giovedì, 26 maggio 2011

PENSIONI: INPS, OLTRE 8 MLN ASSEGNI SOTTO 500 EURO

pensioni.jpgda Codacons

Secondo quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Inps, oltre la metà delle pensioni erogate, precisamente il 50,8%, oltre 8 milioni di pensioni, non arriva a 500 euro al mese.
Per il Codacons è vergognoso. E' impossibile, infatti, riuscire a campare con meno di 800 euro al mese. Per questo l'associazione di consumatori chiede che la pensione minima sia innalzata almeno a quella soglia, sempre che non ci siano altri redditi familiari.
Inoltre è scandaloso che queste pensioni da fame non siano nemmeno adeguate al reale aumento del costo della vita, sia perchè non si adegua all'inflazione tutto l'importo della pensione, sia perchè i pensionati, dal 2002 ad oggi, hanno avuto una inflazione da doppia a tripla rispetto alla media delle famiglie italiane.

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martedì, 24 maggio 2011

Lavori usuranti, in vigore il decreto in pensione con tre anni di anticipo

lavoro.jpgdi Antonella Donati
repubblica .it
Primo appuntamento a settembre per poter lasciare il lavoro con tre anni di anticipo rispetto all'età pensionabile prevista se si è svolta attività di tipo usurante o lavoro notturno. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'11 maggio il decreto che consente il pensionamento anticipato. Per presentare le domande, però, occorre attendere il provvedimento attuativo che deve essere emanato dai ministeri del lavoro e dell'economia. 
I lavori interessati - Le novità riguardano la pensione di anzianità, quindi in ogni caso occorrerà aver maturato almeno 35 anni di contributi, ma non sarà necessario raggiungere l'età prevista per gli altri dipendenti. Secondo il testo avranno quindi diritto alla pensione anticipata:

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venerdì, 20 maggio 2011

Contributi silenti e pensioni. Iniziativa dei Radicali: Ridatemi i miei soldi!

contributi.jpg"Lo Stato italiano è un Robin Hood alla rovescia: toglie a chi sta peggio per dare a chi sta meglio".  Cosi' comincia l'appello del segretario e del tesoriere di Radicali Italiani, Mario Staderini e Michele De Lucia, per convocare le manifestazioni del 20 maggio in diverse citta' italiane a sostegno di una proposta di legge dei Radicali stessi alla Camera per la restituzione dei contributi versati all'Inps che poi, non raggiunto il minimo, non vengono restituiti a chi li ha versati.
Qui l'incipit dell'appello:
"Gran parte dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione separata dell’Inps dai parasubordinati, dai precari o da coloro che esercitano professioni non regolate da ordini professionali, vengono versati a fondo perduto: se non si raggiunge il minimo richiesto dalla legge per maturare la pensione (il che accade sempre più spesso, dati i lunghi periodi di disoccupazione o lavoro nero), quei contributi vengono usati per pagare le pensioni di altri, ma non danno diritto ad averne una propria. E anche quando si matura il minimo di contribuzione richiesto, la pensione ottenuta non supera le poche centinaia di euro dell’assegno sociale".
... che puo' essere letto completo a questo indirizzo

venerdì, 18 marzo 2011

Anziani dimenticati dal welfere. Stanziamenti tagliati di oltre 90%

anziano.jpgda Adico

La scure del Governo si abbatte ancora sulla famiglia – si legge nel comunicato dell’ADICO – con i tagli di Tremonti che provocano tagli e nuove tensioni all'interno della maggioranza.
A fronte della «decurtazione del fondo per la famiglia di più del 90% in tre anni» il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, fa sapere di non essere più in grado di esercitare la delega alla famiglia. “I 20 milioni rimasti al dipartimento della Famiglia non sono manco sufficienti far fronte alle spese obbligatorie quali ad esempio le adozioni familiari e per la legge sulla conciliazione casa-lavoro”.
Una denuncia quella del Ministro Giovanardi avvenuta dopo le dimissioni del presidente del Consiglio superiore dei beni culturali Andrea Carandini perché impossibilitato di tutelare e sviluppare, con gli ultimi tagli al ministero, il patrimonio culturale italiano.
Il sistema pubblico delega troppo alla famiglia la responsabilità di aiutare i suoi componenti deboli, anziani, adulti con disabilità o bambini piccoli – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – senza prevedere adeguati finanziamenti ed interventi di cui la famiglia avrebbe bisogno.
Gli anziani e le famiglie sono dimenticati dal welfare – denuncia Carlo Garofolini – rimaste sole con un’indennità di accompagnamento di 487 euro mensili, non sufficienti manco per pagare la badante o sfamarsi. La conseguente riduzione dei finanziamenti statali indeboliranno inevitabilmente i servizi pubblici, forniti a domicilio e in strutture residenziali, già scarse in Italia.

martedì, 09 novembre 2010

Inps: si rinnova il sito internet, nuovi servizi e più informazioni per 400mila cittadini ogni giorno

inps-sitoweb.jpgda Michele Ambrosio - Ufficio stampa Inps

Da oggi 9 novembre 2010, il sito internet dell’Inps si presenterà in una veste completamente rinnovata, più ricca di contenuti e più facile da usare. Sarà sempre di più “lo sportello Inps più vicino al cittadino”.
Il rinnovo del sito si inserisce in un percorso da tempo avviato dall’Istituto verso una sempre maggiore telematizzazione dei servizi. Già oggi molte attività sono fruibili via web e, da gennaio 2011, una ventina di domande per prestazioni diverse saranno formulabili solo on-line. Nel 2011 altri servizi saranno resi solo online.
La nuova veste del sito è stata studiata per cercare di soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più vasto, che mediamente fa registrare circa 350 mila contatti giornalieri, con punte che sfiorano le 500 mila visite quotidiane. Nei primi dieci mesi del 2010 sono state sfogliate oltre 2 miliardi di pagine con un incremento del 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


inps.jpg“E’ il segno evidente di un balzo della domanda di informazione e di servizi sul canale Web – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – i cittadini devono trovare risposte adeguate nella Pubblica Amministrazione che sta cambiando. L’Inps è già cambiato e da tempo svolge un ruolo di protagonista sul fronte della tecnologia. Abbiamo il dovere di cambiare e di rendere, anche tramite il sito istituzionale, le nostre attività più facili, trasparenti, efficienti”.
Tra le principali novità che ci si troverà di fronte collegandosi con
www.inps.it si segnala l’area Inps Facile, il nuovo Menu progettato per facilitare la ricerca delle notizie dei bandi, dei messaggi delle circolari e dei moduli presenti sul sito.

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giovedì, 21 ottobre 2010

Congedo maternita' di 20 settimane pagato per intero e 15 giorni anche ai babbi

congedo.jpg
Congedo di maternita' dalle attuali 14 a 20 settimane interamente remunerate e 15 giorni di astensione, sempre retribuita, anche al babbo durante il periodo in cui la mamma e' in maternita'.
Cosi' ieri il Parlamento europeo ha modificato la legislazione comunitaria in materia.
Il voto e' andato oltre la proposta di 18 settimane della Commissione.

mercoledì, 20 ottobre 2010

L'Inpdap e le anomale richieste di restituzione di pensione

inpdap.jpgda Aduc - di Giulio Signorelli

Quando si determinano situazioni in cui la pensione e' stata erroneamente erogata dall'ente previdenziale, oppure chi l'ha ricevuta ha potuto farlo ricorrendo ad inganni di diverso genere, l'ente erogatore ha l'obbligo di richiedere la restituzione ai non aventi diritto.
Al di fuori di questi casi, pero', imporre la restituzione della pensione che e' stata legittimamente percepita, e in un periodo nel quale ha costituito l'unica fonte di reddito, e' un' operazione inaccettabile.
L'Inpdap, l'istituto di previdenza per i dipendenti della pubblica amministrazione, ha richiesto ad un nostro associato di Viterbo la restituzione della pensione perche', stando alle argomentazioni dell'ente, illegittimamente percepita. Il caso, invece, e' piuttosto chiaro: il nostro associato termina l'attivita' lavorativa e va in pensione, successivamente rientra in servizio e, visto che la legge vieta il cumulo pensione-stipendio, rinuncia alla pensione e percepisce lo stipendio.

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martedì, 12 ottobre 2010

Sistemi pensionistici al collasso

pensione.jpgda Aduc

Non è un bel quadro, quello tracciato dall'Agenzia statunitense di rating Standard & Poor's, per vari Stati europei. "In molti Paesi la spesa pensionistica è sottostimata", dice Marko Mrsnik, responsabile per l'Ue. "Nessun altro fattore è tanto decisivo per il futuro delle finanze statali quanto l'invecchiamento della popolazione", avverte.
Sotto il titolo "Invecchiamento globale 2010", l'agenzia Usa ha predisposto uno studio in cui sono analizzati i sistemi pensionistici di 49 Stati. Die Presse ha parlato con Mrsnik a margine della presentazione del documento a New York. Questa la sintesi: per 15 Paesi Ue si profila, entro il 2050, un indebitamento statale teorico di oltre il 300 per cento del rendimento economico se non si provvede in fretta a riformare la previdenza.
Il peso del debito pari a tre volte la produzione annuale è solo un valore ipotetico giacché per la maggior parte di questi Stati la bancarotta sarebbe inevitabile già molto prima. Mrsnik ne è consapevole. Non che preveda chissà quali conseguenze immediate, ma parla di una scadenza di cinque anni. "Dopo, sono più che probabili declassamenti causa il sistema pensionistico".

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martedì, 28 settembre 2010

Novità INPS

inps.jpgda INPS

L’Inps ha diffuso oggi la circolare (numero 126) che fornisce istruzioni in merito alle disposizioni introdotte dalla legge 122/2010, la cosiddetta “manovra”, approvata lo scorso 30 luglio.
In particolare con la circolare odierna si provvede ad affrontare i seguenti temi:  nuove decorrenze della pensione di vecchiaia e di anzianità; ricongiunzioni; nuove disposizioni sull’invalidità civile; fondi speciali di previdenza; nuove disposizioni in materia di verifica dei dati reddituali; possibili dilazioni riservate ai pensionati per alcuni pagamenti di imposte e tributi.

Per quanto riguarda la cosiddetta “finestra mobile” introdotta dalla legge 122/2010, la circolare odierna precisa “che le nuove decorrenze si applicano esclusivamente a coloro che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso a pensione a partire dal primo gennaio 2011; mentre non sono applicabili ai lavoratori che abbiano maturato i predetti requisiti entro il 31 dicembre 2010”, anche se a tale data non siano ancora aperte le cosiddette “finestre di accesso” al pensionamento previste dalle leggi 243/2004 e 247/2007.

“La riforma delle pensioni definita questa estate è destinata a confermarsi come una delle più innovative nel contesto europeo – commenta il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua – la circolare di oggi fornisce le interpretazioni applicative di un complesso di norme che mettono definitivamente al sicuro il sistema previdenziale italiano. Dal prossimo anno si inizieranno a produrre considerevoli risparmi, agganciandoli a un equo e progressivo innalzamento dell’età di pensione”.

Nel dettaglio ecco per sintesi i capitoli della circolare.

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sabato, 11 settembre 2010

Annunci. L'Inps come Trenitalia: tutte le pratiche online

inps.jpgA partire dal primo gennaio 2011, una ventina di servizi erogati dall'Inps potranno essere richiesti esclusivamente attraverso il canale telematico. Un nuovo passo verso il rafforzamento dello 'sportello on line', cui i cittadini possono rivolgersi da casa o dall'ufficio, via Web, senza dover raggiungere le sedi dell'Istituto, risparmiando tempo e denaro.

'Si tratta di un ulteriore passo verso l'obiettivo di vicinanza e prossimita' dell'Inps nei confronti dei suoi utenti e in generale verso tutti i cittadini italiani - spiega il presidente dell'Istituto, Antonio Mastrapasqua - aumentano i servizi erogati dall'Inps, aumenta la necessita' di ottimizzare il proprio tempo e di poter operare via Web.
Cosi' come accade con tutti i servizi di cui oggi si puo' disporre, dalla prenotazione per un treno o un aereo, dalle operazioni di internet banking fino alla programmazione una visita a un museo o una serata al cinema. Nel caso delle richieste all'Inps si tratta di servizi di assoluta necessita' e di altissimo interesse: la possibilita' di poterne disporre senza doversi scomodare per mettersi allo sportello delle nostre sedi e' un grande passo in avanti per l'utenza, oltre che la conferma di quella consolidata vocazione di Inps hi-tech'.

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venerdì, 13 agosto 2010

Unità antitruffe da settembre all’Inps. Oltre 100 milioni i danni accertati nel 2010

inps.jpgda INPS

Ammontano ad almeno 100 milioni di euro le somme indebitamente pagate dall’Inps nel 2010 per effetto di quelle truffe organizzate ai suoi danni, e oggetto di una indagine della magistratura.

L’attività investigativa svolta da autorità giudiziaria e forze dell’ordine nei primi 7 mesi dell’anno, con l’attiva collaborazione dell’Istituto, ha portato ad indagare 5.245 persone e denunciarne 976, mentre 135 sono stati gli arresti, 42 le condanne e 32 le richieste di condanna da parte dei Pubblici ministeri.

“L’azione di contrasto contro chi tenta di truffare l’Inps e quindi lo Stato sarà sempre più determinata – dichiara il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua – e infatti nel mese di settembre costituiremo una nuova unità antitruffe presso la Direzione generale dell’Istituto per coordinare le operazioni su tutto il territorio nazionale”.

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giovedì, 17 giugno 2010

Statali, ora la pensione non basta più

PENSIONI.jpgda L'Avvenire

Anche agli statali, finora privi, va consentito di formarsi una pensione integrativa. Dopo le ultime misure varate dal governo in tema di previdenza, «più che una scel­ta è ormai una necessità». Ha lancia­to un messaggio chiaro ieri Antonio Finocchiaro, il presidente della Covip (che vigila sui Fondi-pensione), in oc­casione della relazione annuale. Svol­ta su un 2009 che ha visto proseguire «il rallentamento delle adesioni» alle varie forme di pensione complemen­­tare: i nuovi iscritti sono stati circa 320mila, in aumento del 4,2% (por­tando il totale a 5,1 milioni, per risor­se pari nel complesso a 73 miliardi, in crescita di 11,6 miliardi), mentre sono saliti a 700mila gli iscritti che non han­no fatto alcun versamento. Forse per­ché 'spaventati' dalle perdite del 2008, hanno così perso 12 mesi lungo i quali i Fondi hanno compensato in Italia «gran parte delle minusvalenze» accumulate l’anno prima. Il bilancio del biennio è positivo però soltanto per i fondi chiusi, quelli contrattuali (che, nel solo 2009, hanno chiuso a +8,5%, contro l’11,3% per quelli aper­ti).

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sabato, 12 giugno 2010

PENSIONI: ISTAT; 72% NON SUPERA 1.000 EURO AL MESE

da Codacons

pensioni.jpgI dati relativi alle pensioni diffusi ieri dall'Istat dimostrano chiaramente come i pensionati italiani siano i più poveri d'Europa. Lo afferma il Codacons, commentando la ricerca che vede il 45,9% delle pensioni registrare un importo inferiore ai 500 euro mensili.
"Sul fronte pensionistico, siamo il fanalino di coda dell'Europa - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Non solo gli importi percepiti da quasi la metà dei pensionati rappresentano una miseria, e non consentono una vita dignitosa, ma addirittura sulle pensioni italiane grava una pressione fiscale ben più alta rispetto a quella di altri paesi europei'.
A tal proposito il Codacons ricorda che in Italia, a parità di imponibile, l'importo di una pensione al netto delle tasse è inferiore del 15% rispetto a Francia, Spagna e Germania, paesi dove non esiste tassazione sulle pensioni, mentre in Gran Bretagna la pressione fiscale è minima e di circa l'1,6%.
"Possiamo affermare senza dubbio che la metà dei pensionati italiani vive in condizioni di povertà - prosegue Rienzi - un dato che rappresenta una vergogna in un paese civile come l'Italia'.
Il Codacons ricorda infine che è ancora possibile aderire alla class action sulle pensioni Inpdap avviata dall'associazione, finalizzata a consentire ai pensionati ante 1994 che avevano ricevuto anche la pensione di reversibilità del coniuge deceduto, di ricevere l'indennità integrativa speciale per intero e non dimezzata.

martedì, 01 giugno 2010

PREVIDENZA:Ecco le nuove regole in vigore dal 2015 e i contributi coprono l’81% della spesa

ANZ.jpgda L'Avvenire

Arrivano i 'paletti' in base ai quali dal 2015 scatterà una sorta di riforma delle pensioni, legando l’età pensionabile alle aspettative di vita. Il regolamento di attuazione della norma approvata la scorsa estate in uno dei decreti 'anti-crisi' è stato firmato ieri dai ministri del Lavoro, Sacconi, e dell’Economia, Tremonti.
Sarà l’Inps, entro il 30 giugno 2014, a comunicare le variazioni in mesi dei requisiti minimi di età anagrafica per i due sessi: se il dato sarà superiore a 3 mesi, l’età pensionabile crescerà di 3 mesi. Intanto dalla Cgia viene il calcolo che solo l’80,9% della spesa previdenziale è «coperta» dai contributi versati dai lavoratori italiani, siano essi dipendenti o autonomi. A fronte degli oltre 258,37 miliardi di euro di spesa, il gettito contributivo è pari a 209,08 miliardi. In pratica, il deficit è di 49,29 miliardi di euro. A
 livello regionale, solo la Lombardia ed il Trentino Alto Adige registrano un saldo previdenziale positivo. La Cgia di Mestre ha messo a confronto, per ciascuna Regione, la spesa e i relativi contributi versati dai lavoratori a tutti gli enti previdenziali (Inps, Inpdap, Enpals, casse dei liberi professionisti), riferiti al 1° gennaio 2008. Dal confronto emergono dei forti squilibri tra Nord e Sud del Paese. «Il divario esistente tra le regioni del Nord e quelle del Sud – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario di Cgia – è dovuto principalmente a due fattori molto legati tra di loro. Il primo è la grande dimensione del lavoro nero e di quello irregolare presente nel Sud. L’altro, il basso tasso di occupazione e l’elevato livello di disoccupazione presente sempre nel Sud. La combinazione di questi 2 aspetti – per Bortolussi - condiziona in negativo le entrate contributive delle Regioni meridionali».

venerdì, 28 maggio 2010

MANOVRA: IL CODACONS CRITICA LA SOPPRESSIONE DELL'ISPESL.NON SI PUO' RISPARMIARE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

service37.jpgda Codacons

No alla soppressione dell'Ispesl e al trasferimento delle sue funzioni all'Inail. Lo afferma il Codacons, commentando la misura prevista nella manovra del Governo.
"Contestiamo fortemente questa decisione, che arriva in un momento in cui il fenomeno delle morti bianche rappresenta una vera e propria piaga sociale - spiega il Presidente, Carlo Rienzi - L'Ispesl molti anni fa fu scorporato dall'Inail proprio per aumentarne l'efficienza, mentre ora Tremonti vorrebbe nuovamente unificare i due enti. Una scelta sbagliata, perchè sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non è permesso risparmiare, visto che in gioco è la vita di milioni di lavoratori!'.
Il Codacons si appella dunque al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinchè intervenga per evitare un errore che potrebbe danneggiare una moltitudine di italiani, incidendo negativamente sulla sicurezza dei lavoratori, nel silenzio incomprensibile di sindacati e opposizione.

giovedì, 27 maggio 2010

È in vista la «quattordicesima»

INPS.jpgdi Vittorio Spinelli - da L'Avvenire
P
iù di un mese di attesa per ricevere la quattordicesima mensilità 2010, la somma aggiuntiva che arricchisce la rata di luglio di oltre 2 milioni di pensionati disagiati, sia dell’Inps sia dell’Inp dap, ex dipendenti o ex autonomi, residenti in Italia o all’estero.

Il pagamento della doppia mensilità slit ta invece ad un mese successivo, qualora l’interessato perfezioni i requisiti richiesti (per età e per reddi to) nel secondo semestre dell’anno. Anche la quattordicesima del 2010 ha un importo variabile, in proporzione all’anzianità contributiva (fino a 15 anni, fino a 25 anni, oltre 25 anni) sulla quale è stata calcolata la pensione, e che va da un minimo di 336 ad un massimo di 504 euro. Secondo i calcoli dell’Inps, il bonus si aggira in media sui 390 euro.
Fermi restando gli importi indicati, la novità di quest’anno è costituita dal nuovo limite di reddito perso nale che dà diritto alla mensilità ex tra. Il limite è fissato ora in 8.988,92 euro (pari ad una volta e mezzo l’im porto minimo delle pensioni) e fa vorisce l’accesso alla quattordicesi ma anche ad un piccolo gruppo di pensionati che, a motivo del reddi to, non ne ha beneficiato lo scorso anno. Per rientrare nel limite di reddito si considerano tutti i redditi per sonali di qualsiasi natura, con ecce zione della casa di abitazione, del t fr, degli assegni familiari e di somme ricevute a titolo di arretrati.
Quanto all’età, è richiesta un’anzianità di almeno 64 anni compiuti en
tro il 30 giugno.

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giovedì, 20 maggio 2010

Manovra, le pensioni sempre più nel mirino

PENS.jpgdi  EUGENIO FATIGANTE - da L'Avvenire

S
i rafforza la stretta sul settore previden­za nella manovra 'tutta-tagli' che il go­verno si appresta a varare e che forse cre­sce pure d’importo (ora si parla di quasi 28 mi­liardi nel biennio). Mentre il ministro Renato Brunetta assicura i 'suoi' statali che «non stia­mo come la Grecia, non ci sarà nessun taglio agli stipendi dei dipendenti pubblici» (ma fi­nora, per la verità, si è parlato di mancati au­menti, non di tagli), sembra destinato a cre­scere il peso delle misure sulle pensioni. Fra le ipotesi entrate nelle ultime ore c’è un giro di vite sugli assegni 'd’oro' e non si esclude che il blocco delle 'finestre' per chi lascia il lavo­ro possa scattare già da luglio 2010.

Sulle pensioni più ricche il progetto sarebbe d’introdurre un prelievo di solidarietà. Si trat­ta di una misura già attuata in passato: nella Finanziaria 2004, che aveva previsto un con­tributo del 3% per il triennio 2004/06, e nel Protocollo sul
Welfare,
dove si prevedeva per il 2008 il blocco della rivalutazione per gli asse­gni sopra i 3.500 euro al mese. Sembra scon­tato poi un intervento sulle pensioni d’invali­dità civile, arrivate nel 2009 a oltre 2,5 milioni. I due terzi hanno anche l’indennità di accom­pagno di 472 euro: l’idea è fissare un limite di reddito per queste, oltre il quale il beneficio sa­rebbe ridotto. Il 'blocco previdenza' è com­pletato infine dalle ipotesi sulle finestre. Il si­stema attuale prevede due finestre per le pen­sioni d’anzianità (a luglio e gennaio, con circa 160mila lavoratori coinvolti dalle prossime) e 4 per quelle di vecchiaia (altri 100mila lavora­tori): in entrambi i casi, sarebbero dimezzate le finestre. Le due strade potrebbero essere bat­tute insieme (in questo caso si ipotizza un ri­sparmio di 1,6 miliardi nell’anno) oppure in­tervenendo solo su quelle d’anzianità.

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giovedì, 29 aprile 2010

730 e Red, intreccio di pensioni

730_2010.JPGdi Vittorio Spinelli - da L'Avvenire

La stagione delle dichiarazioni dei redditi, che inizia il 30 a­prile con la prima scadenza per la presentazione del modello 730/2010, si intreccia con le altre co­municazioni reddituali (modelli Red, detrazioni fiscali ecc.) che devono essere presentate da molti pensio­nati al rispettivo ente di previdenza. l’Inps ricorda che entro il 2010 i suoi uffici sono te­nuti a verificare le prestazioni previ­denziali collegate ai redditi relativi all’anno precedente. Ma da que­st’anno la burocrazia, grazie alla leg­ge 102/2009, sarà più leggera. La leg­ge ha infatti stabilito che gli enti di previdenza e le altre amministrazio­ni pubbliche devono astenersi dal raccogliere i dati e le notizie sui red­diti dei cittadini quando gli stessi so­no già in possesso di altri uffici pub­blici. L’Inps ha quindi concordato con l’Agenzia delle Entrate la rac­colta delle informazioni sui redditi che sono state già dichiarate al Fi­sco da parte di chi ha ricevuto pre­stazioni collegate al reddito e, ove necessario, dai rispettivi familiari. Pertanto, se la situazione reddituale del pensionato (o quella degli even­tuali componenti della famiglia) vie­ne integralmente dichiarata al Fisco sul prossimo modello 730 (oppure Unico), il pensionato non dovrà in­viare alcuna ulteriore dichiarazione all’Inps.
 Modello Red.
Per evitare doppie e fastidiose certificazioni, l’Istituto chiede oggi ai suoi pensionati di pre­sentare il modello Red solamente nei casi in cui essi possiedano redditi che non devono essere dichiarati al Fisco.
  Questa ipotesi ricorre quando gli in­teressati sono esonerati dall’obbli­go di presentare il modello 730 (o U­nico) oppure abbiano redditi esenti dall’Irpef per il 2009 ma che siano ri­levanti per riscuotere pensioni o in­dennità dell’Inps. Solo in questo ca­so devono essere dichiarati sul mo­dello Red dell’Inps tutti i redditi pos­seduti, compresi quelli che regolar­mente vengono dichiarati al Fisco. Tuttavia l’Inps non ritiene necessa­rio l’invio di questo particolare Red se l’interessato, pur essendo teori­camente esonerato dall’obbligo di dichiarare redditi, li ha ugualmente segnalati all’Agenzia delle Entrate, per far valere oneri, crediti di impo­sta ecc. In ogni caso, poiché l’Inps
non conosce in anticipo la situazio­ne reddituale dei pensionati, la nuo­va campagna Red è stata indirizza­ta a tutti i titolari di prestazioni legate al reddito.
 Redditi esenti.
Numerose sono le somme percepite che non costitui­scono reddito e sono quindi esenti dall’Irpef: le prestazioni agli invalidi civili, ai ciechi, ai sordomuti (pen­sioni, assegni, accompagno ecc.), le pensioni sociali, le maggiorazioni sociali, le rendite Inail, i compensi agli sportivi dilettanti inferiori a 7.500 euro, i sussidi agli hanseniani, le borse di studio in genere ecc.
 730 Inpdap.
Dato l’elevato numero di richieste di assistenza alcune se­di Inpdap hanno previsto particola­ri calendari di consegna, consultabili presso le sezioni dell’ente sul terri­torio.

giovedì, 22 aprile 2010

I PENSIONATI DICONO ADDIO AL MODELLO «RED» DA COMPILARE

RED.jpgdi Daniele Cirioli - da L'Avvenire

Addio, modello Red! Da quest’anno, i pensionati non hanno più il grattacapo di dovere comunicare al pro prio istituto previdenziale (Inps, Inpdap) i redditi per­cepiti per usufruire di alcune prestazioni. Non è che i con trolli vengano meno; ma cambia finalmente (è proprio il ca so di dirlo) la procedura. Spieghiamo meglio: poiché i dati reddituali sono già in possesso dell’amministrazione finan ziaria, sarà quest’ultima a fornirli direttamen te dagli enti pensionistici liberando dall’inco­modo i pensionati. Certamente la novità semplifica la vita a qual che milione di anziani, tenuto finora annual mente a recarsi presso l’Inps, l’Inpdap oppure a un Caf per adempiere alla comunicazione red dituale. Una comunicazione necessaria agli i stituti previdenziali per verificare la correttez za sia del diritto e sia dell’importo delle presta zioni la cui erogazione (appunto: diritto e importo) è colle gata ai redditi: integrazione della pensione al minimo; asse gno al nucleo familiare; pensione al coniuge superstite (la re versibilità); incremento di maggiorazione; somma aggiunti va (la quattordicesima). La novità (ne ha dato le ultime notizie l’Inpdap con un co municato dell’8 aprile) è arrivata dalla legge n. 102 del 2009, la Finanziaria di quest’anno. Una novità che mette definitivamente in soffitta il modello Red e che obbliga l’am ministrazione finanziaria che detiene tali informazioni red dituali dei pensionati a trasmetterle in via telematica diret­tamente agli istituti di previdenza. Per i pensionati, dunque, l’ultimo appuntamento con il Red è stato quello relativo agli anni 2007 e 2008. Chi l’ha di­satteso rischia adesso di perdere il diritto ad incassare la pre stazione a partire dal mese di giugno prossimo. A meno che non vi provveda entro il prossimo 16 aprile, che è il termine ultimo fissato dall’Inpdap. Attenzione a questa scadenza: nel caso di mancata presentazione, infatti, con la rata di giugno sarà ridotta o sospesa la quota parte di pensione che è colle gata al reddito. Non sono tenuti all’adempimento i pensio nati con più di 70 anni che, dalla precedente operazione Red per il 2008, sono risultati non possedere redditi diversi dalla pensione.
Contestualmente alla sospensione della pre stazione (come detto a partire dal mese di giu gno 2010), l’Inpdap provvederà al recupero di quanto il pensionato ha percepito dal mese di gennaio del 2009. Anche se ciò dovesse acca dere, tuttavia non ancora tutto è perduto. La prestazione sospesa, infatti, potrebbe essere ri­pristinata dall’Inpdap. A tal fine occorre che l’interessato provveda a presentare la dichiarazione reddituale (il model lo Red) entro lo stesso termine del 30 giugno. Praticamente, in realtà, funziona così: al fine di evitare la sospensione, la presentazione del Red deve avvenire entro il 16 aprile; se pre sentata tra il 17 aprile e il 30 giugno, la sospensione avverrà comunque, salvo la successiva e tempestiva riattivazione con la prima rata utile di pensione (e contestuale erogazione de gli arretrati). Passato il termine del 30 giugno... addio alla prestazione!

martedì, 20 aprile 2010

Inpdap, il nuovo «indirizzo»

inpdap.jpgdi Vittorio Spinelli - da L'Avvenire

Sarà suddiviso in quattro com­parti il settore della pubblica amministrazione. Lo prevede il nuovo «atto di indirizzo» del mini­stro Brunetta che ridisegna, a parti­re dalle attuali dodici aree, quattro settori del pubblico impiego da re­golare con una propria contratta­zione nazionale. Con la semplifica­zione sono riconosciute le nuove a­ree: a) enti locali e camere di com­mercio, b) regioni e sanità, c) scuo­la, d) altre pubbliche amministra­zioni. All’interno di ogni comparto, sarà applicata una contrattazione separata per il personale dirigente e per quello senza questa qualifica.
  I nuovi contratti collettivi di lavoro potranno riservare una particolare
disciplina per specifiche professio­nalità. Ad esempio, già il «collegato» alla legge finanziaria 2010 ha rico­nosciuto la specificità dei corpi mi­­litari, della polizia e dei vigili del fuo­co, da regolare con norme separate quanto allo stato giuridico ed al trat­tamento economico.

 Effetti Inpdap.
Di riflesso, il nuovo quadro della contrattazione dei pub­blici dipendenti apporterà qualche inevitabile aggiustamento sulla pre­videnza del pubblico impiego. Po­trà subire ritocchi la struttura delle voci di stipendio, prevista dalla con­trattazione nazionale, e dei contri­buti pensionistici ad esse aggancia­ti. Un dovere per l’Inpdap quello di prendere atto dei nuovi comparti­menti di contrattazione e di ade­guare l’organizzazione e le proce­dure dell’ente. Ma anche l’occasione per armoniz­zare le proprie competenze. Ad ini­ziare dalla applicazione della legge 322 del 1958 (che trasferisce all’Inps tutti i contributi versati ma non uti­lizzabili per una pensione Inpdap) che in alcuni settori del pubblico im­piego deve essere applicata d’uffi­cio, in altri a richiesta dell’interessa­to. L’applicazione d’ufficio della leg­ge 322 impedisce all’ex dipendente di potersi avvalere della totalizza­zione dei contributi versati presso enti diversi, usufruendo di una sola pensione calcolata con le regole pensionistiche di ciascun settore. Ma la totalizzazione è utilizzabile so­lo all’atto della domanda di pensio­ne, quindi lontano dalla cessazione del servizio senza aver maturato i re­quisiti di pensione. È anche interesse del pubblico di­pendente poter chiedere, in alter­nativa sia alla legge 322 sia alla tota­lizzazione dei contributi, di prose­guire l’assicurazione Inpdap con i versamenti volontari. Ma il concor­so di queste tre opportunità (e sen­za contare anche la ricongiunzione della legge 29/79) non è mai stato regolato dall’Istituto, non potendo quindi l’interessato esprimere una scelta personale e ponderata.
 16 aprile.
È in pagamento la rata mensile dei pensionati Inpdap. I ti­tolari che non l’abbiano ancora fat­to, sono ancora in termini per pre­sentare la certificazione dei propri redditi per gli anni 2007 e 2008. Chi trascura questa ultima possibilità, riceverà a giugno la pensione ridot­ta della quota collegata al reddito. I­noltre dovrà restituire gli arretrati di tale quota a partire da gennaio 2009.