giovedì, 10 gennaio 2013

Giustizia? Per i ricchi! Gli aumenti del contributo unificato e la nuova funzione sanzionatoria

giustizia.jpgda Aduc -di Emmanuela Bertucci

Assistiamo ormai da anni ad una graduale “riforma” della giustizia che passa dalle (e pesca nelle) tasche degli italiani. Il modo migliore che il legislatore italiano e' riuscito a trovare per decongestionare i tribunali e' inibirne l'accesso, rendere antieconomico il processo e – dunque – negare ai cittadini l'accesso alla giustizia, anziche' riformare seriamente la struttura della macchina giustizia e ampliare l'organico del personale giudicante e non. Ecco allora che negli ultimi anni il contributo unificato (cioe' la tassa il cui scopo e' coprire le spese di giustizia) e' aumentata diverse volte. Il tentativo di scoraggiare e precludere l'accesso alla giustizia e' fortissimo nelle cause di piccolo valore; nel 2005 e' stato introdotto il contributo unificato anche per le cause di piccolo valore, prima esenti (30 euro per i contenziosi fino a 1.100 euro poi 33 euro dal luglio 2010, poi 37 euro dall'anno successivo).

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domenica, 12 agosto 2012

Riforma forense. Le critiche dell'Antitrust

riforma.jpgLa proposta di riforma forense licenziata dalla Commissione Giustizia della Camera reintroduce alcune misure limitative della concorrenza tra avvocati, in controtendenza con il Dpr sulle professioni appena varato dal Governo. Lo afferma l’Antitrust, in un parere, a firma del presidente Giovanni Pitruzzella, inviato ai Presidenti di Senato e Camera, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Giustizia.
I profili che destano maggiori perplessità, dal punto di vista concorrenziale, riguardanole norme sui compensi che reintroducono di fatto le tariffe e la durata troppo lunga del tirocinio, che limita la possibilità di ingresso alla professione.
In particolare:
- Si reintroducono di fatto le tariffe, il preventivo è solo a richiesta del cliente.
Relativamente all’accordo sui compensi con i clienti, la proposta di legge prevede che il preventivo è obbligatorio solo su richiesta del cliente e non è comunque necessaria la forma scritta.

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martedì, 24 luglio 2012

Fisco, boom sanatoria sulle liti fiscali minori

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Sono state 133 mila le domande dei contribuenti che hanno usufruito della sanatoria per le liti fiscali minori fino a 20mila euro, prevista dal dl milleproroghe di fine 2011. A fare un bilancio è il notiziario telematico dell’Agenzia delle Entrate Fiscooggi. Nelle casse dell’Erario sono arrivati oltre 170 milioni di euro, ben oltre le previsioni di incasso, stimate originariamente in 112 milioni di euro. A tale somma vanno aggiunti gli importi già pagati in pendenza di giudizio

STRUMENTO CONVINCENTE – I contribuenti sembrano quindi apprezzare il nuovo strumento per chiudere definitivamente i contenziosi al di sotto dei 20mila euro con il Fisco. La chiusura agevolata è stata introdotta per ridurre le pendenze e accelerare i tempi della giustizia tributaria.

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sabato, 07 luglio 2012

Spending review e giustizia. Dopo la ‘riforma epocale’, ora la ‘rivoluzione’: una sforbiciata ai reati

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Ci auguriamo che la riorganizzazione della geografia giudiziaria approvata dal Governo nell’ambito della cosiddetta 'spending review' possa portare, oltre al risparmio nell’immediato, anche un contributo di efficienza del sistema.
Certo è che i problemi del sistema giudiziario italiano, strabordante di cause pendenti e affiancato da un incivile e incostituzionale sovraffollamento carcerario, non si risolverà mai se -fra le altre cose- non si darà una netta sforbiciata ai reati contemplati dal nostro ordinamento.
Prendiamo ad esempio la legge sugli stupefacenti.

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mercoledì, 25 aprile 2012

Parmalat. Condanne in appello per Tanzi e Tonna

 

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La corte di appello di Bologna ha condannato a 17 anni e 10 mesi Calisto Tanzi per il crac della Parmalat. Per Fausto Tonna, ex direttore finanziario del gruppo, la condanna e' a nove anni e 11 mesi.

In primo grado Tanzi era stato condannato a 18 anni. Annunciato ricorso in Cassazione.

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lunedì, 16 aprile 2012

Giustizia troppo lenta, all’Italia il primato di sentenze della Corte di Strasburgo inapplicate

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La giustizia italiana è lenta e questo fa sì che, per il quinto anno consecutivo, il nostro Paese si aggiudichi il primo posto per numero di sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo rimaste inapplicate: ben 2.522 su un totale di 10.689. E’ la “bella notizia” che arriva dal rapporto annuale del Comitato dei Ministri sul controllo dell’esecuzione delle pronunce e delle decisioni della Corte di Strasburgo, pubblicato oggi.

La lentezza della giustizia fa dell’Italia un Paese “sorvegliato speciale” dell’Europa. Dietro di noi, nella classifica degli Stati “inadempienti” stilata a Strasburgo, ci sono la Turchia con 1.780 casi, la Russia con 1.087 casi, la Polonia (924) e l’Ucraina (819). Nel 2011 l’Italia ha pagato come risarcimento ai cittadini di cui ha violato i diritti quasi 8 milioni e mezzo di euro, 2,5 in più che nel 2010.

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domenica, 05 febbraio 2012

Convertendo BPM, indaga la procura di Milano

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La procura di Milano sta indagando sul caso dei bond Convertendo BPM, con cui i risparmiatori hanno perso fino al 90% del capitale investito.

L’Aduc fa sapere che i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano stanno procedendo all’audizione dei sottoscrittori al fine di verificare le modalità di collocamento. Le audizioni sono aperte a tutti i sottoscrittori che desiderano collaborare con le indagini.

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venerdì, 06 gennaio 2012

Ctrl+c Ctrl+v, l’arresto di Riina e la responsabilita' dei magistrati

riina.jpgda Aduc - di Alessandro Gallucci

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di Gaetano Riina, fratello di Totò, boss di Corleone.
Il motivo, secondo quanto ha riportato il Giornale di Sicilia, ripreso poi da molte testate nazionali, è semplice.
Il giudice per le indagini preliminari avrebbe fatto un semplice copia e incolla della richiesta formulata dal pubblico ministero, a tal punto che in alcuni passi dell’atto si sarebbe perfino dimenticato di sostituire la dicitura “questo pm” con “questo gip”.
Si può arrestare una persona fidandosi ciecamente, per usare un eufemismo, degli atti del pm senza un loro scrupoloso esame?
Se il magistrato avesse commesso davvero una simile leggerezza sarebbe giusto essere sanzionarlo e consentire al cittadino di ottenere un risarcimento del danno.

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martedì, 13 dicembre 2011

Divorzio. Cassazione: sempre necessario l'avvocato

divorzio. cassazione: sempre necessario l'avvocatoAnche per l'istanza di divorzio presentata congiuntamente e' necessario l'avvocato. Lo precisa la Corte di Cassazione con la sentenza n.26365 del 7 dicembre 2011.  Respinta la tesi secondo cui la difesa di un avvocato non sarebbe necessaria perche' la domanda congiunta di scioglimento degli effetti civili del matrimonio darebbe origine ad un procedimento camerale di volontaria giurisdizione. ma la domanda congiunta non implica la consensualita' dello scioglimento: e' il tribunale che decide dopo aver verificatro l'esistenza dei presupposti di legge, per cui la difesa e' sempre necessaria. Il provvedimento del giudice che scioglie il matrimonio ha carattere decisorio e incide sullo status delle parti e l'obbligo di difesa tecnica sussiste anche in procedimenti di natura volontaria.

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Fiditalia segnala illegittimamente alla Crif. Tribunale la condanna anche al pagamento dei danni

fiditalia segnala illegittimamente alla crif. tribunale la condada Aduc - di Pio e Fioravante Orlando

Il signor R.V.T. stipulava con la società finanziaria la Fiditalia S.p.A., un contratto di finanziamento per l’acquisto di un’autovettura per un importo pari ad € 8.450,00.
Nonostante il signor R.V.T avesse pagato l’intero importo finanziato e nonostante risultasse -addirittura- creditore di €157,51 nei confronti della stessa Fiditalia, quest’ultima comunicava, illegittimamente, la poca affidabilità creditizia del sig. R.V.T. ad istituti di credito, banche e finanziarie (attraverso sistemi di informazioni creditizie).
Come conseguenza il signor R.T.V. non poteva più avere accesso al credito.

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