venerdì, 06 gennaio 2012
Ricorsi al giudice di pace senza legale. Il nuovo rito
Gli articoli 6 e 7 del D.lgs n.150 del 2011, legge di riordino ed accorpamento dei riti civili, introducono un nuovo rito per le opposizioni ad ordinanza -ingiunzione, e per i ricorsi contro i verbali di accertamento delle violazioni al codice della strada.
Con il decreto, dunque, si supera la vecchia normativa di riferimento (artt. 22 e 23 della legge 689/81 in materia di sanzioni amministrative) e si formula un nuovo procedimento, anch'esso improntato ai principi di oralità, concentrazione, snellezza ed informalità.
Cosa cambia?
Nulla di sostanziale, ma vogliamo sottolineare alcuni punti tecnici di interesse per il ricorrente che decide di procedere senza l’ausilio di un avvocato, nelle varie tappe della procedura.
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giovedì, 15 dicembre 2011
Multa annullata: mi scappava la pipi'
Per un 'bisognino' urgente, in pieno divieto, ha fatto una serie di manovre pericolose in auto non fermandosi all'alt dei carabinieri ma una volta multato la sanzione gli e' stata annullata dal giudice di pace che ha riconosciuto 'lo stato di necessita''.
Protagonista della vicenda un notaio trevigiano che ai militari si era giustificato piu' o meno cosi': mi scappava la pipi', non ce la facevo piu' dovevo correre in bagno'. I carabinieri avevano comunque sanzionano il professionista con una pesante multa ma il notaio ha impugnato il provvedimento facendo ricorso.
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mercoledì, 23 novembre 2011
AUTOVELOX - Giusto multare anche senza foto?
da Unione Nazionale Consumatori
Cosa rimane agli automobilisti per difendersi contro gli autovelox?” E’ quanto si chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in riferimento alla recente sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che una multa con autovelox o telelaser è valida anche se non è fornito lo scatto che certifica l’infrazione.
“Questo provvedimento -afferma Dona- appare del tutto sbilanciato a svantaggio del consumatore, che da oggi avrà maggiori difficoltà nel difendersi qualora abbia ragione.
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venerdì, 18 novembre 2011
CASSAZIONE: AUTOVELOX VALIDO ANCHE SENZA FOTO
Secondo quanto ha stabilito la Cassazione le multe rilevate con autovelox sono legittime anche se non viene rilasciata la documentazione fotografica dell' infrazione.
Per il Codacons si tratta di una brutta sentenza, un passo indietro nella civiltà giuridica ed un duro colpo al principio sacrosanto del contraddittorio e della parità tra difesa ed accusa. E' evidente, infatti, che senza la necessità della prova della foto diventa quasi impossibile poter dimostrare la propria innocenza, ad esempio perchè, pur essendo nostra l'autovettura non siamo noi i trasgressori.
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giovedì, 27 ottobre 2011
ACI: MULTE PORTANO 1,14 MILIARDI IN CASSE COMUNI CAPOLUOGO
Secondo i dati resi noti dall'Aci, i comuni capoluogo, nel 2010, hanno incassato 1,14 miliardi di euro per multe stradali. Mentre, nel 2011, le famiglie spenderanno la cifra astronomica di 170 miliardi di euro per l'auto.
Per il Codacons il dato delle multe è la dimostrazione che i comuni pensano solo a fare cassa dando multe facili, invece di investire in sicurezza. Il fatto che le multe per la velocità siano solo al terzo posto, infatti, non vuol dire certo che gli italiani rispettano i limiti, ma solo che si fanno pochi controlli per le strade.
Le multe per i divieti di sosta, ztl, limitazioni della circolazione (art. 7 Cds) sono invece multe molto facili, considerata l'assenza di mezzi pubblici efficienti ed il fatto che i comuni capoluogo non rispettano gli standard urbanistici, dato che ogni giorno circolano nelle principali città italiane un numero di auto, tra pendolari e residenti, mediamente doppio rispetto al numero dei posti auto disponibili.
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sabato, 22 ottobre 2011
Autovelox Firenze. Il Comune continua ad utilizzare quelli illegittimi
da Aduc - di Pietro Yates Moretti
Ad un anno dalla denuncia dell'Aduc sulla irregolarità degli autovelox fissi in città, e nonostante numerosissime sentenze del Giudice di pace di Firenze che le danno torto, l'Amministrazione comunale continua come se niente fosse. Il motivo è semplice: solo una piccola parte dei cittadini multati si prende la briga di fare ricorso.
La legge prevede che gli autovelox fissi possano essere utilizzati, all'interno dei centri urbani, solo su strade di scorrimento. Come ha più volte ribadito la Cassazione, "il prefetto ... non può autorizzare tratti stradali diversi da quelli previsti dalla legge. La possibilità da parte del Prefetto di inserire nell'apposito elenco una strada urbana è condizionata, quindi, alla verifica della presenza delle caratteristiche indicate dall'art. 2 del Codice della strada, senza le quali la strada non può essere classificata come strada urbana di scorrimento" (sentenza n. 7872/2011).
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mercoledì, 05 ottobre 2011
Multe, da domani si avranno 30 giorni (non più 60) per fare ricorso
Tra aumenti spropositati del prezzo dei carburanti e multe salate, la categoria degli automobilisti sembra essere diventata un facile bersaglio da colpire per "fare cassa". Un'ultima novità, tutt'altro che positiva, riguarda proprio le multe: da domani il cittadino avrà a disposizione soltanto 30 giorni, invece che 60, per presentare ricorso al giudice di pace contro le violazioni al Codice della strada. Il 6 ottobre 2011, infatti, entra in vigore il Decreto Legislativo 1 settembre 2011, n. 150, che all'art. 7 ha abbassato i termini per presentare ricorso.
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Multe codice strada e ricorsi. I pasticci del ministero dell'Interno...
Per le infrazioni al codice della strada, a partire dal 6 ottobre, rispetto agli attuali 60, ci saranno solo 30 giorni dalla notifica del verbale per presentare ricorso al giudice di pace. Lo conferma una circolare del ministero dell'Interno.
Questa circolare, che spiega quanto contenuto in una delle manovre economiche della passata estate (art. 7 del dl 150 del 01/09/2011 [1]), e' pasticciata e, se fosse presa alla lettera dagli organi di polizia, creerebbe un danno alla Pubblica Amministrazione e al cittadino. La circolare indica cosa debba essere scritto sul verbale a proposito dei mezzi per contestarlo:
"Il ricorso deve essere presentato ..... entro 30 giorni al Giudice di Pace, dalla data del verbale....”. La legge, invece dice “... entro trenta giorni dalla data di contestazione della violazione o di notificazione del verbale di accertamento...”.
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martedì, 04 ottobre 2011
Il giudice di pace annulla le multe la sentenza ‘smonta’ il Tutor
Schiaffo al Tutor, il sistema di controllo per gli automobilisti che misura la velocità media in autostrada. Un giudice di pace di pace di Casarano, l’avvocato Franco Giustizieri, nel dare ragione a una signora che si era opposta alle multe, ha infatti emesso una sentenza destinata a far discutere, che potrebbe aprire la strada a una valanga di ricorsi. In più, fissa un principio chiaro sulla competenza territoriale del giudice cui presentare ricorso: è quello di residenza del trasgressore, visto che non è possibile stabilire dove è avvenuta l’infrazione. A vacillare però è la validità dei verbali. La signora di Casarano si era opposta per “errore nell’accertamento” in quanto le era stata calcolata la tolleranza del 5%, un criterio applicabile all’autovelox e non al tutor. “Nel caso in questione – scrive il giudice – o non dev’essere applicata riduzione alcuna, oppure occorre adottarne una diversa, una riduzione ‘progressiva’ del 5%, 10% e 15%. Con il solo 5% sulla velocità media non vi è infatti certezza del superamento della velocità consentita”.
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giovedì, 15 settembre 2011
Rimozione dei veicoli, salasso da 330 euro per 2 turisti francesi. «Al più presto la convenzione per tariffe certe e meno esose»
La vicenda riferita da un’associata dell’Adico che ha aiutato i neo sposi lo scorso luglio.
Il Comune annuncia il nuovo bando dopo il “flop” del 2008, Garofolini: «Si paghi il giusto»
Anche il Comune di Venezia avrà in convenzione il servizio di rimozione e depositeria giudiziaria dei veicoli. Ora infatti, per le sole rimozioni indispensabili ai fini della viabilità, i vigili si avvalgono della collaborazione di tre ditte che lavorano su turnazione settimane, individuate come depositerie giudiziarie con decreto del 5/3/2008 della Prefettura di Venezia ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. 571/82 “fermo restando che quest’ultimo decreto individua le ditte cui affidare la custodia dei veicoli sottoposti a sequestro e le relative tariffe di custodia, nulla disponendo in merito alle rimozioni” fanno sapere dalla direzione della polizia municipale.
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