giovedì, 13 ottobre 2011

Fontine adulterate, processo al via. Casa del Consumatore parte civile

fontine adulterate,processo al via. casa del consumatore parte civileda Help Consumatori

La Casa del Consumatore si è costituita parte civile nel processo che vede indagate 61 persone coinvolte nell'inchiesta sulle fontine adulterate e il bestiame contaminato. Il caso, scoppiato nell'ottobre del 2009, ha coinvolto veterinari, allevatori e produttori di formaggi: dovranno rispondere di reati che vanno dall'associazione per delinquere alla truffa aggravata, dal commercio di sostanze alimentari nocive all'abuso d'ufficio, dalla diffusione di una malattia tra gli animali alla frode nell'esercizio del commercio.

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sabato, 23 luglio 2011

Internet: italiani poco attenti, 16% frodati

Truffe-online.jpgIl 16% degli utenti internet ha subito almeno una volta la violazione dell'accesso ai vari servizi web, subendone nel 35% dei casi un danno. Secondo un'indagine sui comportamenti degli utenti internet condotta da Cpp Italia, filiale della multinazionale inglese specializzata nella tutela della sicurezza dei dati personali e nella protezione delle carte di credito, il 30% degli intervistati ha lamentato l'uso fraudolento dell'account di posta elettronica, messenger (o altre web chat) o del proprio social network. Il 2% ha subito danni economici limitati a 100 euro, mentre per 3 intervistati su 100 i danni sono stati contenuti entro i mille euro. Tra i mille e i 5 mila euro sono stati i danni economici per il 2% degli utenti internet, mentre solo l'1% ha subito danni superiori ai 5 mila euro.

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martedì, 05 luglio 2011

CONTRAFFAZIONE. Camere di commercio italiane all'estero: servono informazione e promozione

contraffazione hp.jpgda Help Consumatori

La contraffazione dei prodotti made in Italy colpisce soprattutto il settore della moda e, a seguire, quello dell'agroalimentare. Le priorità di intervento sono da identificare nella lotta alla contraffazione e all'italian sounding e nel rafforzamento della distribuzione di prodotti tipici, nella maggiore presenza sul territorio e nella realizzazione di adeguate campagne d'informazione. Tutela delle tipicità, intesa come legame prodotto-territorio, qualità e tracciabilità della filiera sono i temi al centro del XII Meeting dei Segretari Generali delle 75 Camere di commercio italiane presenti in 50 Paesi, organizzato da Assocamerestero e Unioncamere, in collaborazione con SIMEST, Camera di Commercio di Roma e Unioncamere Lazio.

La contraffazione fa grandi danni alla moda: si stima che il 60% dei prodotti "taroccati" a livello mondiale appartengano al tessile-abbigliamento. "In Italia - spiega Unioncamere - il mercato del falso nel comparto raggiunge i nove miliardi di euro, danneggiando un settore che, secondo i dati Sistema Moda Italia, nel 2010 produce in valore 35 miliardi di euro e registra un fatturato di circa 50 miliardi di euro, di cui quasi la metà derivante dall'export".

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martedì, 28 giugno 2011

SICUREZZA ALIMENTARE. Sottoscritto oggi un accordo contro le frodi nel settore ittico

mercato-pesce.jpgda Help Consumatori

Maggiore tracciabilità, più tutela della sicurezza alimentare e azioni di contrasto delle frodi in commercio per sostituzione di specie nel settore ittico. Sono questi gli obiettivi dell'accordo sottoscritto oggi tra il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe). Il protocollo d'intesa stabilisce una stretta collaborazione e cooperazione fra i due Enti.

Nello specifico obiettivo primario è la messa a punto di protocolli analitici per l'identificazione di specie ittiche tramite prove di isoelettrofocalizzazione (IEF) e di biologia molecolare (PCR) - metodologie innovative che rendono possibile il riconoscimento delle stesse anche quando sono commercializzate in tranci e filetti e dunque poco riconoscibili - metodiche fondamentali per il contrasto alle frodi in commercio. Altri obbiettivi non meno rilevanti, la realizzazione di un percorso formativo a favore del personale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera e l'attività di divulgazione presso gli operatori addetti al controllo. Al progetto parteciperà anche la Dott.ssa Valentina Tepedino di Eurofishmarket - medico veterinario tra i massimi esperti nel settore - responsabile di questo nuovo metodo di identificazione del contrasto alle frodi alimentari.

mercoledì, 15 giugno 2011

OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA: ATTENZIONE A CIO' CHE MANGIAMO!

 

di Stella Di Maulo

italynature,olio extravergine d'oliva,frantoio,vendite online,biologico,prodotti biologici,olio biologico,olio dop,made in italy,risparmio mangiar sano,condimenti naturali,nature,genuinità,prodotti genuini,certificato biologico controlli effettuati,olio in bottiglia,termoli,molise,olio molisano,olio italiano,qualità,bttiglia d'olio,salute,bellezzaIn questo periodo di crisi il risparmio è d'obbligo, quindi le offerte delle grandi catene di distribuzione ci fanno gola.

Ma sappiamo davvero cosa stiamo acquistando?

 

Avete mai sentito parlare di "olio fantasma" o di olio lampante?

La dicitura attribuita ai tanti oli extravergine d'oliva messi in commercio a prezzi davvero bassi (anche 2 € al litro). E' bene sapere che si tratta di miscele di oli rettificati e trattati chimicamente con sostanze estremamente dannose per la nostra salute, unite ad una minima parte di olio di oliva di provenienza estera (Spagna, Grecia, Turchia).

logo 100%.jpgA questo proposito "INFOCONSUMATORI" propone un validissimo sito internet " www.italynature.com ", per l'acquisto di un "vero" olio extravergine di oliva, di sola provenienza italiana, precisamente dalla regione Molise.

L' Azienda Nature ha tutte le carte in regola per assicurare la genuinità e l'autenticità dei propri prodotti.

Sul sito infatti si possono visionare tutti i certificati e analisi riguardanti il biologico, dop e tutti i vari controlli di acidità effettuati sugli oli venduti sul sito.

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venerdì, 10 giugno 2011

CONTRAFFAZIONE. Italiani poco sensibili al rischio del falso. Le iniziative di MDC

vero-o-falso.jpgda Help Consumatori

Il 72,9% dei consumatori italiani che pensa di acquistare un prodotto contraffatto, non si sente in colpa nei confronti del fisco, né crede di contribuire ad alimentare la criminalità organizzata e neanche di arrecare un danno economico al Paese. Il 90% di loro sa anche che si può incorrere in sanzioni amministrative in seguito all'acquisto di prodotti contraffatti: nonostante ciò, corre il rischio a fronte del prezzo ridotto, che è il principale stimolo all'acquisto di prodotti falsi (82,3%).

Sono i dati a dir poco allarmanti, visto che documentano una scarsa cultura della legalità e inadeguata conoscenza dei danni che i prodotti contraffatti possono provocare alla salute propria e a quella dell'economia del Paese, dell'indagine realizzata da 8 Associazioni dei consumatori che stanno collaborando insieme al Ministero dello Sviluppo Economico per la campagna "Io non voglio il falso".

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giovedì, 19 maggio 2011

Contraffazione moda, beni consumo e giocattoli. Cnel: mafia cinese

contraffazione.jpgNel 2010, la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 110 milioni di prodotti di provenienza cinese (le voci piu' rilevanti riguardano la moda, beni di consumo e giocattoli). E' quanto emerge dall'indagine, presentata oggi a Roma, su 'Le caratteristiche della criminalita' organizzata cinese in Italia' realizzata dall'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalita' del Cnel.
Mentre fino ai primi anni del 2000, spiega il Cnel, il fenomeno della contraffazione di prodotti cinesi era di modeste dimensioni, oggi costituisce il principale business delle organizzazioni criminali cinesi, a cui prendono parte esponenti delle organizzazioni mafiose italiane. Tale attivita' ha in gran parte soppiantato le forme di accumulazione illecite del recente passato, gravitanti attorno alla gestione dell'immigrazione illegale.

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Reati cinesi in Italia. Cnel: essenzialmente violazione legge immigrazione

made-in-china.jpgI reati commessi dai cittadini cinesi in Italia riguardano prevalentemente la violazione delle norme sull'immigrazione, corrispondenti nel periodo 2004-2010 a 28.464 persone denunciate, tra queste 5.329 per promozione e favoreggiamento dell'immigrazione illegale. E' quanto emerge dall'indagine, presentata oggi a Roma, su 'Le caratteristiche della criminalita' organizzata cinese in Italia' realizzata dall'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalita' del Cnel.
Sempre nel periodo 2004-2010, spiega il Cnel, seguono, in ordine decrescente, lo sfruttamento della prostituzione (1.896), le lesioni dolose (1.357), la contraffazione di marchi (1.069), i furti (920), l'associazione a delinquere ex art. 416 c.p. (849), le estorsioni (491), i reati legati agli stupefacenti (441), le rapine (34), i tentati omicidi (181) e gli omicidi volontari consumati (108). Caratterizzati da un numero oscuro probabilmente molto alto, i reati riconducibili ai cittadini cinesi 'evidenziano valori di gran lunga inferiori rispetto ad altre collettivita' straniere presenti in Italia'.

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sabato, 19 marzo 2011

CONTRAFFAZIONE. Anci istituisce Commissione "Città del Made in Italy"

contraffazione2.jpgda Help Consumatori

Contro la contraffazione, per la promozione del marchio "Città 100% qualità", il Consiglio nazionale dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ha approvato oggi all'unanimità una delibera che istituisce la Commissione Anci "Città del Made in Italy". Ha spiegato, illustrando il progetto, il sindaco di Biella Donato Gentile: "Vogliamo in questo modo difendere il lavoro italiano e combattere la contraffazione, che in Italia rappresenta un giro d'affari di 10 miliardi. Tutelare il Made in Italy vuol dire anche tutelare la salute degli italiani, e i Sindaci in questo frangente sono chiamati a intervenire in prima linea". Come prima azione, la Commissione intende "licenziare un modello di Ordinanza che preveda l'attivazione di sportelli per i cittadini presso le Polizie municipali e l'esercizio di attività di vigilanza e controllo con esami a campione anche sulle merci al dettaglio".


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lunedì, 14 marzo 2011

Cosmetici al nichel e cromo, sequestrati 400.000 trucchi pericolosi

cosmetici.jpgda Help Consumatori

Contenevano nichel, cromo e altri metalli pesanti dannosi per la salute dei consumatori. Circa 400.000 confezioni di cosmetici sono state sequestrate dalla Guardia di finanza di Savona presso il deposito di un'azienda della provincia di Perugia che distribuisce cosmetici in tutta Italia. Il sequestro preventivo è stato disposto dalla Procura di Savona a seguito delle analisi chimico-tossicologiche effettuate dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (Arpal), su vari campioni di rossetti, fondotinta, smalti, correttori, matite per labbra o per occhi, ciprie e ombretti, venduti al pubblico in alcuni negozi gestiti soprattutto da cittadini cinesi. Queste analisi hanno rivelato la presenza di metalli quali il nichel, il cobalto e il cromo, ritenuti molto dannosi per la salute. Nella sede della ditta umbra sono state sequestrate oltre 320.000 confezioni di trucchi, mentre altre 80.000 circa sono già state individuate negli scaffali di negozi di tutta Italia.

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sabato, 12 marzo 2011

Nas sequestra cibi etnici, Coldiretti: attenzione per settore in crescita

cibo_etnico.jpg
da Help Consumatori

etnici.jpgAlimenti in cattivo stato di conservazione e invasi da feci. Sono stati trovati a Roma, in due negozi, dove i Nas dei carabinieri hanno sequestrato circa 7 tonnellate di carne e pesce in pessime condizioni igienico-sanitarie. Altri ingenti sequestri sono avvenuti a Cuneo, Ancona e Catania. In tutto sono 15 le tonnellate di cibo irregolare sequestrato in ristoranti e negozi di varie città italiane nelle ultime settimane.

L'operazione, denominata 'Ethnic food' ha interessato circa mille negozi, esercizi di ristorazione e gastronomia specializzati nell'alimentazione 'etnica', cibi importati o preparati in modo particolare secondo abitudini di altri Paesi. In circa il 40 per cento degli esercizi "sono state riscontrate irregolarità igienico-sanitarie". Per 50 strutture la precarietà delle condizioni di conservazione ha fatto scattare la richiesta di sospensione dell'attività, mentre per altre 12 le Autorità Sanitarie hanno disposto l'immediata chiusura.

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martedì, 22 febbraio 2011

CONTRAFFAZIONE: BENE IL SEQUESTRO DI 4000 TONNELLATE DI TESSUTO IRREGOLARE, MA SERVE ANCORA PIÙ ATTENZIONE

tessuti.JPGda Federconsumatori

Il sequestro da parte della guardia di finanza  di 4000 tonnellate di tessuto irregolare mette in evidenza come la contraffazione sia ancora uno dei problemi che attanaglia l’economia italiana e, fatto ancora più grave, la salute dei cittadini.
La filiera produttiva italiana del tessile e dell’abbigliamento, sia sul piano qualitativo che quantitativo, si presenta come un patrimonio economico, produttivo e occupazionale insostituibile, costituendo una parte molto rilevante dell’economia Italiana.
Tale settore nel suo perimetro industriale esprime un fatturato consolidato di circa 70 miliardi, ma le esportazioni superano i 38 miliardi di euro, con un contributo positivo alla bilancia commerciale per circa 18 miliardi di euro e l’occupazione, nella sola componente manifatturiera si attesta 757 mila unità.
rita.jpg“La contraffazione – afferma Rita Battaglia, vicepresidente Federconsumatori – costa allo Stato Italiano 2 miliardi e mezzo di Euro: produce false fatturazioni, evasione dei dazi e dell’Iva, concorrenza sleale, riciclaggio di denaro, alterazione del mercato. Le imprese solo colpite nel valore del marchio, nella loro reputazione, nella ricerca, e nella creatività. Il prodotto non incorpora i valori creativi e qualitativi del prodotto artigiano e può rappresentare un rischio per la salute, e un grave danno per il consumatore.”

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giovedì, 10 febbraio 2011

CAMPAGNA PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

GUARDA LO SPOT DEL MINISTERO

contraffazione.jpgAdiconsum, in collaborazione con altre 7 Associazioni di Consumatori e il finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione UIBM - ha avviato un progetto biennale sul tema della lotta alla contraffazione, per rendere i cittadini più responsabili e consapevoli rispetto all’illegalità e ai rischi connessi all’acquisto di prodotti contraffatti, soprattutto in tema di salute e sicurezza nei settori alimentare, tessile, cosmetico, dei giocattoli.

Il progetto prevede la realizzazione di una campagna informativa e formativa rivolta e accessibile a tutte le categorie di cittadini, con particolare riguardo ai soggetti più deboli, quali giovani, casalinghe e pensionati, per ognuna delle quali sono state individuate le tipologie di azioni più appropriate.

La campagna di sensibilizzazione prevede in particolare la creazione e la distribuzione di materiale informativo, la realizzazione di conferenze e seminari, incontri nelle scuole, la partecipazione a fiere specializzate a livello locale, la predisposizione di un apposito Call center per l’assistenza ai consumatori, nonché l’apertura di sportelli territoriali, per ampliare e qualificare il servizio di consulenza individuale e diretta ai consumatori.

A questo si aggiunge una indagine conoscitiva per misurare la percezione del fenomeno della contraffazione condotta attraverso  un questionario da sottoporre ai consumatori.

Per segnalare casi di Contraffazione o chiedere informazioni:

Tel. 06.47055800    -     Email anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it

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martedì, 27 luglio 2010

CONTRAFFAZIONE: INTESA MSE E CONSUMATORI

  1. topo.jpgIl Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per la lotta alla contraffazione - UIBM ha firmato un protocollo d'intesa con le Associazioni dei consumatori ACU, ADICONSUM, ADOC, ASSOUTENTI, CODICI, FEDERCONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO.
    Con la firma del protocollo le parti si sono impegnate a realizzare congiuntamente un progetto articolato in azioni tese a sensibilizzare i consumatori e incrementarne la consapevolezza circa i rischi che il fenomeno della contraffazione presenta per la salute, la sicurezza e lo sviluppo economico.

    In particolare, la collaborazione avrà ad oggetto:

    1) la realizzazione di una campagna di comunicazione congiunta rivolta agli acquirenti, concentrando l’attenzione sul canale delle vendite ambulanti;
    2) la realizzazione di cicli di incontri, seminari di formazione rivolti a studenti, consumatori, personale delle associazioni dei consumatori, formatori/divulgatori, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie;
    3) la creazione di una rete di sportelli di assistenza al consumatore e di ricezione di segnalazioni su tutto il territorio nazionale;
    4) la costruzione di un sito web del progetto, ove collocare la mappatura del fenomeno della contraffazione rilevato per territorio e tipologia di prodotti.

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giovedì, 08 luglio 2010

MOZZARELLE BLU: IL CODACONS CHIEDE A COLDIRETTI I NOMI DEI MARCHI CHE NON UTILIZZANO LATTE FRESCO

mozzarella_blu.jpgda Codacons

Non basta denunciare che quasi la metà delle mozzarelle analizzate non sono ottenute con latte fresco; occorre anche rendere noti i nomi dei caseifici e dei marchi che utilizzano cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie.
Così il Codacons interviene in merito all'allarme lanciato dall'organizzazione agricola.
"IL lavoro di Coldiretti è molto importante, ma se non si arriva al nocciolo della questione, ossia alla diffusione dei nomi delle mozzarelle non prodotte con latte fresco, i consumatori non otterranno alcun beneficio - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Rendere noti i marchi e i caseifici irregolari, garantisce al cittadino la possibilità di scegliere consapevolmente quale prodotto acquistare e come difendersi dagli alimenti di bassa qualità'.
"A tal fine - prosegue Rienzi - invitiamo Coldiretti a realizzare, in collaborazione con il Codacons, analisi settimanali a campione sulle mozzarelle vendute negli esercizi italiani, così da individuare quali non contengono latte fresco e monitorare costantemente la situazione'.

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venerdì, 02 luglio 2010

Estate 2010: anche per quest’anno, vietati i massaggi abusivi in spiaggia

MASS.jpgda L'Avvenire

No ai massaggiatori abusivi in spiaggia per l’estate 2010. Per il terzo anno consecutivo, il governo ha firmato l’ordinanza che prevede il divieto di offrire a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici da parte di ambulanti privi di comprovata preparazione e in luogo non idoneo. A vigilare sull’applicazione del provvedimento, in vigore per tutta la stagione balneare, saranno i sindaci dei litorali italiani.

«L’assenza di una specifica igiene delle mani - ha spiegato il sottosegretario
alla Salute, Francesca Martini - , può essere veicolo di trasmissione di infezioni cutanee e l’utilizzo di oli, pomate ed altri prodotti di ignota provenienza potrebbero generare fenomeni di reazioni allergiche della pelle esposta ai raggi solari». Il sottosegretario ha ricordato inoltre che «esistono patologie, in particolare dell’apparato vasculo-linfatico e osteoarticolare, che possono avere complicanze a seguito di interventi non tecnicamente adeguati».

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martedì, 08 giugno 2010

La vacanza-pacco di Zanzibar

wecantour.jpgdi Sonia Galardo - Unione Nazionale Consumatori


Il prossimo 17 giugno si terrà, presso il Tribunale civile di Napoli, l'udienza che darà inizio all’iter della causa finalizzata ad ottenere il risarcimento da vacanza rovinata per i disagi subìti da tutti gli sventurati turisti che tra dicembre 2009 e gennaio 2010 hanno prenotato un pacchetto turistico con la “Wecantour” soggiornando a Zanzibar, presso il “Uaridi Beach Resort”, una struttura presentata sul catalogo come un “4 stelle” e invece ancora in costruzione.

Se il Giudice dichiarerà che l’azione è ammissibile, i malcapitati potranno ottenere un risarcimento.

Per aderire alla nostra azione di classe ricordiamo allora che è possibile inviare la propria segnalazione all’indirizzo di posta elettronica info@classaction.it avendo cura di indicare nell’oggetto “Wecantour”.

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mercoledì, 19 maggio 2010

ATTENZIONE AI COSMETICI VENDUTI A BASSO PREZZO

cosmetici.jpgdi Anna De Gregorio

In una società delle apparenze, dove l’aspetto esteriore è il primo bigliettino da visita, cresce sempre più la cura della persona, del corpo. In particolare, l’uso dei cosmetici sta crescendo notevolmente tra le donne e ultimamente anche gli uomini ne fanno largo uso. Secondo un recente studio condotto su 7.800 donne, è stato reso noto che ognuna utilizza mediamente dai 12 ai 14 prodotti cosmetici al giorno.  L’allarme arriva quando alcuni di questi cosmetici vengono pagati a basso prezzo e si scoprono estremamente dannosi.  Negli ultimi tre anni i carabinieri hanno sequestrato prodotti cosmetici contraffatti per un giro di affari che si aggirava intorno ai 50 milioni di euro. Proprio in questi giorni, la Guardia di Finanza ha sequestrato due fabbriche e oltre 672 mila prodotti cosmetici contraffatti e nocivi, con false confezioni di profumi di marca, ciprie e semilavorati per ombretti, mascara, fondotinta, pericolosi perché contenenti con una quantità di metalli superiore a quella consentita. Per questo, il monito che viene dal Movimento Consumatori avverte di scegliere i cosmetici da utilizzare in negozi specializzati come profumerie, farmacie e parafarmacie e soprattutto bisogna fare attenzione ai prezzi: diventa ovvio pensare che i prodotti di cosmesi presenti sulle bancarelle e venduti a prezzi stracciati siano di scarsa qualità e soprattutto dannosi alla salute umana.

Ma come riconoscere i cosmetici falsi?

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venerdì, 14 maggio 2010

SALUTE: PRIMA CONDANNA A BOTOX ANTIRUGHE, 15 MLN RISARCIMENTO

mascherafogli.jpgda Codacons

Maxi-condanna di risarcimento negli USA per la Allergan, azienda produttrice del più diffuso botulino, il Botox. Per la prima volta i giudici hanno riconosciuto i rischi e i danni derivanti dal botulino utilizzato per appianare le rughe, disponendo un risarcimento record da 15 milioni di dollari in favore di una donna di 47 anni.

A seguito di tale notizia il Codacons chiede oggi al Ministero della Salute di verificare se il prodotto al centro della vicenda giudiziaria negli Usa sia venduto e utilizzato anche nel nostro paese e, in tal caso, valutare le misure da adottare a tutela della salute umana, compreso l'eventuale ritiro del prodotto dal commercio.

"Invitiamo i cittadini italiani che abbiano subito eventuali danni da trattamenti eseguiti col Botox a contattare la nostra associazione, al fine di avviare le azioni legali del caso - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Non è esclusa infatti la possibilità di intentare una class action contro l'azienda produttrice, qualora vengano accertati effetti collaterali non opportunamente indicati sulla confezione del farmaco, seguiti ai trattamenti estetici effettuati utilizzando il prodotto in questione'.

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OPERAZIONE ACARO: DA UNA TRUFFA DENUNCIATA SI SCOPRE UN LAGER PER I LAVORATORI

kirby.jpgda Federconsumatori

 

Grande soddisfazione della nostra Associazione per la brillante “Operazione Acaro” condotta dalla Guardia di Finanza.

“Rinnoviamo i nostri complimenti al Comandante della Guardia di Finanza di Firenze ed ai suoi collaboratori” – dichiarano Rosario Trefiletti e Giuseppe Minigrilli – “che dopo alcuni mesi di indagini sono approdati agli arresti del rappresentante legale della Italcarone e a 4 suoi compartecipanti per frode in commercio e frode fiscale.”

Dopo le prime denuncie che abbiamo raccolto nella primavera del 2009 presso la nostra Associazione di Firenze, Figline, Arezzo, Borgo S.Lorenzo, abbiamo capito che si trattava di una truffa.

Gli ignari acquirenti ai quali veniva proposto il miracoloso apparecchio Kirby , che non si sarebbe limitato ad aspirare la polvere ma riusciva “magicamente” ad aspirare gli “acari” al prezzo anch’esso mirabolante di € 4.000,00, il tutto con annesso finanziamento, scoprivano loro malgrado che l’oggetto non corrispondeva neppure in parte alle caratteristiche promesse.

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