venerdì, 03 febbraio 2012

C’era una volta il Made in Italy, in mani straniere molti marchi storici

made in italy, fieragricola verona, bottega di campagna amica, ar pelati, gancia, parmalat, fondazione campagna amicada Help Consumatori

“In dodici mesi sono stati ceduti all’estero tre pezzi importanti del Made in Italy alimentare che sta diventando un’appetibile terra di conquista per gli stranieri”. A lanciare l’allarme è stato Sergio Marini, presidente della Coldiretti, in occasione dell’inaugurazione della Fieragricola di Verona, dove al padiglione 3 stand C2 è stato allestito “lo scaffale del Made in Italy che non c’è piu’”. Marini ha spiegato che si tratta di “un processo favorito dalla crisi di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana che veda direttamente protagonisti gli agricoltori per garantire quel legame con il territorio che ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi”.

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venerdì, 27 gennaio 2012

Decreto semplificazioni, venerdì il varo. «Certificati on line in tempo reale»

burocrazia.jpgda Help Consumatori

«Lo scambio dei dati tra le amministrazioni per via telematica consentirà di avere in tempi reali alcuni importanti atti: dal cambio di residenza alle trascrizioni degli atti di stato civile, come il matrimonio e la nascita»: lo ha detto ieri il ministro per la Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, annunciando una delle principali novità contenute nel decreto semplificazioni che il Consiglio dei ministri di venerdì mattina è chiamato a varare. «La vera novità è che si potranno fare molti più documenti on line – dice il ministro – Le anagrafi si connetteranno tra di loro on line e si “parleranno” tra di loro. I documenti avranno effetto immediato».

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martedì, 17 gennaio 2012

Negozi a tempo pieno: favorevoli o contrari?

orari negozi,24 ore,open 24 hours,apertura,centri commerciali,liberalizzazionida Casa del Consumatore

Dal 1° gennaio di quest’anno tutti i negozi d’Italia possono essere aperti a qualsiasi ora del giorno e anche nei festivi, senza vincoli né obblighi di chiusura domenicali o infrasettimanali.
L’obiettivo della nuova norma è semplice: far girare l’economia.
La liberalizzazione degli orari di apertura dovrebbe anche stimolare la concorrenza soprattutto in termini di fidelizzazione della clientela. Si spera poi in un abbassamento dei prezzi con relativo aumento della capacità di acquisto dei consumatori.

Vediamo allora pro e contro.

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venerdì, 25 novembre 2011

Entro martedì 29 le società dovranno attivare la posta certificata

entro martedì 29 le società dovranno attivare la posta certificaDi Valentina Melis e Maurizio Pirazzini
fonte: sole24ore.it

Manca meno di una settimana alla scadenza del 29 novembre, entro la quale le società di persone e di capitali devono comunicare al Registro imprese il proprio indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec).
Con l’iscrizione nel Registro delle imprese della propria Pec “ufficiale”, le società avranno in sostanza una vera e propria sede legale elettronica accessibile da chiunque – e senza costi né registrazioni preventive – con la semplice consultazione online del sito www.registroimprese.it. L’operazione Pec, da un lato, mira a ridurre i costi per la Pubblica amministrazione, che non dovrà più trasmettere documentazione cartacea (il messaggio di posta elettronica certificata ha il valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno), dall’altro consente ai privati di semplificare le comunicazioni ufficiali (si pensi alla trasmissione di contratti, atti negoziali, diffide) tra loro e anche nei confronti della Pa.

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martedì, 25 ottobre 2011

Negozi aperti alla domenica: una scelta faticosa ma non impossibile

negozi aperti alla domenica: una scelta faticosa ma non impossibda Adico

Nella polemica tra il comune di Mira (Venezia) e l’Ascom riguardo l’opportunità di tenere aperti i negozi domenica prossima in occasione del passaggio della Venice Marathon anche l’Adico sostiene che l’operazione favorisce solo i negozi di grandi e medie dimensioni a scapito di quelli più piccoli che non hanno il personale per poter affrontare le aperture.
Pur comprendendo che per rilanciare i centri del comune non bastano le manifestazioni se i visitatori e gli ospiti trovano le serrande abbassate; l’occasione di tener aperti i negozi domenica prossima può comunque rappresentare un’occasione in più in un momento in cui non si viaggia a gonfie vele, anche se, come ribadito dai commercianti, il comune non sacrifica i giorni di riposo sacrosanti per inseguire i diktat della liberalizzazione selvaggia.

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venerdì, 14 ottobre 2011

Manovra economica. La burocrazia il maggior ostacolo

Manovra economica. La burocrazia il maggior ostacolo da Aduc - di Primo Mastrantoni

E' la burocrazia il maggior ostacolo per le imprese e, aggiungiamo noi, per i cittadini. La conferma, se mai ce ne fosse bisogno, viene dal rapporto 2011 della Banca Mondiale Doing Business: siamo all'ottantesimo posto nel mondo e penultimi in Europa per la facilita' a fare impresa (1). Quale il motivo principale? La burocrazia. Insomma, il disbrigo delle pratiche burocratiche, comprese quelle per pagare le tasse, fanno si' che le imprese che vogliono investire in Italia siano ben scoraggiate. Lo stesso potremmo dire per i cittadini. Qualcuno si e' mai azzardato a chiedere una licenza commerciale o edilizia? Mal gliene incolse. Qualcuno e' incappato in Equitalia? Peggio per lui. Eppure ci sono ben due ministeri che dovrebbero occuparsi di semplificazione e innovazione. Risulta? Alle imprese e ai cittadini non sembra proprio.


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sabato, 01 ottobre 2011

Riforme. Cominciamo con la semplificazione amministrativa

riforme. cominciamo con la semplificazione amministrativada Aduc - di Primo Mastrantoni

Riforme da fare per rilanciare l'economia, si' certo, cominciamo con quelle che non costano a cittadini e imprese ma che costano se non si fanno. Le pratiche costano 10 miliardi di euro l'anno per le aziende. Indefinibile e' il costo per i cittadini se si considera anche il tempo impiegato, e quindi il costo economico, per l'espletamento dei compiti burocratici. Semplificare l'azione amministrativa vuol dire anche tagliare passaggi procedurali, controlli, adempimenti inutili, etc., vuol dire eliminare tutto quello che e' superfluo o addirittura dannoso per un buon funzionamento dell'amministrazione.

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lunedì, 29 agosto 2011

Imprenditoria giovanile: in 5 anni persi 64.000 posti

imprenditoria giovanile: in 5 anni persi 64.000 postida Help Consumatori

In 5 anni, dal 2006 al 2011, i giovani (under 30) imprenditori italiani sono diminuiti di 64.000 unità (pari ad un calo del 16,4%) e solo nell'ultimo anno c'è stato un calo di 7.800 unità. L'area più colpita da questa moria è il Nordest (con un -22,9%), in particolare l'Emilia Romagna (-24,6%), mentre al Sud le incidenze di imprenditori giovani sul totale sono le più elevate. Commercio, costruzioni, alberghi e ristoranti sono le attività a maggiore vocazione giovanile, mentre nell'industria si registra una vera e propria fuga, soprattutto nel settore manufatturiero.

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lunedì, 22 agosto 2011

Orari negozi. Manovra economica liberalizza ma non per tutti

cartello_apertura_negozi_domenica.jpgLa manovra economica di ferragosto ha liberalizzato gli orari di apertura degli esercizi di vendita, estendendolo dalle sole citta' a vocazione turistica a tutte le localita'. Cosi' il comma 4 dell'art.6 del dl 138 del 13 agosto 2011 che pero' non riguarda tutti gli esercizi commerciali, in quanto esclude bar ristoranti e simili.
La situazione quindi e' la seguente per i negozi: nessun limite di orario diurno o notturno domenicale o festivo. In via sperimentale viene rimosso il rispetto degli orari di apertura e chiusura, l'obbligo delal chiusura domenicale e festiva, nonche' quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio.
Mentre per bar, ristoranti e simili i limiti di attivita' continuano ad essere stabilita dal Sindaco, che determina l'orario minimo e massimo di attivita', che puo' essere differenziato nell'ambito dello stesso Comune in ragione delle diverse esigenze e caratteristiche delle zone considerate.

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giovedì, 28 aprile 2011

Negozianti a tempo determinato

negozio.jpgda Casa del Consumatore

I negozi a tempo sono ormai una realtà molto diffusa: si sa quando aprono, ma non sempre si sa quando chiudono, comunque piuttosto presto.
Si chiamano anche temporary shops o pop-up stores e sono l’esatto contrario del negoziante permanente e di fiducia.
Questa nuova formula commerciale viene spesso utilizzata dalle grandi aziende per promuovere e pubblicizzare le loro ultime novità o i loro prodotti “stagionali” specialmente in zone particolarmente trafficate delle grandi città (es. stazioni ferroviarie) oppure in occasione di eventi importanti come fiere e saloni.

clessidra2.jpgPerchè vendere occhiali da sole, ombrelli o gelati tutto l’anno, quando si tratta di prodotti che registrano un picco di vendite in una determinata stagione?
È molto più conveniente per i negozianti che hanno a disposizione uno spazio commerciale non troppo grande (al di sotto dei 250 mq) utilizzarlo al meglio alternando di mese in mese, se non addirittura di settimana in settimana, gli articoli più disparati e più in voga a seconda del momento. Questa è appunto la filosofia dei negozi a tempo: promuovere e pubblicizzare, alternando le borse al caffè, gli elettrodomestici ai profumi, i libri ai cioccolatini, ecc.

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