venerdì, 16 novembre 2012

E' SCANDALOSO. VERGOGNATEVI! Arriva l’Iva al 21% sulle cartelle esattoriali

equitalia.pngdi Massimiliano Orlando

La notizia è passata inosservata e non riusciamo a capire come i media e soprattutto la "politica" con la p minuscola non ne abbia fatto cenno e l'abbia fatta passare in silenzio, senza muovere un dito.

Dal 20 ottobre scorso, su tutte le cartelle esattoriali pagate ad Equitalia, i consumatori stanno versando l'Iva del 21% che prima invece non pagavano.

Cartelle esattoriali dunque più salate grazie al Decreto Sviluppo.

MA QUALE SVILUPPO? Questo è un ulteriore aggravio per le tasche già vuote degli italiani.

La norma prevede che sulla percentuale del 9% dell'importo di ogni cartella esattoriale che viene versata ad Equitalia quale compenso per la sua attività di riscossione, ora viene calcolata anche l'IVA al 21%. Prima le cartelle esattoriali erano esenti dall'imposta.

NON SE NE PUO' DAVVERO PIU'!

 

lunedì, 01 ottobre 2012

Intervento di Massimiliano Orlando, direttore di Info Consumatori, ad UNO MATTINA. Guarda il VIDEO

mercoledì, 26 settembre 2012

Massimiliano Orlando in diretta ad "Uno Mattina - Storie Vere" del 25/09/2012

foto diretta storie vere.jpg

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Intervento di Massimiliano Orlando 31° minuto

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domenica, 23 settembre 2012

Martedi 25 settembre dalle 11 alle 12, Massimiliano Orlando, direttore del blog Info Consumatori ospite di UNO MATTINA in onda su Rai 1

storie vere.pngLa Redazione

Martedi 25 settembre 2012, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, Massimiliano Orlando, direttore di TRT Radio Termoli e del blog Info Consumatori, sarà ospite della trasmissione Rai  "UNO MATTINA - Storie Vere". La trasmissione, dedicata nello specifico ai problemi condominiali, vedrà la partecipazione anche dell'amministratore di condominio termolese Antonio Sticca, consulente del blog.

Il blogger molisano Massimiliano Orlando è stato contattato dalla redazione del programma in riferimento alla campagna che ha contribuito a far chiarezza sulla effettiva periodicità della manutenzione caldaie e sulla giusta interpretazione del decreto legislativo 192/2005 e successive modifiche ed integrazioni.

provincia.jpgIn seguito all'intervento del blog, in Provincia di Campobasso, la manutenzione caldaie non viene più effettuata obbligatoriamente  ogni anno ma, così come prescrive il decreto nazionale, in base alle indicazioni del costruttore presenti sul libretto di istruzioni.

In sintesi e senza tener conto dei casi particolari si può affermare che in Provincia di Campobasso la periodicità della manutenzione va determinata in questo modo:

caldaia.jpgE' necessario reperire il libretto di manutenzione rilasciato dal costruttore della propria caldaia. Di solito alla voce 'avvertenze' o alla voce 'manutenzione' si trovano le indicazioni. Se si leggono i seguenti termini "è obbligatorio, si deve, va fatta e simili", la manutenzione va fatta ogni anno ed il controllo dei fumi ogni 2 anni. Se invece i termini utilizzati sono "si consiglia, si dovrebbe, si raccomanda o se non vi è alcuna indicazione", la manutenzione va fatta ogni 2 anni per le caldaie istallate da più di 8 anni e ogni 4 anni per le caldaie istallate da meno di 8 anni. Resta fermo l'obbligo di effettuare il controllo dei fumi ogni 2 anni.

Ecco un'intervista chiarificatrice di Massimiliano Orlando all'Ingegner Parente, amministratore della ESA, società che gestisce le verifiche per conto della Provincia di Campobasso.

LEGGI L'INTERVISTA


max.png"Sono grato alla redazione di  Uno Mattina per l'opportunità che mi sta concedendo - afferma Massimiliano Orlando - anche perchè, con l'approssimarsi della stagione invernale, i manutentori stanno tornando alla carica ed è bene che le famiglie siano informate su quali siano i loro effettivi obblighi. Solo così potranno scegliere liberamente ed in base alla disponibilità economica su quando effettuare la manutenzione della propria caldaia domestica.

 Va tuttavia precisato che una buona manutenzione, quella che per le associazioni artigiane deve durare almento una quarantina di minuti perchè sia efficace, fornisce una maggior sicurezza, un risparmio energetico ed un minor impatto ambientale.

Sebbene siano passati ormai 3 anni dal mio intervento in collaborazione con l'avvocatessa Stefania Pezzullo, molti cittadini, soprattutto se anziani o se residenti nei piccoli centri, sono ancora all'oscuro delle novità che sono state introdotte in merito alla periodicità. Più volte abbiamo sollecitato la Provincia di Campobasso affinchè, oltre alla presenza delle indicazioni sul sito web istituzionale dell'ente, scrivesse direttamente ed ufficialmente ai cittadini. A quanto pare ci sono problemi su chi debba pagare i costi della comunicazione, e cioè l'ente o la ditta incaricata ad effettuare i controlli per conto della Provincia.

storie vere.jpgL'intervento ad Uno Mattina mi darà la possibilità di tornare sull'argomento allo scopo di informare quei cittadini ancora ignari delle modifiche. Sarà anche un'occasione per rivolgere un appello alle associazioni dei consumatori delle province italiane in cui permane ancora un obbligo annuale di manutenzione senza eccezioni ,affinchè si attivino per ottenere la giusta interpretazione del decreto legislativo 192/2005 e successive modifiche.

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MANUTENZIONE CALDAIE: Periodicità. Intervista all'amministratore dell'ESA, l'azienda che effettua i controlli in provincia di Campobasso

caldaie.jpgIntervista di Massimiliano Orlando - direttore di Info @ Consumatori

 

Info @ Consumatori nel luglio 2008, attraverso i suoi legali e con numerosi articoli di stampa, ha sollevato fondati dubbi sull'applicazione del D.lgs 192/05 in Provincia di Campobasso. La Itagas Ambiente, azienda che fino al Dicembre 2008 ha gestito i controlli per conto della Provincia, ha infatti imposto la manutenzione annualmente.

Ma le cose non stanno affatto così, come riconosciuto dalla Provincia stessa sul proprio sito web e come pubblicato sul suo organ house “In Provincia”.

Nonostante persistano ancora alcuni dubbi che il Ministero tarda a sciogliere, dal 2009 le cose sono cambiate.

Per contribuire, nei limiti del possibile, a fare chiarezza, abbiamo intervistato  l'Ing. Domenico Parente, amministratore della ESA srl, azienda che, in seguito a gara d'appalto, avrà il compito di gestire i controlli.

 

Ing. Parente, partiamo dalla periodicità, l'argomento di maggior interesse per i cittadini che fino ad oggi hanno dovuto effettuare, senza eccezioni, la manutenzione ogni anno.

 

Premettendo che la normativa di riferimento ed il Capitolato che regola i rapporti tra Concessionario e Provincia sono estremamente complessi, ci atterremo letteralmente a quanto previsto dal D.lgs 192/05 e s.m.i., e comunque seguiremo le ulteriori disposizioni della Provincia. Allego tabella di riferimento. Pertanto, quando effettueremo le verifiche, valuteremo caso per caso chiedendo all'utente l'esibizione delle istruzioni tecniche dell'impresa installatrice o, in assenza, delle istruzioni elaborate dal fabbricante.

Come disposto dal Decreto, chi non ne è in possesso, deve farsi parte attiva per reperirle.

 

Veniamo allora alle istruzioni. La manutenzione, in base al decreto, può esser fatta a seconda dei casi ogni anno, ogni 2 o ogni 4 anni, come indicato in tabella. Permangono però alcuni dubbi. Se i libretti di istruzioni indicano "Manutenzione obbligatoria ogni anno", è evidente che va fatta ogni anno. Se è indicato "Consigliata ogni anno", se non vi sono indicazioni o se, come in numerose caldaie (ad es. Vaillant), vi sia indicato "Manutenzione ogni due anni", è evidente che, come da decreto, va fatta ogni 2 o ogni 4 anni in base alla vecchiaia della caldaia. Ma come ci si deve comportare quando si usano altri termini? Le faccio un esempio: deve essere fatta ogni anno, si deve fare ogni anno, va fatta ogni anno, è necessario farla ogni anno?

 

Noi consideriamo questi termini un obbligo, pertanto, in questi casi la manutenzione andrà fatta ogni anno.

 

E' corretto non considerare un obbligo annuale oltre alla dicitura si consiglia, la dicitura si raccomanda, così come l'uso del condizionale, ad esempio andrebbe fatta ecc.?

 

Si, anche se il "si raccomanda" è sicuramente una circonlocuzione più vincolante del "si consiglia" in considerazione anche della genericità dell'allegato L. A tale propositola Provincia di Campobasso ha inoltrato nel marzo 2008 un quesito di chiarimento al Ministero che purtroppo tarda ancora a rispondere.

 

Versare l’importo di 7 € e 50 alla Provincia è obbligatorio ogni anno?

 

No. Vanno pagati solo quando si effettua la manutenzione o il controllo di efficienza energetica.

 

Il controllo dei fumi quando va effettuato? C'è qualche manutentore che, nei casi in cui un utente debba effettuare la manutenzione ogni 2 anni, continua a presentarsi ogni anno dicendo che un anno effettua la manutenzione ed un anno il controllo dei fumi.

 

Va effettuato insieme  alla manutenzione.

 

Di tutto questo i manutentori sono al corrente? C'è chi continua a dire che non è cambiato nulla.

 

I manutentori sono stati informati più volte. In questi giorni abbiamo effettuato anche delle comunicazioni dirette  attraverso seminari tecnici che saranno ripetuti durante tutto il periodo del contratto.

Continua...

CONCILIAZIONE E PROBLEMI CONDOMINIALI

conciliazione,problemi condominiali,condominio,mediazione,causa legale,spese legaliDi Massimiliano Orlando

Le leggi italiane sono troppo numerose e complesse. Questo contribuisce ad allungare all’infinito i tempi di una causa legale e ad allontanare il cittadino dalla possibilità di difendersi attraverso i canali della giustizia ordinaria.

Ciò vale anche per le questioni condominiali che costituiscono il 60% delle azioni legali intentate in Italia.

I condomini molto spesso litigano con veemenza senza riuscire a mettersi d’accordo, anche a causa di questa complessità. Le liti sarebbero invece risolvibili in tempi celeri applicando un minimo di buonsenso.

La complessità normativa, i lunghi tempi delle cause e la necessità di buonsenso applicato tra le parti sono i motivi principali per i quali è nato l’istituto della conciliazione.

conciliazione,problemi condominiali,condominio,mediazione,causa legale,spese legaliLa conciliazione consente di arrivare alla soluzione di una controversia sulla base di principi di equità, senza rifarsi necessariamente all’applicazione di una norma specifica. In molti casi, tra l’altro, la rigida applicazione di una norma di diritto può portare a conclusioni che sono in contraddizione con i suddetti principi di buonsenso e di equità.

A differenza di una causa legale, nella quale vi è uno sconfitto ed un vincitore, la conciliazione permette di mediare tra le ragioni delle parti coinvolte, che quindi risulteranno tutte soddisfatte.

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martedì, 18 settembre 2012

Multe: in Italia un aumento del 1512% in 10 anni. A Milano una multa ogni 10 secondi

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Avete idea di quanto sono aumentate le multe in Italia negli ultimi 10 anni? Il dato è sconvolgente. Siamo al primo posto in Europa con un + 1512%.

A metterlo in evidenza è il Centro Studi e Ricerche Sociologiche Antonella Di Benedetto di KRLS Network of Business Ethics.

Al secondo posto, ma molto distanziata, c'è la Romania con il 341%, poi la Grecia con il 315%, la Bulgaria con il 285% e cosi via fino ad arrivare alla Svezia, dove l'incremento è stato solo del 19%.

Secondo la ricerca a Milano, Napoli ed Aosta si eleva in media una multa ogni 10 secondi. A Roma, Torino e Venezia una ogni 12, a Genova, Firenze e Bari una ogni 13, a Pescara, Bologna, Ancona e Perugia una ogni 15, mentre a Caserta, Verona e Palermo una contravvenzione ogni 19 secondi. Si sale a 24 a Potenza, Reggio Calabria, Cagliari e Campobasso.

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domenica, 09 settembre 2012

Caro libri: il Codacons denuncerà gli editori che mettono in commercio libri senza modifiche essenziali rispetto alle edizioni precedenti

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Non bastavano la crisi economica, l'aumento di imposte, tasse, carburanti, energia, alimenti e quant'altro.

Quest'anno le famiglie hanno dovuto fare i conti anche con gli aumenti dei libri scolastici.

Quando poi si scopre che in circolazione ci sono tante nuove edizioni che non presentano modifiche sostanziali rispetto agli anni precedenti la pazienza supera i limiti. 

Una vera e propria beffa per la quale chiamiamo in causa anche i docenti ed i direttori scolastici che hanno il dovere di saper ben consigliare le famiglie sugli acquisti segnalando in quale caso sia  necessaria una nuova edizione ed in quale invece può esser sufficiente un'edizione precedente. 

Che i docenti integrino con fotocopie le modifiche irrilevanti lasciando agli studenti la possibilità di rivolgersi al mercato dell'usato senza problemi.

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sabato, 08 settembre 2012

Detersivi in capsula per lavatrici e lavastoviglie. Un pericolo per i bambini

capsula.jpgLa Redazione - Massimiliano Orlando

Un importante  avvertimento arriva dal Royal Hospital di Glasgow (Scozia). I detersivi monodose in capsule per lavatrici e lavastoviglie, morbidi e coloratissimi, sono un vero e proprio pericolo per i bimbi più piccoli che li scambiano per caramelle e, soprattutto se sotto i 2 anni, sono portati ad ingerirli.

Gli incidenti sono in aumento e, come afferma la dottoressa Lyndsay Fraser, è solo un caso che non ci siano state ancora vittime.

I componenti alcalini delle capsule possono causare problemi molto gravi di respirazione.

Consigliamo pertanto, e siamo sicuri che tanti genitori lo abbiano già fatto, di custodire le capsule in luoghi non raggiungibili dai bambini.

Pubblicità con domande semplicissime sulle reti nazionali. Non rispondete o vi troverete abbonati

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Consigliamo ai nostri lettori di fare molta attenzione allo spot di un superquiz promosso dall'azienda David 2 che va in onda da Luglio 2012 sulle reti Mediaset.

Lo spot pone domande semplicissime rispondendo alle quali è possibile partecipare all'estrazione di Iphone, Ipad o 500 euro di ricarica.

In realtà inviando la risposta in sms si attiva un abbonamento da 24,20 euro al mese per ricevere suonerie e loghi per cellulari.

Le spiegazioni relative all'abbonamento sono scritte in caratteri minuscoli ed è per questo che l'Antitrust ha sanzionato l'azienda imponendole la sospensione dello spot entro 5 giorni.

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