venerdì, 17 febbraio 2012

DOCUMENTAZIONE IN NERO E SEQUESTRO TRIBUTARIO

fisco,diritto,sequestro tributario,documentazione in nero,sentenza,cassazione,n. 24923 del 25 novembre 2011Avv. Diego Conte - diego.conte@sltc.it

SLTC - www.sltc.it

Con la sentenza n. 24923 del 25 novembre 2011 la Suprema Corte offre una chiave di lettura molto interessante di una norma particolare, l’art. 52, commi 7 e 9, D.P.R. 633/1972, avente ad oggetto i poteri investigativi con riferimento alla documentazione aziendale.

A tal proposito, è bene evidenziare che lo stesso art. 52 prevede una diversa disciplina a seconda che la documentazione aziendale possa essere compresa nella categoria dei documenti e scritture piuttosto che in quella dei libri e registri: infatti, nel primo caso essa può essere asportata dai locali in cui veniva conservata se “non è possibile riprodurne o farne constare il contenuto nel verbale, nonché in caso di mancata sottoscrizione o di contestazione del contenuto del verbale”; nel secondo caso, invece, non vi può essere asportazione, essendo concesso agli accertatori unicamente “eseguirne o farne eseguire copie o estratti, […] apporre nelle parti che interessano la propria firma o sigla insieme con la data e il bollo d’ufficio e […] adottare le cautele atte ad impedire l’alterazione o la sottrazione dei libri e dei registri”.

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CHI USA BOMBOLETTE SPRAY AL PEPERONCINO RISCHIA SOLO AMMENDE

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La suprema Corte di Cassazione, con la sentenza N. 3112 del 25 Gennaio 2012, ha posto fine al dilemma applicativo dato dall’uso delle bombolette contenenti spray urticante a base di peperoncino (Oleoresin capsicum) parecchio diffuse ed utilizzate quale mezzo di difesa personale.

La sentenza è stata resa nell’ambito del giudizio tra Procura della Repubblica di Verona e Tribunale di Verona. Quest’ultimo aveva condannato l’utilizzatore della bomboletta al pagamento di una ammenda di € 200, mentre la Procura sosteneva che si dovesse applicare la normativa di specie sulle armi da sparo o da guerra.

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domenica, 12 febbraio 2012

Guida in stato di ebbrezza all’ubriaco che in sosta dorme sul volante

cassazione, auto, codice della strada, guida in stato d'ebrezza, ubriaco, dorme sul volantedi Patrizia Maciocchi
fonte: sole24ore.it

Guida in stato di ebbrezza per chi, ubriaco, si ferma e dorme sul volante. Secondo la Cassazione (sentenza 5404 su Guida al diritto), ai fini della contestazione del reato previsto dall’articolo 186 del codice della strada, è irrilevante che l’automobile sia in marcia o in sosta, se chi siede al posto di guida ha superato il tasso di alcool tollerato. Inutili le proteste dell’automobilista che affermava di aver usato il volante solo come un “cuscino”, sul quale aveva appoggiato mani e testa prima di lasciarsi andare a un sonno profondo.

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lunedì, 06 febbraio 2012

OCCULTAMENTO DELLE SCRITTURE CONTABILI: NOVITA’ DALLA CASSAZIONE

cassazione1.jpgAvv. Matteo Sances info@studiolegalesances.it www.studiolegalesances.it

Il reato di occultamento di scritture contabili – previsto dall’art. 10 del Dlgs. n.74/2000 – si configura non solo in caso di distruzione o mancata conservazione della documentazione meramente contabile ma anche di quella ritenuta necessaria a seconda della NATURA e DIMENSIONI dell’impresa.

Ciò è quanto emerge da una recente pronuncia della Suprema Corte (sentenza n.1377 del 17 gennaio 2012, liberamente visibile sul gruppo di Facebook “SOS FISCO”), emessa nei confronti di un agente immobiliare, il quale, nel corso di una verifica fiscale, aveva occultato alcuni preliminari di vendita.

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domenica, 05 febbraio 2012

Se il cane uccide, il padrone è un killer

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Se il cane toglie la vita a qualcuno il padrone è responsabile. A dirlo è una sentenza della Cassazione che fa ricadere le responsabilità degli atti di un animale direttamente sul padrone.
LESIONI E MORSI – La Quarta sezione penale con la sentenza 48429 ha dichiarato inammissibile il ricorso di G. M., 40enne pugliese, e, convalidando la condanna del padrone per duplice omicidio colposo stabilita per due casi di decesso causati dai suoi cani, ha fatto notare che «non può essere messo in discussione che la morte dei due uomini è riconducibile ai due cani di proprietà del ricorrente». A dimostrarlo «la presenza sul corpo delle vittime di plurime lesioni da morsi di cane in punti vitali e le concordi testimonianze delle persone, compresi i carabinieri intervenuti sul posto, che hanno assistito alla parte finale dell’aggressione, quando gli animali stavano ancora infierendo» sui due malcapitati.

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mercoledì, 28 dicembre 2011

Avvocati: se il cliente non paga, il fascicolo va restituito?

Avvocati: se il cliente non paga, il fascicolo va restituito?da Casa del Consumatore

Non eravate soddisfatti del vostro avvocato ed avete cambiato difensore?
In casi come questi sappiate che dovete pagare tutti i compensi dovuti al vostro precedente avvocato.

Cosa capita peró se ci sono contestazioni sulla sua parcella o non siete in grado di pagare subito il dovuto? Può il “vecchio” difensore rifiutarsi di consegnarvi il fascicolo con i vostri documenti e gli atti di causa se non gli avete pagato integralmente la parcella?
Con una recente sentenza le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno detto no, l’avvocato vi deve consegnare subito tutto, anche se i suoi onorari non sono stati ancora pagati.

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venerdì, 16 dicembre 2011

Condominio, Cassazione: sempre illecito superare soglie rumorosità

condominio,cassazione: sempre illecito superare soglie rumorositàCostituisce sempre un 'fatto illecito' - nel condominio e non solo - il superamento delle soglie minime di rumorosita' stabilite dalla normativa antirumore del 1997, anche nel caso in cui lo sforamento della soglia massima consentita non superi il decibel. Lo sottolinea la Cassazione dando ragione a una signora infastidita dall' ascensore installato nel condominio dove abitava ad Aosta che, soprattutto di notte, la svegliava con l'apertura e chiusura delle porte.
Alla donna, Ivana O., dopo la totale vittoria in primo grado, era stato invece negato - in appello - sia il diritto al risarcimento dei danni patiti che quello ad ottenere l'esecuzione di lavori 'diretti a contenere la rumorosita' dell'impianto'.

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martedì, 13 dicembre 2011

Divorzio. Cassazione: sempre necessario l'avvocato

divorzio. cassazione: sempre necessario l'avvocatoAnche per l'istanza di divorzio presentata congiuntamente e' necessario l'avvocato. Lo precisa la Corte di Cassazione con la sentenza n.26365 del 7 dicembre 2011.  Respinta la tesi secondo cui la difesa di un avvocato non sarebbe necessaria perche' la domanda congiunta di scioglimento degli effetti civili del matrimonio darebbe origine ad un procedimento camerale di volontaria giurisdizione. ma la domanda congiunta non implica la consensualita' dello scioglimento: e' il tribunale che decide dopo aver verificatro l'esistenza dei presupposti di legge, per cui la difesa e' sempre necessaria. Il provvedimento del giudice che scioglie il matrimonio ha carattere decisorio e incide sullo status delle parti e l'obbligo di difesa tecnica sussiste anche in procedimenti di natura volontaria.

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lunedì, 05 dicembre 2011

Aborto con RU486 illegale? Cassazione: e' reato

aborto con ru486 illegale? cassazione: e' reatoL'interruzione volontaria della gravidanza, anche tramite farmaci che provocano l'aborto, deve sempre avvenire con il "previo intervento della struttura socio sanitaria nel tracciare il percorso dapprima psicologico e poi medico che la donna che intenda abortire e' tenuta a stabilire".
Lo sottolinea la Cassazione sottolineando che commette reato, punito con la multa e non con la reclusione, la donna che prende farmaci per abortire in casa senza aver preso contatto con l'ospedale.
Il caso affrontato dalla Suprema Corte con la sentenza 44107 si riferisce a una donna straniera di 31 anni che, prima ancora che fosse approvato il protocollo per la pillola abortiva RU486, aveva interrotto la gravidanza all'ottava settimana - nel maggio del 2007 - assumendo un farmaco, il Cytotex, destinato alla cura dell'ulcera ma capace di provocare l'aborto come effetto secondario.

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venerdì, 18 novembre 2011

CASSAZIONE: AUTOVELOX VALIDO ANCHE SENZA FOTO

cassazione: autovelox valido anche senza fotoda Codacons

Secondo quanto ha stabilito la Cassazione le multe rilevate con autovelox sono legittime anche se non viene rilasciata la documentazione fotografica dell' infrazione.
Per il Codacons si tratta di una brutta sentenza, un passo indietro nella civiltà giuridica ed un duro colpo al principio sacrosanto del contraddittorio e della parità tra difesa ed accusa. E' evidente, infatti, che senza la necessità della prova della foto diventa quasi impossibile poter dimostrare la propria innocenza, ad esempio perchè, pur essendo nostra l'autovettura non siamo noi i trasgressori.

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