lunedì, 09 maggio 2011

I dieci padroni del gioco d’azzardo la “terza industria” dopo Eni e Fiat

lotterie.jpgdi Alberto Custodero

repubblica.it

Sono i padroni del gioco d'azzardo legale in Italia. Si spartiscono una torta che a fine 2011 arriverà a quota 80 miliardi di euro. Come dire, 16 volte il business annuo di Las Vegas o quanto basterebbe a sei o sette manovre finanziarie. Su questa cifra imponentelo Stato incassa il dieci per cento. E il settore ha 120 mila addetti, di fatto la terza industria italiana dopo Eni e Fiat. Le big del mercato delle new slot, delle lotterie e delle scommesse sportive in Italia sono dieci e rappresentano metà di quel fatturato. Dietro a loro ci sono altri 1.500 concessionari-gestori che si spartiscono l'altra metà. Alcune made in Italy sono perfettamente trasparenti – per esempio Lottomatica e Snai – mentre per altre con sedi all'estero è arduo stabilire proprietari e intrecci societari.
Dubbi e sospetti sono stati sollevati nelle ultime settimane dalla Corte dei conti, dalla Direzione nazionale antimafia, dalla commissione parlamentare Antimafia e persino da una quarantina di parlamentari di tutti gli schieramenti politici che hanno presentato interrogazioni molto circostanziate. Il fatto è che sulle concessioni stanno per riaprirsi i giochi, visto che i contratti scadono il 16 maggio e che i requisiti di partecipazione diventano via via più rigidi.

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mercoledì, 20 aprile 2011

Il gioco d'azzardo cresce del 13%

gioco-dazzardo-patologico.jpg

 

Ricerca annuale della Consulta nazionale antiusura esposta alla Commissione antimafia.

Il mercato del gioco d'azzardo e' cresciuto del 13% nel 2010 8da 54,4 miliardi a 61,4), mentre gli acquisti delle famiglie sono cresciuti del 2,5%, e il ricavato lordo dell'Erario e' aumentato del 3% (da 8,8 a 9,1 miliardi di euro).

Il rapporto tra spesa per giochi d'azzardo e spesa per consumi totali delle famiglie e' del 7%: 61,5 miliardi su un valore compreso tra 800 e 900 milioni.
La provincia in cui si gioca di piu' e' Pavia, seguita da Como, Rimini, Teramo, Savona, Latina, Terni, Pescara, Reggio Emilia, etc. Quella in cui si gioca meno e' Enna, preceduta da Crotone, Potenza, Caltanisetta e Agrigento.

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giovedì, 31 marzo 2011

"La nuova disciplina del gioco d’azzardo in Italia"

online-roulette-games.JPG

 

              
La regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia ha seguito una strada
lunga e tortuosa, costellata da polemiche politiche e da contrasti etici;
nonostante i problemi causati da norme frammentarie e poco chiare, da
ultimo è stata predisposta una regolamentazione uniforme da parte
dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
             
Si tratta di due Decreti, allegati alla Legge Comunitaria, che dopo
aver ottenuto il via libera dalla Commissione Europea,
attendono di essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

Gazzetta-Ufficiale_bmp.jpg
       
La pubblicazione, prevista per la fine del 2010, è slittata al primo
trimestre del 2011 per problemi tecnici, ma dovrebbe essere imminente.
Le nuove norme riguardano il poker cash game ed i casino online e prevedono
una serie di misure che andranno ad incidere sul rapporto tra l’AAMS ed i
concessionari e tra quest’ultimi e gli utenti delle piattaforme. Una
volta in vigore la normativa, sarà possibile giocare a poker nella
modalità cash ed i giochi da casino, come la roulette online, avranno una
regolamentazione dettagliata quanto a modalità di esercizio ed accesso.
roulette.jpg
  
La legge prevede una serie di misure indirizzate a tutelare i minori, che
non avranno accesso al gioco online, il risparmio privato, attraverso
sistemi di limitazione alle giocate e la privacy, nonché interventi per
favorire la comunicazione tra i gestori del gioco a distanza e gli utenti.
Sono state previste, inoltre, una serie di norme relative alla trasparenza
delle transazioni finanziari ed un sistema continuo di monitoraggio delle
piattaforme di gioco da parte dell’AAMS.
La nuova normativa prevede inoltre la concessione di 200 nuove licenze per
la gestione del gioco a distanza che verranno rilasciate dallo Stato ai
richiedenti secondo le norme che disciplinano le gare pubbliche, sistema
ritenuto ottimale per garantire la massima trasparenza nella
concessione.
Per gli utenti si apre dunque la possibilità di accedere a queste
modalità di casinò online sicuri, in maniera maggiormente tutelata e con
nuovi diritti nei confronti dei gestori.


poker_live.jpg
       Per quanto riguarda il poker live, ossia quello giocato nei circoli,
l’iter legislativo è ancora fermo e le nuove norme sono lontane
dall’essere pubblicate, mentre il bingo ha da tempo ricevuto una
regolamentazione puntuale sia per quanto riguarda il gioco nelle sale sia
per quanto riguarda il bingo online. Queste nuove norme erano necessarie
anche per allineare l’Italia alla situazione del casino online degli
altri paesi Europei; ora se ne attende solo la pubblicazione per
verificarne anche l’impatto sul mercato
.

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mercoledì, 16 febbraio 2011

GIOCO: SALE LA FEBBRE DA GIOCO IN ITALIA. URGONO CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE SUI RISCHI DA DIPENDENZA

gratta.jpg
da Federconsumatori

gioco.jpgCresce sempre di più in Italia la febbre da gioco: ammonta a circa 60 miliardi di Euro il giro di affari relativo a giochi, lotterie, gratta e vinci e simili registrato nell’ultimo anno, pari a quasi 1.000 Euro annui giocati da ciascun italiano. Lo Stato Italiano vede arrivare nelle casse più di 10 miliardi e si prevede per il 2011 una crescita del 30% del giro di affari per l’inserimento dei giochi online.
Uno dei pochissimi settori in crescita, insieme ad altri consumi “consolatori” quali il cinema ed il cioccolato.
Relativamente al gioco, si tratta di una tendenza estremamente preoccupante, sicuramente accentuata dalla crisi in atto: il potere di acquisto scende, le spese aumentano e sempre più italiani sognano vincite facili per uscire dal contesto drammatico nel quale si trovano.
Allarmante, inoltre, il crescente numero di giovani che si avvicinano a questo mondo, sensibili all’immagine dei soldi e della “vincita che ti cambia la vita”, incentivati anche dalla pubblicità dilagante sul web e in televisione.
Sempre di più vediamo crescere nel nostro Paese sale scommesse e mini casinò senza che i Comuni e i Municipi possano dare un loro parere. Federconsumatori e Adusbef di fronte a ciò ed al silenzio assordante dello Stato sono estremamente preoccupate. C’è bisogno di avviare da subito una campagna di sensibilizzazione ed educazione scolastica sui rischi della dipendenza che il gioco d’azzardo può portare. Questa campagna può essere finanziata con i soldi che le concessionarie devono dare allo Stato, che ammontano a centinaia di milioni.

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lunedì, 24 gennaio 2011

Hai dimenticato di controllare il biglietto della lotteria Italia? Fallo subito con un click

http://www.lottomaticaitalia.it/lotterie/biglietti_vincenti.html

 

lotteria.jpg

 

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venerdì, 26 novembre 2010

Gioco d'azzardo: mezzo milioni di italiani a rischio dipendenza

azzardo-gioco.jpgIn Italia i giocatori "problematici", ovvero quelle persone incapaci di resistere all'impulso e all'urgenza di giocare, sarebbero l'1,01 per cento della popolazione adulta, stimata in 44 milioni. Un dato leggermente inferiore rispetto a quello registrato nel 2008 (1,27 per cento). E' quanto emerge da una ricerca commissionata da Lottomatica, su indirizzo dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (Aams), e realizzata da Claudio Barbaranelli, docente presso l'Universita' di Roma "La Sapienza". Barbaranelli ha spiegato che la ricerca ha coinvolto 2000 soggetti rappresentativi della popolazione complessiva di giocatori italiani adulti (18-74 anni), ovvero italiani adulti che negli ultimi 12 mesi hanno giocato almeno ad un gioco con denaro. La percentuale di giocatori problematici - ha poi sottolineato - aumenta all'1,71 per cento se si prende in considerazione solo la popolazione complessiva di giocatori italiani adulti (26 milioni di individui). "I risultati sono in linea con quanto emerge dalle ricerche effettutate dal 2006 in poi negli altri paesi europei", ha quindi evidenziato Barbaranelli. La ricerca ha anche preso in esame un altro campione rappresentativo dei giocatori online: in tal caso la prevalenza del fenomeno e' bassa rispetto alla popolazione totale di navigatori (0,7 per cento) ma piu' elevata se si considera il dato campionario relativo ai giocatori (9,7 per cento).

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lunedì, 22 novembre 2010

DIPENDENZA DA GIOCO. IL CODACONS ATTACCA "IL FATTO QUOTIDIANO": QUANDO UN GIORNALE SCRIVE MA NON LEGGE

il-fatto-quotidiano.jpgda Codacons

L'articolo del Fatto Quotidiano che trascriviamo di seguito dimostra la "schizofrenia" della stampa quando - come i bravissimi giornalisti del Fatto - evidentemente non hanno i fondi per comprare gli altri giornali o leggere i comunicati o partecipare ai convegni. Il Fatto dunque trattando l'argomento delle ludopatie - che solo il CODACONS da anni solleva in tutte le sedi e in tutte le salse - afferma che il prof. Guerreschi della SIIPAC bene grida allarme sul problema mentre il CODACONS fa ricerche non affidabili in quanto prende soldi dalla SISAL... SIC!!

ludopatia.jpgOrbene:

  1. Il 4 novembre - invitato anche il Fatto ma assente - il CODACONS ha presentato al San Gallicano la più importante ricerca sulle ludopatie mai fatta e tra le varie relazioni vi è stata quella proprio del prof. Guerreschi della SIIPAC realizzata con il supporto essenziale della psicologa della SIIPAC Florinda Maione , e siccome il Guerreschi non soffre di sdoppiamento di personalità la sua relazione , come le altre, dicevano esattamente le stesse cose che pubblica Il Fatto copiando anche i dati scientifici tratti proprio dal materiale fornito dal CODACONS.
  2. Il CODACONS non prende un euro dalla SISAL in nessuna occasione e per nessuna ragione.

Ed ecco l'articolo di cui scriviamo:

Il governo: Nessun allarme sulla dipendenza da gioco. Ma gli esperti la pensano al contrario...

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martedì, 02 novembre 2010

SUPERENALOTTO: Estrazione regolare. Codacons: tetto al jackpot e si spalmi il di più sui premi minori

superenalotto.jpgda Codacons

Le assurde illazioni su estrazioni truccate e simili sono farneticazioni di chi vuole farsi pubblicità a basso costo.
Non possiamo che esprimere soddisfazione per la ripartizione di un premio assurdo ed esagerato tra tanti vincitori. Ma da oggi bisogna porre un tetto al JACKPOT e porsi seriamente il problema legato ai livelli abnormi cui esso può arrivare a causa della scarsissima probabilità di estrazione del 6.
" Il governo e i monopoli di Stato - ha dichiarato il presidente del CODACONS Carlo Rienzi - dovranno prendere atto dalla ricerca che sara' presentata il prossimo 4 novembre a Roma, che tali abnormi livelli di premio determinano il pericoloso avvicinarsi al gioco di milioni di nuovi giocatori , laddove dallo 0,6 al 3 % di tale numero rischia di divenire vittima di LUDOPATIE ".
"Porre un tetto al JACKPOT e spalmare il di piu' sui premi minori - ha proseguito Rienzi - limiterebbe drasticamente questo rischio senza portare alcun danno all'erario" .

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giovedì, 14 ottobre 2010

Giochi d'azzardo online: i monopoli hanno inibito agli italiani 2.500 siti

giochi.gifNuovo aggiornamento della 'black list' dei siti oscurati dai Monopoli di Stato (Aams) perche' dichiarati illegali. Secondo quanto riportato dall'agenzia specializzata Agicos, e' stata aggiornata la lista, che fa salire i siti inibiti ai giocatori italiani a 2.547, vale a dire 147 in piu' rispetto all'aggiornamento del 26 luglio scorso.
Anche in questo nuovo aggiornamento saranno i siti di casino' online i piu' 'colpiti'. Questa nuova lista avra' validita' dal 18 ottobre prossimo.
Secondo del ministero dell'Economia, comunque, gli italiani continuano a tentare di giocare con operatori non autorizzati: ogni giorno, riporta l'agenzia specializzata Agipronews, sono tra due e tre milioni i contatti con siti illegali privi di concessione statale. Il dato è stato fornito nell'ambito di una conferenza a Bruxelles.
Gli Internet service provider che non ottemperano all'ordine di oscuramento dei siti non autorizzati da parte di Aams vengono sanzionati con multe tra 30mila e 180mila per ogni violazione.

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lunedì, 04 ottobre 2010

GIOCHI: GRATTA E VINCI, ARRIVA RENDITA DA 10 MILA EURO AL MESE

gratta.jpgda Codacons

Il nuovo gratta e vinci in arrivo in Italia denominato "Vivere alla Grande", che propone una rendita da 10mila euro al mese per 20 anni, viene accolto con preoccupazione dal Codacons.
"Assistiamo al moltiplicarsi di giochi istantanei, gratta e vinci e lotterie varie che promettono guadagni sempre maggiori ai cittadini, senza però informare con altrettanta enfasi circa le reali probabilità di vincita e soprattutto senza mettere in guardia gli utenti dai rischi connessi al gioco - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Tale situazione rischia di determinare un incremento delle dipendenze da gioco, e impoverire ulteriormente le famiglie, che spendono somme sempre più alte nella speranza di essere baciate dalla dea bendata e sistemarsi a vita'.
"Se si vogliono mettere sul mercato nuovi giochi, è necessario informare correttamente i cittadini, specificando nelle ricevitorie e sui biglietti dei vari gratta e vinci le reali probabilità di vittoria, in modo da garantire trasparenza e consentire ai consumatori di spendere i propri soldi in modo più consapevole' - conclude Rienzi.

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mercoledì, 22 settembre 2010

SUPERENALOTTO, INCONTRO CODACONS - SISAL - MONOPOLI DI STATO

superenalotto.jpg

da Codacons

Nel corso dell'incontro odierno tra Codacons, Sisal e Monopoli di Stato, relativo al Superenalotto e alle dipendenze da gioco, si è preso atto che dai 100 milioni di combinazioni giocate nel 2009 nel periodo del picco del jackpot, si è scesi alle attuali 30-35 milioni di combinazioni. Ciò è dovuto probabilmente alla assuefazione all'entità del montepremi, alla minore quantità di denaro liquido circolante nella famiglie, e al maggior numero di giochi messi in commercio nell'ultimo anno.
A fronte di questa situazione di fatto sia il Codacons che Sisal e Monopoli hanno convenuto sulla necessità di proseguire in studi e ricerche in merito alla correlazione tra numero di giochi ed entità dei premi, numero dei nuovi giocatori e conseguente aumento del rischio di ludopatie, e anche sulla necessità di accertare quali siano i giochi che hanno una maggiore incidenza sulle ludopatie stesse.

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martedì, 21 settembre 2010

SUPERENALOTTO: IL CODACONS CONVOCATO DAI MONOPOLI DI STATO

superenalotto.jpg

da Codacons

Il Codacons è stato convocato per oggi presso la sede dei Monopoli di Stato per discutere dei problemi legati al montepremi stellare del Superenalotto.
Alle ore 16:30 i vertici di Codacons, Sisal e Monopoli di Stato si incontreranno per affrontare la questione sollevata dall'associazione, ossia il rischio di un incremento delle ludopatie legato alla crescita eccessiva del jackpot del Superenalotto.
Durante l'incontro il Codacons proporrà a Sisal e Monopoli alcune misure per limitare la febbre da gioco in Italia e tutelare i giocatori. Tra queste l'indicazione presso tutte le ricevitorie e in ogni pubblicità del Superenalotto delle reali probabilità di vincita (una su 622.000.000 circa) e dei rischi per la salute e per il patrimonio che il gioco comporta.

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venerdì, 17 settembre 2010

C'e' crisi e si tenta di piu' la fortuna

vicolo-fortuna.jpgSecondo uno studio Agipronews su dati Istat e Confcommercio, nel 2009 ogni italiano residente ha speso a caccia di fortuna 906 euro, vale a dire il 6% dei consumi generali annui, che ammontano a 15 mila euro netti. Per valutare il trend, basti notare che appena due anni fa i consumi erano pari a 15.454 euro, mentre la spesa per i giochi pubblici si fermava a 713,5 euro, vale a dire al 4,6%.
E proprio nell'ultimo biennio, mentre i consumi generali si contraevano sull'onda della crisi economica, il comparto giochi è esploso, aumentando la raccolta da 42 miliardi a oltre 54, con un incremento del 29,2%. Un andamento contrapposto in parte spiegabile con la progressiva liberalizzazione dei giochi, velocizzata proprio a partire dal 2007.

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giovedì, 16 settembre 2010

SUPERENALOTTO: IL CODACONS CHIEDE INCONTRO A MINISTRO TREMONTI, SISAL E MONOPOLI DI STATO

super.jpgI dati diffusi ieri relativi agli introiti pervenuti allo Stato grazie alle schedine del Superenalotto preoccupano e, secondo il Codacons, devono far riflettere: oltre 860 milioni di euro da gennaio ad agosto 2010. Nello specifico, le giocate sono cresciute dell'86% solo negli ultimi due mesi, ovvero da quando il jackpot ha superato quota 100 milioni. Volendo fare i conti: l'Erario incassa oltre 70 euro al secondo, cioè 250 mila euro all'ora.
Questa tendenza non è destinata ad arrestarsi, anche a causa del montepremi giunto a quasi 138 milioni di euro, e per tale motivo il Codacons - che da mesi denuncia la pericolosità di questo fenomeno sia dal punto di vista sanitario (incremento delle ludopatie) che economico (molte famiglie hanno contratto debiti inseguendo il jackpot) - chiede oggi con urgenza un incontro con il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, i vertici Sisal e quelli dei Monopoli di Stato. Per l'associazione è infatti urgente affrontare una volta per tutte le tematiche legate al rischio sociale che la crescita esponenziale del montepremi di una lotteria, come il Superenalotto, comporta.
Il Codacons invita infine ad indicare presso tutte le ricevitorie e in ogni pubblicità del Superenalotto le reali probabilità di vincita (una su 622.000.000 circa) e i rischi per la salute e per il patrimonio che il gioco comporta

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mercoledì, 01 settembre 2010

Giochi online. Il chiacchierato casinò in crisi tenta il rilancio su Internet

casino.jpg

Il casino' di Campione d'Italia sbarca su Internet per cercare il rilancio e l'uscita da una fase di difficolta' e contrazione dei ricavi che dura ormai da alcuni anni (non sono mancate inchieste della magistratura). In una conferenza stampa organizzata a Milano, l'amministratore delegato del casino', Carlo Pagan, ha annunciato che a partire dal 20 di settembre Campione di Italia offrira' tornei di black jack sul web con la possibilita' di partecipare nel casino' vero e proprio alla fase finale. "Stiamo anche aspettando le dovute autorizzazioni dai monopoli - ha spiegato - per offrire online anche altri giochi come la roulette". La conferenza stampa e' stata anche l'occasione per presentare il nuovo marchio del casino' e per spiegare le linee principali della nuova strategia che prevede di catturare nuove fette di clientela in particolare nella comunita' cinese.

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Poker online: in due anni giocate per 4,6 miliardi di euro e 139 miliardi nelle casse dello Stato

poker.jpgAgicos, agenzia giornalistica specializzata in concorsi e scommesse, ha fatto il punto sul poker online in Italia, che in due anni ha avuto 4,6 miliardi di euro di giocate, portando nelle casse dello Stato 139 milioni di euro.
Il 2 settembre del 2008 nasceva il mercato del poker online in Italia. E' un mercato di grandissimo successo. In questi due primi anni di vita il settore ha raccolto giocate per oltre 4,6 miliardi di euro, confermandosi come il gioco online piu' praticato in assoluto nel nostro Paese. A sorridere e' anche l'Erario, che grazie ai tavoli verdi virtuali ha potuto contare su incassi di circa 139 milioni di euro. Ricordiamo che il poker su internet e' uno dei giochi piu' redditizi per gli appassionati, visto che per legge per ogni partita deve tornare nelle tasche dei giocatori almeno l'80% di quanto raccolto.

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sabato, 28 agosto 2010

SUPERENALOTTO: JACKPOT OLTRE 123 MILIONI DI EURO E LE GIOCATE AUMENTANO DEL 25%

superenalotto.jpgda Codacons

Ancora a vuoto la corsa al superenalotto dei record: nessun 6 ed il jackpot vola a 123,2 milioni di euro. E' il montepremi attualmente più alto al mondo (nel concorso di ieri sera non è stato centrato neppure il 5+1). Che la corsa per accaparrarsi il jackpot del Superenalotto stia provocando un boom di giocate, che sono state calcolate - dalle agenzie specializzate Agicos e Agipronews - in aumento del 25%, purtroppo non è più una novità. Per l'ultima estrazione, nello specifico, sono state giocate più di 45 milioni di schedine, per un totale di puntate che hanno sfiorato i 23 milioni rispetto ai 18,1 dello stesso concorso della settimana precedente. Sul Superenalotto, e sul forte aumento delle giocate, il Presidente Codacons, Carlo Rienzi ha dichiarato: "Si tratta, ormai, di un rastrellamento doloso organizzato per mettere le mani nelle tasche degli italiani, incuranti delle conseguenze non solo economiche, ma soprattutto, personali per i giocatori'. Concludendo: "Gli italiani devono capire che il 6 non si può fare, perchè con una sola probabilità di indovinarlo su seicentoventidue milioni, quando qualcuno vince si tratta di un errore del sistema', ed ha ribadito, "è ora che Tremonti blocchi il jackpot e faccia confluire gli introiti delle prossime giocate nei premi minori'.

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martedì, 24 agosto 2010

SUPERENALOTTO: JACKPOT A 119,5 MILIONI, IL PIU' ALTO AL MONDO

superenalotto_cartello.jpg

Grande attesa per il jackpot del Superenalotto, che tocca quota 119,5 milioni di euro per l'estrazione di sabato ed è oggi, secondo quanto comunica la stessa Sisal, il montepremi in palio più alto al mondo. Il Codacons, alla luce del nuovo incremento del montepremi, ha chiesto ufficialmente al Ministro dell'Economia e delle Finanza, Giulio Tremonti, di bloccarlo fissando un tetto massimo, per la sestina vincente, pari a 120 milioni di euro e predisporre, di conseguenza, il confluire dei proventi delle future giocate nei premi minori (3,4 e 5). Il Codacons ritiene, inoltre, che le preoccupazioni al riguardo dei Vescovi, esternate sul quotidiano l'Avvenire, e l'aumentare del numero di persone affette da ludopatie non possano essere ulteriormente ignorate dal governo.

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lunedì, 23 agosto 2010

JACKPOT SUPERENALOTTO: CODACONS DENUNCIA I TG RAI, MEDIASET E LA7 PER PUBBLICITA' PERICOLOSA E INFORMAZIONE CARENTE E DANNOSA

super.gifda Codacons

Il Codacons segnala, ancora una volta, come la folle corsa del jackpot del Superenalotto, in quest'estate di crisi economica, sia particolarmente pericolosa per le famiglie italiane. Dopo aver chiesto al Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, di intervenire e bloccare il montepremi, senza essere stato ascoltato il Codacons ha denunciato all'Autorità delle Telecomunicazioni il comportamento delle redazioni giornalistiche Rai, Mediaset e La7 che non fanno altro che ripetere l'ammontare del montepremi e raccontare storie di chi "ce l'ha fatta', senza ricordare le scarsissime possibilità statistiche di azzeccare la sestina e soprattutto senza spiegare le insidie del gioco, come segnalato dalle pagine del quotidiano l'Avvenire. Inoltre, il Codacons segnala, che a causa della febbre del gioco, che ormai sembra aver contagiato tutto lo stivale, inaspettatamente anche alcuni sociologici sembrano dare i numeri sottovalutando i rischi compulsivi del gioco. Il dott. Sforza, infatti, ha dichiarato che il pericoloso aumento delle giocate, e dei giocatori (che ammonta al 25%), non sarebbe preoccupante dato il basso costo di molte schedine del Superenalotto (giocata minima 1 euro).

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domenica, 22 agosto 2010

SUPERENALOTTO: IL CODACONS PROPONE 5 MODI DI INVESTIRE IL MONTEPREMI NELL'INTERESSE DEL PAESE

superenalotto.pngda Codacons

Vola verso i 118 milioni di euro il Jackpot del Superenalotto. Fallita anche ieri sera la caccia al 6 di milioni di italiani, il montepremi in palio per l' estrazione di sabato prossimo sale così a 117 milioni e 800 mila euro, il più alto del mondo. In caso di vittoria, sarà il terzo jackpot più alto di sempre per il concorso della Sisal (al primo posto ci sono i 147 milioni e 800 mila euro vinti il 22 agosto dell'anno scorso a Bagnone, in Toscana e al secondo i 139 milioni di euro che il 9 febbraio di quest'anno si sono divisi due vincitori a Parma e Pistoia). Il Codacons, dopo aver già proposto di investire il montepremi per la ricostruzione della città de L'Aquila, ha deciso di suggerire 5 modi davvero utili al Paese e a tutti i cittadini, non solo a qualcuno, di spendere questi quasi 118 milioni di euro: 1. Acquistare 116.000 incubatrici per i reparti di pediatria di tutti gli ospedali italiani, come già suggerito dai pediatri. 2. Pagare gli stipendi di quasi 100.000 operai, tra cassaintegrati e coloro che hanno perso il lavoro negli ultimi 2 anni a causa della crisi economica. 3. Ristrutturare, e mettere in sicurezza, aggiornando desueti impianti di evacuazione, circa 2.000 scuole. 4. Pagare i costi di gestione, per un anno, della raccolta differenziata (tra manutenzione impianti e costi per le risorse umani ed i mezzi di trasporto) in 23 città della penisola. 5. Acquistare e installare, negli ospedali italiani, circa 40.000 macchine che eseguono pet-tac.

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