giovedì, 24 giugno 2010
Badanti, serbatoio di lavoro nero
di LUCA LIVERANI - da L'Avvenire
Attenzione: il settore dell’assistenza domestica rischia di essere «il ventre molle dell’immigrazione». Se non viene regolamentato, avverte il sociologo Maurizio Ambrosini, resta un serbatoio di irregolarità. Perché conviene - almeno all’inizio - alle lavoratrici che col salario spesso ottengono anche un alloggio ed evitano controlli. E ai datori di lavoro che risparmiano.
Per il sociologo dunque «è un mercato del lavoro ampiamente irregolare, sia contrattualmente che per gli ingressi, visto che pochi assumono un lavoratore all’estero senza conoscerlo», come vorrebbe la legge. «Entrano regolarmente con un permesso turistico temporaneo e trovano un impiego che garantisce spesso anche l’alloggio», al riparo «dai controlli delle autorità». Vantaggi che li spingono ad accettare stipendi bassissimi e in nero. «Se non cambia il sistema – dice il sociologo – la sacca dell’irregolarità continuerà a riprodursi e le sanatorie, magari travestite da flussi, si ripeteranno ». Il rapporto con la famiglia spesso è ambiguo: «Accolta spesso come un membro, ma non di rado sfruttata, l’assistente si licenzia perché trova di meglio, s’è regolarizzata, o ricongiunta con la sua vera famiglia. E viene considerata una traditrice. Più che la fine di un rapporto di lavoro, è vissuta come un divorzio». Quello delle assistenti, dice il presidente delle Acli Andrea Olivero, «è un vero lavoro, svolto da donne che hanno lasciato la famiglia per assisterne un’altra, spesso non riconosciuto come tale».
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lunedì, 31 maggio 2010
Assegno invalidità. Corte Costituzionale: no a discriminazioni tra italiani e stranieri regolari
La normativa che stabilisce che l'assegno di invalidita' va concesso esclusivamente allo straniero che ha il "requisito della titolarita' della carta di soggiorno e, quindi, alla legale presenza sul territorio dello Stato da almeno cinque anni, pone una discriminazione nei confronti dello straniero rispetto al cittadino". Lo ha stabilito la Corte Costituzionale (Presidente Francesco Amirante) con sentenza 187/2010 che ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001), nella parte in cui subordina al requisito della titolarita' della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato dell'assegno mensile di invalidita' di cui all'art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili)".
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giovedì, 18 febbraio 2010
GLI ITALIANI AL SECONDO POSTO NELLA CLASSIFICA DEI MIGRANTI EUROPEI
DI RICCARDO SPAGNOLO - DA L'AVVENIRE
Quando si discute di problemi legati all'immigrazione, chi si mostra poco aperto o persino intollerante nei confronti degli stranieri, viene spesso invitato a riflettere su un punto : anche gli italiani sono stati un popolo di emigranti. E lo sono tutt'ora, bisognerebbe aggiungere. Ancora oggi, in Paesi come il Belgio e la Svizzera la comunità straniera più numerosa è proprio quella italiana. Non solo : su 11,3 milioni di stranieri residenti nell'Unione Europea e provenienti da Stati membri, ben 1,3 milioni sono nostri connazionali, secondi in questa particolare classifica dopo i romeni (1,7 milioni) e prima dei polacchi (1,2 milioni). Questo ed altri spunti sono offerti dal rapporto Eurostat pubblicato in vista della Giornata Internazionale per i Migranti, occasione voluta dall'Onu per promuovere la convivenza ed il dialogo e per riflettere sul contributo che le economie nazionali ricevono dai cosiddetti "stranieri".
Etichetta dietro cui, più spesso di quanto non immaginiamo, troviamo volti e storie che dovrebbero esserci familiari.
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lunedì, 08 febbraio 2010
Centro identificazione espulsi. Videochoc di Radioradicale
'Meglio il carcere, trattati peggio dei cani': lo dicono gli immigrati ospitati nel Cie (Centro identificazione espulsi) di Bari in un filmato-denuncia registrato con un telefonino all'interno della struttura e diffuso e pubblicato sulla homepage di RadioRadicale.
'Beseghaier Fahi ci ha fornito una imponente documentazione cartacea, fotografica e video - racconta Simone Sapienza, uno dei responsabili del sito web dell'emittente - dopo alcuni controlli e verfiche, abbiamo deciso di montarne una parte e pubblicarla nella hompage del nostro sito come denuncia di una situazione che nonostante le reiterate interrogazioni parlamentari non migliora affatto'. 'RadioRadicale.it infatti - si ricorda nella nota stampa - mette a disposizione nel suo sito di giornalismo partecipativo FaiNotizia.it la possibilita' di fare denunce attraverso materiale video fotografico e scritto. Speriamo che anche le persone che ruotano intorno al mondo dei centri per migrati prendano coraggio e seguano l'esempio coraggioso degli immigrati'.
'Il video, oltre alle immagini scioccanti in cui riversa la struttura in termini igenico-sanitari, contiene - racconta Sapienza - diversi appelli degli immigrati anche diretti al presidente Berlusconi e alcune storie di ordinaria illegalita' dello Stato italiano'
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giovedì, 04 febbraio 2010
Medici senza frontiere: i Centri accoglienza immigrati sono carceri senza diritti
Passa il tempo ma i centri che accolgono clandestini e richiedenti asilo restano gli stessi: continuano a rispondere a criteri di emergenza, non garantiscono diritti e tutela sanitaria. La fotografia di Medici senza frontiere sullo stato dei 21 centri (Cie, Cara, Cda), a cinque anni dall'ultima rilevazione, non cambia la sostanza di cio' che sono: 'danno servizi scadenti, mancano i beni di prima necessita'. Riescono a coprire appena i bisogni di base. La sanita' pubblica e' assente'. Tutto cio' si traduce, in permanenze in container fatiscenti e sovraffollati, assenza di spazi adeguati, servizi igienici fortemente carenti, sporcizia diffusa ed anche presenza di topi. Vivono cosi' uomini, donne, bambini ed anche neonati. 35 i giorni di permanenza media. I Cie poi, ribadisce il rapporto presentato oggi alla stampa (le visite sono state realizzate fra dicembre 2008 e agosto 2009), 'sono carceri a tutti gli effetti', in cui vive il 45% di ex detenuti ed anche vittime di tratta. La responsabilita' di cio', per Msf, e' da attribuire ai gestori. Ma non solo. 'Verso gli immigrati il clima e' sempre piu' ostile - ha detto il direttore generale Kostas Moschochoritis - e lo dimostra la vicenda di Rosarno'.
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