domenica, 19 maggio 2013

Multe stradali? Da lunedi in 6.000 comuni non le riscuoterà più nessuno. Equitalia Addio

equitalia.jpgda Il Sole24ore

Uscito dal supermercato o dall’ufficio postale, l’automobilista trova la multa sul parabrezza; prende il verbale, lo legge con un sorriso curioso invece che con la solita irritazione, poi lo arrotola e, se è coscienzioso, cerca un cestino della carta anziché buttarlo direttamente per terra.
L’automobilista in questione non è impunito o impazzito, ma solo informato. E sa che, in 6mila Comuni italiani su 8mila, la riscossione coattiva che serve a convincere i più riottosi a pagare le multe e i tributi locali sta chiudendo i battenti. Per la precisione, chiuderà lunedì prossimo: Equitalia, l’agente nazionale della riscossione che raccoglie le entrate anche per questi Comuni, ha scritto nei giorni scorsi ai sindaci per chiedere di non inviare più ruoli a partire dal prossimo 20 maggio.

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Sospensione pagamento IMU: ecco chi non deve pagare la prima rata

imu.pngda Adico

Il decreto del governo approvato venerdì definisce una serie di casi nei quali il pagamento dell’Imu viene sospeso per la prima rata prevista il 17 giugno.

Si tratta non di una abolizione definitiva ma, appunto, di una sospensione, in attesa di una ridefinizione della tassazione sulla casa che dovrà essere fatta entro il 31  agosto.

Se il governo non riuscirà a mantenere l’impegno, la prima rata ora sospesa potrebbe essere chiesta in settembre (entro il 16) ai contribuenti. La sospensione non riguarda tutte le categorie e e tutti i casi di pagamento Imu.

Ecco una guida per capire chi deve comunque pagare entro il 17 giugno e chi invece rientra nei casi della sospensione.

Abitazione principale: risparmio medio di 125 euro

Seconda casa: tassazione confermata, verso l’aumento

Sospensione anche per campi e fabbricati

Capannoni, l’ipotesi di sgravio per il 2012

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lunedì, 13 maggio 2013

Fumo, spunta una nuova tassa. Nel mirino le sigarette elettroniche

sigaretta elettronica, sigarette elettroniche, fumo, tasse, imposte, tabacco, nicotina, governo letta, copertureda Repubblica.it

Rischiano di pagare come le vecchie “bionde”: il fumo, elettronico o meno che sia, non sfugge alle maglie del Fisco e ora anche sulle cosiddette “e-cig” potrebbe essere applicata un’accisa fino ad oggi riservata solo al tabacco e ai prodotti da fumo. Sulla sigaretta elettronica sta arrivando una tegola destinata a far arrabbiare i tanti consumatori che l’hanno scelta: un emendamento presentato dai relatori del decreto sui debiti della Pubblica amministrazioni pervede infatti che al nuovo prodotto sia applicata una vecchia tassa. Il problema di fondo, in realtà, resta lo stesso: si parli di debiti della Pa o della necessità di trovare una strada per finanziare la cassa integrazione, la sospensione della rata Imu o scongiurare l’aumento dell’Iva previsto per luglio, il governo è forsennatamente in cerca di coperture necessarie a realizzare i progetti presentati dal premier Letta alle Camere.

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venerdì, 19 aprile 2013

REDDITOMETRO INATTENDIBILE SENZA RISCONTRO

redditometro, fisco, corte di cassazionedi Avv. Matteo Sances per InfoConsumatori

info@studiolegalesances.it

www.studiolegalesances.it

 

Stop al Redditometro se l’Agenzia delle Entrate non valuta le motivazioni del contribuente.

A tali considerazioni è giunta la Commissione Tributaria Provinciale di Torino, la quale, con sentenza n.39/04/2013, ha precisato che l’accertamento fiscale da cd. Redditometro “… non può basarsi esclusivamente sull’operatività dei coefficienti ministeriali”.

Viene chiarito, quindi, il valore meramente presuntivo di tale tipologia di accertamento fiscale – prevista dall’art. 38, comma 4, del DPR n.600/73 –  la quale è sostanzialmente basata sul teorema del possesso di beni=ricchezza presunta, ossia secondo la logica che se il contribuente risulta possessore di una serie di beni (ad esempio un immobile, una vettura, un motoscafo, ecc.), egli deve necessariamente dichiarare quei redditi minimi che possano consentirgli di per poterli mantenere.

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martedì, 16 aprile 2013

Pignoramento di stipendi e pensioni. La norma "azzanna contribuenti" è una vergogna per lo Stato italiano. Firma la Petizione

petizioni, equitalia, stipendi, pensioni, pignoramento, pignorabili, fisco, azzanna contribuentiLa Redazione

Il Movimento Difesa del Cittadino ha lanciato una petizione contro  l’ultima “beffa” ai danni dei contribuenti italiani sul venir meno dei limiti al pignoramento presso terzi di stipendio e pensione, che in alcuni casi diventano pignorabili al 100%. Una norma che toglie ai cittadini la garanzia di un reddito da un giorno all'altro.

L'Associazione  così descrive la situazione: "il Decreto Salva Italia (n.201/11) ha imposto l’apertura di conti correnti per l’accredito di somme oltre i 1.000 euro, e dall’altro lato il Decreto semplificazioni (n. 16/12)   ha limitato il pignoramento di stipendi, pensioni ed indennità equipollenti  a 1/10 per importi fino a 2 mila euro, 1/7 da 2 mila a 5 mila euro ed un1/5 per importi superiori. Il problema però  è che, una volta sul conto corrente, Equitalia o gli altri concessionari per la riscossione, in base alla legge  (art. 72 bis  dpr 602/1973) possono ordinare alla banca o alla posta di versargli gli importi sino a concorrenza del credito per cui si procede. La conseguenza è che il pignoramento può essere così intero su stipendi e pensioni".

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23:12 Scritto da consumatori in FAMIGLIA, FISCO, PETIZIONI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

venerdì, 05 aprile 2013

Equitalia aumenta gli interessi di mora del 15% mentre lo Stato è sommerso di debiti con le aziende

fisco, interessi di mora,La Redazione

Lo Stato è indebitato fino al collo con le aziende, ma lo stesso Stato dal 1° maggio, si prepara ad aumentare del 15% gli interessi di mora.

Lo ha deciso Equitalia aumentanto gli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte al ruolo, suscitando le reazioni delle associazioni dei consumatori.

Federconsumatori ed Adusbef la definiscono: "una vera e propria assurdità, che cade in un momento drammatico per le famiglie italiane, in molti casi, già in estrema difficoltà nel far fronte alle spese più elementari. Una vera e propria tassa nascosta che affossa gli italiani in difficoltà attraverso l’applicazione di un tasso di mora irragionevole, considerata la gravissima situazione economica"

Adusbef Puglia ha addirittura lanciato una petizione associata alla campagna "Non è il mio interesse".

15:51 Scritto da consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

In Italia pressione fiscale record: 52%

 

pressione fiscale, 52%, record, istat

La Redazione

Non mancano le cattive notizie per gli italiani. 

Secondo i dati dell'Istat, la pressione fiscale ha raggiunto, nel quarto trimestre 2012, il 52%.

Un aumento dell'1,5% rispetto allo stesso trimestre del 2011.

I sacrifici degli italiani, che ormai sono arrivati allo stremo, hanno portato un aumento delle entrate fiscali del 2,5% e la loro incidenza sul Pil è del 47,7% (46,2% nel 2011.

Il deficit pubblico migliora. Nel quarto trimestre del 2012 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è pari all'1,4%, in calo di 1,2 punti percentuali su base annua.


15:38 Scritto da consumatori in FISCO, ISTAT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 02 aprile 2013

Dall'IMU 2012 al Capital gain: le scadenze fiscali dopo il Ponte di Pasqua

imu, capital gain, fisco, scadenze fiscalida ilsole24ore.it

All’uscita dal ponte festivo di Pasqua arriva un intenso martedì di dichiarazioni e di adempimenti fiscali, dall’Imu 2012 ai guadagni sugli investimenti, dalla stabilizzazione dei precari al report sui lavori usuranti e sul lavoro notturno . Di seguito la panoramica sul repentino rientro alla vita d’ufficio.

IMU

Si comincia dalla dichiarazione dell’Imu per l’anno 2012 , come ricorda la Risoluzione n.6 DF del Mef – che riguarda chi già ha pagato le scadenze dell’anno passato senza aver ricevuto, allora, i moduli – mentre la dichiarazione Imu per il 2013 per fabbricati del gruppo catastale D non iscritti o iscritti ma senza attribuzione di rendita catastale, andrà fatta entro il 31 marzo 2014.

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16:45 Scritto da consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 27 marzo 2013

Caccia agli evasori. Parte l'Anagrafe Tributaria

agenzia entrate,befera,anagrafe tributaria,fiscoLa Redazione

Fisco a caccia di evasori sui conti correnti

Parte l'Anagrafe Tributaria. Entro il 31 ottobre 2013 banche, poste e sgr dovranno inviare all'Agenzia delle Entrate i dati relativi al 2011 mentre per il 2012 il termine è il 31 marzo 2014.
Controlli anche su contratti derivati, fondi pensioni e acquisti di oro e preziosi.

I dati da trasmettere sono quelli identificativi del rapporto finanziario tra i quali il saldo iniziale e finale.

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16:36 Scritto da consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Tasse locali: in un anno aumentano del 5%

tasse,fisco,locali,aumento,5%,pressione fiscale La Redazione

Per far quadrare i bilanci gli enti locali (Regioni, Comuni e Province) stanno sempre più puntando sulla tassazione locale che è aumentata di 9,2 miliardi arrivando a 182,9%. Un incremento del 5%. Secondo le tabelle Istat in 10 anni le entrate fiscali, tra imposte dirette ed indirette, sono aumentate di 44,5 miliardi (32,2%).

Tutto questo quando le famiglie sono già in difficoltà per la crisi.

Tornando al confronto annuale le imposte comunali dal 2010 al 2011 sono cresciute di 4,8 mld arrivando a 100,8 mld (+5%). Seguono le regioni, che hanno portato il gettito complessivo a 77,5 mld con un incremento di 4 mld (+5,4%), mentre le province hanno aumentato gli incassi di quasi mezzo miliardo, arrivando a 4,7 mld (+11,1%).

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