mercoledì, 01 febbraio 2012

Piano Famiglie, proroga fino al 31 luglio 2012

proroga,piano famiglia,sospensione rate mutui,abi,banca,banche,disoccupazione,crisiProrogato l’accordo tra le Associazioni dei consumatori e l’Associazione bancaria italiana sulla sospensione delle rate dei mutui. Sarà possibile, quindi, presentare le domande per la sospensione delle rate fino al 31 luglio 2012 e l’arco temporale in cui dovranno verificarsi gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è prorogato fino al 30 giugno 2012.

Il Piano Famiglie, siglato per la prima volta il 18 dicembre 2009 tra l’Abi e 13 Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), è stato già prorogato nel 2011.

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lunedì, 30 gennaio 2012

Indebitamento famiglie sfiora 20.000 euro. CGIA

indebitamento,famiglia,finanziamenti,finanziaria,società,cgia mestreCon la crisi sono sempre piu' in affanno: dal settembre 2008 allo stesso mese del 2011, l'indebitamento medio delle famiglie italiane e' aumentato del +36,4%: in termini assoluti, invece, l'importo medio in capo a ciascuna famiglia italiana si e' attestato attorno ai 20.000 euro (precisamente 19.981 euro). A livello territoriale i nuclei familiari piu' in difficolta' sono stati rilevati in provincia di Roma (indebitamento medio pari a 29.287 euro), seguono quelli residenti in provincia di Lodi (28.470 euro) e quelli in provincia di Milano (28.251 euro). In termini complessivi, invece, lo stock di debito che pesa su tutte le famiglie italiane ammonta a poco piu' di 503 miliardi: una cifra che oggettivamente fa tremare i polsi.

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martedì, 20 dicembre 2011

Dalla casa ai trasporti: le famiglie italiane spenderanno fino a 1.500 euro in più nel 2012

dalla casa ai trasporti: le famiglie italiane spenderanno fino aGiovanni Parente
fonte. sole24ore.it

Un dato è certo: i bilanci familiari saranno messi a durissima prova. L’anno che comincerà tra tredici giorni rischia di essere uno dei più difficili che la storia repubblicana d’Italia abbia mai visto. Le famiglie italiane dovranno fare i conti fino a 1.500 euro di aumenti in media. È l’effetto combinato delle manovre di quest’anno (e non solo dell’ultima varata dal Governo Monti), delle altre quattro (decreto Sviluppo, provvedimenti di luglio e Ferragosto, legge di stabilità) che hanno chiesto tanti contributi diversi alle famiglie italiane e dai segnali di ripresa del costo delle materie prime sui mercati internazionali.
Cominciamo da quello che è sicuramente la base di partenza per far quadrare i bilanci familiari: la casa. Ebbene dal prossimo anno il costo del mattone sarà sicuramente più oneroso. Il debutto anticipato dell’Imu che coinvolgerà anche la prima abitazione costerà circa 200 euro pro capite (172 per l’esattezza se si tiene conto del gettito previsto dalla manovra Monti dopo le modifiche apportate nel passaggio alla Camera).

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lunedì, 28 novembre 2011

GOVERNO MONTI: AUMENTO IVA SAREBBE COLPO DI GRAZIA PER UN TERZO DELLE FAMIGLIE ITALIANE

GOVERNO MONTI: AUMENTO IVA SAREBBE COLPO DI GRAZIA PER UN TERZO DELLE FAMIGLIE ITALIANEda Codacons

Aumentare l'iva, come sembra intenzionato a fare il Governo Monti, significa dare il colpo di grazia ad un terzo delle famiglie italiane, ossia a quelle famiglie che, stando agli ultimi dati Istat, non possono sostenere una spesa aggiuntiva di 800 euro o una settimana di ferie.
Se il Governo aumentasse l'Iva dal 21 al 23% si tratterebbe di una stangata che per la famiglia media Istat da 2,5 componenti sarebbe pari, su base annua, a 352 euro, limitandosi a calcolare il solo effetto diretto, senza cioè arrotondamenti dei prezzi. Per una famiglia di 3 persone sarebbe una tassa da 418 euro, sempre senza arrotondamenti. L'impatto sull'inflazione, in assenza di speculazioni, sarebbe pari allo 0,78%, che sommandosi all'aumento dello 0,64% già verificatosi per via del precedente rialzo dell'Iva, determinerebbe un impatto complessivo sui prezzi dell' 1,42%.

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martedì, 08 novembre 2011

Bankitalia: rallentano i prestiti alle famiglie

bankitalia: rallentano i prestiti alle famiglieda Help Consumatori

Rallentano i prestiti alle famiglie. La domanda di mutui per acquistare casa è stazionaria ma si prevede una flessione per il secondo semestre dell'anno. In particolare, "il lieve rallentamento dei prestiti alle famiglie consumatrici, che aveva caratterizzato il primo semestre dell'anno, è proseguito nei mesi estivi, con intensità simile in tutte le aree", dal Nord Ovest al Nord Est, dal Centro al Sud e Isole. Nei primi sei mesi dell'anno la domanda di mutui per l'acquisto di abitazioni, rafforzatasi nel 2010, è risultata stazionaria in tutte le aree territoriali. E secondo le attese delle banche, nel secondo semestre dell'anno la domanda tornerebbe a contrarsi, in misura più pronunciata nel Mezzogiorno. Il quadro emerge dal rapporto "L'economia delle regione italiane" diffuso oggi dalla Banca d'Italia, che presenta un'analisi disaggregata per aree geografiche della congiuntura economica e una serie di approfondimenti monografici.

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martedì, 04 ottobre 2011

Authority, aumento del 5,5% sul gas. Consumatori: "Una sberla alle famiglie italiane"

authority,aumento del 5,5% sul gas. consumatori: "una sberla alle famiglie italiane"da Help Consumatori

Il mese di ottobre è iniziato con un'altra brutta notizia per i consumatori: dopo l'aumento dell'Iva che ha determinato, da subito, un incremento generalizzato dei prezzi, arriva la stangata sulla bolletta del gas. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha deciso, infatti, che dal 1° ottobre 2011 e per i successivi 3 mesi, ci sarà un aumento del 5,5% per il gas, dovuto principalmente all'aumento dell'Iva e all'aumento del prezzo del petrolio. Resta, invece, invariato il costo dell'energia elettrica.

Una famiglia "tipo" che si rivolge al servizio tutelato spenderà, quindi, 61 euro in più all'anno per il gas. Nei mesi scorsi, l'Autorità ha avviato una serie di iniziative di riforma degli assetti del mercato elettrico e del gas, viste le criticità della congiuntura internazionale. Sul fronte del gas, sono già state definite alcune riforme che accresceranno la concorrenza, quale il mercato del bilanciamento in vigore dal 1° dicembre, con sicuri effetti positivi sui prezzi per i consumatori.

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giovedì, 29 settembre 2011

Bonus bebé, 90 giorni di tempo per restituirlo senza sanzioni. «Buona notizia ma nessuno lo sa, informazioni lacunose»

bonus bebé,90 giorni di tempo per restituirlo senza sanzioni. «buona notizi,informazioni lacunose»da Adico

La manovra di luglio entrata in vigore lo scorso 16 settembre semplifica la vita alle 8.000 famiglie coinvolte. Successo grazie all’interessamento di Adico all’Agenzia delle Entrate.
Tre mesi di tempo per restituire senza aggravio i bonus bebé illecitamente percepiti. A prevederlo è la manovra finanziaria dello scorso luglio, entrata in vigore il 16 settembre 2011 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, grazie a un comma – il 6bis dell’articolo 6 – introdotto con il maxi emendamento. Una buona notizia per le 8.000 famiglie italiane interessate, che quest’estate si erano viste recapitare a casa una lettera in cui si intimava la restituzione dei 1.000 euro illecitamente percepiti per aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio reddito nel modulo di richiesta. E che temevano di dover pagare anche sanzioni penali e amministrative. Questa eventualità quindi è definitivamente accantonata per quanti provvederanno a restituire i 1.000 euro entro la data stabilita: peccato che praticamente nessuno lo sappia, e che la stessa Agenzia delle Entrate di fatto se ne lavi le mani.

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giovedì, 15 settembre 2011

CGIA Mestre: manovra, un salasso. 5700 euro a famiglia fino al 2014

cgia mestre: manovra,un salasso. 5700 euro a famiglia fino al 2014da Help Consumatori

Oltre 5700 euro a famiglia. Questo è il peso che avranno le due manovre di luglio e di Ferragosto su ogni famiglia italiana da qui al 2014. E se si parte con un'incidenza più contenuta quest'anno (113 euro) la batosta si avrà negli anni a seguire: nel 2013, quando il costo medio a carico di ogni famiglia sarà di 2155 euro, e a regime nel 2014, quando salirà a 2375 euro.

A dare i conti sulla "mazzata" delle due manovre fiscali sui contribuenti è la CGIA di Mestre che parla espressamente di famiglie tartassate. I calcoli sono stati fatti addizionando le conseguenze economiche delle due manovre fiscali sui nuclei familiari italiani per gli anni dal 2011 al 2014. In tutto, una cifra pari a 5766 euro.

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mercoledì, 07 settembre 2011

Asili nido e materne: sulle famiglie il costo mensile è in media di 317 euro

costi asili.jpgda Adico

Mandare il proprio figlio all’asilo nido o alla Materna costa non poco a mamme e papà: la frequenza della scuola per l’infanzia pesa mediamente sulle tasche dei genitori italiani 317 euro mensili (3.170 euro l’anno), incidendo per il 9,9% sul reddito netto familiare. In particolare per la frequenza di un asilo nido comunale si spendono in media 246 euro mensili, che equivalgono al 7,7% del reddito familiare, mentre per le mense scolastiche nelle scuole materne ed elementari la retta mensile è mediamente di 70 euro, equivalenti al 2,2% del reddito disponibile. È quanto emerge da un’indagine sui costi della scuola per l’infanzia per l’anno scolastico 2010-2011, nelle 21 città Capoluogo di Regione, elaborata dal Servizio Politiche Territoriali della Uil. Ovviamente i costi variano sensibilmente da città a città, anche in relazione ai servizi offerti.

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giovedì, 01 settembre 2011

Mutui piu' facili per giovani coppie senza lavoro fisso

mutui piu' facili per giovani coppie senza lavoro fissoDa oggi mutui piu' facili per giovani coppie, anche se hanno un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu' facilmente 'mutui prima casa' a condizioni di favore. E' quanto previsto dall'intesa siglata dal Ministro della Gioventu' e l'Abi sul Fondo di garanzia per l'accesso ai mutui per l'acquisto dell'abitazione principale.
L'iniziativa avviata con il Ministro Giorgia Meloni - infoma un comunicato - nasce dall'esigenza primaria di favorire l'inserimento dei giovani nella vita sociale, anche attraverso l'acquisto della propria abitazione, tenendo conto del contesto economico che non lascia ancora intravedere segnali definitivi di uscita dalla crisi.

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