martedì, 04 settembre 2012

Eurispes: il reddito non basta, economia sommersa diventa “ammortizzatore sociale”

eurispes.jpgda Help Consumatori

I redditi delle famiglie sono sempre meno sufficienti a fronteggiare le spese necessarie per condurre una vita dignitosa. E in un contesto caratterizzato da crisi economica, salari bassi, aumento dei prezzi e perdita del potere d’acquisto, il ricorso all’economia sommersa diventa una sorta di “ammortizzatore sociale” che finisce per integrare i redditi disponibili. C’è dunque fra gli italiani uno “spread” fra ricchezza reale, redditi dichiarati e tenore di vita delle famiglie, un differenziale soprattutto al Sud arriva a livelli elevati.  A evidenziare questo “Italian Spread” è l’Eurispes.L’Istituto ottolinea come “i redditi di una famiglia tipo in varie città del Nord, del Centro e del Sud Italia non sono sufficienti a fare fronte alle spese necessarie per condurre una vita dignitosa. Questo è il principale fattore che spinge una percentuale sempre più elevata di persone a cercare altre risorse attraverso soprattutto un doppio lavoro”.

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lunedì, 03 settembre 2012

LA DISOCCUPAZIONE VOLA AL 10,5%. TRE MILIONI I LAVORATORI PRECARI

disoccupato.jpgda Adico

L’Italia non esce dalla crisi. Peggio. Sprofonda sempre più in basso e il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre 2012 vola al 10,5%, in crescita di 2,7 punti percentuali su base annua. Lo rileva l’Istat analizzando i dati grezzi, ma si tratta, comunque, del tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1999. Numeri record anche tra i dipendenti a termine che nello stesso periodo sono stati 2 milioni 455mila, ai massimi dal 1993: aggiungendo anche i collaboratori (462mila) i precari sono poco meno di 3 milioni.

Il tasso di disoccupazione a luglio resta, invece, stabile al 10,7%, lo stesso livello di giugno, ma il più alto da gennaio 2004, quando iniziano le serie storiche mensili. 

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Morte cardinale Martini. Come in vita anche per se' contro accanimento terapeutico

cardinale.jpg"Senz'altro il progresso medico è assai positivo. Ma nello stesso tempo le nuove tecnologie che permettono interventi sempre più efficaci sul corpo umano richiedono un supplemento di saggezza per non prolungare i trattamenti quando ormai non giovano più alla persona". Questo un passaggio delle riflessioni contenute nell'articolo "Io, Welby e la morte", scritto dal cardinale Carlo Maria Martini il 21 gennaio 2007 poche settimane dopo la morte di P.G. Welby, il malato terminale di distrofia muscolare che chiese la sospensione delle terapie.
Il cardinale Martini entra poi nel merito della questione esortando a distinguere fra eutanasia e astensione dall'accanimento terapeutico: "Due termini spesso confusi. La prima si riferisce a un gesto che intende abbreviare la vita, causando positivamente la morte; la seconda consiste nella "rinuncia ... all'utilizzo di procedure mediche sproporzionate e senza ragionevole speranza di esito positivo" (Compendio Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 471)".

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martedì, 28 agosto 2012

Negli USA paga ridotta per gli obesi

news-obesita_2.jpgdi Mauro Artibani

Negli USA si prospettano riduzioni di stipendio  perché sale il colesterolo; perché si ingrassa e si rischiano malattie cardiocircolatorie e diabetiche.
Questo incide sui costi delle polizze sanitarie sostenute dalle aziende.
 2/3 degli americani sono sovrappeso; il 30 % dei cittadini ha una massa corporea che li colloca nella categoria degli obesi.
Il 62 % dei 135 top managers, in un sondaggio recente della Pricewater House Coopers, non trova di meglio che ritenere  giusto far pagare contributi più elevati ai fumatori e ai  dipendenti obesi dalle abitudini poco salutari.
La Clarian, un' azienda dell'Indiana, ha deciso: dal 2009  i dipendenti che non si daranno da fare per rientrare nei parametri di peso, colesterolo, pressione sanguigna avranno una riduzione di stipendio di 30 dollari ogni due settimane.

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mercoledì, 25 luglio 2012

Crisi, è boom del baratto. Si scambia di tutto: dall’auto alla fede nuziale

 

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di Rosalba Carbutti

Il bello dell’Italia è che, nelle difficoltà, sa rialzare la testa. In una parola: sa arrangiarsi. E non è mica facile, considerando che si vive in un Paese dove la crisi è stata addirittura paragonata alla guerra (Confindustria docet, non l’uomo della strada, giusto per dire).

Ciò detto, gli italiani non si perdono d’animo. Ed eccoli lì, con le tasche vuote, ad arrabattarsi. Come?Ripristinando il ‘vecchio’ baratto e adattandolo al ‘nuovo’ web. Mica una brutta idea. E, soprattutto, mica un fenomeno da poco. Giusto qualche cifra per rendere l’idea: oltre un milione di persone all’anno barattano con un ‘giro’ di 100mila prodotti scambiati al mese.

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Il ricatto della terra ci salverà

zappare la terra.jpeg

di Mauro Artibani

Gulp: Entro il 2012 rischia il fallimento un'impresa su tre.
A questa conclusione arriva uno studio di Unimpresa che ha analizzato i dati sulle sofferenze bancarie.
L'Ansa riferisce: L'analisi focalizza la "probabilita' di ingresso in sofferenza entro l'arco di un anno''. Viene stimata attraverso una metodologia statistica che utilizza indicatori desunti dal bilancio dell'impresa e dalle segnalazioni delle banche alla Centrale dei rischi.
Santi numi, un processo di de-industrializzazione inaudito: 1/3  in meno di prodotti alimentari, lo stesso per abbigliamento, mobilità, comunicazione, informazione e chissà quant'altro ancora.
Gia, quant'altro ancora: meno produzione, meno occupazione, meno lavoro, meno acquisti e la crisi si avviterà ancor di più.
Maledetti Produttori?
Macchè, questi producono se vendono il già prodotto, altrimenti chiudono!
Allora, maledetti Consumatori?

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lunedì, 23 luglio 2012

Avitalia: con la crisi aumenta consumo di pollo e tacchino

avitalia,pollo,tacchino,società,crisi,consumoda Help Consumatori

In tempo di crisi gli Italiani scelgono pollo e tacchino. E’ quanto emerge dai dati elaborati mensilmente da Ismea per Avitalia dai quali emerge che a maggio la domanda domestica nazionale di carni, in termini di volume, è risultata, rispetto allo stesso mese del 2011, positiva in particolare grazie agli acquisti di carni avicole (+4.6%). Per quanto riguarda le carni avicole fresche naturali, il consumo di pollo, rispetto a maggio 2011, ha registrato un aumento in termini di valore del 4%, legato all’aumento delle quantità acquistate (+3%) e a un leggero incremento dei prezzi (+1.7).Per le carni elaborate, va segnalata la considerevole crescita degli acquisti dei prodotti di III gamma: a fronte, infatti, di una sostanziale stabilità di prezzo, il valore degli acquisti domestici è aumentato del +19,5% rispetto a maggio 2011.

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giovedì, 05 luglio 2012

Acqua, con la crisi italiani riscoprono acqua del rubinetto e si affidano a depuratori

acqua.jpgda Help Consumatori

Sarà la crisi, ma gli italiani stanno riscoprendo l’acqua del rubinetto: a scegliere l’acqua a km zero è il 75,5% della popolazione. E sono sempre di più anche gli italiani che decidono di “trattare” l’acqua del rubinetto affidandosi ad apparecchiature e sistemi di depurazione. E’ quanto emerge da una ricerca di Aqua Italia (l’associazione che raggruppa le aziende del settore del trattamento dell’acqua) commissionata all’Istituto indipendente CRA (Customized Research & Analysis).

Dagli impianti a osmosi inversa ai filtri per il cloro, dagli addolcitori alle caraffe filtranti, questi dispositivi possono finalmente contare su regole certe. Il 23 marzo scorso, infatti, è entrato in vigore del Decreto del Ministero della Salute 25/2012 sulle “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano”: i consumatori hanno maggiori garanzie di acquistare impianti, sistemi e apparecchi sicuri ed efficaci.

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venerdì, 22 giugno 2012

In vacanza meno cash e più “moneta di plastica”

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Gli italiani utilizzano sempre meno cash contante in vacanza – si legge nel comunicato appena diffuso dall’ADICO – e più carte di credito, bancomat o prepagate.
Basti pensare che oltre un terzo dei prelievi e dei pagamenti effettuati con il Bancomat si concentra proprio da giugno e settembre e secondo le stime dell’Associazione bancaria italiana, durante l’estate vengono effettuati in media circa 250 milioni di prelievi per un ammontare di circa 42 miliardi di euro, calcolando che solo i pagamenti ammontano ad oltre 20 miliardi di euro.

I motivi – fa sapere l’ADICO – che con le carte di credito, prepagate e Bancomat dotati di circuito internazionale si possono acquistare viaggi all’estero e pacchetti vacanze, prelevare denaro agli sportelli automatici senza doversi preoccupare di convertire gli euro in altra valuta e usufruire di una serie di servizi in tutto il mondo, come noleggiare un’automobile e pagare il conto dell’albergo o del ristorante.

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giovedì, 21 giugno 2012

Incidenti stradali in calo. Istat

istat,auto,incidenti stradaliContinuano a diminuire in Italia gli incidenti stradali, una tendenza che si conferma da almeno una decina di anni. Nel 2011 si sono verificati 205.000 incidenti stradali con lesioni a persone (-3% rispetto al 2010), con 3.800 morti (-7,1%) e 292.000 feriti (-3,5%). Lo evidenzia la stima preliminare sull'incidentalità stradale italiana nel 2011, predisposta da Aci e Istat, diffusa oggi.
L'indice di mortalità (ovvero il rapporto tra numero dei morti e numero degli incidenti con lesioni moltiplicato 100) è pari nel 2011 a 1,85, in lieve diminuzione rispetto al valore registrato nel 2010 (1,93). Quanto alla localizzazione degli incidenti, aumenta l'indice di mortalità sulle autostrade (da 3,1 del 2010 a 3,2 del 2011) mentre diminuisce sulle strade urbane (da 1,1 a 1) ed extraurbane (da 5 a 4,8).

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