lunedì, 10 ottobre 2011
Scuola - Troppa furbizia sui contributi “volontari"
da Unione Nazionale Consumatori
Anno nuovo, solita disinformazione: è questo lo scenario che, con l’inizio del nuovo anno scolastico, si ripresenta puntualmente, e sembra che anche quest'anno gli istituti giochino il ruolo opposto a quello deontologicamente previsto per i luoghi d’insegnamento, facendo disinformazione.
Le numerose segnalazioni raccolte finora in merito alla scorretta modalità di presentazione della richiesta di pagamento a carico delle famiglie confermano la diffusa speculazione: a norma della legge Bersani (40/07) il contributo – da non confondere con la tassa vera e propria per la quale sono previste esenzioni in caso di disagi delle famiglie – deve restare un’erogazione liberale a favore degli istituti scolastici finalizzata all’innovazione tecnologica, l’edilizia scolastica e in generale l’ampliamento dell’offerta formativa.
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martedì, 27 settembre 2011
Affitti per studenti, genitori in difficoltà. Roma città più cara
Anche il 2011 si conferma un anno difficile per i genitori che devono mantenere i figli che studiano lontano da casa. Secondo un'analisi di Casa.it sul mercato degli affitti per gli studenti, è Milano a registrare lo scarto maggiore tra il potere di spesa dei genitori, disposti a spendere una media di 750 Euro al mese per una metratura compresa tra i 50 e i 70 mq, e la reale offerta che si colloca in media intorno agli 850 Euro al mese. Roma, che si conferma la città univeristaria più cara d'Italia, mostra invece un divario minore: il canone medio mensile per un bilocale è di 880 Euro contro una capacità di spesa che si attesta sui 820 Euro. Padova e Pavia rilevano un interessante incontro tra i prezzi della domanda e quelli dell'offerta che si assestano rispettivamente sui 550 e 500 Euro al mese.
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domenica, 25 settembre 2011
Test antidroga agli insegnanti. Confronti e scontri
Botta e risposta tra la Flc-Cgil e il sottosegretario Carlo Giovanardi sul test di controllo generalizzato su docenti e personale scolastico, questione sorta a seguito delle polemiche nate in Toscana dopo che un' educatrice e' stata trovata in stato di malore in un bagno di un'elementare.
Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil, ha invitato a 'non ledere i diritti personali: siamo disponibili a verificare se uno e' compatibile con l'insegnamento ma non si puo' portare avanti una crociata di tipo ideologico. E poi si deve distinguer tra droga pesante e leggera: se si proibisse di entrare a scuola a chi fuma uno spinello tanti studenti rimarrebbero a casa'.
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mercoledì, 21 settembre 2011
Scuola, la sicurezza non corre tra i banchi
da Help Consumatori - di Antonella Giordano
Sul portone di ingresso delle scuole italiane dovrebbe esserci la scritta: "Non aprite quella porta!" La ragione non è certo cinematografica, ma si tratta di un vero e proprio avvertimento: gli edifici scolastici sono insicuri e le aule addirittura pericolose. Invece di essere il luogo dove i figli crescono e si formano, le scuole diventano sempre di più una fonte di preoccupazione per i genitori.
Basta pensare che il 28% degli edifici scolastici italiani è del tutto fuorilegge, cioè privo delle certificazioni e dei requisiti di base previsti dalla legge 81 del 2008 sulla sicurezza. E soltanto meno della metà delle scuole (il 41%) possiede il certificato di agibilità statica, a fronte di un 42% di scuole che si trovano in zone sismiche.
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venerdì, 16 settembre 2011
PUBBLICITA' INGANNEVOLE. Altri corsi di laurea nel mirino dell'Antitrust
Ad agosto scorso l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha esaminato i contenuti di due siti internet che pubblicizzavano corsi di laurea applicando ad entrambi 14.000 euro di multa. Ne da notizia Assoutenti che ha dedicato particolare attenzione alla pubblicità ingannevole su titoli di studio universitari, in Italia o all'estero, realizzando una scheda generale su questo tema (clicca qui) e su altre decisioni dell'Antitrust (leggi questa scheda) ed un controspot
Il primo caso riguarda la Music Academy italiana, società con sede a Bologna, attiva nell'organizzazione di corsi di musica e danza. Sul sito si parlava di "Diploma di laurea riconosciuto in tutta la comunità europea e di Triennio di laurea di primo livello (Bachelor of art in contemporary pop music"), pur non essendo riconosciuta né come Università né come Istituto superiore di studi musicali (cioè i Conservatori).
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martedì, 13 settembre 2011
Pesticidi in mense scolastiche, Confconsumatori: Controlli troppo sporadici
Ha fatto discutere molto l'indagine condotta da Altroconsumo sulla sicurezza delle mense scolastiche, che ha portato alla scoperta di un pesticida, vietato in Europa, nel pane somministrato da due scuole di Genova. Ma le mense scolastiche genovesi non sono nuove a questo tipo di scandali. L'anno scorso Confconsumatori di Genova aveva sollevato il caso delle mozzarelle blu comparse in alcune mense scolastiche della città (e non solo). E allora Confconsumatori si chiede: "Dove sono le falle nelle maglie dei controlli?"
Secondo l'Associazioni dei consumatori a determinare l'inefficienza della prevenzione è la prassi dell'autocontrollo da parte delle società appaltate per il servizio mense; mentre i soggetti pubblici svolgono controlli sporadici a campione, e spesso solo su segnalazione. "Con questa logica - denuncia Confconsumatori - avallata persino da alcune disposizioni di legge, si otterrebbero risultati positivi solo in un mondo da sogno in cui operano solo fornitori integerrimi, con controlli sistematici in grado di prevenire i casi gravi". Se ci si abitua all'idea che il rischio zero non esiste, in futuro ci sarà spazio per maggiori inefficienze, inettitudini, frodi alimentari e truffe.
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lunedì, 12 settembre 2011
SCUOLA: STOP ALLE CLASSI POLLAIO! DOPO LA CLASS ACTION DEL CODACONS I TRIBUNALI DI TUTTA ITALIA SI ADEGUANO
E' suonata la campanella oggi per quasi 8 milioni di studenti italiani che faranno ritorno sui banchi. E anche quest'anno si pone in evidenza la questione della sicurezza degli edifici scolastici e delle "classi pollaio', problema tuttora irrisolto.
Un'importante novità - spiega il Codacons - è prevista per il prossimo 28 settembre, quando il Tar del Lazio sarà chiamato a nominare il commissario ad acta che dovrà sostituirsi al Ministro Gelmini nel varare il Piano generale di edilizia scolastica. Come si ricorderà, la class action sulle "classi pollaio' vinta di recente dal Codacons contro il Ministero dell'Istruzione, ha imposto l'emissione del Piano generale di edilizia scolastica, come previsto dalle norme vigenti, volto a garantire la sicurezza, la salubrità e la vivibilità delle aule scolastica, ed evitare la formazione di classi con un numero eccessivo di alunni.
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Mense scolastiche, inchiesta Altroconsumo: a Genova pesticida vietato
Altroconsumo ha condotto un'inchiesta sulla sicurezza dei piatti delle mense scolastiche. Sono stati controllati 10 refettori di scuole di primo grado a Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino. Per una settimana intera, lo scorso aprile, sono state prelevate porzioni di pasto dai primi piatti, dai contorni, dalla frutta e dal pane. Sui 40 gruppi di pietanze sono stati cercati 253 pesticidi e in più di un terzo dei piatti analizzati sono stati trovati antiparassitari.
Il miglior risultato l'hanno ottenuto le scuole di Roma, dove non è stato trovato nessun pesticida nei piatti. A Milano, Napoli e Torino sono stati riscontrati antiparassitari, ma nei limiti di legge.
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domenica, 11 settembre 2011
Numero chiuso all'Università: la GRATTACHECCA finisce tra le domande di ammissione. Buffonata
I gusti della grattachecca finiscono nei test di ammissione per le professioni universitarie.
Per il Codacons, che sta intraprendendo una class action contro il numero chiuso alle università, è la prova del 9 che conferma la necessità di eliminare i test di ammissione e chiede, quindi, al ministro Gelmini di provvedere in tal senso. E' assurdo, infatti, che il Governo voglia modificare l'art. 41 della Costituzione sulla libera iniziativa economica e poi impedisca il libero accesso alle professioni.
Il numero chiuso alle università, infatti, è lesivo del diritto allo studio e alle professioni garantito dalla Carta Costituzionale agli artt. 3, 33 e 34 e dalle direttive comunitarie e, paradossalmente, non serve a selezionare chi è veramente meritevole di proseguire gli studi ed accedere alla carriera professionale.
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venerdì, 09 settembre 2011
Zainetti leggeri per gli studenti
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Sta per iniziare la scuola e vedremo nei telegiornali quei poveri studenti curvi sotto il pesante fardello dello zainetto colmo di libri. Il Consiglio superiore di sanita' ha raccomandato un limite di peso dello zaino del 10-15% del peso corporeo. Ovvio che i limiti dovrebbero rispettare gli standard ma il povero studente magro-magro come fara'? Forse basterebbe dotare gli zainetti di rotelle, forse basterebbe obbligare ad un solo libro per banco, forse basterebbe... Certamente una disparita' sociale si evidenzia tra coloro che sono accompagnati a scuola in auto e quelli costretti ai 300 metri di tragitto con il carico sulle spalle.
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giovedì, 08 settembre 2011
Norme UNI per una scuola a misura di studenti e insegnanti
da Help Consumatori
Banchi, sedie, lavagne e illuminazione. Sono questi gli oggetti al centro delle nuove norme tecniche UNI che hanno l'obiettivo di rendere le aule più confortevoli e sicure e adatte ad ospitare bambini e ragazzi. La norma UNI EN 1729 stabilisce la caratteristiche di banchi e sedie e prevede che: gli spigoli devono essere arrotondati con un raggio minimo di 2mm. Le superfici devono essere lisce, le estremità rivestite per evitare di generare schegge taglienti; ogni sedia o banco "a norma" deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d'urto; in relazione all'altezza dello studente (da 80 cm per i bambini fino ai due metri per i ragazzi), le norme assegnano agli arredi scolastici delle vere e proprie "taglie". In questo modo le norme intendono favorire l'adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi che ormai trascorrono gran parte della loro giornata a scuola. Per una corretta postura, la norma prescrive che lo schienale debba avere un'inclinazione compresa tra i 95° e i 110°, questo indipendentemente dalla statura dello studente.
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ESAMI DI RIPARAZIONE: UNA STANGATA DA 825 EURO A STUDENTE
Sono iniziati quelli che un tempo erano chiamati esami di riparazione e che ora servono per recuperare i debiti formativi. Si tratta di una stangata media da 825 euro per ogni studente delle superiori (o, come purtroppo si dice oggi, secondaria di secondo grado). La ragione di questa batosta è duplice.
Da un lato l'insussistenza dei corsi di recupero organizzati dalle scuole che continuano ad essere un flop, essendo scarsamente finanziati e con un numero di ore di lezione così basso da rendere impossibile il recupero di quanto insegnato durante un intero anno scolastico. Cosa che costringe i genitori a dover ricorrere alle solite vecchie classiche ripetizioni private, "ovviamente" in nero.
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mercoledì, 07 settembre 2011
Asili nido e materne: sulle famiglie il costo mensile è in media di 317 euro
Mandare il proprio figlio all’asilo nido o alla Materna costa non poco a mamme e papà: la frequenza della scuola per l’infanzia pesa mediamente sulle tasche dei genitori italiani 317 euro mensili (3.170 euro l’anno), incidendo per il 9,9% sul reddito netto familiare. In particolare per la frequenza di un asilo nido comunale si spendono in media 246 euro mensili, che equivalgono al 7,7% del reddito familiare, mentre per le mense scolastiche nelle scuole materne ed elementari la retta mensile è mediamente di 70 euro, equivalenti al 2,2% del reddito disponibile. È quanto emerge da un’indagine sui costi della scuola per l’infanzia per l’anno scolastico 2010-2011, nelle 21 città Capoluogo di Regione, elaborata dal Servizio Politiche Territoriali della Uil. Ovviamente i costi variano sensibilmente da città a città, anche in relazione ai servizi offerti.
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Scuola, Codici: per il corredo scolastico servono 105 euro a studente
Caro scuola, carrelli pieni nei centri commerciali. Per aggirare quanto possibile la spesa del corredo scolastico, una voce che rischia di diventare stangata se si unisce la mole della spesa e la ricerca della griffe all'ultima moda, molte famiglie guardano ai grandi centri e agli ipermercati. "Negli ultimi giorni, i centri commerciali propongo differenti offerte ed è per questo che sono presi d'assalto. Carrelli strapieni soprattutto per chi seguirà le scuole elementari e medie, che richiedono più materiale", afferma Codici, che ha monitorato - attraverso il suo Osservatorio prezzi - i costi del corredo scolastico.
Una voce che arriva facilmente, tutto compreso, a una media di 105 euro a studente. Per uno zaino, evidenzia Codici, si parte da 35 euro e si sale man mano che si acquistano firme e personaggi dei cartoon. L'astuccio parte da 12,90 euro, per il diario servono almeno 10,90 euro.
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martedì, 06 settembre 2011
Caro-libri scolastici, Ministro Gelmini propone taglio fondi a scuole che sforano i tetti
Il Ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini interviene sul caro-libri scolastici. O meglio, interviene sulle scuole che sforano i tetti di spesa fissati dal Ministero, che sono già stati alzati di percentuali variabili tra l'1,4 e il 3,8%. Il Ministro ha promesso sanzioni "attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi" alle scuole che non rispettano il tetto di spesa.
Secondo il Codacons, che aveva denunciato lo sforamento dei tetti ministeriali da parte di circa il 30% delle scuole italiane, l'intervento del Ministro è positivo, ma è inaccettabile che a rimetterci siano gli studenti, visto che la riduzione dei fondi finirebbe per ripercuotersi inevitabilmente su di loro.
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Libri, Casper contro legge Levi
A 5 giorni dall'entrata in vigoredella legge Levi, che ha fissato al 15% il tetto massimo per gli sconti sui libri e al 25% quello delle grandi campagne promozionali, le Associazioni dei consumatori scendono in campo per protestare a gran voce. "Si tratta di una legge assurda che danneggia prima di tutto i consumatori - afferma Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori - Se da un lato è giusto tutelare i piccoli editori, dall'altro è impensabile farlo agendo sui prezzi e limitando gli sconti. L'unica conseguenza di tale provvedimento, sarà un aumento dei listini per i cittadini, ed una riduzione del 30% dei libri acquistati ogni anno dagli italiani, con ripercussioni per l'intero settore dell'editoria".
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domenica, 04 settembre 2011
Scuola: I consigli di Adiconsum per la scelta dello zaino
Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte, dichiara Pietro Giordano Segretario Generale di Adiconsum, e le famiglie, oltre alla già consistente spesa per l’acquisto dei libri di testo, si trovano a dover affrontare l’ulteriore costo del “kit scuola”.
Per un set di base composto di zaino (trolley, estensibile o americano), astuccio “triplo” (completo di penne, matita, temperamatite, gomma, pastelli e pennarelli), diario, due maxi quaderni a quadretti e due a righe, quest’anno la spesa può arrivare a sfiorare i 200 €.
Tuttavia Gdo e commercio elettronico permettono di confezionare pacchetti alternativi, non griffati, con budget contenuti tra i 35 ed i 65 €.
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venerdì, 02 settembre 2011
Ritorno a scuola sempre più caro
Astucci, cartelle e altri prodotti di cartoleria. Con l'inizio dell'anno scolastico ormai alle porte diventa necessario l'acquisto del corredo che quest'anno ha subito un'impennata nei costi. Dal confronto effettuato dal sito Klikkapromo.it fra i prezzi attuali e quelli dell'anno scorso per matite, penne, quaderni e altri articoli di cancelleria emerge che la gran parte dei tradizionali prodotti back to school sta registrando aumenti mediamente del 9% rispetto all'analogo periodo 2010.
Dal confronto emerge, inoltre, che per alcuni prodotti come le tempere e le matite colorate il prezzo è salito rispettivamente del 52 e del 23%. Nel primo caso il costo medio di un singolo tubetto di tempera può arrivare a circa 50 centesimi, prezzo decisamente maggiore rispetto ai 32 centesimi del 2010.
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CARO-LIBRI: NESSUNA SCUOLA ADERISCE ALLA "GIORNATA DELL'USATO"
Incredibile, ma nessuna scuola ha finora ritenuto opportuno aderire all'iniziativa, denominata "Giornata dell'usato", lanciata dal Codacons contro il caro libri. Si trattava semplicemente, per sabato 3 settembre, di organizzare, all'interno delle strutture scolastiche, un mercatino dell'usato per favorire lo scambio di libri tra studenti, ossia l'incontro tra domanda e offerta.
Che le scuole non siano sensibili alla questione caro libri, lo dimostra il fatto che il 30% sfora i tetti scolastici fissati dal ministero, tetti peraltro già alzati quest'anno in percentuale variabile tra l'1,4 ed il 3,8% a seconda della scuola.
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domenica, 28 agosto 2011
È sempre caro-scuola: 318 euro per i libri, 120 per gli accessori. «Con la crisi educare i figli a rinunciare alle marche»
Una media di 318 euro per i libri di testo della prima superiore. E circa 65 euro – ma si può arrivare a spenderne anche 92 se si scelgono le marche più in voga – per corredare figlioletto o figlioletta di zaino, agenda e astuccio griffati per l’ingresso alle medie, che salgono a 120 se si considerano anche gli articoli di cartoleria di base (penne, matite, quaderni) e tecnica (compasso, squadre, carta da disegno). Sono queste le spese più gravose che le famiglie dovranno sostenere a settembre per mandare i figli a scuola. Per quantificarle, l’Adico Associazione Difesa Consumatori ha messo a confronto i costi dei prodotti delle marche più in voga tra i giovanissimi nei principali ipermercati della zona, e ha rilevato i costi dei libri adottati dalle scuole superiori di Mestre per il prossimo anno scolastico.
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