venerdì, 28 dicembre 2012
Mediazione obbligatoria illegittima. Le motivazioni della Corte Costituzionale
da Aduc - di Anna Jennifer Christiansen
È stata pubblicata il 12 dicembre scorso la sentenza con cui il giudice delle leggi dichiara costituzionalmente illegittimo, per eccesso di delega e straripamento dei poteri del legislatore delegato, l’art. 5, comma 1 del d.lgs. 28/2010, nella parte in cui impone come obbligatoria la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili commerciali.
Questa la parte dell’articolo in questione che qui interessa: “Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, e' tenuto preliminarmente ad esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto […] L'esperimento del procedimento di mediazione e' condizione di procedibilità della domanda giudiziale.”
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lunedì, 10 dicembre 2012
Conciliazione al 2015. Taglio ai costi e ai tempi
Tre anni di sperimentazione. Riduzione delle materie interessate, Taglio dei tempi della procedura. Abbassamento dei costi. Si muove su queste direttrici l’ultimo tentativo di salvare la conciliazione dopo la sentenza della Corte costituzionale, di cui si attendono ancora le motivazioni, che ha bocciato l’obbligatorietà sotto il profilo dell’eccesso di delega. Il tutto affidato a un emendamento al decreto sviluppo che sarà votato oggi. L’originaria proposta di correzione è stata riformulata e arricchita di nuovi contenuti e ora su alcuni punti non sembra troppo distante dalla mozione approvata dal Congresso nazionale forense di Bari.
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martedì, 30 ottobre 2012
La Corte Costituzionale boccia l'obbligatorietà della mediazione. Le reazioni
«La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione».
E' quanto si legge in un comunicato diramato dalla Consulta.
Il Ministro della Giustizia Paola Severino ha commentato così la notizia: «Stavamo già ragionando sulla mediazione con gli avvocati, gli istituti funzionano nel tempo, con la pratica, e questo stava iniziando a funzionare. Rimane comunque quella facoltativa, vorrà dire che punteremo sugli incentivi alla conciliazione».
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mercoledì, 24 ottobre 2012
Costituzionalmente illegittimo l'obbligo di mediazione
La Corte Costituzionale ha dichiarato che la conciliazione, o mediazione è costituzionalmente illegittima nella parte in cui prevede il carattere obbligatorio della mediazione.
Ci sarebbe, per la Corte un eccesso di delega legislativa del decreto legislativo del 4 marzo 2010, n.28.
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domenica, 23 settembre 2012
CONCILIAZIONE E PROBLEMI CONDOMINIALI
Le leggi italiane sono troppo numerose e complesse. Questo contribuisce ad allungare all’infinito i tempi di una causa legale e ad allontanare il cittadino dalla possibilità di difendersi attraverso i canali della giustizia ordinaria.
Ciò vale anche per le questioni condominiali che costituiscono il 60% delle azioni legali intentate in Italia.
I condomini molto spesso litigano con veemenza senza riuscire a mettersi d’accordo, anche a causa di questa complessità. Le liti sarebbero invece risolvibili in tempi celeri applicando un minimo di buonsenso.
La complessità normativa, i lunghi tempi delle cause e la necessità di buonsenso applicato tra le parti sono i motivi principali per i quali è nato l’istituto della conciliazione.
La conciliazione consente di arrivare alla soluzione di una controversia sulla base di principi di equità, senza rifarsi necessariamente all’applicazione di una norma specifica. In molti casi, tra l’altro, la rigida applicazione di una norma di diritto può portare a conclusioni che sono in contraddizione con i suddetti principi di buonsenso e di equità.
A differenza di una causa legale, nella quale vi è uno sconfitto ed un vincitore, la conciliazione permette di mediare tra le ragioni delle parti coinvolte, che quindi risulteranno tutte soddisfatte.
09:44 Scritto da consumatori in 3 MASSIMILIANO ORLANDO, CONCILIAZIONE, CONDOMINIO, INFO CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 08 giugno 2012
Eni energia, si concilia in tutta Italia
Un risarcimento in caso di ritardi nello svolgimento della procedura conciliativa o nel caso di una non corretta applicazione della tariffa elettrica ai clienti Eni o in altre casistiche specifiche. E’ quanto prevede il nuovo Regolamento di Conciliazione siglato Tra Eni e le Associazioni dei Consumatori che permetterà, ai clienti Eni, di utilizzare lo strumento della Conciliazione anche nel settore elettrico, su tutto il territorio nazionale. L’accordo siglato ieri segue la sperimentazione avviata a febbraio in alcune regioni. Consapevoli dei vantaggi della conciliazione, con il nuovo Regolamento di Conciliazione, Eni e le Associazioni dei consumatori puntano anche a snellire le tempistiche nella risoluzione delle domande di Conciliazione.on solo. Anche ad eliminare progressivamente i vincoli nell’accettazione delle stesse e ad accrescere sempre più le competenze dei conciliatori, mediante una formazione ancora più approfondita e mirata.
12:01 Scritto da consumatori in CONCILIAZIONE, CONSUMATORI, ENERGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 21 marzo 2012
Mediazione, passo necessario verso la cultura del dialogo
da Help Consumatori - di Valentina Corvino
Gli italiani sono un popolo di conservatori e per cambiare devono esserne costretti. Ma la svolta è necessaria: è giunto il momento di passare da una cultura del conflitto ad una dell’accordo. E’ il pensiero di Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, in apertura del convegno sulle mediazioni civili e commerciali che si è svolto oggi a Roma.Nel giorno in cui la mediazione (obbligatoria) compie un anno e si apre a nuovi settori (liti condominiali e rc auto) l’iniziativa del sistema camerale ha l’obiettivo di tracciare un bilancio e di sgombrare il campo ad alcuni equivoci che hanno minato la riforma della giustizia. Iniziamo dai numeri. Tra marzo 2011 e marzo 2012 i procedimenti depositati presso le 93 Camere di Commercio, iscritte al registro degli organismi gestito dal ministero della Giustizia, sono stati circa 20mila, oltre 1600 al mese. Il 65% dei procedimenti depositati ha riguardato le materie oggetto di obbligatorietà, soprattutto i diritti reali, la locazione, i contratti bancari e quelli assicurativi.
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lunedì, 19 marzo 2012
Conciliazione Tlc anche in camera di commercio
"E' stato firmato dal presidente dell'Agcom, Corrado Calabro', e dal presidente dell'Unioncamere, Ferruccio Dardanello, un protocollo di intesa tra le due istituzioni per stabilire modalita' e principi applicabili alle conciliazioni presso le Camere di commercio (Cciaa) delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche. In virtu' dell'accordo di collaborazione - si legge in una nota dell'Agcom - le Cciaa potranno svolgere le conciliazioni in materia di telecomunicazioni in alternativa ai Corecom, ivi inclusa la valenza di titolo esecutivo per il verbale di conciliazione, portando cosi' ancor piu' vicino agli utenti il sistema di tutela realizzato dall'Autorita' nel settore delle comunicazioni elettroniche e della pay tv.
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lunedì, 31 ottobre 2011
Mediazione, Unioncamere: in 6 mesi risparmiati 80 mln di euro
In sei mesi il risparmio complessivo generato dal ricorso alla mediazione ammonta a 80 milioni di euro. Sono quasi 9 mila le richieste arrivate alle Camere di commercio, risolte in media in 43 giorni, con un costo pari al 3,5% del valore della controversia e dieci volte inferiore rispetto a una stessa causa finita davanti a un giudice ordinario. È quanto afferma Unioncamere in occasione della VIII Settimana nazionale della conciliazione delle Camere di commercio.
"Conciliare conviene e sembra che gli italiani se ne stiano accorgendo", sintetizza Unioncamere dalla lettura dei primi dati sulle procedure di mediazione condotte a termine dalla rete dei servizi di conciliazione delle Camere di commercio tra il 21 marzo - data in cui è entrata in vigore la mediazione obbligatoria - e il 30 settembre scorso.
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venerdì, 28 ottobre 2011
Conciliazione paritetica, best practice per l'Europa
L'Italia, nonostante detenga il primato della giustizia civile più lenta e inefficiente d'Europa, ha ottenuto un riconoscimento importante: la conciliazione paritetica verrà inserita come buona pratica nella nuova direttiva comunitaria sulle ADR (Alternative Dispute Resolution) attesa per la fine dell'anno. Il 25 ottobre 2011 il Parlamento Europeo, in seduta Plenaria a Strasburgo, ha votato e adottato all'unanimità la Risoluzione sui metodi alternativi delle controversie in materia civile e commerciale (A7-0343/2011 - Rapporteur: Diana Wallis) che riconosce la validità della conciliazione paritetica.
Il Parlamento "richiama l'attenzione sulla conciliazione paritetica italiana quale esempio di migliore prassi basata sul protocollo stipulato e sottoscritto dalle aziende e associazioni di consumatori".
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