lunedì, 01 agosto 2011
Chi si nasconde dietro le piramidi alimentari per la prima infanzia?
Il 24 febbraio 2011 sono state presentate con una conferenza presso l’Università La Sapienza di Roma le cosiddette piramidi alimentari per la Prima infanzia, definite “la bussola per orientare, con l’aiuto insostituibile dei pediatri, le scelte nutrizionali dei genitori per i propri bambini, nel delicato periodo del divezzamento”. Tali piramidi sono state sviluppate da alcuni nutrizionisti della stessa università - Andrea Vania e Carlo Cannella, recentemente scomparso - e saranno diffuse con il patrocinio di ECOG (European Childhood Obesità Group), SIP (Società Italiana di Pediatria), FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica), SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), SIO (Società Italiana dell’Obesità)e SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana).
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mercoledì, 15 dicembre 2010
DIFENDERE IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE DAL VANDALISMO E DALL'INCURIA
di Maria Marangi
Se desiderate scoprire la nascita, l’evoluzione, la storia di un paese, sappiate che tutto è racchiuso nel suo patrimonio culturale.
Le bellezze artistiche e architettoniche gettano le fondamenta che tracciano le origini della storia.
Monumenti, affreschi, sculture, sono le migliori fonti di informazione a nostra disposizione. Insieme formano quel patrimonio che racconta la storia di ogni tempo, messo a nostra disposizione da coloro che ci hanno preceduti.
La creatività era l’espressione del loro pensiero. L’Italia viene considerata “ricca” sotto il profilo dei beni culturali. Turisti di ogni nazionalità scelgono il nostro Paese come fonte artistica e archeologica. Il fascino che emanano castelli, statue e palazzi soddisfa quel piacere estetico che provoca emozioni. Roma, Firenze, Venezia, testimoniano questo patrimonio ma anche il più piccolo paese, nella fattispecie Termoli, ha tanto da raccontare.
È importante difendere e proteggere questa ricchezza sia da ciò che può provocare l’incuria nel tempo, sia da atti di vandalismo da parte di individui senza scrupoli che possiamo definire l’essenza dell’ignoranza.
Preservare e controllare questo patrimonio sarebbe di vitale importanza. La verifica costante e l’eventuale restauro da parte dello Stato è un dovere verso il cittadino in quanto rappresenta da sempre la storia.
Ammirare il passato, quindi, per conoscerne bellezza e mistero, soddisfando quei bisogni emozionali che solo l’arte e il sapere possono suscitare.
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lunedì, 06 dicembre 2010
CARO VECCHIO LIBRO
di Maria Marangi
In un mondo basato sul consumismo, il libro rappresenta un evidente bene di consumo. Tuttavia, nel nostro Paese, la lettura occupa una posizione marginale rispetto ad altri modi di trascorrere il tempo libero. In Germania il 70% della popolazione legge almeno un libro all’anno contro il 48% degli italiani.
Il libro, strumento di profonda cultura e di dialogo con se stessi, è sempre più insidiato dai mass media e dalle nuove tecnologie. La sua figura diventa sempre più rara e occasionale. Il lettore sa che il caro vecchio libro, rappresenta evasione del pensiero che unisce sensazioni, immaginazione e sapere. Egli diventa quasi protagonista assoluto e non solo spettatore.
La nostra società, prettamente industrializzata, lascia ben poco spazio a questa figura.
Occorre un’adeguata educazione alla lettura. Per favorire questa tendenza, bisognerebbe cominciare dalla scuola, base essenziale del cammino di un individuo. La nuova generazione, in questo modo, scoprirà ciò che di più semplice può esistere per acquisire cultura in questa società che abbraccia tutto ciò che è superfluo, immediato e palpabile.
Il caro vecchio libro, in questo modo, riacquisterà quel ruolo principale che merita, risalendo la hit parade dei protagonisti più famosi di ogni tempo.
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lunedì, 29 novembre 2010
BULIMIA. I GENITORI RISCOPRANO IL DIALOGO CON I PROPRI FIGLI E NON SOTTOVALUTINO SITUAZIONI DI DISAGIO
di Maria Marangi
La fase adolescenziale comporta un cambiamento radicale del proprio corpo che diventa protagonista assoluto di tumultuose modifiche. Attraverso il corpo si riesce a manifestare quella causa di disturbo che l’adolescente non sa interpretare. Mancanza d’affetto? Crisi d’identità assai profonda nel definire il proprio spazio interiore? Timore di dovere affrontare le incognite del futuro che alimentano angoscia e insicurezza?
La bulimia rappresenta una transazione di natura emotiva. Colpisce soggetti pre-adolescenti (12-14 anni) e pre-adulti (18-19 anni), in particolar modo di sesso femminile.
(nella foto Maria Marangi)
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martedì, 05 ottobre 2010
L'INEGUALE DISTRIBUZIONE DI BENESSERE ALL'ORIGINE DI PIAGHE SOCIALI
di Maria Marangi
La routine quotidiana. La competizione frenetica. L’ineguale distribuzione di benessere è all’origine di “Piaghe sociali”. L’Individuo più debole, sia caratterialmente che socialmente, reagisce rifugiandosi in alcune forme di dipendenza cosiddette(paradisi artificiali).L’alcolismo ne è un esempio . Dietro questi elisir magici,che allontanano momentaneamente dispiaceri e fallimenti, si nasconde sofferenza psicologica e fisica. Bere diviene il mezzo per lenire e sopportare paure,tensioni, noia quotidiana. Compensa e sostituisce quel bisogno di affetto, sedando artificialmente la crisi. Questa piaga sociale secondo studi sperimentati, provoca con l’ astinenza ,gli stessi sintomi che dà l’ uso dell’ eroina diventando dura da combattere.
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martedì, 13 luglio 2010
FACEBOOK MANIA
di Maria Marangi
La comunicazione sociale oggi è facilitata da quel mondo virtuale che prende il nome di Internet, uno strumento che consente di oltrepassare le barriere del tempo e dello spazio. Il suo popolo di navigatori è cresciuto enormemente e comprende ormai ogni età. Con internet si gioca, ci si informa, si vende, si lavora, si studia e si comunica.
In Italia quella per facebook è una passione in crescita. La grande ascesa del social network, creato nel 2004 da Mark Zuckerberg, allora studente di Harvard, per mantenere i contatti tra vecchi compagni di classe, ha portato il nostro Paese alla guida della classifica mondiale dell’incremento del numero degli utenti.
Tramite questo mezzo di comunicazione, si possono condividere e segnalare video, foto, mete turistiche. Ognuno può creare la sua pagina ad immagine e somiglianza.
Gli iscritti a facebook possono scegliere di aggregarsi a una o più reti organizzate per città, posti di lavoro, scuola e religione. Dal 2007 è disponibile il market-place che consente agli utenti di postare degli annunci che sono visibili solo ad altri utenti presenti nella rete.
La sua denominazione deriva dagli annuari con le foto di ogni singolo membro (face-book) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all’inizio dell’anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti e al personale della facoltà come mezzo interattivo per conoscersi.
Questa grande diffusione del social–network purtroppo nasconde minacce orwelliane, tecnologiche e fisiche come i furti d’identità, account compromessi ed in alcuni casi disattivati, e attacchi di ogni tipo.
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domenica, 27 giugno 2010
CHE VALORI? SOCIETA’ E MATERIALISMO
di Maria Marangi
Quali valori? E’ il modernismo che apre le porte e condiziona lo scorrere della vita. Il materiale avvolge e soffoca ogni forma di cultura. L’egocentrismo diventa l’obbiettivo di glorificazione sotto ogni aspetto. E’ la perdita del senso della bellezza,dello stupore. E’ la sostituzione del sesso come divertimento,che appaga i sensi riflettendo una società prevalentemente erotizzata.
Sotto accusa il Sign.denaro. I privilegiati lo vivono in ogni forma,lasciando ai comuni mortali quotidianità, stanchezza e sacrifici. C’è la fame nel mondo ? Ma perché allora tutto questo spreco? Perché la parola beneficenza interessa solo pochi super pagati? Come mai il mondo dello spettacolo sembra non attraversare mai nessuna crisi? Per incanto, il denaro sembra moltiplicarsi quando si organizzano eventi mondani, dove non mancano star internazionali e budget stellari. Molto spesso l’opinione pubblica e in primis i cervelloni di questo stato, sottovalutano le condizioni del semplice operaio. Gli stipendi sono sempre più magri,poco importa se a mala pena si arriva a fine mese, è un problema che non li riguarda personalmente. Per scuotere gli animi occorre continuamente qualcosa che faccia notizia,qualcosa che esalti immagine e comportamenti. Insomma un’ altra tragedia per forza di cose Ed ecco perché davanti a tante problematiche, si va alla ricerca di un diversivo, che sia esigenza o puro divertimento. Una sorta di ribellione verso le istituzioni politiche e giuridiche, colpevoli della differente distribuzione di denaro in questa assurda società. Stupirsi diventa quasi impossibile, davanti all’inesorabile catena di violenza perché colpevole di questa realtà ancora una volta, è la macchina dello stato.
Non meravigliamoci allora, se la nuova generazione diventa sempre più fragile. Se le delusioni accompagnano vizi e ozio. Se lo studio rientra tra gli optional.
Rimane solo la speranza che all’orizzonte, qualcuno decida di cambiare veramente qualcosa ,tenendo le mani ben in vista, portando avanti l’interesse comune e non il proprio.
Illusione o speranza?A voi la scelta.
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venerdì, 05 febbraio 2010
SE IL CONSUMATORE TRASFORMA LA MERCE IN RICCHEZZA: BUON PRO CI FACCIA
di Mauro Artibani - Professional Consumer
Se il Consumatore, con la sua azione di acquisto, da corso a processi di trasformazione del valore merce in ricchezza, non pago poi consuma l'acquistato dando corso a processi di ri-produzione e continuità al ciclo, questo consumare diviene esercizio di pratica economica occupando vivaddio il centro della scena produttiva.
Questo esercizio non pagato invece paga con il debito, poi ancora debito su debito fino al collasso economico che svaluta valore, brucia ricchezza.
Perche questo ruolo, queste ragioni, questo impegno pure questi squilibri non trovano rappresentazione politica?
Ho bella perché, potentemente mistificato da un luogo comune, quel consumare viene ritenuto dai più esercizio di bisogno a cui provvidi e compassionevoli produttori forniscono ristoro guadagnando così un posto al sole e lauti profitti.
Signori politici, non ci siamo, per sostenere la domanda occorre andare ben oltre il consumo di bisogno, occorre poter disporre del nostro Tempo, dell'Attenzione ; disporre di una ragionevole Fiducia, del Denaro per acquistare l'eccesso di offerta.
Le prime due, categorie del fare; la terza una categoria dello spirito; la quarta dell'agire.
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venerdì, 29 gennaio 2010
REGISTRATO UN AUMENTO DI 2 MILIONI DI FUMATORI IN ITALIA
Armando Santoro, responsabile del dipartimento di Oncologia dell’istituto Clinico Humanitas afferma che in Italia, nel 2009, si sono registrati 2 milioni di fumatori in più rispetto al 2009. Secondo l’indagine Ossfad Doxa si evince che i fumatori in Italia sono ancora 13 milioni di cui i 7,1 milioni sono uomini e il 5,9 donne. Un altro dato preoccupante, riguarda quel 4% di persone che in passato avevano finito con lo smettere di fumare e oggi, invece, hanno ripreso il vizio. Ma il dato più allarmante riguarda i giovani fumatori, quelli di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Infatti, il 57% di questi giovani italiani è fumatore. Dunque, è proprio per cercare di arginare questa situazione che a partire dal mese di febbraio sarà in vigore una campagna anti-fumo ideata e realizzata da Echo Comunicazione d’Impresa riguardante una serie di quattro diversi manifesti che verranno pubblicizzati per le strade di Milano e provincia, nei centri del circuito sportivo CSI e all’interno di Humanitas. La campagna prevede la realizzazione di grandi foto a fronte, una a colori e una in bianco e nero proprio per sottolineare con l’immagine a colori la positività di chi non fuma, in contrasto con l’immagine in bianco e nero di chi fuma ed è schiavo della sigaretta. In rapporto alle due immagini i manifesti recheranno scritte come: “Chi non fuma è a colori”, “Il fumo separa”, “Chi fuma sta in panchina”, “Chi smette di fumare è libero”. Tutte frasi che cercheranno di colpire soprattutto la giovane popolazione, dimostrando come questa cattiva abitudine al fumo possa essere un fattore negativo in molte situazioni, come nel rapporto con i coetanei, nelle relazioni familiari e affettive, e soprattutto nell’aspetto fisico e nelle pestazioni sportive. Al di sotto di ogni manifesto saranno presenti le indicazioni del centro Antifumo di Humanitas al quale si può accedere nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, dietro pagamento di ticket. Dunque lo scopo di queste campagne è ancora una volta quello di informare che il fumo fa male e che smettere di fumare recherà sicuramente molti benefici per la salute e anche per il portafoglio.
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SALUTE E SICUREZZA: IN AUMENTO I CASI DI INVALIDITA’ PERMANENTE TRA I GIOVANI
Sono in aumento i giovani invalidi vittime di incidenti sul lavoro,incidenti domestici e stradali.
A rivelarlo è uno studio condotto dall’Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, che ha stimato circa 30.000 invalidi ogni anno con una sempre maggiore incidenza tra i più giovani.
Nonostante il 2008 abbia fatto registrare una riduzione sia degli infortuni sul lavoro con 874.940 infortuni con una percentuale del - 4,1 rispetto al 2007 e sia dei casi mortali con 1.120 casi mortali, ovvero con una percentuale del -7,2% rispetto al 2007, la gravità del fenomeno assume ancora proporzioni rilevanti.
Il dato che preoccupa maggiormente è il gran numero di casi di infortuni sul lavoro che coinvolge il 37% dei giovani fino ai 34 anni d’età.
Diventa importante,come affermato dal direttore generale Ispel, Umberto Sacerdote, investire soprattutto tra le fasce d’età più giovani e a partire dalle scuole primarie, in percorsi di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro per cercare di ridurre progressivamente il numero degli infortuni .
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