venerdì, 13 gennaio 2012

Immigrazione. Il permesso di soggiorno a punti: le nuove norme

immigrazione,permesso di soggiorno a punti,nuove norme,immigrati,extracomunitari,questurada Aduc - di Anna Jennifer Christiansen

Manca ormai poco all'entrata in vigore del cosiddetto “permesso di soggiorno a punti”. Il Consiglio di Stato e la Conferenza unificata Stato-Regioni hanno infatti approvato, in parte modificandola, la bozza del regolamento stilato dal Consiglio dei Ministri nel maggio 2010 sull'accordo di integrazione previsto all’art. 4-bis, comma 2 del Testo Unico Immigrazione. Il nuovo D.P.R. 14 settembre 2011, n. 179 e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 11 novembre 2011, ed entrera’ in vigore nel mese di marzo 2012, senza effetto retroattivo.

Lo straniero di eta’ superiore ai 16 anni, che fa ingresso per la prima volta in Italia dopo l’entrata in vigore del regolamento e presenta istanza di rilascio di un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno, dovra’ pertanto concludere con lo Stato italiano un vero e proprio contratto, col quale si impegna a raggiungere entro 2 anni un determinato livello di integrazione sociale e culturale, valutato e misurato in un sistema a punti o crediti.

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mercoledì, 04 gennaio 2012

Immigrati. Stangata sui permessi di soggiorno

immigrazione,permesso di soggiorno,tasse,emigrazione,stangataIl 2012 si apre male per gli immigrati: alla crisi e ai rincari che li colpiranno insieme a tutti gli italiani, infatti, si aggiungera' una nuova tassa, che variera' dagli 80 ai 200 euro, che dovra' essere versata ogni volta che si chiede o si rinnova il permesso di soggiorno. La notizia appare sul sito di "Stranieri in Italia".
Il nuovo contributo - si legge sul sito - era gia' previsto dalla legge sulla sicurezza del 2009, ma era rimasto sulla carta. Un decreto firmato a ottobre 2011 dagli allora ministri dell'Interno Roberto Maroni e dell'Economia Giulio Tremonti, pubblicato il 31 dicembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale, lo rende operativo a partire dal 30 gennaio prossimo.

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sabato, 19 novembre 2011

Immigrazione. Come entrare nei 27: al via portale Ue

immigrazione. come entrare nei 27: al via portale ueDove si chiede il permesso di lavoro in Germania? Un cittadino indiano ha bisogno di un permesso di soggiorno per studiare in Spagna? Su una lavoratore si sente sfruttato a chi si puo' rivolgere?: Sono queste alcune delle domande alle quali l'Unione europea si propone di rispondere con una nuova iniziativa lanciata oggi: un portale Internet dedicato ai cittadini di Stati terzi che desiderano vivere e lavorare nell'Ue-27.
Si chiama 'Portale Ue dell'immigrazione' ('ec.europa.eu/immigration) ed e' stato presentato dalla Commissaria europea per gli Affari Interni, Cecilia Malmstrom.

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lunedì, 14 novembre 2011

Immigrazione. Parte il permesso di soggiorno a punti

 Immigrazione. Parte il permesso di soggiorno a punti Via libera al cosiddetto permesso di soggiorno a punti. E' stato infatti pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il regolamento che disciplina l'accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, stipulato al momento della presentazione della domanda del permesso di soggiorno.
All'atto della sottoscrizione vengono assegnati allo straniero 16 crediti corrispondenti al livello A1 di conoscenza della lingua italiana parlata ed al livello sufficiente di conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia.
Con l'accordo l'immigrato si impegna ad acquisire un livello adeguato di conoscenza dell'italiano parlato equivalente almeno al livello A2, nonche' una sufficiente conoscenza della vita nel Paese, con particolare riferimento ai settori della sanita', della scuola, servizi sociali, lavoro e obblighi fiscali.
L'accordo ha durata biennale. Un mese prima della scadenza lo sportello unico per l'immigrazione ne avvia la verifica invitando lo straniero a presentare, entro 15 giorni, la documentazione necessaria ad ottenere il riconoscimento dei crediti. I crediti vengono decurtati in caso di condanne penali, anche non definitive e sanzioni pecuniarie di almeno 10mila euro.

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venerdì, 05 agosto 2011

Approvato il decreto immigrati

immigrazione.jpgCon 151 voti a favore, 129 voti contrari e nessun astenuto, l'Aula del Senato ha approvato il decreto in materia di rimpatri degli immigrati, che diventa cosi' legge. L'Assemblea di Palazzo Madama ha infatti licenziato lo stesso testo della Camera, senza apportare modifiche. Hanno votato a favore Pdl, Lega, Cn- Coesione nazionale, contrari invece Pd, Idv, Api-Fli e Udc.
Tra le misure principali, il testo prevede l'espulsione immediata degli immigrati irregolari considerati 'pericolosi' e allunga la permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) da 6 a 18 mesi. Si allunga poi da 5 a 7 giorni il termine entro il quale lo straniero deve lasciare il territorio nazionale su ordine del questore, qualora non sia stato possibile il trattenimento presso i centri.

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giovedì, 16 giugno 2011

Immigrato, vuoi un appuntamento presso il Consolato? Torna fra 7 anni. Condannata l’amministrazione lumaca

TAR.jpgda Aduc di Emmanuela Bertucci

Ci siamo occupati diverse volte delle difficolta’ che gli stranieri di origine italiana incontrano per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana juris sanguinis, dei disservizi delle ambasciate italiane e dei percorsi a ostacoli che molto spesso scoraggiano i richiedenti.
Tutte storie che spesso restano sommerse, perche’ impugnare un atto dell’ambasciata o del Consolato, o un’inerzia/inadempimento dell’amministrazione vuol dire –dal proprio Paese di provenienza– fare ricorso in Italia al Tar Lazio. La maggior parte di queste vicende restano quindi nascoste, o se anche trovano un po’ di attenzione sui media, rimangono poi irrisolte poiche’ l’unico strumento di giustizia e’ costoso e lontano. Non restano che le proteste e la rassegnazione a non ottenere quello cui si ha diritto, o ad ottenerlo in tempi biblici.

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sabato, 04 giugno 2011

Immigrati. Giornata nazionale dell'integrazione

immigrazione.jpgSi svolgera' domenica prossima, allo stadio delle terme di Caracalla a Roma, "Identità e Incontro", iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziata, nell'ambito del progetto Musa (Musica Sport e Accoglienza), con il Fondo Europeo per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi.
Il progetto di comunicazione e sensibilizzazione sul tema dell'integrazione sociale degli immigrati - rende noto il Ministero - si inserisce nelle attività previste dal Piano per l'integrazione nella sicurezza "Identità e Incontro", approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2010. Il progetto del Ministero, giunto alla sua terza edizione, affronta i temi dell'immigrazione e dell'integrazione e si propone come occasione di dialogo sui diritti e i doveri di ogni cittadino.

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venerdì, 29 aprile 2011

Immigrazione. Sentenza Corte Giustizia Ue: preoccupatevi di allontanare i clandestini, non di chiuderli in carcere

carcere.jpgda Aduc - di Emmanuela Bertucci

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea si e' finalmente pronunciata sul mancato recepimento da parte dell'Italia della Direttiva rimpatri. Secondo la Corte le norme italiane che puniscono con una pena da uno a quattro anni di carcere chi rimane in Italia dopo aver ricevuto una espulsione, sono contrarie al diritto dell'Unione Europea e di conseguenza i giudici penali italiani devono disapplicare il diritto italiano e assolvere gli imputati. Si tratta di una pena che ha un carattere di estremo rigore, ma che non serve assolutamente a raggiungere l'obiettivo che (l'Italia e) l'Unione Europea si prefigge in tema di espulsioni: ossia la rapida espulsione della persona straniera clandestina dal territorio dell'Unione.

Scopo degli Stati Membri deve essere l'effettiva espulsione dei clandestini, e far diventare reato la permanenza illegale non risolve il problema, ma semplicemente lo rimanda al momento il cui la pena sara' stata scontata
: “Una tale pena, infatti, segnatamente in ragione delle sue condizioni e modalità di applicazione, rischia di compromettere la realizzazione dell’obiettivo perseguito da detta direttiva, ossia l’instaurazione di una politica efficace di allontanamento e di rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno sia irregolare. In particolare, come ha rilevato l’avvocato generale al paragrafo 42 della sua presa di posizione, una normativa nazionale quale quella oggetto del procedimento principale può ostacolare l’applicazione delle misure di cui all’art. 8, n. 1, della direttiva 2008/115 e ritardare l’esecuzione della decisione di rimpatrio.

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mercoledì, 20 aprile 2011

Immigrati. Uno su dieci e' lavoratore nelle campagne. Coldiretti: sono piu' di centomila

vendemmia.jpgNelle campagne quasi un occupato su dieci e' immigrato per un totale di ben 106.058 lavoratori stranieri impegnati a garantire l'approvvigionamento alimentare sulle tavole degli italiani. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia come questi lavoratori siano divenuti indispensabili per l'agricoltura Made in Italy. Gli immigrati sono impegnati soprattutto nello svolgimento della generalita' delle lavorazioni stagionali e per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni Made in Italy: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino, ma anche negli allevamenti.

A prevalere per la natura del lavoro in campagna e' - sottolinea la Coldiretti - l'occupazione stagionale, a partire dal periodo primaverile per le operazioni di preparazione dei terreni fino all'autunno con la vendemmia.

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martedì, 05 aprile 2011

IMMIGRAZIONE: IL CODACONS CHIEDE AL PAPA E AL CARDINAL BERTONE DI APRIRE AGLI IMMIGRATI LE STRUTTURE RELIGIOSE PRESENTI SUL TERRITORIO

monastero.jpgdal Codacons

Anche il Vaticano deve fare la sua parte sul fronte dell'emergenza immigrazione. Lo afferma il Codacons, che ha inviato oggi una lettera al Papa Benedetto XVI e al segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone.
"Di fronte all'emergenza che ha colpito il nostro paese, tutti devono fare la propria parte - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Così come si richiede un sacrificio ai cittadini e agli enti locali, anche la Chiesa deve attivarsi per dare sostegno ed accoglienza agli immigrati approdati in Italia'.
"Chiediamo al Papa e al Cardinal Bertone di mettere a disposizione degli immigrati le decine di migliaia di strutture religiose presenti sul territorio italiano. Si tratta di abbazie, monasteri, conventi, convitti, centri spirituali, eremi e ostelli, per gran parte vuoti, dotati di un numero di posti letto così elevato da dare accoglienza a buona parte degli immigrati. Del resto - prosegue Rienzi - l'assistenza ai più deboli, la carità per chi versa in stato di sofferenza e il sostegno al prossimo sono i punti cardine della Chiesa Cattolica, e le strutture religiose beneficiano di agevolazioni di varia natura (in primis quella sull'ici) proprio in funzione della loro natura assistenziale e non commerciale'.

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