mercoledì, 01 febbraio 2012

Tagli col trucco per la Casta. Sono applicati agli aumenti dei parlamentari

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Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un belfondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati. La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.
Come è andata a finire? Alla fine di un lungo percorso costellato da promesse, altolà e dispute sugli importi (con tanto di commissione ad hoc) finalmente la Camera ha deciso: ieri ha detto sì al taglio dello stipendio degli onorevoli proposto dall’Ufficio di presidenza per 1.300 euro lordi, 700 euro netti.

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lunedì, 16 gennaio 2012

AUTO BLU: MARIO MONTI COSTRETTO DAL CODACONS A TAGLIARE LA SPESA PER LE AUTO DI STATO

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Il Governo italiano sconfitto dal Codacons è costretto a tagliare in fretta e furia il numero di auto blu circolanti nel nostro paese. Un decreto del Presidente del Consiglio, presentato dal Ministro per la Funzione Pubblica, Patroni Griffi, prevede infatti una riduzione al numero delle vetture di Stato a disposizione di istituzioni ed enti pubblici.
"Monti è stato costretto a varare questo decreto perchè lo scorso novembre il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso del Codacons, ha imposto il blocco delle auto blu concesse a Regioni ed enti locali - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Tuttavia il nuovo decreto presentato dal Governo appare insufficiente: occorre infatti eliminare del tutto le "auto di Stato' in servizio presso tutti gli enti locali, a partire dalle Regioni, mentre i criteri contenuti nel decreto appaiono poco chiari e di difficile interpretazione'.

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sabato, 07 gennaio 2012

Una firma per eliminare i privilegi della casta dei politici

da Aduc

Una firma per eliminare i privilegi della casta dei politiciAi sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».
L´iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo: “I Parlamentari italiani eletti al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio, i Ministri, i Consiglieri e gli Assessori Regionali, Provinciali e Comunali, i Governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province, i Sindaci eletti dai cittadini, i Funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell´unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell´unione per incarichi equivalenti”.


Una firma per eliminare i privilegi della casta dei politiciLa raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l´elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm
L´iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebook www.facebook.com/groups/nunteregghepiu oppure legge.ntrp@gmail.com

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giovedì, 05 gennaio 2012

La pubblica amministrazione ora nasconde le auto blu

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No, serve una proroga. E, tac!, eccola lì subito concessa: altri venti giorni (ma ci scommettiamo, ri-prorogabili) per smaltire il pandoro e comunicare con tutta calma il numero e l’impiego delle auto blu da parte delle miriadi di amministrazioni pubbliche sparse per la penisola. Il censimento della Funzione pubblica, a sei mesi dal decreto che lo ha inventato e dopo un mese di attivazione, è un mezzo flop. I numeri sono desolanti, soprattutto se si pensa alla rigidità con cui la burocrazia pretende il rispetto delle scadenze dai contribuenti, pena sanzioni pesanti, interessi sul ritardo, spaventose cartelle esattoriali. Ma lo Stato, con se stesso, è molto più comprensivo, se si dimentica l’obbligo si sposta la scadenza, no problem.

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venerdì, 30 dicembre 2011

Dalle uova di struzzo a ‘We want sex’ . Le spese pazze dell’Agenzia del territorio

dalle uova di struzzo a ‘we want sex’ . le spese pazze dell’agenda Adico

Poco meno di un milione e mezzo di euro di spese per comunicazione istituzionale e rappresentanza. L’Agenzia del territorio spende in rinfreschi, pranzi, convegni e mostre il doppio del costo delle bollette telefoniche delle sue cento sedi. Il buon esempio viene dall’alto, nonostante guadagni 300 mila euro lodi all’anno il direttore dell’Agenzia che dovrebbe occuparsi di catasto e conservatoria, Gabriella Alemanno, ha speso migliaia di euro in pranzi e cene di rappresentanza pagati con la sua carta di credito aziendale. A spese del contribuente. La sorella del sindaco di Roma Gianni Alemanno, nominata a capo dell’Agenzia dal governo Berlusconi nel 2008, dopo essere passata prima dal Secit e dai Monopoli (sempre su nomina dei governi Berlusconi) è riuscita a pagare con i nostri soldi persino una cena a Cortina a suo fratello a margine di un evento sponsorizzato dall’Agenzia diretta dalla sorella e dall’Acea, controllata dal fratello. Una vera abbuffata di conflitti di interessi.

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giovedì, 29 dicembre 2011

SPESE IN ARMAMENTI: E' ora di toccare gli intoccabili!

spese in armamenti: e' ora di toccare gli intoccabili!A cura di Michele Dotti - www.micheledotti.it 

Ma è mai possibile che nessuno, dico nessuno, metta mai in discussione le spese in armamenti?
Pare un dogma di fede, non se ne può neppure discutere.
E infatti nessun partito ne ha fatto cenno, di fronte ad una finanziaria che calpesta i diritti di tutti e sacrifica i beni comuni pur di salvaguadare i privilegi di pochi potenti intoccabili.
Solo il Movimento Nonviolento, la Rete Disarmo, la campagna Sbilanciamoci e la Tavola della pace, con padre Alex Zanotelli lo
hanno denunciato con il coraggio e la lucidità che li contraddistinguono!
La lobby delle armi, evidentemente, deve essere davvero convincente se riesce ogni volta a scomparire al momento opportuno come nessun bambino al mondo riesce a fare giocando a nascondino.

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sabato, 17 dicembre 2011

Istat, a Palazzo Chigi gli aumenti di stipendio maggiori

istat,a palazzo chigi gli aumenti di stipendio maggiorida Adico

Sono i dipendenti del premier ad aver percepito il maggior rialzo di stipendio tra il 2009 e il 2010.Il dato emerge dalle tabelle dell’Istat sulle retribuzioni contenute nell’annuario statistico. I lavoratori di Palazzo Chigi, tra il 2009 e il 2010, hanno visto aumentare la loro retribuzioni contrattuali del 15,2% (+9,9% se si tiene conto delle retribuzioni orarie), staccando di gran lunga tutte le altre categorie, sia pubbliche che private. Al secondo posto i servizi a terra negli aeroporti (+5,2%), seguiti dai giornalisti, per i quali l’incremento è stato del 4,7%.

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martedì, 13 dicembre 2011

Manovra economica Monti. La cortina fumogena delle Province e delle indennita' parlamentari

Manovra economica Monti. La cortina fumogena delle Province e delle indennita' parlamentari da Aduc - di Primo Mastrantoni

Abile o insipiente manovra? Ci riferiamo alla proposta del governo Monti di "asciugare" le rappresentanze provinciali e di limare le indennita' parlamentari. Non si possono fare ne' l'una ne' l'altra con decreto e, in questo senso, la marcia indietro del governo e' stata rapida. Ci chiediamo se chi ha scritto i testi sia competente o meno. Se meno, dubitiamo delle capacita' di questo governo di scrivere correttamente i provvedimenti legislativi. Se competente, e viene difficile non pensarlo, ci sembra che si sia alzata una cortina fumogena che serve a mitigare la pesantezza della manovra economica per i contribuenti, mettendo alla gogna i rappresentanti delle due istituzioni. Con il decreto "Salva Italia" si stanno trasferendo i risparmi dei cittadini nelle casse dello Stato, prosciugate da chi ha governato il Bel Paese negli ultimi 30 anni. Governi che la maggioranza degli italiani ha votato con le elezioni del Parlamento. E chi ha detto che i parlamentari italiani costano di piu' di altri? Il quotidiano La Stampa, nel giugno scorso, ha pubblicato i costi dei parlamentari europei e di alcuni Stati. Qui sotto il raffronto.

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domenica, 11 dicembre 2011

LIBERO: La Casta si ribella a Monti No al taglio degli stipendi

 

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da Libero

Deputati e senatori si ribellano al taglio del vitalizio. La norma della manovra Monti che prevede un decreto per tagliare già da gennaio le indennità ai parlamentari - e con loro di tutte le cariche elettive - non passa. Secondo i parlamentari viola l'autonomia del parlamento. Va rivista. Gli onorevoli non vogliono che il premier metta le mani nelle loro tasche tagliandogli 5mila euro al mese. La prima commissione di Montecitorio ha già bloccato il decreto. "Tocca a noi decidere come procedere", ribadisce a Repubblica il senatore questore Benedetto Adragna: "Quell'intervento, giusto nel merito, lede l'autonomia del Parlamento. Se non lo faranno prima i colleghi della Camera il nostro collegio dei questori depositerà un emendamento correttivo. Puntiamo all'equiparazione ai parlamentari con tutto ciò che ne consegue". E il presidente della Camera Gianfranco Fini assicura: "Il governo è consapevole dei propri errori, questa è una materia di pertinenza del parlamento".

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In tempi di sacrifici ecco quali sono invece i PRIVILEGI DEI PARLAMENTARI