sabato, 04 febbraio 2012
Pratiche commerciali scorrette. Aduc denuncia Emg all'Antitrust
da Aduc - di Emmanuela Bertucci
E' stata depositata ieri all'Antitrust una denuncia per pratica commerciale scorretta nei confronti di un'azienda che vende in web prodotti tecnologici. La Emg srl e' stata piu' volte segnalata dai consumatori sul sito dell'Aduc per intralci e boicottaggi a pratiche commerciali che rispettassero il codice civile e del consumo.
Quattro le vicende che sono state portate ad esempio nella denuncia.
Vicenda A: tra luglio e dicembre 2011 (parziale rimborso), che ha dato il via a questa denuncia. Telefonino non conforme: il consumatore riesce ad avere il rimborso (parziale) solo dopo cinque mesi, dopo vari abbocchi telefonici ed epistolari in cui, alle sue sollecitazioni e intimazioni anche attraverso l'Aduc, veniva risposto con bugie su assegni inviati e mai partiti.
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sabato, 28 gennaio 2012
L’italian sounding e il caso Simest
da Help Consumatori - di Silvia Biasotto
Parmesan, Parmesanito, Parmesao. Sono i nomi fantasiosi le imitazioni all’estero del nostro Parmigiano. Prodotti che richiamano il concetto di italianità, ma che di italiano, nella ricetta e nelle materie prime, nulla hanno.
E’ il fenomeno dell’italian sounding, una delle forme più subdole di contraffazione alimentare. Difficile da accettare in qualità di consumatori e produttori italiani. Ancor più difficile se poi si scopre che proprio lo Stato italiano, anche se indirettamente, finanzia situazioni del genere. E’ il cd caso Simest, la storia di una società a partecipazione governativa che controllerebbe aziende che all’estero producono prodotti che richiamano il made in Italy ma che non hanno nulla a che fare con l’Italia.
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venerdì, 27 gennaio 2012
SCIOPERO TIR: RISCHIO PRODOTTI AVARIATI NEI NEGOZI
Non solo prezzi rincarati e speculazioni. La protesta degli autotrasportatori rischia di determinare danni anche sul fronte sanitario, in relazione alla cattiva conservazione dei prodotti alimentari trasportati sui Tir.
Temiamo - spiega il Codacons - che nelle zone in cui si verifichi la rimozione anche parziale dei blocchi, le merci contenute nei camion che per giorni sono rimasti fermi, possano arrivare nei negozi. Ciò determinerebbe un pericolo sanitario non indifferente, considerando che per l'intero periodo di sospensione del trasposto i beni deperibili sono rimasti all' interno di autofurgoni privi di sistemi di congelamento o, comunque, con i refrigeratori spenti.
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domenica, 22 gennaio 2012
MADE IN ITALY: IL CODACONS RICORRE AL TAR CONTRO LA SIMEST
Dopo le polemiche sul falso Made in Italy e la delocalizzazione di alcune produzioni ad opera della Simest, il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio in cui si chiederà la revoca immediata dei finanziamenti statali alla società, come noto controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico.
"La produzione di alimenti presentati come italiani all'estero attraverso marchi ingannevoli, come Toscanella e Dolce Vita per i formaggi messi in vendita nell'Europa dell'est o per i salumi calabresi negli Stati Uniti, produce un duplice danno: il primo, in relazione alla competitività delle nostre imprese, la cui concorrenza sul mercato viene snaturata a tutto vantaggio delle imprese straniere.
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venerdì, 20 gennaio 2012
Contraffazione alimentare, Consumatori: cittadini a rischio e poco informati
Ammonta a 7 miliardi e 109 milioni di euro il valore del fatturato della contraffazione agroalimentare nel mercato interno italiano stimato nel 2008. Si tratta di un fenomeno che ha generato una perdita di bilancio dello Stato in termini di mancate entrate fiscali di circa 5,3 miliardi di euro. Sono questi i dati emersi dalla Relazione sulla contraffazione nel settore agroalimentare della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e pirateria commerciale presentata oggi a Roma.
“La contraffazione dei prodotti è una delle emergenze per il mercato alimentare non solo dal punto di vista economico, ma anche per i rischi che possono derivare alla salute dei consumatori”. E’ quanto ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).
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lunedì, 09 gennaio 2012
Inchiesta "Una poltrona per due"
INCHIESTA: “UNA POLTRONA PER DUE”: La denuncia di Pasquale Natuzzi
In periodo di recessione un numero sempre più elevato di consumatori dirotta i propri acquisti verso articoli di importazione a costi più bassi, ed in alcuni casi di gran lunga inferiori. Le conseguenze di questa scelta, che va attentamente analizzata, possono essere gravissime, e spesso si ritorcono sullo stesso consumatore.
In che modo?
Innanzitutto i prezzi più bassi sono indice di prodotti che hanno una qualità più bassa e materiali scadenti. In alcuni casi, come ad esempio per i giocattoli di importazione cinese, i materiali sono addirittura nocivi. La bassa qualità porta con sé una minor durata del prodotto che si usura prima vanificando l'iniziale risparmio nell'acquisto.
Una seconda conseguenza è di natura etica. Il più delle volte una filiera riesce ad ottenere prezzi più bassi perchè si avvale di lavoro nero o di lavoro minorile e soprattuto evade le tasse.
Ma la conseguenza più nascosta e forse più pericolosa è quella di natura economica. La concorrenza sleale sottrae volumi e quote di mercato alle aziende nostrane generando una riduzione di posti di lavoro legali e cassa integrazione.
L'argomento è stato oggetto di una delle ultime puntate della trasmissione televisiva Report, che è possibile visionare su Youtube. La Gabbanelli ha dato voce alla battaglia dell'imprenditore italiano Pasquale Natuzzi, fondatore del Gruppo Natuzzi, contro il “meid in Itali” a favore del “Made in Italy” autentico, contro la finta pelle impropriamente definita “ecopelle”, i terzisti oscuri e a favore degli italiani che rispettano il lavoro, le leggi e le persone. L'intervista a Natuzzi è scaricabile in pdf al seguente link: scarica l'intervista.
E' dal 2007 che il settore del mobile imbottito Made in Italy a Forlì ha subito una vera e propria concorrenza sleale e cioè da quando lavoratori irregolari cinesi hanno iniziato a produrre divani e poltrone a prezzi fuori mercato in capannoni fatiscenti. Le aziende artigiane locali non sono riuscite a competere perdendo le commesse con clienti della grande distribuzione sia italiana che estera. Poco sono riusciti a fare i rari controlli delle forze dell'ordine e degli organi di controllo.
Il sistema ha avvantaggiato molte grandi marche che hanno aumentato i margini ed ha penalizzato gli artigiani ed i consumatori che si ritrovano con prodotti senza alcuna garanzia di qualità, che non durano e che sono stati realizzati senza alcun rispetto dell'etica imprenditoriale.
E' in questo contesto che si focalizza la denuncia di Pasquale Natuzzi, la cui azienda è quotata alla borsa di New York e che è leader nel settore del mobile imbottito. Natuzzi sottolinea l'importanza del rispetto delle regole e denuncia apertamente la concorrenza sleale. Il Gruppo Natuzzi infatti realizza tutta la produzione all'interno delle sue fabbriche dando lavoro in Italia a 3.200 dipendenti e a tanti altri nelle fabbriche aperte nel resto del mondo.
Consigliamo vivamente ai lettori del nostro blog di approfondire l'argomento attraverso il video di Youtube o la lettura dell'intervista in pdf, e soprattutto di effettuare scelte consapevoli nei propri acquisti in difesa del Made in Italy, della legalità e della nostra economia.
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Mozzarelle blu, Coldiretti: subito etichetta su origine materia prima
Il nuovo caso di mozzarelle blu scoppiato ieri a Frosinone fa tornare la polemica sull’origine del latte utilizzato nelle mozzarelle vendute in Italia: circa la metà sono ottenute con latte o con cagliate industriali provenienti dall’estero.
“Bisogna, quindi, fare immediatamente chiarezza per non danneggiare gli allevatori italiani impegnati nel garantire qualità e sicurezza” è il monito di Coldiretti che chiede che venga applicata la legge nazionale che obbliga a indicare in etichetta l’origine della materia prima utilizzata negli alimenti. “Nella confezione delle mozzarelle – denuncia la Coldiretti – non è infatti obbligatorio indicare la provenienza del latte impiegato ed è facile che venga spacciato come nazionale quello importato”.
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giovedì, 05 gennaio 2012
Ingresso omaggio a Gardaland, il claim ingannevole di Autogrill
“Gusta un supermenù ed entra gratis a Gardaland Resort”. Così recitava il claim di una campagna promozionale realizzata da Autogrill e Gardaland e sanzionata dall’Antitrust perché ingannevole. In realtà il biglietto gratis si otteneva presentando, non solo, lo scontrino relativo all’acquisto del menù presso Autogrill ma anche acquistando due biglietti a tariffa intera presso il parco divertimenti. Queste informazioni – secondo l’Autorità – non venivano diffuse con chiarezza: le informazioni che spiegavano la reale natura dell’offerta, ovvero quella di sconto sul prezzo di acquisto di tre biglietti per Gardaland (e non di un omaggio), erano relegate a margine del messaggio.
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Mozzarella blu, allarme a Frosinone
Il 2012 è stato inaugurato con un nuovo caso di mozzarella blu. Ieri a Frosinone è stata sequestrata un’intera partita di prodotto caseario in un supermercato della città laziale.
A denunciare la cosa è stata una donna che si è accorta dello “strano” colore, dopo che il prodotto acquistato era stato conservato in modo corretto. Oggi sarà chiesto l’intervento della Asl di Frosinone per esaminare la partita e capirne la provenienza.
Il caso eclatante delle mozzarelle blu scoppiò nel 2010, quando fu sequestrata una tonnellata di mozzarelle blu di cinque marche diverse provenienti dalla Germania: Land (discount Eurospin), Lovilio (Lidl), Malga Paradiso (Md), Fattorie Torresina (Todis), Monteverdi (Forté) e la mozzarella targata Ld .
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giovedì, 22 dicembre 2011
Caraffe filtranti, di nuovo sotto accusa
Caraffe filtranti nuovamente sotto accusa. Il procuratore Raffaele Guariniello ha disposto un’ulteriore perizia che ha fornito dati inequivocabili: dall’esame su dieci brocche è emerso che esse sostituiscono calcio e magnesio, molto utili per l’organismo, con sodio e potassio, potenzialmente dannosi per ipertesi, cardiopatici, diabetici e nefropatici. Non solo: le caraffe abbattono la durezza dell’acqua e non è sufficiente l’indicazione riportata nei libretti esplicativi nei quali si sostiene che non va filtrata l’acqua con meno di 19 gradi francesi. Inoltre in sette caraffe su dieci sono state rilevate tracce di ioni di ammonio, assenti invece nell’acqua di rubinetto.
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