mercoledì, 01 febbraio 2012
L’auto e i nuovi stili di vita: la lezione di Detroit
Fonte: www.nonsprecare.it - di Antonio Galdo
Il salone dell’auto di Detroit, che traccia la rotta del mercato per l’anno in corso, si è appena concluso e l’evoluzione dell’industria automobilistica, abbinata a un sostanziale mutamento dei nostri stili di vita, appare molto veloce e con almeno tre certezze acquisite. Il consumo di auto, innanzitutto in città, è destinato a diminuire, parallelamente a una crescente sensibilità in materia di lotta all’inquinamento e di risparmio energetico, ovvero di riduzione degli sprechi. I nuovi sistemi di propulsione, ibridi ed elettrici, rappresentano il vero salto della tecnologia e del design ormai già consolidato, tanto da essere definito come “la nuova normalità” del settore.
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martedì, 31 gennaio 2012
Contraccezione. Ricerca svela ignoranza, soprattutto su pillola
Nonostante i progressi, una nuova ricerca svela come le donne siano ancora ignoranti nel settore, soprattutto per quanto riguarda la pillola anticoncezionale. Non bastano mezzo secolo di vita e 100 milioni di utilizzatrici: la pillola e il suo 'funzionamento' sono conosciuti solo dal 2% delle donne in Europa. La ricerca, condotta in Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Romania e pubblicata sulla rivista Contraception svela che, a prescindere dal livello culturale, la consapevolezza sulla pillola e' davvero scarsa.
E tre intervistate su 4 vorrebbero ricevere maggiori informazioni.
"I dati spiegano come mai resistano tuttora tanti pregiudizi e luoghi comuni su questo metodo - afferma il professor Francesco Primiero dell'Universita' di Roma La Sapienza, protagonista di un meeting internazionale di approfondimento che si tiene a Berlino -.
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lunedì, 30 gennaio 2012
Indebitamento famiglie sfiora 20.000 euro. CGIA
Con la crisi sono sempre piu' in affanno: dal settembre 2008 allo stesso mese del 2011, l'indebitamento medio delle famiglie italiane e' aumentato del +36,4%: in termini assoluti, invece, l'importo medio in capo a ciascuna famiglia italiana si e' attestato attorno ai 20.000 euro (precisamente 19.981 euro). A livello territoriale i nuclei familiari piu' in difficolta' sono stati rilevati in provincia di Roma (indebitamento medio pari a 29.287 euro), seguono quelli residenti in provincia di Lodi (28.470 euro) e quelli in provincia di Milano (28.251 euro). In termini complessivi, invece, lo stock di debito che pesa su tutte le famiglie italiane ammonta a poco piu' di 503 miliardi: una cifra che oggettivamente fa tremare i polsi.
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domenica, 29 gennaio 2012
Eurispes: Italia depressa, addio risparmi, non si arriva a fine mese
di Sabrina Bergamini da Help Consumatori
È un’Italia dove tutti sono depressi – poveri, ceti medi in via di impoverimento e benestanti – imprigionata in una logica feudale dove le élite difendono i propri privilegi mentre la società civile è vittima e complice al tempo stesso dell’esistente.
È un’Italia che ha bisogno di ripartire, di progettare il futuro, di rompere quel “patto di complicità” che fa annaspare la democrazia e azzoppa lo sviluppo. L’Italia fotografata dal Rapporto Eurispes di quest’anno è un paese che deve fare i conti con la crisi economica, che sembra “bloccato, immobile, rassegnato, ripiegato su se stesso”, che continua a non avere fiducia nelle istituzioni e considera quello appena trascorso un anno da dimenticare.
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Una carta di credito per trovare l’anima gemella
da Help Consumatori - Supermoney.eu
Gli uomini in cerca dell’anima gemella farebbero un uso spropositato della carta di credito per conquistare il gentil sesso: è quanto emerso da uno studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology.
La ricerca, condotta dal team di Vladas Griskevicius della University of Minnesota’s Carlson School of Management, parla addirittura di rischio di indebitamento per questi single poco controllati nell’uso della carta di credito. Alla base dell’atteggiamento di questa classe di uomini vi è un alto livello di competitività, che si manifesta mettendo in gioco non le proprie qualità personali, bensì quelle del proprio conto corrente.
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mercoledì, 25 gennaio 2012
Prestiti.it: mille italiani al mese chiedono un prestito per “ritoccarsi”
Un prestito per essere belli a tutti i costi e per pagare un intervento di medicina estetica: è la nuova tendenza che emerge dall’analisi di Prestiti.it, broker online per il confronto prestiti, che evidenzia come oltre mille italiani, ogni mese, richiedano un finanziamento per gestire un trattamento estetico.
L’importo medio richiesto è di 9200 euro e la cifra, che di solito viene rimborsata in 5 anni, fa pensare a interventi di chirurgia e di estetica complessi e costosi: una rinoplastica, ad esempio, il cui costo può oscillare da 4 mila a 8 mila euro, oppure un trapianto di capelli, che richiede da 3 mila a 7 mila euro, o un intervento di mastoplastica additiva, per il quale servono da 6 mila a 10 mila euro.
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giovedì, 19 gennaio 2012
SuperMoney: benzina, politici e canone Rai. Le spese più odiate dagli italiani
“La benzina a due euro al litro” è la spesa che gli italiani proprio non sopportano di dover pagare. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da SuperMoney secondo il quale il 40% degli intervistati ritiene insopportabile il rincaro dei carburanti Al secondo posto tra le spese più detestate dal popolo della rete c’è “Lo stipendio dei politici voltagabbana”: la risposta è stata scelta dal 25% circa degli utenti, segno che gli italiani non vedono di buon occhio la classe politica nel suo complesso, considerata senza scrupoli e senza bandiera.
Si piazza al terzo posto il canone Rai: nonostante gli sforzi della televisione pubblica per convincere i telespettatori della sua utilità, il 20% degli interpellati proprio non sopporta di dover versare questo obolo nelle casse dello Stato, a fronte di un servizio pubblico che lascia molti insoddisfatti.
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sabato, 14 gennaio 2012
Minori e sexting, ormai è una moda
Si chiama sexting ed è l’atto di postare su web o inviare via cellulare immagini provocanti di sé, nude o in pose sexy, con riferimenti espliciti al sesso.
L’8% di adolescenti che va su Internet invia foto di questo tipo, il 22% ammette che si tratta di una pratica diffusa fra gli amici. Sono dati di Save the Children.L’associazione fa riferimento a un recente fatto di cronaca relativo alla chiusura di un sito web con immagini di adolescenti in pose hot. “Il sito con foto di ragazze adolescenti ritratte nude, individuato e chiuso oggi dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Catania, porta alla luce un fenomeno che è diffuso e ben presente a Save the Children, che sul sexting ha realizzato la ricerca ‘Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani’, documentando con dati chiari ed espliciti, quel segmento di vita di adolescenti e pre-adolescenti che è la sfera sessuale”, ha detto Raffaela Milano, Responsabile Programmi Italia e Europa Save the Children.
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martedì, 10 gennaio 2012
Libera: gioco d’azzardo, 2 mln di persone a rischio
Azzardopoli” è un paese dove si spendono circa 1260 euro a persona, compresi i neonati, per tentare la fortuna con videopoker, slot-machine, bingo e gratta e vinci. È un paese dove ci sono 800 mila persone ormai dipendenti da gioco d’azzardo e quasi 2 milioni di giocatori a rischio. Qui il fatturato legale del gioco è stimato in 76,1 miliardi di euro nel solo 2011, al primo posto in Europa e al terzo nel mondo. E il fatturato illegale può essere stimato in 10 miliardi di euro – ma è una stima prudente.
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lunedì, 09 gennaio 2012
Inchiesta "Una poltrona per due"
INCHIESTA: “UNA POLTRONA PER DUE”: La denuncia di Pasquale Natuzzi
In periodo di recessione un numero sempre più elevato di consumatori dirotta i propri acquisti verso articoli di importazione a costi più bassi, ed in alcuni casi di gran lunga inferiori. Le conseguenze di questa scelta, che va attentamente analizzata, possono essere gravissime, e spesso si ritorcono sullo stesso consumatore.
In che modo?
Innanzitutto i prezzi più bassi sono indice di prodotti che hanno una qualità più bassa e materiali scadenti. In alcuni casi, come ad esempio per i giocattoli di importazione cinese, i materiali sono addirittura nocivi. La bassa qualità porta con sé una minor durata del prodotto che si usura prima vanificando l'iniziale risparmio nell'acquisto.
Una seconda conseguenza è di natura etica. Il più delle volte una filiera riesce ad ottenere prezzi più bassi perchè si avvale di lavoro nero o di lavoro minorile e soprattuto evade le tasse.
Ma la conseguenza più nascosta e forse più pericolosa è quella di natura economica. La concorrenza sleale sottrae volumi e quote di mercato alle aziende nostrane generando una riduzione di posti di lavoro legali e cassa integrazione.
L'argomento è stato oggetto di una delle ultime puntate della trasmissione televisiva Report, che è possibile visionare su Youtube. La Gabbanelli ha dato voce alla battaglia dell'imprenditore italiano Pasquale Natuzzi, fondatore del Gruppo Natuzzi, contro il “meid in Itali” a favore del “Made in Italy” autentico, contro la finta pelle impropriamente definita “ecopelle”, i terzisti oscuri e a favore degli italiani che rispettano il lavoro, le leggi e le persone. L'intervista a Natuzzi è scaricabile in pdf al seguente link: scarica l'intervista.
E' dal 2007 che il settore del mobile imbottito Made in Italy a Forlì ha subito una vera e propria concorrenza sleale e cioè da quando lavoratori irregolari cinesi hanno iniziato a produrre divani e poltrone a prezzi fuori mercato in capannoni fatiscenti. Le aziende artigiane locali non sono riuscite a competere perdendo le commesse con clienti della grande distribuzione sia italiana che estera. Poco sono riusciti a fare i rari controlli delle forze dell'ordine e degli organi di controllo.
Il sistema ha avvantaggiato molte grandi marche che hanno aumentato i margini ed ha penalizzato gli artigiani ed i consumatori che si ritrovano con prodotti senza alcuna garanzia di qualità, che non durano e che sono stati realizzati senza alcun rispetto dell'etica imprenditoriale.
E' in questo contesto che si focalizza la denuncia di Pasquale Natuzzi, la cui azienda è quotata alla borsa di New York e che è leader nel settore del mobile imbottito. Natuzzi sottolinea l'importanza del rispetto delle regole e denuncia apertamente la concorrenza sleale. Il Gruppo Natuzzi infatti realizza tutta la produzione all'interno delle sue fabbriche dando lavoro in Italia a 3.200 dipendenti e a tanti altri nelle fabbriche aperte nel resto del mondo.
Consigliamo vivamente ai lettori del nostro blog di approfondire l'argomento attraverso il video di Youtube o la lettura dell'intervista in pdf, e soprattutto di effettuare scelte consapevoli nei propri acquisti in difesa del Made in Italy, della legalità e della nostra economia.
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Natale, sprecato cibo per 1,3 miliardi di euro
La crisi economica c’è e si vede. Ma non blocca lo spreco alimentare: dalla vigilia di Natale a Capodanno, sono finite dal tavola al bidone della spazzatura 440 mila tonnellate di cibo, pari al 20% della spesa degli italiani. Nella pattumiera gli italiani hanno gettato soprattutto carne, latticini, uova, pane, frutta e verdura. Oltre 1,3 miliardi di euro in cibo sono stati sprecati.Un vero sperpero di risorse, e uno schiaffo alla miseria, costato più di 50 euro a famiglia. I dati sugli sprechi alimentari durante le festività natalizie vengono da un’indagine della Cia-Confederazione italiana agricoltori e fotografano purtroppo una tendenza difficile da combattere.
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domenica, 08 gennaio 2012
Gioco d’azzardo, epidemia sociale
da Help Consumatori a cura di Sabrina Bergamini
Italiani sempre più malati di gioco. Il fenomeno è in crescita in tutta Europa e la crisi economica spinge molti a tentare la fortuna rischiando così di finire in una vera patologia. L’ultimo dato: quattro italiani su dieci giocano d’azzardo.Oggi uno studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr), pubblicata su Springer Science fotografa la dimensione del problema: giocano d’azzardo quattro italiani su dieci. I giocatori più a rischio sono maschi, con bassa scolarizzazione, inclini ad alcol e fumo. Mentre la categoria che più desta problemi sono i giovani giocatori, che abusano anche di farmaci come i tranquillanti.
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venerdì, 06 gennaio 2012
In Gran Bretagna un divorzio su tre è «colpa» di Facebook
di Chiara Albanese
fonte: il sole24ore.it
Il social network Facebook è resposabile di un terzo dei divorzi nel Regno Unito. Almeno secondo gli avvocati di Divorce Online, un portale che offre servizi legali di divorzio fai da te via Internet. E che, analizzando le risposte di oltre 5mila richieste di separazione inviate attraverso il sito, ha scoperto che oltre il 30% include Facebook come una delle ragioni della decisione di lasciare il tetto coniugale.
Le ragioni più frequenti per cui Facebook viene citato nelle richieste sono i messaggi inappropriati inviati dal partner attraverso il sito, I commenti negativi lasciati sul profilo quando il matrimonio é giá in crisi, e l’intervento di amici comuni nel “denunciare” comportamenti scorretti. Ma secondo gli avvocati di Divorce Online, oltre ai numeri stessi è preoccupante il trend rilevato dal sondaggio, in quanto i riferimenti a Facebook, usato anche come prova da portare in Tribunale, sono aumentati del 50% rispetto a un sondaggio analogo condotto alla fine del 2009.
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giovedì, 05 gennaio 2012
Ogni giorno un suicidio fra i disoccupati
La prima ondata della crisi economica, col suo carico di effetti sul lavoro, ha provocato un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani. Il dato tragico è certificato dall’indagine condotta da Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, e intitolata brutalmente “Il suicidio in Italia ai tempi della crisi.
Caratteristiche, evoluzioni e tendenze”.
L’indagine ha preso in esame il 2009, l’anno in cui si sono dispiegate le prime ripercussioni della crisi mondiale innescata dal crac Lehman Brothers nella seconda parte del 2008, con il massiccio ricorso alla cassa integrazione, i fallimenti e la chiusura delle aziende più esposte. In quell’anno, secondo la ricerca, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi con un aumento del 5,6% rispetto all’anno precedente (2.828 I casi nel 2008) che ha invertito la dinamica decrescente dell’ultimo biennio.
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lunedì, 02 gennaio 2012
Napolitano: l’Italia può e deve farcela. Sacrifici per dare un futuro ai giovani
Nessuna retorica. Un discorso di verità. Con quest’animo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronuncia il sesto messaggio alla nazione del suo settennato. Parlando dallo studio alla Palazzina in diretta tv a reti Rai unificate, il capo dello Stato si rivolge agli italiani con le parole gravi della crisi economica che ha colpito l’Italia e l’eurozona, ma non senza ottimismo e fiducia. Perchè è vero che l’emergenza economica può infondere «scoraggiamento», ma è anche vero che nelle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità nazionale gli italiani hanno trasmesso «nuovi e più forti motivi di fiducia» nel Paese. E’ da questi che il presidente della Repubblica attinge per lanciare i suoi non facili moniti per il 2012.
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sabato, 31 dicembre 2011
ISTAT: UN ITALIANO SU 4 E' A RISCHIO POVERTA'
Secondo i dati resi noti ieri dall'Istat, un italiano su quattro è a rischio di povertà o di esclusione sociale. L'indicatore sintetico del rischio di povertà e di esclusione sociale, infatti, e' pari al 24,5%.
Per il Codacons questo dato dimostra, a differenza di quanto sostenuto da Monti, che la manovra del Governo appena approvata non è affatto equa, dato che colpisce anche questo 24,5% della popolazione. Sia la manovra di agosto di Berlusconi che quella di Monti sono particolarmente inique dato che, invece di colpire ricchi, evasori e privilegiati, ad esempio con una patrimoniale o l'innalzamento delle aliquote Irpef, aumentano le aliquote Iva, tassando così indiscriminatamente ricchi e poveri.
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mercoledì, 28 dicembre 2011
I regali nell’Italia della crisi tra cibi, impegni di dono e saldi per tutti
Lui, il regalo, regge sempre ma è low cost, arriva da offerte on line, debutta con buoni acquisti da spendere nei giorni di saldo, o è un saporito pacchetto gastronomico. Con richiami di saldi già in gran parte delle vetrine, al 30 e anche al 50 per cento di ribasso. Da Milano, dove i primi dati parlano di calo del 15 per cento nella centralissima via Montenapoleone, a Palermo dove ormai le speranze dei commercianti sono tutte rivolte alla Befana e alla settimana dei saldi anticipati al 2 gennaio; da Napoli, dove è di gran moda l’acquisto sul web che promette di abbattere i costi fino al 50 per cento ma si vedono code anche di fronte alle boutique del super-lusso, a Roma dove i grandi magazzini hanno scaffali per le offerte Regalo di Natale sì, ma con ticket che rimandano l’acquisto ai giorni dei saldi. Posticipati, dilazionati.
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venerdì, 23 dicembre 2011
Fipe: Natale e Capodanno, tutti a casa
Natale tutto in casa. Capodanno, anche. E se si cambia rispetto alla tradizione, lo si fa certamente alla ricerca di compagnia, ma soprattutto per risparmiare o perché si hanno meno soldi a disposizione. Il 40% di chi infatti ha deciso di non trascorrere le feste natalizie come lo scorso anno (gli italiani sono abitudinari: questa è la soluzione indicata da otto persone su dieci) lo farà o per risparmiare (22%) o perché ha meno soldi (18%). È quanto emerge da un’indagine Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) relativa al rapporto fra italiani e feste natalizie. “C’era da aspettarsi che il clima di austerità – commenta Lino Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio – spingesse gli italiani a trascorrere il Natale a casa: una festa che già di per sé richiama ai valori dell’atmosfera di intimità e di familiarità”.
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mercoledì, 21 dicembre 2011
CALCIOSCOMMESSE, IL CODACONS: ABROGARE DEFINITIVAMENTE TUTTE LE SCOMMESSE LEGALI SULLE PARTITE
Dopo l'ennesimo scandalo che ha colpito il mondo del calcio, il Codacons chiede provvedimenti drastici per evitare il ripetersi di simili episodi.
"Tutte le scommesse legali sulle partite di calcio vanno abrogate in modo definitivo, già a partire dal prossimo anno. Giunti a questo punto, infatti, non esiste alcuna misura diversa che possa tutelare i tifosi e gli scommettitori - afferma il Presidente Carlo Rienzi - Ricordiamo che l'alterazione dei risultati di una partita non danneggia solo chi ha scommesso su quell'incontro, ma anche gli amanti dello sport, i tifosi, chi acquista biglietti per lo stadio o abbonamenti televisivi per seguire la propria squadra del cuore.
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domenica, 18 dicembre 2011
Carceri. Istat: scoppiano!!
Centosessanta detenuti a dividersi 100 posti letto. E' la media nazionale del sovraffollamento carcerario. Ma ci sono regioni dove va decisamente peggio e il record negativo e' della Puglia, dove il numero dei reclusi e' doppio rispetto alla capienza regolamentare: 203 reclusi si contendono 100 letti. A confermare l'allarme carceri e' l'Annuario dell'Istat, che evidenzia come siano 'tutte' le regioni italiane fuori dalle regole. Tant'e' che anche in quella piu' virtuosa, il Trentino Alto Adige, ci sono 108 detenuti ogni 100 posti letto.
12:00 Scritto da: consumatori in ISTAT, SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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