giovedì, 19 aprile 2012
Il periodico mensile PAESE MIO scaricabile in PDF
Il blog INFO CONSUMATORI ospita
il periodico PAESE MIO, edito a Campomarino (CB) - MOLISE
Scarica in formato PDF l'ultimo numero (Anno 1 n. 6)
ANNO I n. 6 DI "PAESE MIO"
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venerdì, 07 ottobre 2011
WIKIPEDIA E LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE DI PENSIERO E PAROLA
Wikipedia, la famosa piattaforma online che offre la possibilità agli utenti di pubblicare e consultare materiali informativi in rete è stata oscurata volontariamente in Italia nella giornata del 5 ottobre per protestare contro il decreto legge intercettazioni. Nella fattispecie, Wikipedia Italia si è schierata contro il comma 29 del suddetto decreto che prevede l’obbligo, per i siti informatici, di pubblicare una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine entro 48 ore dalla richiesta. Per un sito come Wikipedia, in perfetto stile 2.0, capace di dare voce agli utenti, i quali attraverso una modalità orizzontale e partecipativa condividono materiali e ricercano informazioni, questo decreto costituisce una grandissima limitazione poiché va contro i solidi principi alla base del Web 2.0 e contro l’idea su cui si fonda la stessa Wikipedia il cui pay-off recita “ Enciclopedia libera e collaborativa”.
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Ddl Intercettazioni. Blog salvi. Bavaglio alle testate telematiche. Perche'?
- DIALOGO IN SALITA - Carcere da sei mesi a tre anni per chi pubblica telefonate irrilevanti. Rao (Udc): non ci sono più le condizioni per astenerci sul ddl Sì all'emendamento Pdl, la Bongiorno si dimette da relatrice - Le perplessità del Colle
ROMA
Governo e maggioranza tirano dritto e approvano in commissione Giustizia il black out sulle intercettazioni –anche se non più segrete– fino all'«udienza filtro».
Oltre al divieto di dare notizia delle intercettazioni riportate in ordinanze di custodia cautelare (quindi non più segrete), ieri la maggioranza ha approvato (nel Comitato dei 9 della commissione) anche un emendamento che punisce con il carcere da 6 mesi a 3 anni chi pubblica intercettazioni irrilevanti.
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giovedì, 08 settembre 2011
EDITORIA: I CONSUMATORI SCENDONO IN CAMPO CONTRO LA LEGGE LEVI CHE LIMITA GLI SCONTI
Le associazioni dei consumatori aderenti a Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) scendono in campo contro la legge, entrata in vigore solo pochi giorni fa, che prevede sconti sui libri non superiori al 15% e, per le cosiddette campagne promozionali, al massimo del 25%.
"Si tratta di una legge assurda che danneggia prima di tutto i consumatori - afferma Casper - Se da un lato è giusto tutelare i piccoli editori, dall'altro è impensabile farlo agendo sui prezzi e limitando gli sconti. L'unica conseguenza di tale provvedimento, sarà un aumento dei listini per i cittadini (che già spendono in media l'8% in più che nel resto d'Europa per l'acquisto di un bestseller.
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giovedì, 28 luglio 2011
Delitto Meredith, no alle foto online del cadavere
da Unione Nazionale Consumatori
L'Unione Nazionale Consumatori chiede l'intervento del Garante Privacy e "Non è sufficiente che la didascalia delle fotografie, scattate probabilmente durante i rilevamenti della polizia scientifica poco dopo l'omicidio, avverta che 'potrebbero urtare la sensibilità del lettore' perché quelle immagini non dovevano essere pubblicate per rispetto della sensibilità degli utenti del web e perché rappresentano un'inutile violazione della privacy, nonché un oltraggio alla dignità di una ragazza morta senza che ancora si sappia come - argomenta Dona - Un caso del genere era già successo qualche tempo fa quando un'emittente locale aveva mandato in onda le immagini del cadavere della ragazza, suscitando varie perplessità su quanto questa scelta del giornalista del servizio fosse deontologicamente corretta".
L'associazione chiede dunque all'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e al Garante Privacy un intervento "nel rispetto della vittima e dei suoi familiari e in difesa di chi, pur volendosi informare, vuole avere il diritto di non inorridire davanti al computer".
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lunedì, 27 dicembre 2010
MEDIACOOP: Un'altra stangata sull'editoria
A partire dal mese di gennaio la rete tradizionale del recapito consegnerà la corrispondenza dal lunedì al venerdì e non più al sabato. Per ottenere la distribuzione della stampa al sabato, si prospetta un forte aumento delle tariffe. Sarebbe un'ulteriore stangata sul settore già gravato da pesanti difficoltà. E' quanto risulta da informazioni provenienti da Poste spa. Registriamo, intanto, la presentazione dell'interrogazione. sotto riportata, a firma degli On. Levi, De Biasi e Giulietti. Mediacoop provvederà ad assumere tutte le iniziative necessarie per tutelare gli associati e per difendere il diritto costituzionale all'informazione.
Al Presidente del Consiglio del Ministri
I sottoscritti,
Premesso che Poste SPA ha comunicato che, a partire dal mese di gennaio, la rete tradizionale del recapito consegnerà la corrispondenza dal lunedì al venerdì e che per ottenere la distribuzione dei quotidiani al sabato si prospetta un forte aumento delle tariffe;
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venerdì, 24 settembre 2010
SVOLTA SULLE TARIFFE POSTALI:VERSO IL SI' ALL'INTESA FIEG-POSTE.
da L'Avvenire - di Diego Motta
S i sblocca la vicenda delle tariffe postali agevolate. Un emendamento al decreto legge trasporti, approvato il 22 sera al Senato, apre infatti la strada al recepimento dell’intesa siglata tra Fieg e Poste italiane lo scorso luglio, che stabiliva una mediazione dopo il rialzo improvviso dei costi di spedizione deciso il 31 marzo scorso. Le tariffe postali agevolate resteranno sospese fino al 2012 ma con un decreto ministeriale, da adottare entro due settimane dalla conversione in legge del decreto, saranno fissate le tariffe massime, recependo così l’accordo raggiunto il 21 luglio.
«Abbiamo ottenuto il via libera da parte del ministero dell’Economia» ha spiegato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, firmatario dell’emendamento che ha suggellato così un negoziato in corso da giorni.
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martedì, 27 luglio 2010
Stampa strangolata, ecco le vittime
Architetto di questo attacco frontale alla libera informazione è il ministero dell’Economia, che nello sforzo di recuperare risorse per far fronte alla crisi ha scelto di raccogliere le briciole (eliminazione dei contributi postali e taglio del 50% dei contributi diretti all’editoria), senza considerare se così facendo si mettono in crisi centinaia di testate giornalistiche, con negativi ritorni economici, in termini di occupazione e investimenti, certamente maggiori dei risparmi messi a bilancio. Per non dire del colpo mortale che viene inferto alla libertà di informazione nel nostro Paese.
A soffrire di più sono infatti le voci libere strettamente legate al territorio come i settimanali diocesani e i periodici di informazione delle associazioni e del non profit che nei loro settori specifici costituiscono le uniche voci.
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sabato, 03 luglio 2010
E la Fnsi conferma lo sciopero del 9 luglio
La calendarizzazione in aula alla Camera del ddl Intercettazioni rappresenta un «atto di forza» secondo il segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi, che conferma la «giornata del silenzio dell’informazione » indetta per il 9 luglio. È stata indetta per protestare contro il disegno di legge Alfano che «limita pesantemente la libertà di stampa e prevede pesanti sanzioni contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria ed indagini investigative I giornalisti italiani - comunica la Fnsi si asterranno dal lavoro con le seguenti modalità: i giornalisti dei quotidiani, dei service e delle strutture sinergiche nazionali e locali giovedì 8 luglio per impedire l’uscita dei quotidiani il 9, le agenzie di stampa dalle 7 di venerdì 9 alla stessa ora di sabato 10, le testate web per 24 ore dalle 6 di venerdì, le emittenti radiotelevisive pubbliche e private, nazionali e locali, dalle 6 di venerdì alle 6 di sabato.
Media ed opposizioni, intanto, si preparano alla manifestazione di oggi. «Mentre Dell’Utri, Cosentino e Brancher occupano illegittimamente le istituzioni – è l’appello del leader dell’Idv Antonio Di Pietro – noi, il primo luglio, occuperemo le piazze insieme a tutti quei giornalisti e a tutti quei cittadini che vogliono arrestare la deriva antidemocratica di questo Paese». In piazza ci saranno il giurista Stefano Rodotà, il Coordinamento 1 luglio costituito da Articolo 21, Lettera 22, Associazione 5/12 e Reporter senza Rete. Aderiscono anche Libera ed esponenti dello spettacolo come Ettore Scola e il Trio Medusa.
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venerdì, 18 giugno 2010
Allarme dall’editoria cooperativa: coi tagli rischiano 40 testate
Roberto I. Zanini - da L'Avvenire
Probabile chiusura di una quarantina di testate giornalistiche della carta stampata, oltre a un numero imprecisato di emittenti locali, con numerosi giornali, radio e tv destinate a trascinarsi ai limiti della sopravvivenza, con migliaia di posti di lavoro a rischio. Un numero che il presidente onorario di Mediacoop, Lelio Grassucci ha quantificato in 4500 persone fra giornalisti e poligrafici. Il motivo è da addebitarsi ai recenti tagli all’editoria messi in atto dal governo in risposta alla crisi economica, che vanno a colpire un settore «tanto fondamentale come bene pubblico, quanto modesto in termini di business e quindi bisognoso di essere garantito dal finanziamento statale», come ha sottolineato il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi.
L’annosa e delicata questione è stata al centro ieri di un dibattito organizzato da Mediacoop in occasione dell’Assemblea nazionale dell’editoria cooperativa. Un grido di allarme e insieme una richiesta di aiuto al Parlamento, rese evidenti dal titolo stesso dell’iniziativa: 'Un intervento urgente per salvare l’editoria cooperativa, non profit, di partito, edita e diffusa all’estero e l’emittenza locale'. Presenti tutti i rappresentanti dei settori coinvolti, alcuni parlamentari e il consigliere del Dipartimento editoria presso la Presidenza del Consiglio Elisa Grande.
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