martedì, 03 aprile 2012

Truffe agli anziani, UNC: ecco l’identikit dei truffatori

truffe anziani, unc, unione nazionale consumatori, truffada Help Consumatori

Le truffe agli anziani sono un fenomeno sempre attuale che si evolve anche nei tempi. L’identikit del truffatore? Un abile seduttore capace di scegliere le situazioni più adatte a far cadere l’anziano nella trappola: arriva nelle case soprattutto di mattina quando è più facile trovare l’anziano da solo. Si presenta spesso con la scusa di conoscere un familiare e talvolta riesce a far firmare contratti capestro o a carpire informazioni sensibili come le coordinate bancarie.

A tracciare questo profilo è uno studio realizzato dall’Unione Nazionale Consumatori sul tema delle truffe agli anziani. “Non aprite la porta di casa a sconosciuti, anche se dicono di conoscere un vostro familiare: eviterete così di offrire una chance a qualcuno che vuole importunarvi e del quale magari non riuscirete poi a liberarvi facilmente”.

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mercoledì, 28 marzo 2012

Clausole vessatorie nei contratti. Le nuove competenze dell'Antitrust

antitrust.jpgda Aduc - di Claudia Moretti

La nuova legge sulle liberalizzazioni approvata qualche giorno fa dal Parlamento, n. 1/2012, contiene una novità per la tutela del consumatore. Si tratta della norma contenuta all’art. 5, che riforma il Codice al Consumo, aggiungendo un articolo nuovo, il 37 bis, rubricato “Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie”
Fino ad oggi la tutela del consumatore in merito si articolava in due canali: la tutela giudiziaria, ossia il giudice ordinario poteva dichiarare la nullità parziale delle clausole vessatorie nell’ambito dei giudizi promossi individualmente dal consumatore (la sentenza vale solo fra le parti). Oppure anche tramite azioni di classe, che tuttavia hanno il limite di far stato solo fra le parti e fra gli intervenuti al processo. Vi è poi la tutela inibitoria, che di per sé è lo strumento più efficacie, perché si conclude con una sentenza valevole erga omnes (per tutti), e capace di impedire la riproposizione della clausola dichiarata vessatoria in qualsiasi contratto.

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FRODI: IMPIANTI BENZINA MANOMESSI, TRUFFATI AUTOMOBILISTI

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IL CODACONS CHIEDE CONTROLLI A TAPPETO IN TUTTA ITALIA

IL GOVERNO MODIFICHI IL DECRETO 18 GENNAIO 2011, N. 32

Ogni volta che la Guardia di Finanza effettua controlli a tappeto nelle stazioni di servizio si trovano distributori di carburanti taroccati che erogano molto meno rispetto a quanto indicato sulla colonnina. Questa volta è stata la Gdf di Padova a scoprire la frode.
Ma la pratica illegale di barare sul quantitativo di litri immessi nel serbatoio è più diffusa di quanto si possa credere e riguarda tutta Italia. Per questo il Codacons chiede che la Guardia di Finanza prosegua nei controlli, intensificandoli.

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martedì, 27 marzo 2012

STRISCIA LA NOTIZIA. TRUFFE: Corsi di Somministrazione fantasma ad Isernia e Campobasso. Il tabaccaio vuole la stecca

GUARDA IL VIDEO

striscia.jpg
 
Per chi si è iscritto a corsi organizzati in modo poco serio (senza frequenza o con frequenza blanda), c'è il rischio che nei prossimi mesi possa perdere la qualifica conseguita.
Attenzione!!! Non fidatevi di chi vi offre possibilità agevolate.
Denunciateli alle autorità competenti
 
Affidatevi ad enti seri che rispettano la normativa di riferimento che prevede, per il conseguimento di attestati di qualifica, la frequenza dell'80% delle ore corso.
In questo modo sarete sicuri che l'attestato non potrà toglierlo nessuna inchiesta della Magistratura o degli Assessorati alla Formazione Professionale come accaduto recentemente nella Regione Campania

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domenica, 25 marzo 2012

NON APRITE LA MAIL “NOTIFICA DI RIMBORSI FISCALI”: È FALSA!

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L’Agenzia delle Entrate in una nota avverte che la mail con il logo delle Agenzie delle Entrate e con all’oggetto la dicitura “Notifica di rimborsi fiscali” è FALSA! Si tratta di un vera e propria truffa ai danni dei contribuenti, un tentativo di “phishing” per ottenere illecitamente dati personali. Infatti Il testo della mail invita a scaricare e compilare un modulo per richiedere un rimborso, riportando anche tutti i dati della carta di credito.

 Il consiglio è di ELIMINARE LA MAIL E DI NON APRIRE L’ALLEGATO, perché potenzialmente pericoloso.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che per chiedere un rimborso l’iter da seguire è il seguente:

  • andare sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it - cosa devi fare – richiedere – rimborsi. Il rimborso verrà poi accreditato sul conto corrente.

In nessun caso l’Agenzia delle Entrate richiede informazioni sulle carte di credito!

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venerdì, 23 marzo 2012

Falsa universita' online accreditata al Parlamento

falsa università,guardia di finanza,giovanni paolo i,santa maria capua vetereEra intitolata a Giovanni Paolo I, aveva laureato honoris causa uomini dello spettacolo e della poltica, la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico in corso si e' svolta a Palazzo Marino, ma l'ateneo era finto. E' quanto ha scoperto il nucleo speciale Frodi telematiche della Guardia di finanza di Caserta che ha ottenuto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere il sequestro del sito web dell'universita' che in realta' aveva sede legale nei locali di servizio di una associazione per artigiani e il rettorato in un appartamento vuoto di Latina. Sulla carta, anzi on line, l'Universita' Giovanni Paolo I aveva struttura articolata con facolta' e dipartimenti e persino scuola di specializzazione, formando i suoi iscritti in una vasta gamma di materie, dalle scienze della comunicazione alle sanitarie.

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Italia-programmi.net. Nuova denuncia all'Antitrust

italia-programmi2.jpgda Aduc - di Emmanuela Bertucci

Nonostante l'Antitrust abbia condannato Estesa Limited al pagamento di una multa di un milione e mezzo di euro per condotte commerciali ingannevoli, aggressive e scorrette e abbia ordinato alla societa' di cessare le condotte, Estesa Limited-Italia programmi prosegue indisturbata nelle proprie attivita' continuando a minacciare i consumatori che non pagano.
Grazie al provvedimento dell'Autorita' e grazie alla diffusione delle informazioni in Rete, evidentemente gli “affari” di Italia programmi si erano arenati, la gente non pagava piu'. Ecco quindi che la societa' ha studiato una nuova mossa: inviare a tutti coloro i quali hanno fatto la registrazione sul loro sito e non hanno pagato, una mail ancor piu' minacciosa per indurli a farlo.

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mercoledì, 21 marzo 2012

Assicurazioni, Isvap: trovate 64 compagnie fantasma dal 2010 a oggi

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L’Isvap pubblica online l’elenco completo delle compagnie assicurative abusive presenti in Italia. Il loro numero è in netto aumento: ne sono state individuate 64 dal 2010 a oggi.

L’Istituto ha riscontrato diversi casi di commercializzazione di polizze contraffatte o emesse da imprese di assicurazione non autorizzate a operare in Italia: dal 2010, sono state individuate nel nostro Paese 64 compagnie fantasma o non abilitate a esercitare il ramo, contro le 52 dell’intero periodo 2002-2010.

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martedì, 20 marzo 2012

Italia-Programmi.net: fare la class action?

class action,truffe,italiaprogrammi.net,italia programmi,sollecito di pagamentoda Il blog del Consumatore

Il blog del consumatore ringrazia, anche se nel contempo in realtà siamo dispiaciuti di questi numeri, le centinaia di miglia di persone che, malcapitate e tartassate dalla fantomatica “Estesa LTD” di Italia-Programmi-net, continuano a leggere e commentare il nostro blog e contattare la Casa del Consumatore chiedendo aiuto per il sito Italia-Programmi….
In molti si chiedono e ci chiedono che fare per fermare questa mastodontica opera di disturbo alla quiete di tranquilli cittadini che hanno fatto il solo errore di finire su una pagina internet sbagliata.
Unirsi tutti e fare una bella class action?

Secondo noi no. E vi spieghiamo perché.

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lunedì, 19 marzo 2012

Italia-Programmi: e ora?

italia.jpgda Unione Nazionale Consumatori - di Gianluca Selicato

Nonostante il provvedimento con il quale l'Autorità Antitrust ha disposto una multa record di un milione e 500 mila euro per la pratica commerciale scorretta denominata "Italia-Programmi" (messa in atto dalla società "Estesa Limited"), i consumatori continuano ad essere perseguitati da indebite richieste di pagamento.

Nella lettera che la società "Estesa" invia sembrerebbe che i legali della società stiano fornendo tutta la documentazione richiesta dal Garante per dimostrare la completezza delle informazioni contenute nel sito internet.

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venerdì, 16 marzo 2012

Italia-programmi, continuano le vessazioni. Lettori in rivolta

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Continuano le pratiche vessatorie di Italia-Programmi. Nonostante la sanzione di un milione e mezzo di euro decisa dall’Antitrust, la società Estesa Limited continua a fare pressione sui consumatori rivendicando il pagamento di download apparentemente offerti in maniera gratuita, in realtà all’origine di un contratto di abbonamento attivato però inconsapevolmente dai consumatori.

La denuncia arriva dai consumatori stessi ed è rilanciata oggi da Cittadinanzattiva, che chiede un nuovo intervento dell’Antitrust. “Numerose le segnalazioni di indebite richieste di pagamento aventi come oggetto “Convocazione presso Tribunale Regionale giudiziario” che arrivano via email ai consumatori costretti a pagare 96 euro per un servizio di programmi software che sembrava gratuito – denuncia l’associazione – Per questo Cittadinanzattiva ha inviato oggi una lettera all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per chiedere una ferma vigilanza in merito all’effettiva applicazione della sanzione, mettendo in atto tutte le misure necessarie perché la società non danneggi più i consumatori”.

Cosa bisogna fare? Cittadinanzattiva consiglia di non rispondere alla e-mail della società e di inviare subito una diffida a mezzo raccomandata a/r alla società Estesa Limited che gestisce il sito di Italia-Programmi.net. Invita inoltre a denunciare la pratica commerciale scorretta all’Antitrust.

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giovedì, 15 marzo 2012

In guardia contro il virus con la finta Polizia

Blocca il computer chiedendo 100 euro per lo sblocco, sul video il logo 'abusivo' del Centro nazionale anticrimine informatico. I consigli della Polizia postale e delle comunicazioni

Logo Centro nazionale anticrimine informaticoIl pc si blocca, sullo schermo appare, riprodotto abusivamente, il logo del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), la struttura della Polizia di Stato che si occupa di prevenire e reprimere i crimini informatici che puntano alle infrastrutture 'di natura critica e di rilevanza nazionale'.

Ma oltre al logo abusivo appare anche la richiesta di 100 euro per ricevere il codice che consente di sbloccare il sistema, pagamento che, ovviamente, la Polizia non chiede mai, a nessun titolo.

È evidente che si tratta di una pagina fasulla messa on line da un server russo, che normalmente compare dopo l'accesso dell'utente web a siti per adulti, cercando di fare leva sull'autorevolezza dell'istituzione abusivamente coinvolta.

La Polizia postale e delle comunicazioni allerta i cybernauti, invitando li prima di tutto a non pagare. Fondamentale, ricorda ancora la Postale, è poi l'adozione e/o il costante aggiornamento di software antivirus, e la navigazione in Internet tramite un account utente e non con diritti di amministrazione.




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mercoledì, 14 marzo 2012

Italia-programmi.net non molla, ancora richieste di pagamento. «Scatta la fase due: denunciateli in Procura tramite la Polizia postale»

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Scatta la fase due per contrastare la truffa messa in atto dal servizio Italia-Programmi.net, che hfatto – e continua a fare – migliaia di vittime tra ignari naviganti che, pensando di scaricare programmi gratuitamente dal web, si sono ritrovati invece loro malgrado ad aver sottoscritto contratti da 96 euro l’anno. Sono i nuovi provvedimenti che Adico Associazione difesa consumatori consiglia di prendere per difendersi da queste fatture indesiderate: cioè una denuncia-querela alla Procura della Repubblica per il tramite della Polizia Postale della propria zona, con le quali si chiede la chiusura del sito www.italia-programmi.net. Materiale che potrà servire da prova scritta in caso ci si dovesse opporre a un’eventuale ingiunzione di pagamento.

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giovedì, 08 marzo 2012

ENERGIA: STOP AI CONTRATTI TRUFFA

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Ogni giorno centinaia di cittadini denunciano alle Associazioni dei Consumatori truffe o gravi disservizi nel mercato dell’energia e del gas.

Per offrire maggiore assistenza ai cittadini le Associazioni dei Consumatori hanno messo a disposizione una rete di 45 sportelli e un n° verde 800 821212 con il Progetto Energia: “Diritti a Viva Voce”.

 

Sono stati oltre 120.000 i reclami presentati alle Associazioni dei Consumatori e allo sportello di Acquirente Unico relativamente ai disservizi ed alle truffe che vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita di elettricità e gas nel 2011. L’avvio del 2012 conferma questo trend.

 

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Phishing, Agenzia Entrate avvisa: non aprire finte e-mail “Notifica di rimborsi fiscali”

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Attenzione alle false e-mail con il logo delle Agenzie delle Entrate e con oggetto “Notifica di rimborsi fiscali”: si tratta di una truffa ai danni dei contribuenti, un tentativo di phishing per ottenere illecitamente dati personali.

L’avvertimento arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate che spiega: sono false comunicazioni, apparentemente provenienti dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”, che invitano il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche tutti i dati della carta di credito. Questa comunicazione è un tentativo di phishing, e si invita chiunque dovesse riceverla ad eliminare l’e-mail e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso.

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sabato, 03 marzo 2012

Frodi informatiche, Poste Italiane deve risarcire il consumatore vittima

poste_premio_130509_031.pngda Help Consumatori

Poste Italiane deve rimborsare i consumatori vittime di frodi informatiche. E’ quanto ha deciso l’Arbitro Bancario e Finanziario chiamato in causa da un associato al CRTCU al quale erano stati sottratti indebitamente 1000 euro dalla carta Postepay dopo aver effettuato un acquisto online su un sito di e-commerce.Ancora ignote le motivazioni della decisione che verranno depositate tra 30 giorni ma di sicuro a nulla sono valse le argomentazioni addotte da Poste Italiane la quale aveva risposto al consumatore che “da verifiche effettuate, è emerso che il sito, nel quale sono avvenute le operazioni da Lei indicate, eseguite mediante la carta Postepay a Lei intestata, viene identificato come sito sicuro, in quanto l’esercente (o l’acquirer) partecipa ai “Protocolli 3D Secure” (un servizio di ulteriore verifica e genuinità e paternità delle transazioni su web).

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venerdì, 02 marzo 2012

Farmacie illegali online usano social media per arrivare ai giovani

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Le farmacie illegali presenti su internet cercano di conquistare i giovani attraverso i social media, usati per pubblicizzare i propri siti internet e convincere i consumatori che quello che si propone è un farmaco lecito. L’allarme arriva dall’Agenzia delle Nazioni Unite International Narcotics Control Board (INCB).

C’è un’attività online di vendita illegale di farmaci, fatta da farmacie illegali, che si alimenta dei social network e che invia via email prodotto spesso contraffatti.

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Offerte di lavoro che nascondono truffe, è bene raccontare la propria storia

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Giovani e non, alla ricerca di un lavoro, possono cadere in alcune trappole: si tratta di vere e proprie truffe camuffate da annunci di lavoro. L’Unione Nazionale Consumatori sta conducendo una campagna di informazione contro questo fenomeno ed invita chiunque abbia vissuto un’esperienza del genere a raccontarla all’Associazione, per aiutare se stessi e gli altri!

E’ questo l’invito di Sonia Galardo, capo ufficio stampa dell’UNC, che spiega: “Offerte di lavoro che sembrano imperdibili, ma che poi si rivelano solo un bluff, richieste di somme di denaro per iniziare l’attività lavorativa, riciclo di denaro sporco che finisce con il renderci complici, seppur inconsapevolmente, della truffa: troppo spesso il malcapitato prova vergogna nel raccontare l’accaduto, nell’ammettere di aver abboccato all’amo e così i truffatori la fanno franca e anche altri rischiano di cadere nella stessa trappola”.

“In caso di problemi, è invece bene reclamare per iscritto e rivolgersi alle forze dell’ordine come Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Da parte nostra -conclude Sonia Galardo – ricordiamo che è a disposizione l’indirizzo di posta elettronica info@consumatori.it al quale è possibile segnalare il proprio caso, indicando nell’oggetto “TRUFFA LAVORO”.

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mercoledì, 29 febbraio 2012

Energia e gas, Consumatori: stop ai contratti truffa

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Per la conquista di un nuovo cliente nel mercato dell’energia elettrica e del gas si fa di tutto. Ma non tutto è lecito per accaparrarsi il contratto, se questo viene fatto con firme false o contraffatte, dando informazioni errate o parziali, ponendo ostacoli al diritto di ripensamento. Le associazioni dei consumatori tornano a denunciare le truffe e i disservizi che vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita. Dai tentativi più spregiudicati di “conquistare” una bolletta ai casi limite del “contratto con il morto”, nel mercato dell’energia si contano ormai migliaia di reclami da parte di cittadini esasperati.

Stop ai contratti truffa” è la richiesta delle associazioni dei consumatori, che chiedono inoltre un risarcimento per i cittadini vittima di pratiche commerciali scorrette. Nel 2011 sono stati oltre 120 mila i reclami presentati alle associazioni e allo sportello di Acquirente Unico relativamente a truffe e disservizi nel mercato dell’energia elettrica e del gas. Sono coinvolte quasi tutte le società di vendita. La tendenza è in netto aumento rispetto all’anno precedente e non si segnalano inversioni di rotta nei primi mesi di quest’anno.

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domenica, 26 febbraio 2012

In guardia contro il virus con la finta Polizia

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Blocca il computer chiedendo 100 euro per lo sblocco, sul video il logo 'abusivo' del Centro nazionale anticrimine informatico. I consigli della Polizia postale e delle comunicazioni

Il pc si blocca, sullo schermo appare, riprodotto abusivamente, il logo del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), la struttura della Polizia di Stato che si occupa di prevenire e reprimere i crimini informatici che puntano alle infrastrutture 'di natura critica e di rilevanza nazionale'.

Ma oltre al logo abusivo appare anche la richiesta di 100 euro per ricevere il codice che consente di sbloccare il sistema, pagamento che, ovviamente, la Polizia non chiede mai, a nessun titolo.

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