sabato, 19 marzo 2011
Sky condannata a risarcire abbonato per promozione cancellata
Non ha importanza che la somma sia piccola: l'abbonato che ha visto violati i propri diritti va risarcito. In questo caso, si tratta di un associato al quale Sky aveva cancellato senza motivo una promozione che prevedeva lo sconto di due euro su ogni fattura mensile a condizione che il pagamento fosse con addebito diretto su carta di credito.
È quanto annuncia Confconsumatori di Massa-Carrara, che "ha ottenuto una recente ed importante vittoria in una causa davanti al Giudice di Pace di Massa per un abbonato Sky. Questi i fatti: l'associato aveva stipulato un contratto con Sky nel 2006 per un determinato pacchetto concordando quale metodo di pagamento l'addebito diretto delle fatture mensili su carta di credito - spiega l'associazione - Per tale scelta di modalità di pagamento il contratto sottoscritto prevedeva uno sconto di 2 euro su ogni fattura mensile a condizione che tale tipo di pagamento perdurasse per almeno un anno. Nel 2008 l'abbonato chiede di poter sostituire il pacchetto originale con altro più costoso e in quell'occasione senza motivo e giustificazione alcuna Sky comincia a non concedere più lo sconto mensile di 2 euro sul prezzo, sconto che era collegato alla tipologia di pagamento tramite carta di credito che è sempre rimasta invariata".
Nel 2010 l'abbonato ha deciso di fare causa a Sky. E, afferma Confconsumatori che ha seguito l'associato, "il Giudice di Pace di Massa ha riconosciuto la fondatezza della domanda dell'abbonato e rigettato la tesi difensiva di Sky secondo cui sarebbe un suo diritto potestativo togliere arbitrariamente lo sconto concesso, ha condannato Sky a restituire il maltolto fino dall'inizio (più le spese legali) e ha altresì ordinato di ripristinare lo sconto di 2 euro sulle fatture mensili e l'ha anche condannata al pagamento delle spese legali".
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mercoledì, 16 marzo 2011
GRANDE FRATELLO: BASTA RAGGIRI SUL TELEVOTO
da Unione Nazionale Consumatori
“I telespettatori del Grande Fratello non sono più disposti ad accettare irregolarità sul televoto!” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori che prosegue: “da lunedì scorso abbiamo ricevuto migliaia di email di consumatori che si sentono raggirati dalla riapertura del televoto proclamata da Alessia Marcuzzi lunedì scorso, poco dopo aver dichiarato la chiusura ufficiale della sessione”.
“Molti telespettatori –prosegue Dona- non avrebbero partecipato al voto settimanale se fossero stati correttamente informati circa la procedura che poi ha seguito la conduttrice in diretta, in violazione dello stesso regolamento del ‘GF’ dove si dice espressamente che ‘il maggior numero di voti ottenuti tramite televoto indicherà il concorrente eliminato tra quelli in nomination’.”
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venerdì, 11 marzo 2011
GRANDE FRATELLO: POCA TRASPARENZA PER IL “TELEVOTO NEL TELEVOTO”
da Unione Nazionale Consumatori
“Un televoto nel televoto, come se quanto guadagnato in una settimana tra telefonate e sms non bastasse!” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), riguardo a quanto accaduto nella puntata del “Grande Fratello” dello scorso 7 marzo quando, dopo una settimana di votazioni del pubblico per scegliere chi tra Biagio D’Anelli, Davide Baroncini e Angelica Livraghi dovesse lasciare il reality, si è aperto un nuovo televoto in diretta per decretare l’eliminato tra i due concorrenti che avevano ricevuto il maggior numero di preferenze (Baroncini e Livraghi).
“La seconda votazione è un’inutile e dispendiosa duplicazione di voti in quanto i telespettatori si erano già espressi nei sette giorni precedenti alla puntata”, afferma il Segretario generale dell’UNC che prosegue: “per questo motivo ci siamo rivolti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e all’Autorità Antitrust denunciando l’irregolarità”.
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sabato, 05 marzo 2011
ISOLA DEI FAMOSI: IL CODACONS CRITICA SIMONA VENTURA. CONCORRENTE UMILIATO PERCHE' HA PREFERITO LA FAMIGLIA ALL'ISOLA
Il Codacons critica la conduttrice dell'Isola dei Famosi, Simona Ventura, che nell'ultima puntata del programma ha attaccato in diretta un concorrente colpevole di aver abbandonato l'isola.
Ci riferiamo al caso di Matteo Materazzi - spiega l'associazione - che ha deciso di lasciare l'isola dopo poche puntate, per nostalgia della famiglia e dei propri figli. Il concorrente è stato accolto in studio dalla conduttrice con termini poco elogiativi quali "disonore', "ciambella senza buco', "bamboccione'.
Abbiamo ricevuto diverse proteste da parte di telespettatori, soprattutto genitori, che non hanno gradito l'atteggiamento della Ventura - spiega il Codacons - Il messaggio che è stato lanciato, infatti, rischia di essere diseducativo, in quanto viene criticato un uomo che sceglie i propri figli, e preferisce gli affetti ai riflettori. Al contrario Materazzi, dimostrando attaccamento alla propria famiglia, avrebbe dovuto ricevere l'elogio della conduttrice e della trasmissione ma, come abbiamo visto, così non è stato.
Ci appelliamo al Sottosegretario con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi, affinchè prenda posizione sul caso e bacchetti gli eccessi di Simona Ventura - conclude il Codacons.
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venerdì, 04 marzo 2011
Dahlia TV: interruzione delle trasmissioni
Lo avevamo già anticipato a gennaio: la crisi economica ha colpito anche il mondo delle tv a pagamento.
La prima emittente costretta a “chiudere bottega” è Dahlia Tv. La società è stata messa in liquidazione, i dipendenti sono stati licenziati e le trasmissioni sono state interrotte.
Tra gli utenti Dahlia, i più sfortunati sembrano essere molti appassionati di calcio (serie A e B) che, a campionato più che inoltrato, si trovano costretti a rinunciare a seguire la propria squadra oppure a stipulare un nuovo contratto con un’altra emittente a pagamento.
Ovviamente, avendo terminato le trasmissioni, la società ha dichiarato il proprio inadempimento ed è quindi diventata debitrice nei confronti degli utenti per la parte non usufruita dei pacchetti acquistati.
Al momento non è noto come l’emittente intenda far fronte a questo ingente debito. Non resta che attendere.
Certo è che la società e i suoi azionisti di riferimento non possono cavarsela verso le centinaia di migliaia di clienti con semplici scuse pubblicate sul sito internet.
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Dahlia Tv, Antitrust avvia procedimento: scarse informazioni agli utenti
L'Antitrust ha avviato un procedimento per pratiche scorrette nei confronti di Dahlia Tv, la società in liquidazione. L'Autorità ritiene che le informazioni ai consumatori per ottenere i rimborsi dei pacchetti per la parte non fruita sono del tutto insufficienti: il procedimento intende verificare se l'emittente abbia fornito adeguate informazioni sull'interruzione della trasmissione delle partite e se abbia adottato iniziative per tutelare i diritti di chi aveva già acquistato il 'pacchetto' ed evitare che proseguissero gli acquisti presso la rete commerciale.
Un altolà alla Lega Calcio per chiarire che la trattativa privata in corso per la riassegnazione dei diritti tv a suo tempo acquisiti da Dahlia è ammessa in via eccezionale solo per il campionato in corso; un procedimento per possibile pratica commerciale scorretta attuata dalla stessa Dahlia nei confronti degli utenti che sarebbero rimasti privi non solo della visione delle partite ma anche di qualsiasi informazione sui loro diritti. S
ono le due iniziative adottate dall'Antitrust sulla vicenda dell'emittente in via di liquidazione.
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giovedì, 03 marzo 2011
YARA: IL CODACONS CHIEDE LO STOP ALLE TRASMISSIONI TV
Dal giorno della notizia del ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio, tutte le trasmissioni televisive locali e nazionali stanno dedicando ore e ore di programmazione al caso della povera ragazza, attraverso talk show e approfondimenti con ospiti in studio.
Questo tipo di morbosità da parte dei mass media è una vergogna tipicamente italiana - spiegano il Codacons e l' Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi - Uno spettacolo macabro dove ogni ospite in studio ha l'esigenza di dire la sua sul caso Yara, in un susseguirsi di opinioni che nulla apporta nè alle indagini, nè ai telespettatori a casa.
Nel rispetto della famiglia e del dolore dei genitori della ragazza, chiediamo all' Autorità per le comunicazioni di porre fine a questo spettacolo scandaloso - proseguono le due associazioni - disponendo il divieto di trattare il caso Yara all'interno delle varie trasmissioni delle reti tv pubbliche e private.
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sabato, 19 febbraio 2011
TV, "AFFARI TUOI': TORNA IL MISTERO DELLE PUNTATE SPEZZATE
La Rai ci ricasca: ancora una singola puntata di "Affari tuoi' (Raiuno) spezzata in due puntate, guarda caso con il pacco di maggior valore giunto fino alla fine della trasmissione.
Già in passato, nelle varie edizioni di "Affari tuoi', si sono verificate queste strane casualità: pacchi ricchi giunti fino alla fine del gioco, e puntata divisa in due, con le parti salienti del programma in onda nella seconda puntata. Circostanze che avevano sollevato le proteste del Codacons, e che sono tornate a verificarsi nelle ultime due puntate della trasmissione.
Di fronte al ripetersi di questa casualità, chiediamo l'intervento di un mago, affinchè possa fornire ai telespettatori una spiegazione ai fenomeni "misteriosi' che avvengono ad "Affari Tuoi' - commenta ironico il Codacons.
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venerdì, 18 febbraio 2011
Sanremo, Adoc chiede all'Antitrust di verificare costi e finanziamenti del Festival
da Help Consumatori
Ancora polemica sul Festival di Sanremo. L'Adoc ha richiesto all'Antitrust di verificare, a titolo conoscitivo, in quale misura siano ripartiti i finanziamenti del Festival tra canone, televoto e pubblicità commerciale, tenendo conto che, in base alle notizie apparse su stampa e media, le spese sostenute per i compensi di conduttori e ospiti e per i costi di gestione risultano essere particolarmente elevate.
Qualora risultasse che la parte prevalente di finanziamento ricade sul canone l'Adoc ipotizza una possibile violazione dei principi del libero mercato e della concorrenza, considerando anche che lo spettacolo va in onda in concorrenza con programmi di altre reti commerciali.
Inoltre, sempre nell'ipotesi di un finanziamento maggioritario del canone, l'Associazione dei consumatori si domanda se sia corretto inserire pubblicità commerciali in un programma sostenuto a livello economico con soldi dei contribuenti.
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giovedì, 17 febbraio 2011
SANREMO - Serve più chiarezza sui costi del televoto
da Unione Nazionale Consumatori
“Abbiamo richiesto alla Rai di ingrandire i messaggi che passano in sovraimpressione durante il Festival di Sanremo per informare i consumatori su modalità e costi di accesso al televoto”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che ieri al teatro Ariston ha presenziato alle operazioni di televoto su designazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
“La trasparenza delle informazioni rese all’utenza -prosegue l’avvocato Dona- è uno dei capisaldi del Regolamento recentemente approvato dall’AGCOM proprio in materia di televoto: per questo abbiamo ritenuto doveroso sollecitare un adeguamento dei ‘super’ che devono essere facilmente leggibili dai telespettatori, anche su televisori di media grandezza”.
A commento della serata trascorsa dietro le quinte del Teatro Ariston, nella stanza del televoto, insieme al notaio ed ai funzionari addetti alle operazioni, Massimiliano Dona aggiunge: “le operazioni si sono svolte regolarmente ed anche l’errore commesso da Gianni Morandi nell’annunciare il numero telefonico da utilizzare per votare tramite telefono fisso non ha pregiudicato gli esiti della gara, considerato che per i giovani in concorso si è aperta una un’unica sessione valida per tutti i concorrenti ed anche alla luce dell’andamento dei voti che ho potuto monitorare dai terminali”.
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