venerdì, 30 settembre 2011
Cancellazione ipoteca, banche nel mirino dei giudici amministrativi
I ritardi e gli ostacoli posti da alcune banche all'attuazione della legge n. 40 del 2007, che ha semplificato le procedure per la cancellazione delle ipoteche sono state oggetto di diverse pronunce sia dell'Antitrust che dei giudici amministrativi. Assoutenti le ha raccolte in una scheda di cui riportiamo i tratti salienti. Nel 2009 l'Autorità garante della concorrenza ha esaminato il comportamento di Banca nazionale del lavoro, Italfondiario e Intesa S. Paolo giungendo alla conclusione che non si trattava di episodi isolati ma di una vera e propria pratica scorretta, idonea a comprimere i diritti del proprietario dell'immobile, influenzando i tempi dell'eventuale vendita del bene stesso e determinando possibili responsabilità del venditore nei confronti dell'acquirente. L'Antitrust ha contestato la scarsa diligenza degli istituti bancari, che non hanno tempestivamente adeguato le procedure interne, presumibilmente per contenere i costi di gestione. Per queste ragioni l'Antitrust ha deliberato sanzioni per complessivi 720.000 euro.
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sabato, 24 settembre 2011
MutuiOnline, tassi in salita nei prossimi mesi
Uno dei primi effetti della tensione dei mercati sui titoli bancari è la difficoltà, per le banche, a concedere mutui fino al 100% del valore dell'immobile. E' quanto sta succedendo oggi in Italia, e non solo: i titoli di stato perdono valore a causa dell'incertezza del debito pubblico italiano e questo fa aumentare i costi che le banche devono sostenere per rifornirsi di denaro sul mercato. E non tutte le banche riescono ad operare con la stessa flessibilità e competitività. E nel momento in cui si riducono i guadagni delle banche, aumentano i costi dei prodotti: per i prossimi mesi i tassi dei mutui, in media, aumenteranno ancora.
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sabato, 17 settembre 2011
Mutui prima casa: agevolazioni per i giovani precari
L’acquisto della prima casa è un passo importante verso la stabilità per tutte le giovani coppie.
Piuttosto che pagare affitti alti, meglio “accollarsi” un muto e diventare proprietari della propria abitazione.
Purtroppo, però, ottenere un finanziamento non è sempre facile, specialmente per chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Gli istituti di credito, ancora legati all’idea del posto fisso, richiedono spesso requisiti e garanzie che portano ad escludere i giovani precari.
Ebbene, il mondo del lavoro è cambiato: orma la flessibilità è diventata la regola. Di questa realtà dovrebbero prendere atto anche le banche e, di conseguenza, adeguare le loro pretese per l’erogazione di finanziamenti alle giovani generazioni. Un piccolo passo in avanti è stato fatto: da questo mese, infatti, è attivo il Fondo di garanzia per l’accesso ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale, istituito grazie all’intesa tra Ministero della Gioventù e ABI (Associazione Bancaria Italiana) e gestito dalla Consap S.p.A. Lo scopo del Fondo (che ha una dotazione di 50 milioni di euro) è quello di consentire alle giovani coppie con un reddito sufficiente ma di natura precaria di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa.
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Mutuionline.it: ritorno al tasso fisso
Gli italiani tornano a preferire il tasso fisso. E' quanto emerge dagli ultimi osservatori sul mercato dei mutui e dei prestiti di MutuiOnline.it, il principale broker e consulente multimarca indipendente dedicato ai mutui e ai prestiti personali e leader di mercato in Italia con una quota del 4% del totale dei mutui erogati via Internet (confronta e distribuisce i prodotti tradizionali e online di oltre 40 tra le principali banche). L'acquisto della prima continua ad essere il motivo predominante che spinge le famiglie a chiedere un mutuo (64.9%). Anche se il tasso variabile rimane il preferito, la differenza tra i due tipi di tasso (fisso e variabile) è diminuita: le richieste, infatti, sono salite negli ultimi due mesi dal 33% al 38%. La durata del finanziamento continua ad essere alta e si attesta tra i 30 e i 40 anni mentre l'importo medio dei mutui erogati è pari a 135.000 euro. A richiedere il mutuo sono essenzialmente persone appartenenti ad una fascia d'età tra i 38 e i 45 anni che poi sono anche quelli che hanno più possibilità di riceverlo.
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mercoledì, 14 settembre 2011
Indagine Mutui.it, under 30 hanno difficoltà ad accedere al finanziamento
Sono i giovani a pagare il prezzo più alto della crisi. Secondo un'indagine di Mutui.it, infatti, nemmeno il 5% delle richieste di finanziamento presentate dagli under 30 verrà accolto. La mancanza di contratti di lavoro stabili, la difficoltà di trovare un garante o un cointestatario del mutuo e l'indisponibilità di un profilo creditizio affidabile rappresentano le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento.
«Il 24% delle domande di mutuo prima casa arrivate al sito è compilato da persone sotto i 30 anni - spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it. - Questo testimonia da un lato, l'interesse dei giovani per l'acquisto della casa (da sempre prova della raggiunta indipendenza economica) e, dall'altro, della loro familiarità con gli strumenti che internet offre per risparmiare e investire al meglio.»
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giovedì, 01 settembre 2011
Mutui piu' facili per giovani coppie senza lavoro fisso
Da oggi mutui piu' facili per giovani coppie, anche se hanno un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu' facilmente 'mutui prima casa' a condizioni di favore. E' quanto previsto dall'intesa siglata dal Ministro della Gioventu' e l'Abi sul Fondo di garanzia per l'accesso ai mutui per l'acquisto dell'abitazione principale.
L'iniziativa avviata con il Ministro Giorgia Meloni - infoma un comunicato - nasce dall'esigenza primaria di favorire l'inserimento dei giovani nella vita sociale, anche attraverso l'acquisto della propria abitazione, tenendo conto del contesto economico che non lascia ancora intravedere segnali definitivi di uscita dalla crisi.
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mercoledì, 31 agosto 2011
Ostacoli alla cancellazione dell'ipoteca, Consiglio di Stato conferma multa a Intesa
Il Consiglio di Stato ha confermato la sanzione comminata nel 2009 dall'Antitrust a carico di Banca Intesa SanPaolo per aver ostacolato la cancellazione delle ipoteche sui mutui. In particolare l'Autorità contestò due pratiche scorrette: la prima pratica riguardava l'invito rivolto al cliente di rivolgersi ad un notaio per consentire il rapido svolgimento della pratica, in quanto non sarebbe stata ancora operativa la legge n. 40 del 2007 (c.d. legge Bersani) che stabilisce un termine massimo di 30 giorni per la conclusione della procedura da parte della banca. La seconda contestazione concerneva i ritardi nel disbrigo di numerose pratiche di cancellazione (circa il 70 per cento dei casi esaminati) ovvero la mancata risposta alle richieste di chiarimenti inoltrate dai consumatori, con conseguente impossibilità per l'utente di disporre del proprio immobile libero da gravame.
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venerdì, 19 agosto 2011
CARO MUTUI: IN ITALIA SI PAGANO 9000 EURO IN PIU’ RISPETTO ALL’EUROPA
Di Anna De Gregorio
Gli italiani, quando chiedono un finanziamento per acquistare una casa pagano circa 9000 euro in più rispetto al resto dell’Europa. È quanto rivela l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili nel rapporto “Il credito nel settore delle costruzioni in Italia”. La dimostrazione di quanto detto è avvenuta attraverso una simulazione che ha preso come base di riferimento i tassi sui mutui alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione della Bce, e in cui si è ipotizzato di sottoscrivere a settembre un finanziamento per l’acquisto della casa in Italia pari a 150.000 euro per una durata di 25 anni.«E' come se le famiglie italiane pagassero un mutuo per dodici mesi in più rispetto a quelle europee - sottolinea l'Associazione - nonostante la rischiosita' delle famiglie italiane sia rimasta molto bassa dall'inizio della crisi ad oggi, al contrario di quanto accaduto in molti Paesi europei, caratterizzati da un forte indebitamento individuale».,
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martedì, 26 luglio 2011
Mutui. Abi proroga domanda sospensione a fine 2012
Prorogato al 31 gennaio 2012 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Gli eventi in base ai quali puo' essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il 31 dicembre 2011. Questo e' quanto stabilito dal nuovo Accordo firmato dall'Associazione Bancaria Italiana e 13 Associazioni dei Consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, che ripropone quanto stabilito a gennaio scorso, al momento della prima proroga semestrale.
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martedì, 19 luglio 2011
L'80% degli italiani ha una casa di proprietà: i mutui migliori per l'acquisto
da Help Consumatori - Supermoney.eu
Per la grande maggioranza degli italiani la casa è un bene irrinunciabile: stando alla "mappa abitativa" realizzata dall'Agenzia del Territorio e dal Dipartimento delle Finanze, il 79,1% delle famiglie è proprietaria della casa in cui abita. Questa percentuale arriva all'85% nel Sud Italia, mentre a Nord scende al 75,6%.
Il rapporto, basato sulle informazioni ottenute incrociando le ultime dichiarazioni dei redditi con i dati del catasto, mostra che gli abitanti del Bel Paese amano le case spaziose: l'abitazione tipo, in Italia, è grande circa 115 metri quadrati e in media ogni persona ha a disposizione 60 metri quadrati.
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domenica, 17 luglio 2011
Tassi mutui in crescita. Bankitalia
'Il costo dei nuovi mutui alle famiglie e' aumentato di 2 decimi al 2,8% sulle erogazioni a tasso variabile, e di un decimo al 4,8% su quelle a tasso fisso'.Lo scrive la Banca d'Italia nel Bolettino Economico diffuso oggi.
Mostrano segni di riduzione intanto le sofferenze con una crescita dell'1,8% in calo di un decimo di punto dal livello precedente di fine 2010, anche se i crediti alle imrpese in difficolta' (incagli) sono rimasti elevati e pari al 5,9%.
Intanto accelera la raccolta bancaria all1,8% sui dodici mesi.
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giovedì, 14 luglio 2011
Mutui variabili, rinegoziazione per legge per le famiglie in difficoltà con le rate
La rinegoziazione del mutuo variabile diventa un obbligo per le banche per le famiglie in difficoltà nel pagare le rate. Una disposizione contenuta nel Decreto Sviluppo, appena convertito in legge, e che cade in un momento quantomai opportuno visto il rialzo deciso dalla Bce e destinato a pesare sull’importo delle rate.
I mutui interessati – La legge obbliga le banche a concedere la rinegoziazione alle famiglie con un Isee non superiore ai 35.000 euro. I mutui debbono avere un importo non superiore ai 200.000 euro, con tasso e rata variabile per tutta la durata del contratto (sono quindi esclusi i prestiti a rata costante o a tasso misto). La norma non fa differenza tra prima e seconda casa, e si può trattare sia di mutui di acquisto che di mutui per la ristrutturazione. Rinegoziazione consentita anche se i mutui nel frattempo sono stati cartolarizzati.
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martedì, 12 luglio 2011
Casa delle vacanze, prezzi in discesa: i mutui migliori per l'acquisto
da Help Consumatori - Supermoney.it
In molte località turistiche italiane le case per le vacanze hanno prezzi inferiori rispetto al passato: secondo una rilevazione Tecnocasa, nel secondo semestre 2010 le quotazioni delle case di villeggiatura sono scese in media dello 0,5%. Una buona occasione per investire nel mattone e scegliere i mutui più vantaggiosi per la seconda casa.
Al centro Italia la contrazione è maggiore, con un -1,1%, mentre nel Nord e nel Sud il calo si attesta allo 0,2%. Qualche eccezione però c'è: i prezzi sono infatti aumentati in Calabria (+2,8%), Sicilia (+4,6%) e Puglia (+ 0,5%). Il mercato rimane stabile in Liguria, in Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Basilicata. Le diminuzioni di prezzo più importanti si registrano in Emilia Romagna (-1,2%), Toscana (-5,7%), Campania (-3,4%), Molise (-1,6%), Marche (-1%), Sardegna (-0,8%) e Lazio (-0,5%).
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Mutuo BancoPosta: fino al 31 luglio spese di istruttoria e perizia gratuite
Spese di istruttoria e di perizia gratuite fino al prossimo 31 luglio per il mutuo BancoPosta. Fino a fine mese, infatti, la promozione sul mutuo BancoPosta di Poste Italiane si applicherà su tutte le richieste di mutuo, indipendentemente dalla durata e dalla tipologia di tasso scelto. È quanto informa una nota di Poste Italiane, per la quale "la gratuità delle spese di istruttoria e di perizia rappresenta un risparmio rilevante per coloro che intendono richiedere un mutuo visto che questo tipo di spese incidono sul costo totale del finanziamento. Il mutuo BancoPosta - continua la nota - è il prodotto in grado di soddisfare tutte le esigenze di finanziamento della famiglia perché può essere richiesto per acquistare una nuova casa, ristrutturare l'abitazione, trasferire senza spese il mutuo in essere presso un'altra banca tramite la surroga, sostituire il vecchio mutuo e allo stesso tempo ristrutturare casa, sostituire il vecchio mutuo ed ottenere una somma aggiuntiva, trasformare in denaro contante il valore della casa". Il mutuo è disponibile per cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, per lavoratori a tempo indeterminato, determinato e autonomi, ed è offerto da Poste in collaborazione con Deutsche Bank.
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mercoledì, 29 giugno 2011
Mutui.it: il 3% di chi chiede un mutuo ha più di 60 anni
Aumentano i mutui con i capelli bianchi. Il 3% di chi chiede un mutuo ha più di 60 anni. Gli over 60 chiedono un mutuo per acquistare la prima casa (41%) ma anche la seconda casa (25%), per esigenze di surroga o ristrutturazione, anche se c'è una parte del campione costretto a ipotecare l'abitazione per avere liquidità. È forse difficile capire se le ragioni sono la crisi economica o l'invecchiamento della popolazione o entrambe, ma "sempre più mutui hanno i capelli bianchi": è quanto afferma Mutui.it, comparatore online per la scelta del mutuo, che ha analizzato i preventivi di mutuo compilati sul sito negli ultimi 12 mesi, scoprendo appunto che il 3% di questi arriva da cittadini con più di 60 anni. Tradotta in numeri, la percentuale indica che sono state circa 15.000 le richieste di mutuo provenienti da persone in questa fascia di età.
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lunedì, 06 giugno 2011
Cancellazione ipoteca, CTCU: ripristinata finalmente la procedura gratuita
"Un passo in avanti per la semplificazione e l'equità; un grattacapo in meno per i mutuatari con mutui non fondiari." Con queste parole il direttore del Centro Tutela Consumatori e Utenti, Walther Andreaus, commenta il ripristino della cancellazione automatica dell'ipoteca sui mutui. Il CTCU fa sapere che il Decreto Sviluppo di recente emanato dal Governo ha ripristinato, anche per i mutui non fondiari, la procedura semplificata e gratuita che era stata introdotta nel 2007 dal "decreto Bersani" (Legge 2 aprile 2007, n.40).
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Moratoria mutui: fino a marzo rate sospese per 43mila famiglie
Secondo i dati presentati nella relazione annuale di Bankitalia sulla moratoria mutui sono 43mila le famiglie che fino a marzo scorso hanno sospeso il pagamento delle rate del mutuo. Ricordiamo che la moratoria è iniziata a febbraio 2010 a favore di tutte quelle famiglie che da gennaio del 2009 hanno vissuto un evento che ne ha provocato la riduzione del reddito in modo consistente e ha riguardato mutui con importi non superiori ai 150 mila euro destinati a finanziare l'acquisto dell'abitazione principale e accordati a mutuatari con un reddito inferiore ai 40mila euro l'anno.
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venerdì, 27 maggio 2011
Mutuo casa: tempo di dichiarazioni e detrazioni
Il tempo della dichiarazione dei redditi è vicino, diventa quindi possibile scaricare alcune spese per abbattere l'Irpef. Tra queste c'è la possibilità di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sulle rate del mutuo sottoscritto per l'acquisto della prima casa. È possibile infatti scaricare il 19% degli interessi passivi pagati durante lo scorso anno sul finanziamento ipotecario per la prima casa. Da ricordare che il massimale su cui applicare la detrazione non può essere superiore ai 4mila euro e che per scaricare gli interessi passivi bisogna essere residenti nella casa su sui si paga il mutuo. Generalmente la banca, ogni anno, con anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione dei redditi, invia al mutuatario la certificazione con l'elenco dettagliato dei pagamenti delle rate del mutuo pagate durante l'anno precedente.
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martedì, 24 maggio 2011
Mutui: le durate si allungano. Cosa significa?
da Supermoney.eu e Help Consumatori
La durata del mutuo si allunga: secondo una ricerca del portale idealista.it negli ultimi sei anni le durate medie dei mutui si sono allungate di quattro anni. La durata del mutuo rappresenta la scadenza entro la quale bisogna rimborsare interamente alla banca il capitale concesso e i relativi interessi. In genere varia da 5 anni a 30 anni, anche se esistono mutui fino a 40 o 50 anni.
La durata del mutuo è un parametro importante da considerare, poichè influisce sull'importo della rata e sugli interessi da pagare. A parità di importo richiesto se la durata del mutuo è minore, maggiore sarà l'importo della rata da pagare ogni mese, ma gli interessi e quindi il totale da restituire alla banca saranno più bassi; al contrario più i tempi si allungano più la rata mensile si abbassa, ma gli interessi e il totale da restituire alla banca aumenteranno.
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venerdì, 13 maggio 2011
"Decreto Sviluppo" e mutui rinegoziabili. Quante spine!
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Il recente "Decreto Sviluppo" prevede la possibilita' di rinegoziare il mutuo per l'acquisto di una casa per le famiglie in difficolta', che abbiano un reddito Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) inferiore a 30mila euro e un mutuo a tasso variabile entro 150mila euro. Si potra' passare dal mutuo variabile a quello fisso, vista la tendenza del variabile ad aumentare. Buona possibilita', si direbbe, ma non sembra proprio cosi'. Vediamo.
* La prima considerazione e' di carattere generale: non si possono stabilire con decreti le condizioni di rinegoziazione di un mutuo. Si altera la concorrenza tra le banche che potrebbero, loro stesse, rinegoziare i mutui a tassi piu' convenienti e acquisire nuovi clienti. D'altra parte il tasso massimo stabilito per legge induce "naturalmente "le banche a convergere sul quel tasso, il che potrebbe interessare (speriamo) l'Antitrust.
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