martedì, 12 marzo 2013

Imposta/Canone Rai. Agenzia Entrate ignora 'disdette' dei contribuenti e li minaccia con avvisi di riscossione coattiva

canone rai, disdetta, agenzia delle entrate,Comunicato di Pietro Yates Moretti - Aduc

Stiamo ricevendo numerose segnalazioni da parte di contribuenti oggetto di minacce di riscossione coattiva dell'imposta/canone Rai nonostante abbiano regolarmente fatto denuncia di cessazione dello stesso.
La legge garantisce il diritto del contribuente a 'disdire' l'abbonamento-imposta Rai nel caso in cui si disfaccia dei propri apparecchi tv o ne chieda il suggellamento. A questo fine, basta comunicare con una semplice raccomandata a/r, all'Agenzia delle Entrate, sportello abbonamenti tv di Torino, di voler cessare l'abbonamento indicando che fine ha fatto il televisore (1).
Una volta inviata tale comunicazione, il canone non è più dovuto a partire dal periodo d'imposta successivo.
Ebbene, nonostante tale comunicazione, l'Agenzia delle Entrate continua a inviare richieste di pagamento e a preannunciare la riscossione coattiva (cartella esattoriale).

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mercoledì, 23 gennaio 2013

Interferenze, installazione filtri gratis solo per chi ha pagato canone Rai. Adiconsum: illegittimo

canone rai, interferenze cellulari, filtri gratis, anti interferenze, tecnologia 4gLa Redazione

Chi ha un cellulare per connettersi ad internet utilizza la tecnologia 4G. Può accadere che non riesca a vedere alcuni canali televisivi perchè questa tecnologia utilizza le frequenze televisive ad 800 Mhz, creando interferenze. In questo caso è necessario istallare filtri anti-interferenze sulle antenne. Ma tale istallazione è gratuita solo per le famiglie che hanno pagato il canone RAI. Infatti sul sito www.helpinterferenze.it la Fondazione Ugo Bordoni (partner scelto dal Ministero per lo Sviluppo Economico per assistere gli utenti) ha comunicato  nelle FAQ che l’installazione gratuita di questi filtri  è solo per  le famiglie in regola con il pagamento del canone Rai.

Secondo Adiconsum, se le indicazioni fornite dalla Fondazione saranno accolte, sarà una decisione illegittima ed iniqua.

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venerdì, 28 dicembre 2012

Imposta/canone Rai. I perfidi spot che ci dicono di pagare per una scatola

canone rai, 2013, no al canone rai, tasse,da Aduc - di Vincenzo Donvito

E' sintomatico che nel 2013 si debba ancora pagare l'imposta per il possesso di un apparecchio televisivo. Sintomatico di un sistema economico, fiscale e amministrativo basato su arroganza, falsita' e corporazioni. Lo specchio di questo e' lo spot pubblicitario che inonda i canali Rai in queste settimane: oltre ad essere stupido e' anche un insulto all'intelligenza media di un qualsivoglia contribuente. Se uno non e' addentro alla perversa logica che, animata da una legge del 1938 obbliga al pagamento per il mero possesso di un apparecchio tv qualunque sia l'uso che di esso se ne faccia, ... chiunque con un minimo di cognizione di causa e diritto crederebbe di essere nella trama di un film di fantasia che narra di un Paese governato da un malvagio e matto dittatore. Su questo motivo trascorrono i 34 secondi del nostro spot dove, pur se usi la scatola del televisore per farci la casa delle bambole, o l'acquario o il barbecue, devi comunque pagare la tua imposta. Un'imposta sul contenitore, in sostanza.

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giovedì, 27 dicembre 2012

Aumenta di 1,50 € il canone rai. Il costo per il 2013 sarà di 113,50 €

canone_rai.gifda Repubblica.it

È l’ultimo dei tanti aumenti delle tasse italiane: 1,50 euro in più rispetto al 2012 per il canone Rai, quindi l’importo complessivo sarà di 113,50 euro. L’ammontare, che è stato stabilito con decreto del ministero dello Sviluppo Economico, come sottolineato nel sito abbonamenti della tv pubblica, va versato entro il 31 gennaio 2013.
Gli importi sono stati pubblicati sul sito abbonamenti di viale Mazzini. Il rinnovo degli abbonamenti tv ordinari può avvenire tramite il bollettino postale di c/c 3103 o utilizzando le modalità di pagamento alternative. Il canone può essere saldato dagli abbonati con tre modalità e scadenze: unica rata annuale (importo euro 113,50) con scadenza il 31 gennaio; due rate semestrali (importo euro 57.92) con scadenze il 31 gennaio e il 31 luglio; quattro rate trimestrali (importo euro 30,16) con scadenze 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre. Gli importi sono comprensivi della tassa di concessione governativa e dell’ Iva al 4%, esclusa la tassa di versamento postale o le commissioni dovute per le altre modalità di pagamento.

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mercoledì, 28 novembre 2012

Rai. Già cominciano le repliche. Non si aumenti il canone nel 2013

canone rai.jpgLa Redazione

L'associazione consumatori Codacons chiede che per il 2013 non sia aumentato il canone Rai, anche perchè siamo appena a novembre e già cominciano le repliche televisive, solitamente proposte ad agosto, e tra l'altro chiudono le fiction come Criminal Minds di Rai due

Il Codacons fa notare che Rex va in onda ininterrottamente dal 1997, Derrick dal 1979, la Lansbury dal 1984 e che su tutti i nuovi canali digitali della Rai sono andate in onda esclusivamente repliche 24 ore su 24.

Sarebbe pertanto ingiustificato un aumento del canone Rai per il 2013 e sarebbe inaccettabile indicizzare il canone a fronte di una mancata indicizzazione delle pensioni e degli stipendi dei dipendenti pubblici.

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domenica, 08 luglio 2012

Imposta/canone Rai nella bolletta elettrica? Un bagno di ingiustizia e costi!! Meglio la fiscalita' diffusa, ma... per quale Rai?

imposta canone rai, bolletta elettrica, da Aduc - di Vincenzo Donvito

E' di nuovo tornata in auge l'idea a di riscuotere l'imposta per il finanziamento della Rai, il cosiddetto canone o abbonamento, attraverso una percentuale inserita nella bolletta elettrica. Un metodo, dicono i nuovi vertici della Rai, che dovrebbe servire a risolvere l'attuale evasione, stimata in 5-600 milioni. Un'idea mediata dall'attuale metodo per il finanziamento della radio di Stato, una percentuale sulle polizze Rc-auto.
Tutto risolto, finiti i mugugni diffusi che fanno di questa imposta la piu' odiata dai contribuenti? Macche', peggio!! Per due motivi:

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sabato, 07 luglio 2012

Canone speciale Rai, nuova informata di solleciti: «Chi ha pc senza sintonizzatore non deve pagare»

canone.jpgda Adico

Adico mette a disposizione la modulistica per far cessare le richieste indebite.
Garofolini: «Due su tre senza fondamento, consumatori infuriati»

La Rai riprende la campagna di riscossione dell’abbonamento speciale alla televisione, quello dovuto, cioè, per la ricezione delle trasmissioni televisive fuori dall’ambito famigliare. Ma secondo le stime di Adico Associazione Difesa Consumatorit, 2 destinatari su 3 non sono tenuti a pagarlo. In altre parole, le lettere di sollecito di pagamento vengono spedite a tappeto troppo spesso senza fondamento, gettando nella confusione tanti consumatori che talvolta pagano sentendosi dalla parte del torto. Ma non è così: secondo la legge è obbligato a pagare solo chi possiede un apparecchio munito di sintonizzatore.

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venerdì, 04 maggio 2012

RAI. Quando l'imposta (il canone) non garantisce informazione

canone rai,imposta,pierferdinando casini,tv pubblica,informazioneda Aduc - di Primo Mastrantoni

Paghiamo l'imposta, chiamata eufemisticamente canone, per avere una tv pubblica che garantisca l'informazione. Ci troviamo a sovvenzionare una struttura occupata dai partiti che fanno il bello e il cattivo tempo.
Caso esemplare sono le dichiarazioni che l'on. Pier Ferdinando Casini ha fatto ieri nel corso della trasmissione televisiva "Che tempo che fa": lui e' all'opposizione da 10 anni. Ci sembra che la memoria di "Pierdi" vacilli. Dal controllo risulta che il nostro onorevole e' stato membro autorevole della maggioranza che appoggiava il governo Berlusconi, dal 2001 al 2006, tant'e' che in quel quinquennio ha presieduto la Camera dei Deputati. Forse l'on. Casini voleva dire che era all'opposizione da 5 anni che sono, pero', la meta' dei 10 dichiarati.

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giovedì, 23 febbraio 2012

La Rai rinuncia al canone su pc, tablet e smartphone

canone rai,pc,smartphone,computerda Adico

La Rai ha rinunciato al canone su pc, tablet e smartphone. Decisiva è stata la presa di posizione del ministero allo Sviluppo Economico. Il ministero ha infatti comunicato a Rai una propria interpretazione della norma del 1938 relativa al canone e ha escluso perentoriamente quei prodotti dal pagamento. La decisione arriva dopo le polemiche di giorni scorsi 1.
La Rai – a quanto risulta a Repubblica.it da fonti ministeriali – ha accolto quest’interpretazione, dopo un breve contraddittorio durante un incontro con il Dipartimento comunicazioni del ministero. Il ministero ha fatto notare a Rai che sarebbe stato assurdo imporre un pagamento a scapito dei beni digitali. Avrebbe certo penalizzato lo sviluppo tecnologico in Italia, tra consumatori e aziende, proprio in una fase in cui il Paese sta cercando di potenziarlo e mentre il governo lavora alla prima Agenda digitale italiana 2.

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mercoledì, 22 febbraio 2012

Canone Rai, l’azienda: non è dovuto per il “mero possesso” di un computer

raican.jpgda Help Consumatori

In Italia il canone ordinario va pagato solo per il possesso del televisore. E la Rai non ha chiesto il pagamento del canone per il “mero possesso” di un personal computer, perché l’abbonamento di cui si parla è il “canone speciale” richiesto nel caso in cui il computer sia usato come televisore. Dalla Rai arriva una precisazione il cui senso è: non si paga il canone per il solo fatto di avere un personal computer. Il chiarimento suona come una marcia indietro rispetto alla possibilità che venga chiesto il pagamento del canone sugli apparecchi tecnologi in generale. In sostanza, rimangono dentro solo quelli effettivamente usati e adattati alla ricezione di canali televisivi.

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