venerdì, 25 marzo 2011

BENZINA: MINISTANGATA ACCISE, SOSTITUIRA' TASSA CINEMA. IL CODACONS RICORRE AL TAR

cinema.jpgda Codacons

Il Codacons dichiara guerra all'aumento delle accise deciso dal Governo per finanziare il Fondo unico per lo spettacolo.
"Stiamo preparando un ricorso urgente al Tar del Lazio per bloccare questo assurdo provvedimento - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - La decisione del Governo è infatti sbagliata, poichè provoca un danno economico enorme alla collettività.

Finanziare il Fus aumentando tassazioni in settori come la benzina dove già la pressione fiscale è elevatissima, è una scelta che danneggia gravemente gli automobilisti, oltretutto alle prese con pesanti rincari dei carburanti. Inoltre, le leggi europee prevedono il principio del "chi usa paga', in conseguenza del quale non è possibile costringere chi usa l'automobile a finanziare il mondo della cultura. Per questo chiederemo al Tar di bloccare il provvedimento del Governo'.
Non solo. Se non verrà ritirato il provvedimento, Il Codacons promuoverà una miriade di ricorsi di cittadini in Commissione tributaria, affinchè venga dichiarata l'illegittimità dell'aumento delle accise.

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giovedì, 10 marzo 2011

Aumento biglietto cinema, Adoc denuncia alcuni "furbetti"

cinema-mibac.jpgda Help Consumatori

Non è ancora entrato in vigore l'aumento di 1 euro sul prezzo del biglietto del cinema previsto dal Milleproroghe ma alcuni gestori "furbetti" hanno anticipato i tempi prevedendo, a danno dei consumatori, un piccolo assaggio: un aumento di 50 centesimi. L'Adoc ha denunciato la partica all'Antitrust: "Sospettiamo un possibile cartello tra i gestori", dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc. "I "furbetti" del cinema - aggiunge -hanno deciso di aumentare prima del tempo il costo del biglietto, portandolo in media da 7,50 a 8 euro per i film tradizionali e da 10 a 10,50 euro per i film in 3D. Un'azione scorretta e gravissima, che danneggia enormemente i cittadini, i quali stanno rispondendo a questi ingiusti aumenti evitando di andare nelle sale. Registriamo infatti un calo del 10% delle vendite, segno che i consumatori non accettano tali comportamenti. Alla luce anche di questo improponibile rialzo dei prezzi chiediamo al Governo di ritirare immediatamente la norma sull'aumento dei biglietti, una tassa folle che si tradurrà in una stangata per i cittadini e che renderà i cinema italiani più cari del 32,5% di quelli spagnoli, il 20% in più di quelli tedeschi, il 5,8% in più dei francesi e addirittura il 63,6% in più dei cinema olandesi."

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venerdì, 11 febbraio 2011

Cinema, da luglio tassa di 1 euro sui biglietti

cinema.jpgda Unione Nazionale Consumatori

Una decisione folle che danneggia i cittadini italiani e gli appassionati di cinema, e che avrà ripercussioni negative per gli stessi esercenti cinematografici. Così le associazioni aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazione Consumatori) commentano il provvedimento contenuto nel decreto Milleproroghe che da luglio imporrà agli spettatori il pagamento di una tassa pari a 1 euro a biglietto.

"Si tratta di una vera e propria stangata per le tasche dei cittadini - afferma Casper - Già oggi i cinema italiani sono tra i più cari del mondo, e il costo medio di un biglietto è pari a 7,50/8,00 euro, mentre per le visioni di film in 3D può arrivare a 12 euro. Se approvato il provvedimento del Governo, un biglietto arriverà a costare 9 euro, 13 euro per i film in 3D”.

"Si tratta di prezzi improponibili, che avranno come effetto quello di tenere i cittadini lontani dalle sale cinematografiche, con enorme danno per gli stessi esercenti. Per tale motivo, se non verrà ritirato il provvedimento, presenteremo ricorso al Tar e avvieremo iniziative di protesta tra cui lo sciopero degli spettatori” – concludono le 4 sigle.

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Aumenti biglietto cinema: esentate le sale parrocchiali

Biglietto-Cinema.jpg
CINEMA: Un euro in piu' a biglietto.
Il governo prova a mettere una tassa a carico degli spettatori per fargli pagare le tasse -tax credit e tax sheller- che toglie all'industria cinematografica.
Cosi' un emendamento al Milleproroghe, con l'esenzione per le sale parrocchiali.
La nuova tassa dovrebbe servire a finanziare le agevolazioni fiscali dei produttori cinematografici.

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venerdì, 23 luglio 2010

Giffoni fa riflettere i ragazzi su bullismo e crisi

GIFF.jpgda L'Avvenire

Per ora sono di scena solo i più piccoli, i bambini fino a tredici anni, chiamati a giudicare i film di tre sezioni. Poi, la settimana prossima toccherà ai ragazzi più grandi. Ma non bisognerà aspettare i prossimi giorni per riflettere a Giffoni su temi forti come la guerra, il bullismo, la malattia, la mancanza del lavoro. Il festival per ragazzi più celebre del mondo, in cartellone fino al 31 luglio, conferma anche quest’anno la formula ormai consolidata da decenni: un tema che fa da filo conduttore (quest’anno è l’amore), film impegnativi, attese anteprime, fiabe per i piccolissimi, dibattiti, masterclass e tanti ospiti, più o meno adeguati al pubblico al quale la kermesse si rivolge. E se persino i piccoli dai 3 ai 5 anni, grazie ai cartoon selezionati per loro, potranno accostarsi forse per la prima volta ad argomenti come il razzismo («Buzz the Fly») e i pericoli della tv («Moyana»), il 22 luglio al festival un film, «Harun» dell’idiano Vinod Ganatra, ha raccontato ai bambini le tensioni indo-pachistane. Le prepotenze e le umiliazioni inflitte a tanti bambini dal bullismo sono al centro invece di «Storm» del danese Giacomo Campeotto, in cui il giovane protagonista trova in un cane maltrattato, ma dotato di grandi capacità, lo stimolo e lo strumento del proprio riscatto, mentre il tedesco Chistian Ditter ha affrontato in «The Crocodiles Strike Back» un tema sempre più presente nel cinema per ragazzi, quello del licenziamento dei genitori, con tutte le incertezze e le paure che ne conseguono.

Continua...

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martedì, 01 giugno 2010

Cinema vietato ai minori, l’allarme dei genitori

FINAL.jpgDI GIGIO RANCILIO - da L'Avvenire


L’
 emergenza educativa passa anche dal cinema. Ne sono più che convinte le più importanti associazioni di genitori che hanno firmato un documento congiunto per rilanciare un tema tutt’altro che secondario: chi deve giudicare se un film
 è adatto o meno ai minori: l’industria o i genitori? La domanda è rivolta a Governo e politica, con la richiesta di mettere al più presto mano al modo in cui funziona la Commissione di revisione cinematografica.
Intendiamoci – come scrivono nel loro comunicato l’Age (Associazione Italiana genitori), l’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) e il Cgd (Coordinamento genitori democratici) – «i genitori non vogliono il ripristino della censura, ma tutelare al meglio la sensibilità dell’età evolutiva. E per farlo occorre segnalare con coraggio, motivandoli, rischi e pericoli per i bambini di una certa età presenti in certi film».
Insomma, le associazioni chiedono a gran voce strumenti più efficaci «per aiutare tutti i genitori a vigilare e scegliere». Sempre più spesso – continua il comunicato congiunto – «in Italia si verificano casi di film che in tutto il mondo vengono vietati ai 14 o ai 18 anni e da noi trovano il via libera senza limiti d’età». Come se un dodicenne italiano fosse tanto diverso da un suo coetaneo inglese, francese
 o americano. L’ultimo caso è l’horror tridimen­sionale Final Destination 3D, uscito in Italia il 21 maggio senza alcun divieto. Peccato che in tutti gli altri Paesi del mondo (come potete leggere sopra) sia stato vietato.

Continua...

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mercoledì, 10 febbraio 2010

PARANORMAL ACTIVITY: IL CODACONS STUDIA AZIONI LEGALI A TUTELA DEI MINORI

paranormal-activity.jpgda Codacons

Il Codacons sta studiando da questa mattina azioni legali a tutela degli spettatori minorenni del film Paranormal Activity, attualmente in programmazione nel nostro paese.
"I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola, dimostrano chiaramente l'esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni. Ma c'è anche un altro scenario che potrebbe aprirsi - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, ecc., potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale'.
L'associazione ricorda come già nel 2007, proprio grazie ad un ricorso del Codacons, il Tar del Lazio dispose che il film di Mel Gibson "Apocalypto' fosse immediatamente vietato ai minori di anni 14, allo scopo di evitare conseguenze negative per i più giovani.

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