lunedì, 18 aprile 2011
Pillola del giorno dopo. Chi si informa e difficolta'
In Italia ricorre alla contraccezione di emergenza (la "pillola del giorno dopo") il 2,5 per cento delle donne tra i 15 e i 49 anni, con una prevalenza che e' tra le piu' basse in Europa. Forse anche per via del "percorso a ostacoli" che molte donne devono intraprendere per acquistare la pillola. E' la denuncia dell'Associazione Vita di Donna onlus, che ha presentato oggi il primo Rapporto del servizio SoS Pillola del giorno dopo (2008/2010), un bilancio del servizio di orientamento telefonico sulla contraccezione d'emergenza e della contestuale rete di 100 medici, operatori volontari sul territorio nazionale, pronti ad intervenire nel fine settimana o nei giorni festivi, anche di notte, per prescrivere il contraccettivo d'emergenza. In tre anni, 7.935 donne e uomini hanno chiesto aiuto all'associazione Vita di Donna, per sapere come, dove e quando poter consultare un dottore per la ricetta della "pillola del giorno dopo": il 50,9% ha chiamato dopo aver ricevuto un rifiuto alla richiesta della prescrizione medica, con la motivazione della "clausola di coscienza", a cui e' ricorso l'85% dei dottori. Tra i medici che hanno negato la ricetta il 34% lavora nel pronto soccorso, il 30% in guardia medica, il 25% nei consultori, l'11% sono medici di famiglia.
12:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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