueta propaganda concertata da Bankitalia Spa con l’Abi,per attenuare le durissime critiche al collateralismo della Banca d’Italia, se non una sottile collusione con il sistema bancario,in vista dell’assemblea dei “partecipanti”,ossia delle banche azioniste, che si svolgerà lunedi 31 maggio prossimo ed alla quale Adusbef e Federconsumatori non faranno mancare la loro storica presenza.
“ Invece della propaganda a buon mercato sui costi dei conti correnti paragonati ad un paio di scarpe e sulle reclamizzate economie già ridimensionate dal segretario del Consorzio Patti Chiari, dr. Massimo Roccia, secondo il quale, risparmi miracolosi sul costo del conto corrente, non se ne vedranno presto e saranno difficili anche in un prossimo futuro, perché oggi ogni operazione costerebbe alle banche un euro al minuto, Bankitalia si adoperi per far immettere nel sistema bancario un minimo di salutare concorrenza.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
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lunedì, 10 maggio 2010
BOND ARGENTINA: IL CODACONS DIFFIDA TASK FORCE ARGENTINA, BANCA D'ITALIA E ABI
La nuova offerta di scambio sui bond presentata dallo Stato Argentino non convince il Codacons, che ha presentato una formale diffida nei confronti della Task Force Argentina (T.F.A.), della Banca d'Italia e dell'Abi.
Come noto lo scopo della T.F.A. (organizzazione costituita da banche) è quello di negoziare con gli emittenti argentini la ristrutturazione del debito in rappresentanza degli investitori. Tale iniziativa apparentemente altruistica e disinteressata - spiega il Codacons - è svolta in conflitto di interessi in quanto finisce per distogliere l'attenzione degli utenti dalla responsabilità degli istituti di credito nel collocamento di titoli argentini ai privati. E proprio l'informativa fornita dalla T.F.A. ai risparmiatori appare ambigua, generica e fuorviante, in quanto nulla dice in merito alla possibilità di agire direttamente contro l'intermediario italiano che ha venduto i titoli argentini senza informare il risparmiatore della rischiosità del titolo.
16:00 Scritto da: consumatori in INVESTIMENTI | Link permanente | Commenti (7) | Trackback (0) | Segnala
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