domenica, 08 novembre 2009

TERMOLI: NUCLEO INDUSTRIALE. APPROVATO IL P.E.F. 2010 E IL IL PIANO TRIENNALE DI ATTIVITA’ 2010 - 2012

del torto.jpgda Ufficio Stampa Cosib

Il Consiglio Generale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno, riunitosi nel tardo pomeriggio del 6 novembre, ha approvato con l’unanimità dei votanti e con la non partecipazione al voto del rappresentante del Comune di Termoli e di quello della Provincia di Campobasso, il Piano Economico e Finanziario per l’anno 2010 e il Piano Triennale di Attività per gli anni 2010 - 2012.

 

Il P.E.F. proposto dal Comitato Direttivo ed approvato all’unanimità dei votanti prevede per il 2010 un anno di difficoltà, a causa della crisi economica generale che investe le aziende e che si ripercuote sul Consorzio con una pesante diminuzione della fornitura dei servizi erogati per circa 600.000 Euro.

Nonostante tale prospettiva, il Comitato Direttivo del Cosib ha proposto al Consiglio Generale di non incrementare le tariffe dei propri servizi.

 

E’ importante tuttavia sottolineare che il documento programmatico approvato, pur prevedendo una perdita di esercizio prudenziale di 480.000 Euro, contiene anche un impegno della presidenza e del Comitato Direttivo a raggiungere il pareggio economico attraverso ulteriori sforzi di efficienza interna e di incremento dei ricavi.

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sabato, 07 novembre 2009

POLITICHE SVILUPPO: RAPPORTO MSE, TROPPO TEMPO PER FARE LE OPERE PUBBLICHE

da Ufficio Stampa Ministero dello Sviluppo Economico

MinisteroSviluppoEconomico.jpgIter burocratici troppo lunghi, a livello centrale e locale, che hanno comportato spesso un notevole ritardo nei tempi di realizzazione delle opere pubbliche: per esempio nel settore stradale, per i lavori sopra i 100 milioni, passano mediamente oltre 10 anni tra la progettazione e l’esecuzione. Con il risultato che le politiche di sviluppo degli ultimi anni, finanziate con ingenti risorse nazionali e comunitarie - 21 miliardi di € in media l’anno - hanno conseguito solo parzialmente i risultati attesi. È questa una delle più significative conclusioni del Rapporto “Le politiche di Sviluppo 2000-2006”, curato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico ed illustrato oggi dal ministro Claudio Scajola al Consiglio dei Ministri.

“La congiuntura ci impone di risolvere i problemi strutturali del Paese se vogliamo uscire dalla crisi con maggiori potenzialità di sviluppo”, ha detto il ministro a cui è stato affidato il coordinamento del “Piano per il Sud” del Governo Berlusconi.

“È prioritario ridurre il divario economico e sociale tra i territori”, ha aggiunto Scajola, ”e il Piano è la strada obbligata per riequilibrare le differenze nella crescita comune. Il problema dei problemi al Sud non sono le risorse disponibili, ma i tempi biblici di realizzazione delle opere che finiscono per aumentare i divari”.

Il pieno raggiungimento degli obiettivi finanziari - sono state spese tutte le risorse comunitarie messe a disposizione dai Programmi operativi regionali - non è stato sufficiente, secondo il Rapporto, a favorire lo sviluppo del Mezzogiorno.

Tre le cause principali di questo scenario

1.  una scarsa capacità dell’azione amministrativa che ha comportato spesso un notevole ritardo nei tempi di realizzazione delle opere.;

2.  un insufficiente apporto della spesa ordinaria in conto capitale;

3.  una eccessiva frammentazione degli interventi: più di 287.000 interventi finanziati da risorse comunitarie, di cui oltre 208.000 riguardano aiuti alle imprese e alle persone e quasi la metà sono di importo inferiore a 10 milioni.

 

Nel rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico si rilevano, tuttavia, anche alcune luci: sono state completate alcune significative opere infrastrutturali (gli aeroporti di Bari, Catania e Cagliari, la metropolitana di Napoli, la linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli, importanti tratti di viabilità dalla Salerno - Reggio Calabria alla statale Jonica e alla Palermo-Messina), mentre sono stati realizzati in Campania impianti di fognatura e depurazione, in Toscana il nodo di alta velocità di Firenze e in Piemonte la reggia di Venaria.

Scajola ha ricordato che un prossimo CIPE varerà i Piani Attuativi Regionali che utilizzeranno i Fondi per le Aree Sottoutilizzate 2007–2013, varo che è stato preceduto da una significativa revisione degli stessi Piani regionali.

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giovedì, 05 novembre 2009

INFLUENZA A - Attenzione alle truffe sui vaccini

vaccini.jpgda Unione Nazionale Consumatori

“Secondo le prime stime elaborate dal Censis sulla pandemia della febbre A, ogni ammalato costerà al Servizio Sanitario Nazionale circa 420 euro. Ma non è l’unica nota negativa. Stando alle numerose segnalazioni giunte alla nostra associazione, anche il rischio truffe, soprattutto ai danni dei soggetti più a rischio come malati cronici, donne in gravidanza e anziani, è dietro l’angolo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i primi casi di contagio dell’influenza A/H1N1.
“Purtroppo -sottolinea Dona- già registriamo esempi di speculazione su vaccini e farmaci. Per questo consigliamo a tutti i cittadini, specie gli anziani, di fare sempre molta attenzione e di non aprire la porta di casa a falsi funzionari dell’igiene pubblica”.
“Piuttosto -conclude il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- è importante ricordare le semplici regole consigliate dai medici di base: curare l’igiene delle mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce e non uscire di casa prima di 48 ore dalla scomparsa della febbre”.

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Influenza A. Attenzione ai falsi prodotti contro il virus H1N1

spray.jpgdi Primo Mastrantoni - Aduc

Attenzione ai falsi prodotti che pretendono di diagnosticare, prevenire, mitigare, trattare o curare il virus H1N1 dell'influenza A. L'allarme viene dalla Fda (Usa), l'equivalente del nostro Istituto superiore di sanita'. Si tratta di prodotti o trattamenti illegali che vengono venduti tramite Internet tra i quali troviamo uno shampoo protettivo contro il virus H1N1, integratori dietetici, uno spray che lascerebbe uno strato di ioni d'argento sulle mani che uccide il virus, test diagnostici che individuerebbero il virus, strumenti elettronici che con le onde emesse rafforzerebbero il sistema immunitario. Vengono offerti, inoltre, veri e propri "farmaci", ovviamente pericolosi per la salute, che possono scatenare interazioni farmacologiche, contenere ingredienti sconosciuti o, addirittura, contaminati. Insomma, vista la diffusione dell'influenza A qualcuno tenta di fare l'affare sulla pelle del fesso di turno. I sistemi di prevenzione sono noti a tutti e quelli per la cura altrettanto. Affidarsi al proprio medico di base ci pare un buon consiglio.

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mercoledì, 04 novembre 2009

Con te, Donna! In piazza con l'O.P.E. contro la violenza sulle donne

violenza sulle donne.jpgL'Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio
d'Europa, nella persona del Presidente Giuseppe Catapano,
è da tempo impegnato nel promuovere e tutelare i diritti
dei cittadini sia sul piano normativo che su quello
progettuale e intende intensificare gli interventi per
prevenire e contrastare il fenomeno della violenza nei
confronti delle donne.

L'iniziativa "Con te, Donna!" rientra nelle azioni
previste dall'O.P.E. contro la violenza alle donne.

A tal proposito l'O.P.E. intende proporre politiche ed
interventi puntuali e coordinati in ambito sociale,
sanitario, educativo ed informativo, coinvolgendo come
referenti diretti i Comuni e, allo stesso tempo,
trasversalmente tutti i soggetti che intervengono nei
diversi settori (Psicologi, Sociologi, Associazioni, ecc.) .

Nei week end di Ottobre e Novembre 2009 l'O.P.E. intende
dar voce, con un allestimento dal fortissimo impatto emotivo
nelle piazze di diversi Comuni italiani, ad un problema
sociale poco conosciuto dall'opinione pubblica, ma che
coinvolge milioni di persone: il 70% dei soprusi è opera
di partner e il 96% delle donne vittima non sporge denuncia.

Due gli obiettivi:
1.    Parlare al grande pubblico per smascherare i
pregiudizi intorno al fenomeno e promuovere un cambiamento
di mentalità capace di prevenire i comportamenti violenti.

2.    Mostrare gli strumenti concreti per contrastare gli
abusi familiari e fornire indirizzi utili per chi ne è
vittima.

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APPROVATO IL DDL DI RIFORMA DELL’UNIVERSITÀ: E’ FINITA L’AUTONOMIA!

da Flc Cgil Molise

universita_gif.pngIl DDL di riforma dell’Università approvato dal Consiglio dei Ministri Il provvedimento contiene tre Titoli:

  1. Organizzazione del sistema universitario.
  2. Delega legislativa in materia di qualità ed efficienza del sistema universitario.
  3. Norme in materia di personale accademico e riordino della disciplina concernente il reclutamento.

Il Titolo I norma essenzialmente l’organizzazione degli Atenei, dettando criteri ai quali le Università devono attenersi nella modifica dei propri Statuti, da realizzarsi entro sei mesi. In estrema sintesi, si propone per gli Atenei un modello organizzativo fortemente centralistico e gerarchico, che corrisponde alla vocazione aziendalistica dell’attuale Governo;

Il Titolo II contiene la delega al Governo a riordinare una quantità di materie tra cui l’istituzione di un Fondo per il merito gestito direttamente dal Ministero dell’Economia al di fuori dei canali del diritto allo studio, le stesse norme sul diritto allo studio, i meccanismi di contabilità prevedendo il commissariamento degli Atenei in caso di dissesto, i meccanismi premiali nell’attribuzione dei finanziamenti, la disciplina dell’orario docente (pari a 1500 ore di impegno complessivo annuo), la valutazione periodica ai fini dell’attribuzione degli scatti economici, la rimodulazione dei trattamenti economici dei docenti (prevedendo per cominciare che gli scatti biennali diventano triennali), ecc. Per le materie che riguardano direttamente il personale, ovviamente, non è prevista alcuna forma di contrattazione.

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Uno statuto dei diritti dei lettori?

libertastampa.jpgda Società Pannunzio

Uno Statuto dei diritti dei lettori, ridotti ora ”a oggetti inconsapevoli, a massa indistinta di consumatori indifesi”.

E’ l’obbiettivo contenuto in un documento diffuso in questi giorni dalla Società Pannunzio per la libertà d’informazione e che sarà al centro di un incontro pubblico in programma la mattina del 10 novembre nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati (Via del Seminario 76, Roma).I lettori - denuncia la bozza di Statuto - ”non sono titolari di alcun diritto” e quindi ”il pubblico ‘’si difende come può e arretra: abbandona progressivamente gli strumenti più ‘difficili’ e soggiace a quelli più ‘facili”’. Per questo, secondo la premessa che accompagna la bozza, ‘’se i cittadini non hanno strumenti corretti e plurimi per farsi un idea appropriata dei tempi politici correnti, sarà sempre più illusoria la maturazione di una ’società civile’ in grado di svolgere costantemente una verifica e una valutazione dell’operato del governo e delle forze politiche”.
La bozza di Statuto prevede in particolare sei specifici diritti.

- il diritto a una informazione liberata
- il diritto alla trasparenza
- il diritto ad essere garantiti
- il diritto d’ intervento
- il diritto a una informazione corretta
- il diritto alla tutela contro la frode pubblicitaria.

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domenica, 25 ottobre 2009

Nucleare...NON MOLLIAMO!

nucleare.jpg

da Alfonso Navarra

Copenhagen, 7- 18 dicembre 2009, conferenza ONU sul clima per rilanciare ed integrare il protocollo di Kyoto, forse è l'ultimo treno per salvarci dalla catastrofe climatica. Se la temperatura media del Pianeta passa da 15 a 21 gradi possiamo mettere in conto lo sconvolgimento di tutti gli ecosistemi, miliardi di morti e la fine della civiltà umana così come la concepiamo. Sono, purtroppo, le analisi dell'IPCC, della comunità scientifica ufficiale, non le elucubrazioni di fantasiosi catastrofisti che corrono dietro alle profezie di Nostradamus o dei Maja.

In questo drammatico contesto il governo Berlusconi si diverte a remare contro la stipula di accordi seri per il taglio delle emissioni di CO2, come se i più gravi ed urgenti problemi potessero essere affrontati a colpi di sketches ridanciani, del tipo di quelli che, spacciati per informazione, vengono propinati dalle TV Mediaset.

Secondo Silvio, l'allegrone, l'ottimista, il viveur, l'effetto serra da inquinamento umano se non è una invenzione da menagrami poco ci manca; ed in ogni caso si potrebbe combatterlo, udite, udite, con il rilancio del nucleare!

Il governo ha appena fatto approvare un Piano per 10-12 nuove centrali, che dovrebbero costarci ufficialmente 20 miliardi di euro, più realisticamente, secondo Edison, 40 miliardi di euro: sarebbero soldi, sottratti alle nostre tasche, sicuramente sprecati per noi - che oltretutto pagheremmo con aggravi delle bollette e con nuove tasse - ma benedettissimi per la solita lobby delle Grandi Opere, stavolta agganciata al carro degli Stati atomici come Francia e, forse, Stati Uniti, che hanno bisogno di ammortizzare i costi dei loro arsenali militari.

Basti pensare che l'Unione Europea si è proposta l'obiettivo dei "Tre venti entro il 2020": rispetto ai livelli del 1990, 20% di maggior efficienza energetica, 20% di riduzione di emissioni di anidride carbonica e 20% di ricorso alle energie rinnovabili a copertura del fabbisogno complessivo.

Ebbene, la prima centrale nucleare dovrebbe, a detta della stessa Enel, entrare in funzione nel luglio 2020: questo si chiama chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.

20 miliardi di euro non sono mica bruscolini, oltretutto in questo periodo di crisi, con tante fabbriche che chiudono, con tanti vecchi e nuovi disoccupati. Investiti nelle rinnovabili potrebbero significare 400.000 posti di lavoro. Su questa strada dovremmo seguire l'esempio del nuovo presidente USA Barack Obama, che ha promesso di investire 150 miliardi di dollari nelle rinnovabili per creare - dice lui - due milioni e mezzo di posti di lavoro. Metà della somma il Congresso la ha già stanziata.

L'opzione nucleare, insomma, è quanto di più strategicamente illogico e svantaggioso si possa immaginare.

 

Considerato che la futuribile Quarta Generazione è solo uno specchietto per le allodole, bisogna tenere conto di una ancora enorme insicurezza intrinseca di tutta la filiera tecnologica, che include la difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive; insicurezza legata anche alla stretta connessione tra nucleare civile e militare, all’esposizione ad atti di terrorismo.

Bisogna considerare che i combustibili nucleari sono destinati ad esaurisi a breve, esattamente come il petrolio, e che il loro costo in previsione di questo è destinato ad aumentare esponenzialmente nel giro dei prossimi 10 anni (proprio l’arco di tempo necessario a costruire e rendere operativa una nuova centrale)

Bisogna ancora tenere conto che tutto questo determinerà un ulteriore aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri.

 

Bisogna infine tenere conto che l’Italia non è ancora in grado di gestire in sicurezza la spazzatura ordinaria, figuriamoci scorie pericolose per decine, se non centinaia di migliaia di anni!

 

Le Regioni stanno reagendo con ricorsi legali alla Corte Costizionale: la legge 99/2009 le taglia fuori tentando di blindare le decisioni governative con procedure sommarie nelle localizzazioni e militarizzando i siti delle future centrali.

Mancano all'appello dei ricorsi: Lombardia, Sicilia, Veneto, Abruzzo, Molise.

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MOLISE: Eolico off-shore. La risposta del Ministero

 

                                                                              On. Stefania  PRESTIGIACOMO                                                                                                         Ministro  dell’Ambiente

-          R  O  M  A  -

 

 p.c.     Delegazione Parlamentare del Molise

 

                                                                        p.c.     Commissioni Parlamentari Ambiente

                                                                                  Camera dei Deputati  e Senato della

                                                                                   Repubblica.

 

da Michele Petraroia - Consigliere Regionale del Molise (PD)

 

 

 

eolico off shore.jpgSig. Ministro,

                        condivido la posizione del Presidente della Giunta Regionale del Molise, On. Michele IORIO, che chiede al Governo di fermare le autorizzazioni per la realizzazione del progetto presentato dalla società Effeventi srl che prevede di installare n. 54 pale eoliche al largo delle coste molisane. La sollecito ad approfondire meglio la questione stante la contrarietà netta più volte ribadita dai Comuni, dalla Provincia, dagli Operatori Economici del turismo e della pesca, dalla quasi totalità delle associazioni ambientaliste e dalla Regione Molise.

Le chiedo di sostenerci nell’opera di valorizzazione delle nostre risorse paesaggistiche, naturali e ambientali salvaguardando una costa che affaccia sulle stupende Isole Tremiti, un Massiccio del Matese che è il più grande polmone verde del Centro-Sud e l’area delle Mainarde che arricchiscono il Parco d’Abruzzo. Va voltata pagina rispetto a un recente passato in cui è stata installata a Termoli una Turbogas che produce quattro volte il fabbisogno regionale. Non abbiamo compreso perché come Governo avete impugnato la nostra legge regionale sull’eolico n. 15/08 davanti la Corte Costituzionale. L’improvvida iniziativa legislativa locale ha determinato l’abrogazione di tale legge con la conseguenza che in Molise potranno installarsi oltre due mila torri eoliche quando in regioni tre o quattro volte più grandi ci si ferma a 200 o 300. Non vorrei che i progetti di Centrali a Biomassa di  Agnone e Mafalda, quelle a Olio di Trivento e Montefalcone, l’ampliamento dell’impianto di termodistruzione di Pozzilli, insieme all’eolico selvaggio e alla paventata ipotesi di costruire una delle quattro Centrali Nucleari nazionali  Termoli, facciano configurare la nostra terra come la pattumiera d’Italia.

Distinti Saluti

 

LA RISPOSTA DEL MINISTERO: risp.ministero ambiente su eolico off-shore.pdf

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sabato, 17 ottobre 2009

Berlusconi abolisca il Canone Rai

can.jpg

di Vincenzo Donvito - Presidente Aduc

 Il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ha fatto sapere di aver commissionato un sondaggio da cui risulterebbe che, dall'attuale 30% di evasione del canone Rai, visto come si comporta la tv di Stato nei suoi confronti, la percentuale passera' al 50.

Noi non abbiamo un sondaggio specifico da presentare al nostro capo del Governo, ma possiamo dirgli che in passato varie indagini di mercato hanno fatto sapere che oltre il 90% degli italiani -evasori fiscali o meno del canone/imposta- ritengono questa tassa tra le piu' odiate.
Detto questo, visto che i quotidiani piu' vicini al presidente Berlusconi -Il Giornale e Libero- alcune settimane fa erano partiti in quarta per una campagna di disobbedienza civile (anche se poi se ne sono dimenticati) che dicono stia mietendo successi... e' il caso che lo Statista provveda! Cioe' prenda una decisione che, indipendentemente dai motivi che la ispirano, sarebbe da vero uomo di Stato che interpreta i desideri, l'umore e le necessita' dei propri amministrati: abolisca il canone!!
Signor Presidente, agisca prima che riparta l'angosciosa e frustante campagna per il rinnovo, dove la Rai regala ricchi premi e cotillon a chi paga un'imposta. Tanto di guadagnato per il Paese, per lei come presidente e per il Fisco che dovra' inventarsi un altro sistema di erogazione per il sistema pubblico radiotelevisivo, senza essere odiato e preso per i fondelli da tutti spacciando per canone o abbonamento una mera imposta e senza dover anche costringere la Corte Costituzionale e le varie Autorita' a salire sugli specchi per giustificarlo.
Questo per cominciare.
Poi, per continuare, visto che lei, signor Presidente, e' attento al consenso e al voto degli italiani, dia corpo a cio' che gli italiani hanno gia' chiesto con un referendum alcuni anni fa: privatizzi la Rai! La immetta sul mercato, faccia entrare una marea di soldi allo Stato e faccia piazza pulita del duopolio tra le sue tv e quelle di Stato. Tutti finiranno di accusarla di interesse privato in questioni pubbliche e lei ne guadagnera' come persona pubblica e privata.
Fantapolitica? Mah.....

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Call center selvaggio. Il Parlamento prepara un nuovo regalo ai fuorilegge

di Domenico Murrone - responsabile Aduc Tlc

ca.jpgIl Parlamento sta preparando un regalo ai call center. Meglio lo sta prorogando, a quei soggetti che telefonano senza consenso in milioni di case, che per anni hanno utilizzato banche dati illegali (sono stati trovati i dettagli su 15 milioni di ignare famiglie). Le societa' che commerciano in banche dati, insieme a gestori telefonici, pay tv, aziende di servizi, ecc., potranno continuare ad agire in barba al diritto alla privacy.

Un anno fa il Garante della privacy puntò i piedi (dopo anni e anni di inutili avvertimenti), minacciando finalmente provvedimenti da codice penale. Intervenne il Parlamento che lanciò un salvagente, dando la possibilita' di infrangere la legge fino a dicembre 2009.
In prossimita' della scadenza, ecco spuntare un emendamento –ad un provvedimento legislativo che nulla ha a che fare con la privacy- che modifica sostanzialmente la normativa: saranno i cittadini che non vogliono essere disturbati a doversi attivare ed iscriversi in un apposito registro, oggi accade il contrario. Ma e' nella coda dell'emendamento che si nasconde il grande regalo.
le parole "sino al 31 dicembre 2009" sono sostituite con le parole: "sino ai due mesi successivi all'istituzione del registro …". Cioe', le banche dati lillegittime potranno essere usate finche' non sara' istituito il nuovo registro. Nuovo registro che, se passasse questo emendamento, potrebbe anche non essere mai istituito, o potrebbe giungere dopo anni e anni di dibattiti su come strutturarlo, sulle procedure, ecc..
Il fare del Parlamento, nello specifico l'emendamento e' stato presentato in commissione Affari costituzionali dal senatore Lucio Malan, e' come minimo poco trasparente, e non e' la prima volta. Un comportamento molto grave che da una parte fa un regalo alle societa' che gestiscono call center o banche dati e ai loro committenti (in primis i gestori telefonici), dall'altro espone milioni di persone alle loro vessazioni (continue telefonate, attivazione di contratti senza consenso). Una situazione che genera insicurezza soprattutto nelle persone anziane, che si sentono violentate nella loro intimita' domestica.
Ci opporremo in ogni modo a questo velenoso regalo. per aiutare i vecchietti d'Italia (e non solo), quelli che la politica si propone di difendere da immigrati e zingari, mentre si fa complice delle malefatte ai loro danni delle grosse societa' in doppiopetto.

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Broccoli antitumore

di Primo Mastrantoni - Segretario Aduc

bro.jpgChe broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles abbiano proprieta' anticancerogene, per i tumori all'intestino, e' cosa nota e confermata da due studi dell'Istituto britannico per l'alimentazione e dalla Universita' John Hopkins di Baltimora (Usa). Questi studi rilevano che il consumo di un chilogrammo a settimana dei suddetti prodotti diminuisce del 50% il rischio di tumore all'intestino.
Ma la novita' e' che la assunzione di germogli di broccoli protegge dal cancro al seno. I germogli contengono, in misura 100 volte superiore alla pianta matura, isotiocianato (estero dell'acido isotiocianico), dal caratteristico odore di senape, che ha una azione "disintossicante" delle cellule. L'esperimento e' stato fatto sui ratti, trattati con l'estratto di germogli. Ma anche la pianta matura dei broccoli, contenente indolo-3-carbinolo, ha effetti inibitori del cancro al seno.
Una attivita' e informativa consentirebbe ai consumatori di indirizzare le proprie scelte alimentari verso questi prodotti, che, oltretutto, sono ampiamente diffusi nel nostro Paese.

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martedì, 13 ottobre 2009

Semplificazione amministrativa. A quando?

di Primo Mastrantoni - Segretario Aduc

fo.jpgLe pratiche costano 10 miliardi di euro l'anno per le aziende. Indefinibile e' il costo per i cittadini se si considera anche il tempo impiegato, e quindi il costo economico, per l'espletamento dei compiti burocratici. Semplificare l'azione amministrativa vuol dire anche tagliare passaggi procedurali, controlli, adempimenti inutili, etc.: cioe' vuol dire eliminare tutto quello che e' superfluo o addirittura dannoso per un buon funzionamento dell'amministrazione. Il nostro governo ha due ministeri che si interessano all'argomento, il primo e' quello della Semplificazione Normativa con a capo Roberto Calderoli, il secondo e' quello della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, con il ministro Renato Brunetta. Le sovrapposizioni di competenze dei due ministeri sono evidenti e cio' in barba proprio al concetto di semplificazione amministrativa. Insomma serviva trovare due poltrone. Le Regioni, le Province e i Comuni sono disseminate di assessori e di commissioni alla Semplificazione Amministrativa che producono poco o niente. Insomma, fumo negli occhi. Il cittadino si arrangia come puo'. Caso esemplare sono le normative urbanistiche (ieri sera c'e' stato un interessante servizio di Report su Rai 3) che hanno indotto al piu' vasto abusivismo edilizio della nostra storia che, di volta in volta, viene sanato con ulteriori complicazioni. Colpa, in primis, dei Sindaci che non governano il loro territorio e, in successione, di assessori regionali e ministri che ce la mettono tutta per complicare la vita ai cittadini. Si riuscira' nell'intento di semplificare? Abbiamo poche speranze: a chi governa e alla burocrazia non interessa, anzi, potrebbe essere controproducente all'esercizio del potere vessatorio sui cittadini.

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venerdì, 09 ottobre 2009

Scuole, bidelli e pulizie

di Primo Mastrantoni - Segretario Aduc

scu.jpgFinalmente siamo d'accordo con la ministra all'Istruzione, Mariastella Gelmini. I bidelli devono pulire le scuole e non si puo' ricorrere, a meno di situazioni particolari, ad appalti esterni che aggravano il bilancio pubblico. I bidelli, ovvero gli operatori scolastici, cosi' definiti dal buonismo di turno cosi' come sono stati chiamati operatori ecologici i netturbini, dovrebbero avere, essenzialmente, la funzione di vigilanti e di addetti alle pulizie. Se una finestra o un soffitto sono troppo alti come si fa a pulirli? Non si fa, si chiama l'impresa di pulizia! E' questa la distorsione cui ci ha portato una insensata contrattualita' sindacale. Occorre tornare a praticare il buon senso e ridefinire il mansionario di molte categorie del pubblico impiego, altrimenti ognuno rivendichera' il proprio "particulare" i cui costi avranno un solo pagante: il cittadino utente e contribuente.

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giovedì, 08 ottobre 2009

Tassa rifiuti. Per la Corte Costituzionale e' un'imposta! Perche' si paga ancora l'Iva? Interrogazione

Comunicato Sen. Donatella Poretti

iva-rifiuti.jpgLa Corte Costituzionale, con sentenza 238/2009 dello scorso luglio, ha sancito la natura tributaria della T.I.A (tariffa di igiene ambientale) stabilendo che essa e' estranea all'ambito di applicazione dell'Iva.
L'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) ha piu' volte evidenziato che sono numerosi gli utenti che si sono rivolti ai loro sportelli di informazione e consulenza perche' i Comuni, direttamente o attraverso societa' incaricate di gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, continuano ad addebitare l'Iva al 10% sulla T.I.A. e rispondono negativamente alle richieste di rimborso, precisando che risulta ancora in vigore la norma che assoggetta queste prestazioni all'aliquota Iva del 10% e che essa, una volta riscossa, viene da loro versata allo Stato.
Per questo motivo, con il senatore Marco Perduca, ho presentato un'interrogazione al ministro dell'economia e Finanze, per sapere:
in quali tempi e termini e' intenzionato a prendere posizione al riguardo, per far si' che la sentenza della Corte Costituzionale diventi effettivamente esecutiva, prevedendo meccanismi di rimborso immediatamente attuabili.

Qui il testo dell'interrogazione

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lunedì, 05 ottobre 2009

ALIMENTAZIONE - Certezza della pena per gli "avvelenatori"

Da Unione Nazionale Consumatori

gal.jpg“Chi produce o mette in commercio alimenti adulterati o contraffatti è un criminale e deve essere punito severamente perché ‘avvelena’ i consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo viva soddisfazione per la “tolleranza zero” nei confronti delle frodi nel settore agroalimentare sostenuta dal Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia.
“E’ assolutamente necessario -osserva Dona- un piano organico di controlli su tutto il territorio nazionale rivolto a tutta la filiera alimentare, verificando anche l’igiene degli alimenti e dei locali in alberghi, ristoranti e laboratori di prodotti alimentari che non di rado violano le leggi. In questo ambito i Carabinieri per la tutela della salute, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi, le USL, nonché i nuclei speciali della Guardia di Finanza e del Corpo delle Guardie Forestali svolgono un ruolo fondamentale per la tutela della salute dei consumatori. Poi però -conclude Dona- chi viene arrestato deve essere punito con severità”.

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Adiconsum chiede incontro a Brunetta sulla PEC (Posta Elettronica Certificata)

da Adiconsum

pec.gifAdiconsum ha appreso dai media dell’avvio da domani e fino a dicembre della sperimentazione della Posta Elettronica Certificata per le comunicazioni tra Pubblica Amministrazione e cittadini.

Adiconsum ritiene che l’istituzione della PEC possa rappresentare un utile strumento, contribuendo anche ad un significativo risparmio di risorse, ma ritiene anche che affinché l’iniziativa abbia l’auspicato successo sia necessaria una preventiva fase di preparazione delle parti sociali.

Adiconsum, preoccupata dell’impatto che l’introduzione della Pec potrebbe avere sui cittadini privi dell’adeguata preparazione, ha chiesto un incontro al ministro Brunetta, per valutare insioeme le dinamiche di funzionamento per poter supportare efficacemente i consumatori.

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domenica, 04 ottobre 2009

Lotteria online confonde premi con montepremi... L'Antitrust apre la pratica su Kingolotto.it

da Aduc

L'Antitrust ci ha comunicato l'apertura della pratica KINGOLOTTO-MANCATA ATTRIBUZIONE PREMI, numero Ps/4909, a carico della societa' Mediastay Ltd. – Kingolotto.

ki.jpgL'azione dell'Antitrust nasce da una nostra denuncia, dopo una serie di segnalazioni di utenti. 
I fatti. In Rete una lotteria gratuita promette in premio, tra l'altro, un'automobile da 12 mila euro. La promessa non viene mantenuta. Sul sito www.kingolotto.it a chi si registra è data la possibilita' di partecipare gratuitamente ad una lotteria simile alla classica estrazione del lotto. Per invogliare le persone ad iscriversi, nella pagina principale si afferma che i vincitori avranno diritto a vari premi quotidiani tra i quali un'automobile del valore di 12.000 euro, appunto, e un buono acquisto di 1.500 euro al giorno.
Tutto gratis? In effetti, all'utente registrato e' richiesta una controprestazione, la visione di pagine pubblicitarie: le modalita' per scegliere i numeri da giocare sono tarate affinche' il giocatore guardi gli 'spot' di diverse aziende. Il tutto ripetuto per 10 volte (che e' il numero massimo di schedine giocabili quotidianamente).
Il sito punta a catturare l'interesse (e la registrazione) degli utenti mettendo in palio premi di una certa consistenza. Ma mantiene le promesse?
Dalla lettura del regolamento si evince che l’attribuzione dei premi sbandierati è solo un’eventualità, anche nel caso si azzecchi la combinazione giusta. Infatti, nel regolamento non si parla più di premi di 12.000 euro (auto) o di 1.500 euro, ma di premi fino a 12.000 o 1.500 euro. Quello che viene definito premio nell'evidenza della prima pagina, diventa nel regolamento il montepremi complessivo: se a indovinare la combinazione vincente fossero due utenti, riceverebbero la meta' del premio. In teoria, l'automobile dal valore di 12 mila euro potrebbe essere 'divisa' tra 100 vincitori.
In sostanza, nel pubblicizzare e rendere più appetibili le vincite, si utilizza il concetto di premi al posto di quello, più corretto, di montepremi. Questa condotta potrebbe integrare gli estremi di una pratica scorretta. Ora sara' l'Antitrust a valutare la rilevanza di quanto denunciato.

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domenica, 27 settembre 2009

Primo premio assoluto per IUS PRIMAE NOCTIS di Antonio Crecchia. Il 25 ottobre sarà premiato a Giardini Naxos

foto antonio crecchia.jpg

 

Ancora un riconoscimento nazionale per Antonio Crecchia, poeta, saggista e critico letterario di origini tavennesi, da anni residente a Termoli.

La giuria del Premio “Poesia, Prosa ed Arti Figurative” e del premio teatrale “Angelo Musco”,

organizzati dall’Accademia Internazionale Il Convivio (www.ilconvivio.org), gli ha assegnato il PRIMO PREMIO ASSOLUTO nella sezione “Teatro Edito” per l’opera “Ius Primae Noctis”.

 

La premiazione si svolgerà a Giardini Naxos, in Provincia di Messina, domenica 25 ottobre 2009 alle ore 10.

 

Il lavoro sarà pubblicato nella prestigiosa antologia edita dall’Accademia la cui uscita è prevista entro marzo 2010.

 

 

NOTA BIO-BIBLIOGRAFICA SULL’AUTORE

 

    Antonio Crecchia,  nato a Tavenna (CB), risiede a Termoli. Sue poesie  sono inserite in numerose antologie di prestigio nazionale, e pubblicate in diverse riviste letterarie.  

   Molte le opere inedite, tra cui  non meno di venti raccolte di poesie. Oltre cento i premi e i riconoscimenti conseguiti. Si citano: quindici primi premi in altrettante selezioni regionali; primo premio assoluto “Città del Peloro” (ME - 1989); primo premio “Trofeo città di Londra” nel concorso europeo “Grand Prix Méditerranée Étoiles d’Europe”;  Superpremio Europa; premio Selezione Internazionale; premio int.le Pegaso d’Oro; Lauro d’Argento nel  Premio “LA TORRE” 1990; medaglia d’oro nella XXI Ed. del Premio Naz. di Poesia “Primavera Strianese” (1991); primo premio “L. Parchetti” (1991); primo premio nella III ed. del concorso int.le di poesia “Il Delfino d’Argento” (‘91);  primo premio    “Città di San Pietro a Maida” (CZ,  1992);  primo premio “Calandrelli - Parchetti” (1992); primo premio “PRESENZA 1992”; primo premio nella XXXIV edizione del Premio Nazionale “Paestum” (24 ottobre 1993); primo premio per la poesia inedita nel concorso letterario internazionale “NEAPOLIS” (dicembre 1993); primo premio ex-aequo nel concorso. internazionale  “Città di S. Donato” (Lecce 1994); primo premio “Dona Divum” (Campomarino 1994); Premio internazionale di professionalità “Parthenope Aurea”;  conferitogli ad Ischia il 20 novembre 1994 dalle Accademie: G. Carducci, Il Velardiniello e Neapolis; secondo premio “Aeclanum” (1995); primo premio assoluto di poesia “Il Ponte Italo-Americano” (New York 1996); premio artistico letterario internazionale  “La Sicula Athenae”; Accademia Ferdinandea, Catania 1997; primo premio “Rosario Piccolo” (sez. Essenze poetiche, Patti, 2001); secondo premio per la poesia inedita “Aeclanum” (2002); primo premio “Rosario Piccolo”, (sez. “Vette Poetiche” (2002).

    È stato più volte premiato per la saggistica.

    Collabora  con poesie e saggi critici a vari periodici e a riviste culturali.  È  corrispondente  della  rivista  “Sentieri  Molisani”, socio d’onore di importanti Sodalizi culturali, Console Onorario dell’Ac-cademia d’Europa nel Molise,  Senatore Accademico dell’Accade-mia Internazionale dei Micenei (RC),   Accademico dell’Accademia di Paestum (SA), Accademico di Merito dell’Accade-mia Internazionale “L. Mazzocco-Angelone” (Isernia), Accademico dell’Accademia Internazionale “Il Convivio”  (Catania).

    L’Istituto Internazionale di Studi Umanistici - con sede in Roma -  gli ha assegnato, motu proprio, il 5 dicembre 1992, “LA PLAQUE D’OR EUROPÉENNE pour les Libres Sciences, dans la nouvelle communauté”.  

     Nel novembre del 2000 gli è stato assegnato il Premio alla Cultura “Alba del Terzo Millennio” dal Centro Culturale “La Conca” (Roma). Nell’ottobre 2002 ha ricevuto il Diploma di Benemerito dell’Arte e della Cultura dall’Accademia di Paestum – Salerno. Ha tradotto dal francese opere poetiche di Paul Courget (Au coeur de la vie (2000), Fragments (2002) e Diadème (2003 ), Andrée Marik (Mer-Océan, Éditions Associaives CLAPAS, 2006) Serge Wellens, Yann Jaffeux, Claude Braun, Jean-René Bourlet… e dall’inglese numerose poesie di Peter Russell, definito “l’ultimo dei grandi moderni”. Riguardo alle sue traduzioni in lingua francese, Paul Courget ha scritto: “A propos de vos traductions en vers traditionnels nombrés et rimés, je vous tire mon chapeau car ça ne doit pas être du tout commode pour ne pas porter préjudice à l’esprit et à la lettre de l’original!”

In collaborazione con Antonio Angelone ha curato le antologie Agli Angioletti di S. Giuliano (2003) e Intreccio di anime (1° vol. 2005, 2° vol. 2007), Edite dall’Accademia Lucia “Mazzocco Angelone” – Isernia.

È inserito nell’antologia Kaléidoscope, a cura dell’Atelier-Poésie di Cognac – Expression Culturelle Ed. – 2003, che riflette le diversità culturali di dieci paesi Europei: Francia, Italia, Belgio, Ungheria,  Polonia, Romania, Islanda, Slovacchia, Repubblica Ceca e Malta.

È presente come traduttore di sei poeti francesi nell’antologia bilingue Terres ouvertes – Terre aperte, a cura di Annie Delperier e pubblicata in occasione del gemellaggio tra le città di Bergerac e Faenza  (2005).

Ha dettato numerose prefazioni a raccolte poetiche ed ha al suo attivo una vasta produzione di recensioni e saggi critici.

 Gli alunni del Liceo Classico di Mirabella Eclano (Avellino) coordinati dalla professoressa Luisa Martiniello, docente di materie letterarie e latino, nel corso dell’anno scolastico 2005/06 hanno preso in esame vari componimenti della sua produzione poetica, esercitando un’accurata, meditata e puntuale analisi testuale, i  cui risultati sono stati presentati al pubblico e commentati nell’incontro con l’autore il 17 maggio 2006 nel

teatro comunale di Mirabella.

      L’Associazione Culturale Linea Eclanese (Mirabella Eclano Avellino), il 

30  luglio, su proposta del Presidente Prof. Pasquale Martiniello e a unanimità di consensi, gli ha conferito il “Premio Aeclanum alla Cultura, 2008”, con medaglia d’oro,  per “le numerose benemerenze acquisite come studioso dei problemi socio-culturali molisani, poeta di ampio e qualificato respiro, ben noto saggista,  critico militante di notevole valenza, antologista e raffinato traduttore di opere francesi”.

 

di seguito le PUBBLICAZIONI

Continua...

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sabato, 26 settembre 2009

TERMOLI. COTECED: LA PERSEVERANZA DEL VOLGO E IL DISPREZZO DEL POTERE

da Coteced

co.jpgIl Coordinamento Termoli Centro e Dintorni intende, con questa lettera aperta ai concittadini, renderli edotti di quanto verificatosi in sede di incontro pubblico, organizzato dal Forum Civico alle 18.30 di giovedì 24, riguardo la situazione della Raccolta Differenziata in città; incontro cui era stata invitata, oltre che la popolazione, l’intera Amministrazione in modo nominale, dal Sindaco agli Assessori e ai singoli Consiglieri, oltre che il neo-Dirigente del Settore Ambiente e i responsabili della Teramo Ambiente.

Scopo del consesso, neanche a dirlo, dare voce alla cittadinanza in merito ad una questione così rilevante per la città, nonchè rendere partecipe l’Amministrazione delle osservazioni e delle proposte raccolte dal Forum in quest’anno di lancio del sistema “porta a porta”.

Ebbene, ad eccezione dei Consiglieri della minoranza rappresentati da Di Brino, Campopiano e Verini, nonché da Luigi Leone, che ringraziamo tutti, nessuno del promesso “Palazzo trasparente” e della conclamata “Casa di tutti i cittadini” si è presentato, o meglio degnato di abbassarsi a livello del povero volgo, pur essendo presenti in Comune fino a cinque minuti prima dell’inizio dell’Assemblea.

Solo di questo, cari concittadini, volevamo renderVi conto: che l’Amministrazione che ci sta governando ha adottato ed applica, nei confronti di chi l’ha eletta e soprattutto di coloro che cercano dialogo e confronto, un vecchio adagio: “il miglior disprezzo è la noncuranza”….a Voi, cari concittadini termolesi, decidere se Vi sentite più inascoltati o disprezzati!    

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