giovedì, 15 settembre 2011
CGIA Mestre: manovra, un salasso. 5700 euro a famiglia fino al 2014
Oltre 5700 euro a famiglia. Questo è il peso che avranno le due manovre di luglio e di Ferragosto su ogni famiglia italiana da qui al 2014. E se si parte con un'incidenza più contenuta quest'anno (113 euro) la batosta si avrà negli anni a seguire: nel 2013, quando il costo medio a carico di ogni famiglia sarà di 2155 euro, e a regime nel 2014, quando salirà a 2375 euro.
A dare i conti sulla "mazzata" delle due manovre fiscali sui contribuenti è la CGIA di Mestre che parla espressamente di famiglie tartassate. I calcoli sono stati fatti addizionando le conseguenze economiche delle due manovre fiscali sui nuclei familiari italiani per gli anni dal 2011 al 2014. In tutto, una cifra pari a 5766 euro.
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mercoledì, 07 settembre 2011
Asili nido e materne: sulle famiglie il costo mensile è in media di 317 euro
Mandare il proprio figlio all’asilo nido o alla Materna costa non poco a mamme e papà: la frequenza della scuola per l’infanzia pesa mediamente sulle tasche dei genitori italiani 317 euro mensili (3.170 euro l’anno), incidendo per il 9,9% sul reddito netto familiare. In particolare per la frequenza di un asilo nido comunale si spendono in media 246 euro mensili, che equivalgono al 7,7% del reddito familiare, mentre per le mense scolastiche nelle scuole materne ed elementari la retta mensile è mediamente di 70 euro, equivalenti al 2,2% del reddito disponibile. È quanto emerge da un’indagine sui costi della scuola per l’infanzia per l’anno scolastico 2010-2011, nelle 21 città Capoluogo di Regione, elaborata dal Servizio Politiche Territoriali della Uil. Ovviamente i costi variano sensibilmente da città a città, anche in relazione ai servizi offerti.
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giovedì, 01 settembre 2011
Mutui piu' facili per giovani coppie senza lavoro fisso
Da oggi mutui piu' facili per giovani coppie, anche se hanno un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu' facilmente 'mutui prima casa' a condizioni di favore. E' quanto previsto dall'intesa siglata dal Ministro della Gioventu' e l'Abi sul Fondo di garanzia per l'accesso ai mutui per l'acquisto dell'abitazione principale.
L'iniziativa avviata con il Ministro Giorgia Meloni - infoma un comunicato - nasce dall'esigenza primaria di favorire l'inserimento dei giovani nella vita sociale, anche attraverso l'acquisto della propria abitazione, tenendo conto del contesto economico che non lascia ancora intravedere segnali definitivi di uscita dalla crisi.
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lunedì, 29 agosto 2011
MANOVRA: CGIA, 92 EURO IN PIU' A FAMIGLIA SE IVA AUMENTA
Secondo la Cgia di Mestre l'aumento dell'Iva di un punto percentuale, dal 20% al 21%, determinerebbe per la spesa delle famiglie italiane un incremento medio annuo di appena 92 euro, considerando una famiglia, da loro definita "tipo", di 3 persone.
Per il Codacons è evidente che stavolta la Cgia di Mestre, solitamente attendibile, è stata abbagliata dal sole e dal caldo di agosto.
Per non citare i nostri dati ci limitiamo a considerare quelli dell'Ufficio studi di Confindustria, favorevole all'aumento dell'Iva. Ebbene, ieri, il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, nel corso dell'audizione di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera, ha sostenuto che l'incremento dell'aliquota Iva ordinaria da 20 a 21% "determinerebbe un gettito aggiuntivo di circa 3,7 miliardi di euro annui". Ebbene l'ultimo dato ufficiale Istat attesta che in Italia esistono 23 milioni e 979 mila famiglie con un numero medio di componenti pari a 2,5.
Si deduce, quindi, con una semplice divisione (3,7 miliardi diviso 23.979.000 famiglie) che l'impatto sarebbe pari a 154 euro a famiglia, famiglia da 2,5 componenti. Con 3 componenti la cifra, evidentemente, non può che salire. Che sbagli anche Confindustria?
Tutto questo senza considerare possibili spirali inflazionistiche o pericolose riduzioni dei consumi.
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giovedì, 25 agosto 2011
Giovani famiglie: solo una su 4 riesce risparmiare
Solo il 28% dei nuclei giovani (con persona di riferimento fino a 35 anni) riesce a risparmiare, il 42% non ha nessun patrimonio immobiliare, il 40% vive in affitto. Le famiglie giovani riescono sempre meno a risparmiare. L’indebolimento economico dei lavoratori più giovani è ormai un fenomeno di lungo periodo. E questa tendenza è destinata inevitabilmente a mettere a rischio la solidità patrimoniale delle famiglie italiane, erodendo la tradizionale propensione al risparmio.
Secondo i risultati del primo anno di lavoro del progetto “Welfare, Italia.
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mercoledì, 24 agosto 2011
L’aumento dell’iva comporterà alle famiglie italiane un ulteriore esborso di 250 euro annui
Si lavora alle modifiche da apportate alla manovra agostana. E in queste ore si fa sempre più strada l’ipotesi di un possibile aumento dell’Iva che andrebbe a sostituire il contributo di solidarietà. Attualmente il decreto legge prevede un contributo Irpef da parte dei redditi più alti, pari al 5% per la parte di reddito eccedente i 90.000 euro che salirebbe al 10% per gli importi eccedenti i 150.000 euro. Il contributo di solidarietà potrebbe quindi essere cancellato e le risorse necessarie potrebbero arrivare dall’incremento dell’Imposta sul valore aggiunto.
L’aumento dell’Iva andrà a colpire ancora una volta i redditi medio bassi, quelli stritolati dalla crisi e dalle retribuzioni super tassate – denuncia il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini – si tratterebbe dell’ennesimo provvedimento a sfavore dei più deboli e delle famiglie.
Secondo gli esperti dell’Adico, infatti l’incremento dell’iva peserà per circa 250 euro di costi addizionali sui consumi medi della famiglia italiana.
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lunedì, 22 agosto 2011
Risparmio solo per il 28% di famiglie giovani. Censis
Le famiglie giovani riescono sempre meno a risparmiare. L'indebolimento economico dei lavoratori piu' giovani e' ormai un fenomeno di lungo periodo. E questa tendenza e' destinata inevitabilmente a mettere a rischio la solidita' patrimoniale delle famiglie italiane, erodendo la tradizionale propensione al risparmio.
Secondo i risultati del primo anno di lavoro del progetto "Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali" di Censis e Unipol, sono le famiglie con persona di riferimento piu' giovane quelle che meno delle altre sono riuscite a risparmiare nel corso dell'ultimo anno. Solo il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica che la sua famiglia e' riuscita a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale piu' alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni.
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venerdì, 12 agosto 2011
In viaggio con i più piccoli: consigli per una vera vacanza
Ogni anno 18 milioni di italiani si recano all'estero, il 10% dei viaggiatori ha come meta Paesi tropicali e subtropicali, dove condizioni igienico-sanitarie, abitudini alimentari, clima e stili di vita sono diversi dai nostri. Molte sono le famiglie che viaggiano con bambini. Lo scopo del viaggio nel 70,9% dei casi è il turismo, nel 25,4% visita a parenti e amici, viaggi di lavoro nel 9,5%, ricerca/studio nel 2,8% e motivi religiosi nel 2,3%. Viaggiare è sicuramente una grande opportunità di crescita per i nostri figli e farlo in maniera consapevole e sicura permette di godersi al meglio il meritato riposo. A questo proposito un utile strumento di informazioni può essere un vademecum predisposto dal Ministero del Turismo che, con l'aiuto di specialisti e medici, ha affrontato tutti gli aspetti della vacanza: dalle vaccinazioni alla valutazione dei possibili rischi, alla preparazione della valigia fino alle precauzioni da prendere una volta tornati a casa.
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domenica, 07 agosto 2011
Indebitamento famiglie oltre 19.000 euro. Studio Cgia Mestre
L'indebitamento medio delle famiglie italiane ha superato i 19.000 euro. E' la stima della Cgia di Mestre riferita al 31 dicembre 2010.
Rispetto al dicembre 2009, l'indebitamento medio nazionale - causato dall'accensione di mutui per l'acquisto della casa, dai prestiti per l'acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili - e' cresciuto in termini assoluti di 3.268 euro, segno che gli effetti della crisi si fanno sentire soprattutto sui bilanci delle famiglie italiane. A livello provinciale le difficolta' maggiori sono a carico delle famiglie residenti in Provincia di Roma (debito pari a 27.727 euro), seguite da quelle di Lodi (27.479 euro) e da quelle di Milano (27.241 euro). Al quarto posto troviamo la provincia di Prato (25.912 euro), al quinto Varese (25.085 euro) e al sesto Como (24.608 euro).
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venerdì, 05 agosto 2011
Bonus bebe'. Governo si impegna per la non-restituzione da parte di chi aveva un reddito netto inferiore a 50.000 euro
“E’ stata approvata dalla commissione Bilancio la risoluzione sul bonus bebè promossa dal Pd e sottoscritta da tutte le forze politiche: il governo ora è impegnato a dare finalmente soluzione alla controversia, sorta con l’ingiunzione inviata a 8000 famiglie, di restituire il bonus sei anni dopo averlo ricevuto, e con il rischio concreto di incorrere in una sanzione penale. Il governo si è impegnato a sanare la situazione per tutte le famiglie che all’epoca dei fatti avevano un reddito netto inferiore a 50 mila euro”. Ne danno notizia Manula Ghizzoni e Pier Paolo Baretta, deputati Pd, i quali sottolineano che “ora si attende un atto conseguente da parte di Palazzo Chigi, dopo il quale molte famiglie potranno tirare un sospiro di sollievo, angosciate fino ad oggi dal rischio di dover pagare una multa e subire un ingiusto procedimento penale”.
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giovedì, 04 agosto 2011
BONUS BEBÈ: IL GOVERNO DISCRIMINA GLI ITALIANI!
Sulla vicenda del Bonus bebè ed in particolare sulla richiesta perentoria e aggressiva che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha inoltrato ad 8000 famiglie chiedendo loro di restituire i mille euro percepiti, il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma ipotizzando il reato di violenza privata (art. 610 Cod. Pen.).
Non solo, ma il Codacons chiede una sanatoria, dato che fu fatta, sempre sullo stesso argomento, per gli immigrati.
Nella legge finanziaria del 2007, infatti, Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, all'art. 1 comma 1287 era scritto che "le somme di cui all'articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, erogate in favore di soggetti sprovvisti del requisito di cittadinanza italiana, ovvero comunitaria, non sono ripetibili" ossia gli immigrati non dovevano restituire nulla.
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sabato, 30 luglio 2011
Tasso natalita'. Scarseggia in Italia
L'Italia si conferma uno degli Stati europei con il piu' basso tasso di natalita'. Tra i grandi paesi, va peggio solo la Germania. Lo rileva Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che continua ad indicare il movimento migratorio come principale fonte di aumento della popolazione in Italia in particolare, ma anche nel complesso nell'Ue.Nel gennaio scorso la popolazione europea era pari a 502,5 milioni, contro i 501,1 milioni dell'anno precedente. In Italia il numero e' passato da 60,34 milioni a 60,62 milioni. Le nascite continuano ad essere sostenute soprattutto in Irlanda (16,5 ogni mille abitanti), Regno Unito (13) e Francia (12,8).
L'Italia, decisamente sotto la media Ue del 10,7, si ferma invece a 9,3, con un saldo negativo della crescita naturale. La Germania, fanalino di coda, si ferma a 8,3.
Nel corso del 2010 i flussi migratori hanno contribuito per il 60% all'aumento della popolazione nei 27 Stati membri con i saldi positivi piu' sostenuti in Lussemburgo e a Malta, seguita da Svezia e Italia con il 5,2 per mille abitanti.
Nel complesso, la popolazione e' aumentata in venti Stati membri ed e' diminuita in sette, con grandi differenze da un Paese all'altro. In Italia la variazione e' stata positiva per il 4,7 contro una media Ue del 2,7.
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giovedì, 28 luglio 2011
VACANZE "SALATE', AUMENTI PARI A 360 EURO A FAMIGLIA
Saranno "salate' le vacanze estive degli italiani con incrementi fino a 360 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi da Federalberghi.
Se ne sono accorti quei cittadini che hanno già pianificato le vacanze o che in questi giorni stanno organizzando viaggi all'estero confrontando preventivi e ricercando destinazioni economiche su internet.
"La crisi dei Paesi nordafricani e l'estenuante crescita dei carburanti ha avuto ripercussioni dirette sui trasporti, sui pacchetti vacanza e più in generale sull'intero settore del turismo, provocando un forte incremento di prezzi e tariffe rispetto al 2010 - dichiara il presidente Codacons Carlo Rienzi - Ad oggi, una vacanza all'estero di durata compresa tra i 7 ed i 10 giorni costa complessivamente il 12% in più rispetto allo scorso anno. Ciò significa che chi deciderà di partire dovrà mettere in conto una maggiore spesa pari a 90 euro a persona, ossia 360 euro a famiglia'. Ma a cambiare sono anche le mete scelte dagli italiani per le vacanze estive 2011: in discesa libera i Paesi del nord Africa ed il Medio Oriente a causa delle forti tensioni interne. In testa alle destinazioni abbandonate dai vacanzieri italiani si trovano Siria, Giordania, Egitto, Mar Rosso, Tunisia e Marocco. "Il tutto - spiega Rienzi - a vantaggio di altri Paesi dell'area Mediterraneo come Grecia, Croazia, Spagna e Turchia che registreranno una crescita del turismo italiano'.
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mercoledì, 27 luglio 2011
Bonus bebè da restituire per ottomila famiglie e sanzione amministrativa da 3000 euro
Sono ben ottomila le famiglie italiane che dovranno restituire il bonus bebè da mille euro ottenuto in seguito alla Finanziaria 2006 – fa sapere l’Adico – proprio in questi giorni infatti stanno arrivando le lettere dell’amministrazione che contestano l’incasso dell’assegno per aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio reddito: «Si contesta alla Signoria Vostra – si legge nella missiva – di avere riscosso illecitamente il bonus bebè per avere sottoscritto e utilizzato un’autocertificazione mendace al fine di percepire la suddetta somma (…). Si comunica che di quanto sopra esposto, sarà fatta apposita segnalazione alla Procura della Repubblica».
Si tratta di un bonus che era stato introdotto dalla Finanziaria 2006 (legge 266/2005, articolo 1, commi 331-334) per ogni figlio nato o adottato nel 2005 o per ogni secondo o ulteriore figlio nato o adottato nel 2006. Un bonus annunciato da una lettera del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, inviata ai nuovi nati del 2005, con l’indicazione dell’ufficio postale presso cui i genitori avrebbero potuto riscuotere la somma.
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domenica, 24 luglio 2011
Impennata dei prezzi, stangata sulle famiglie: 115 euro in più al mese
Stangata per le famiglie italiane che pagano un conto molto salato a causa dell’impennata di prezzi e tariffe di servizi pubblici e privati: 2,9 miliardi in più tra giugno 2010 e giugno 2011, pari a 115 euro in più a famiglia. Il calcolo è dell’Ufficio studi di Confartigianato sulla base dei rincari registrati nell’ultimo anno soprattutto nei servizi pubblici (trasporti, acqua, rifiuti).
E anche spostandosi al privato le cose non migliorano soprattutto per chi si accinge a partire per le vacanze (carburanti, pedaggi autostradali, aerei).
Un vero e proprio boom ha caratterizzato il trasporto marittimo passeggeri: a giugno le tariffe per traghetti e aliscafi sono esplose del 52,8% rispetto all’anno precedente (contro una media del +14,4% del resto d’Europa). Aumenti a doppia cifra anche per il consumo di acqua: le tariffe sono cresciute dell’11,7% (l’aumento nell’Unione europea è stato del 3,6%).
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sabato, 23 luglio 2011
IL CODACONS DENUNCIA LA BEFFA DEL BONUS BEBE'
Il Codacons, in relazione alla vicenda dei bonus bebè e alla lettera nella quale il Premier Berlusconi prometteva ai nascituri del 2005 e del 2006 un bonus di 1000 euro, salvo poi richiedere ora, dopo 6 anni, i soldi indietro, ha deciso di presentare un esposto all'Antitrust per pubblicità ingannevole.
Migliaia di famiglie italiane, infatti, che avevano ottenuto, in perfetta buona fede, il bonus bebè, stanno ricevendo in questi giorni delle comunicazioni da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze in cui si intima la restituzione delle somme percepite e si prospettano sanzioni salatissime e azioni penali.
Che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sia prolifico di promesse che poi non mantiene, da quella di non mettere le mani nelle tasche degli italiani a quelle delle grandi opere pubbliche, è cosa ormai nota, ma che a rimetterci siano poi i consumatori che gli hanno creduto, questo francamente è troppo.
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lunedì, 11 luglio 2011
Istat, in calo risparmio e potere d'acquisto delle famiglie. I commenti
Negli ultimi tempi, tempi di crisi, si è sentito dire che le famiglie italiane si salvavano grazie alla loro propensione al risparmio. Oggi cade anche questa certezza. Secondo i dati pubblicati oggi dall'Istat, infatti, nel primo trimestre del 2011 la propensione al risparmio delle famiglie italiane, definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile, è stata pari all'11,5%, in calo dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.
Si risparmia meno e si guadagna anche meno visto che il reddito disponibile delle famiglie, nel primo trimestre del 2011, è rimasto fermo rispetto al trimestre precedente; questo vuol dire che, al netto dell'inflazione, il potere d'acquisto delle famiglie nei primi tre mesi dell'anno é diminuito dello 0,8% in termini congiunturali. Cresce, invece, la spesa delle famiglie per consumi finali: nel primo trimestre del 2011 è aumentata, in valori correnti, dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 3,1% su base annua.
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sabato, 09 luglio 2011
Nuove tasse anche su separazioni e divorzi
A parte le eventuali spese dell'avvocato, separarsi, divorziare, modificare le condizioni della separazione, non comportava una spesa per l'uso della giustizia.
14:39 Scritto da: consumatori in FAMIGLIA, GIUSTIZIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 02 luglio 2011
Figli naturali e legittimi uguali. Camera approva. Ora il Senato
La legge che equipara i figli naturali (18% delle nascite) a quelli legittimi, e' stata approvata ieri all'unanimita' alla Camera. Ora passa al Senato. La legge e' fatta di quattro articoli, frutto dell'unificazione di sei disegni di legge sia di maggioranza che di opposizione (tra cui uno del Governo) e la cui relatrice e' stata Alessandra Mussolini. Esistera' quindi un unico status di figlio senza ulteriori denominazioni. I ifigli naturali non saranno quindi piu' discriminati rispetto a quelli legittimi. La legge comprende anche i figli adottati.
Il figlio naturale, inoltre, potra' aggiungere il cognome del padre aggiungendolo a quello della madre se la paternita' e' stata riconosciuta successivamente. Il cognome della madre non poitra' mai essere sostituito da quello del padre.
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mercoledì, 15 giugno 2011
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA: ATTENZIONE A CIO' CHE MANGIAMO!
di Stella Di Maulo
In questo periodo di crisi il risparmio è d'obbligo, quindi le offerte delle grandi catene di distribuzione ci fanno gola.
Ma sappiamo davvero cosa stiamo acquistando?
Avete mai sentito parlare di "olio fantasma" o di olio lampante?
La dicitura attribuita ai tanti oli extravergine d'oliva messi in commercio a prezzi davvero bassi (anche 2 € al litro). E' bene sapere che si tratta di miscele di oli rettificati e trattati chimicamente con sostanze estremamente dannose per la nostra salute, unite ad una minima parte di olio di oliva di provenienza estera (Spagna, Grecia, Turchia).
A questo proposito "INFOCONSUMATORI" propone un validissimo sito internet " www.italynature.com ", per l'acquisto di un "vero" olio extravergine di oliva, di sola provenienza italiana, precisamente dalla regione Molise.
L' Azienda Nature ha tutte le carte in regola per assicurare la genuinità e l'autenticità dei propri prodotti.
Sul sito infatti si possono visionare tutti i certificati e analisi riguardanti il biologico, dop e tutti i vari controlli di acidità effettuati sugli oli venduti sul sito.
12:02 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, CONSUMATORI, FAMIGLIA, FRODI COMMERCIALI, SALUTE, SPESA | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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