sabato, 05 marzo 2011
Toxotest in Campania: premi per chi guida senza alcol e droghe
Due nuovi test anti-droga sono stati sperimentati questa notte dalla polizia stradale di Napoli sugli automobilisti in transito sulla Tangenziale.
I sistemi 'Rapidstat' e 'Drugwipe' si basano sul prelievo di un campione di saliva.
I risultati dei tests, operati in forma anonima, saranno incrociati e succesivamente elaborati dall' Universita' Cattolica di Roma e dall' Universita' di Verona.
L' iniziativa rientra nella seconda fase del progetto 'Toxotest'.
Gli automobilisti che sono risultati negativi ai test hanno ricevuto in omaggio dalla Societa' Tangenziale di Napoli alcuni tagliandi per passaggi gratuiti.
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sabato, 26 febbraio 2011
Giovanardi: test antidroga per tutti i dipendenti pubblici
Il test antidroga sara' esteso, progressivamente, a tutti i dipendenti pubblici. Parola del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, che, a margine della presentazione dei dati sul consumo di droghe a Milano, e' tornato sull'argomento.
L'intenzione e' di "estendere il test a tutti i dipendenti dello Stato". Dunque, dopo i piloti di aerei, i camionisti, i carrellisti, gli autisti dei pullman, e' in arrivo il test anche per i parlamentari, gli insegnanti e i dipendenti Rai. Su questi ultimi, il sottosegretario ha spiegato: "Poiche' la Rai viene finanziata da chi paga il canone, i signori che vengono pagati centinaia di migliaia di euro devono dimostrare di non finanziare il mercato della droga"
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ALLERTA SANITARIO NAZIONALE: Allarme overdose
Un allerta sanitario nazionale e' stato diramato dal Dipartimento per le politiche antidroga per una serie di overdose sospette, nove secondo le prime informazioni, che si sono verificate a Torino negli ultimi 30 giorni.
La notizia e' stata confermata ieri da Giovanni Serpelloni, capo del dipartimento: 'Abbiamo allertato ieri il 'Sistema di allerta precoce per le droghe' a seguito di una serie di segnalazioni per morti sospette. Dalle prime analisi infatti le overdose potrebbero essere state causate da una o piu' partite di eroina dall'eccessivo principio attivo'.
L'allerta, in particolare, serve alle strutture sanitarie, pronto soccorso e sert in testa, per valutare con attenzione i sintomi di casi analoghi e riferire immediatamente al sistema sanitario nazionale oltre che ai tossicodipendenti utenti dei vari servizi di sostegno.
L'aumento degli interventi per overdose da eroina registrato nell'ultimo mese a Torino ha interessato in gran parte ex detenuti o tossicodipendenti usciti da comunita' di recupero. E' uno degli aspetti che emerge dall'analisi sia dei nove casi di decesso avvenuti sia dei ricoveri nelle strutture ospedaliere specializzate che non hanno avuto esito infausto.
Si tratta di persone 'il cui fisico non regge piu' le dosi di droga - spiega Marco Martino, dirigente della squadra antidroga della questura di Torino - dosi che quindi diventano letali fin dalla prima riassunzione dopo il periodo di astinenza'.
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sabato, 19 febbraio 2011
Controlli antidroga anche su medici e infermieri
di Angela Abbrescia per Agenzia Ansa
Dopo piloti di aereo, conducenti di mezzi pubblici, macchinisti e tassisti, ora tocca a medici, infermieri e ostetriche: anche queste categorie saranno presto sottoposte per legge a controlli periodici per verificare se assumono droga. Perche' si vuole prevenire che, come nel caso del ginecologo napoletano, possano intervenire sui pazienti mentre sono sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento, ha spiegato all'ANSA il capo del Dipartimento nazionale politiche antidroga Giovanni Serpelloni, e' in dirittura d'arrivo: presto sara' al vaglio della Conferenza Stato-Regioni per un'intesa. E si sta valutando di inserire nell'elenco anche gli insegnanti.
Interessati, ha precisato Serpelloni, saranno medici e personale sanitario che sono a diretto contatto con i pazienti, quindi non gli amministrativi o alcune tipologie come i medici legali.
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martedì, 08 febbraio 2011
Test alcool. Sono affidabili?
Per scoprire il particolare fenomeno, nel corso della sperimentazione sono stati condotti test su due diversi gruppi di persone. In quelle che avevano bevuto vino non alcolico le analisi delle urine mostravano dati di un consumo 'acuto' di alcol, ovvero occasionale e abbondante. Al contrario, quelle che sciacquavano solo la bocca con una soluzione al 21,6% di alcol non attivavano i marcatori e non risultava traccia di alcol ne' nel sangue ne' nelle urine.
La spiegazione, secondo i ricercatori, sta probabilmente nel fatto che questa bevanda, come quella ordinaria, contiene solfato d'etile che e' assorbito dall'organismo ed espulso attraverso la pipi'.
"Nei test urinari - spiega la ricercatrice Gudrun Hoiseth - non e' possibile fare la differenza tra il solfato d'etile assorbito attraverso la bevanda e quello prodotto dal corpo dopo il consumo d'alcol. Per questo si rischiano test erroneamente positivi".
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mercoledì, 26 gennaio 2011
Deodoranti per sballare
Per trovare lo 'sballo' alcuni minorenni veronesi comperavano prodotti per odorare gli ambienti e li 'fumavano'. Lo ha scoperto la squadra mobile di Verona, monitorando sul territorio il consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope. Ad mettere sulla pista giusta i poliziotti alcuni minorennni che hanno indicato in uno smart shop di Lonigo (Vicenza) specializzato nella vendita di prodotti per la casa come deodoranti, il centro dove acquistare le bustine di deodoranti (smart drugs) che contengono gli stessi principi attivi dei cannabinoidi. Il titolare del negozio, un milanese residente a Lonigo, e' stato denunciato.
La polizia nei mesi scorsi aveva individuato e chiuso uno smart shop a Villafranca (Verona), ma ha scoperto che i ragazzi, per lo piu' minorenni, si servivano della stessa sostanza acquistandola in quest'altro negozio a Lonigo.
Prima di contestare gli addebiti all' esercente, i poliziotti hanno sottoposto i prodotti ad un'analisi chimica, scoprendo che due tipi di sostanze ('Orange Darya New' e 'Orange Alesya New', costo 10-20 euro), pur non essendo ancora classificate ed inserite nella degli stupefacenti, contenevano i principi attivi dei cannabinoidi sintetici. Sono stati cosi' sequestrati, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, oltre 4 chili di smart drug.
Le smart drugs contengono cannabinoidi sintetici molto piu' potenti della cannabis, e possono provocare gravi effetti sull'organismo, causando intossicazioni che possono portare anche alla morte, come dimostrano casi gia' accertati a Milano e nel Veneto.
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lunedì, 27 dicembre 2010
SEMPRE PIU’ ADOLESCENTI FANNO USO DI CANNABIS
Cresce a dismisura il numero dei giovani europei che fanno uso di Cannabis. Secondo il rapporto 2010 della Società Italiana di pediatria (sip) sugli adolescenti, il numero di ragazzi tra i 12 e i 14 anni che almeno una volta hanno fumato una canna è salito dall’8% dell’anno scorso, al 9% di quest’anno. I risultati della Sip però hanno riscontrato una situazione negativa ed una positiva, o meglio, se da un lato la percentuale di chi fuma cannabis è vista come un dato sottostimato, nel senso che l’indagine è stata svolta solo su un campione di soli 1.300 studenti, dall’altro lato si evince anche un dato positivo secondo cui gli adolescenti fumano meno sigarette e bevono meno alcol. Tra i maggiorenni, invece, la situazione non migliora. Secondo la Relazione annuale 2010 dell’Oedt (osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) sono circa 4 milioni di persone a fare uso di droghe.
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domenica, 12 dicembre 2010
Cocaina in ospedale Galatina (Le). Non usatela durante l'orario di servizio: circolare del direttore
Il direttore generale dell'Asl di Lecce, Guido Scoditti, ha annunciato di aver inviato alla Procura la circolare diramata dal direttore sanitario dell'ospedale 'Santa Caterina Novella' di Galatina (Lecce), Giuseppe De Maria, per ammonire il personale medico e gli infermieri a non fare uso di cocaina durante l'orario di servizio. L'invito e' stato rivolto dopo alcune segnalazioni anonime giunte alla direzione sanitaria del nosocomio salentino.
L'Asl ha intanto disposto un'indagine interna per chiarire l'intera vicenda, segnalando il caso ai vertici regionali.
Scoditti ha reso noto, in particolare, che sono in corso valutazioni su eventuali provvedimenti disciplinari a carico del suo dirigente 'reo' di aver scelto la strada 'meno opportuna' per segnalare il presunto uso di cocaina tra il personale medico e infermieristico del presidio ospedaliero. 'Era necessario che io inviassi gli atti alla Procura - afferma Scoditti - perche' un fatto del genere che e' di una gravita' impensabile se accertato, implica reati rilevanti. Per quanto riguarda De Maria - prosegue Scoditti - certamente ha sbagliato, non avrebbe dovuto fare quella circolare, ma informarmi direttamente. Vedremo che cosa fare in merito alla sua posizione, certo e' che il rilievo di un presunto abuso di cocaina in ambiente ospedaliero e' tale che non era questo il modo di procedere'.
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mercoledì, 24 novembre 2010
Droga. Prevenzione del Governo per i 9/13enni
Si e' svolto oggi a Palazzo Chigi, presso gli uffici del sottosegretario di Stato con delega alla famiglia, alla droga e al servizio civile, Carlo Giovanardi, un incontro di lavoro con il colonnello RTLA (v) Walter Di Mari (direttore di veterinaria e cinofili) e il maggiore Levita Lorenzo (ufficio relazioni esterne e cerimoniale del comando generale). Durante la riunione e' stato illustrato il progetto "Educare alla legalita'", predisposto dal Comando generale della Guardia di Finanza e destinato agli studenti di eta' compresa tra i 9 e i 13 anni degli istituti primari e secondari di 1° grado per gli anni scolastici dal 2010 al 2013. Lo scopo di questa preziosa iniziativa di promozione della cultura della legalita' - cui e' stato concesso il patrocinio della presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento politiche antidroga - e' quello di realizzare una campagna di prevenzione all'interno degli istituti scolastici per contrastare l'uso della droga attraverso una capillare e mirata attivita' di informazione.
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Whoonga. La nuova droga in un farmaco contro l'Aids
Adesso bisogna combattere anche il whoonga. Nel Sudafrica con il piu' alto numero di malati di Aids al mondo, che dopo lunghe incertezze ha adottato una impostazione medico scientifica di lotta alla malattia, e' nato un nuovo mercato criminale di farmaci antiretrovirali. Non per rivenderli ai malati, ma ai dipendenti di whoonga, una droga dei poveri fatta mischiando questi preziosi farmaci ridotti in polvere, detersivi e in alcuni casi veleno per topi.
Secondo inchieste pubblicate da media online sudafricani, la mistura e' stata inventata nelle baraccopoli di Durban, la seconda piu' grande citta' del Sudafrica, due o tre anni fa.
Aggiunta alla marijuana, viene fumata e provoca uno stato di calma obnubilata.
Soprattutto, provoca una rapida assefuazione. Costa relativamente poco, circa due euro a spinello; ma i suoi effetti durano una ventina di minuti, costringendo i consumatori divenuti dipendenti a 'farsi' piu' volte al giorno.
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mercoledì, 10 novembre 2010
Osservatorio europeo droghe. Rapporto 2010
E' online il rapporto 2010 dell'Osservatorio europeo sulle droghe, Emcdda., che ha sede a Lisbona.
Negli ultimi 18 mesi l'Ue ha fatto progressi nella riduzione del consumo e del traffico di stupefacenti. Progressi si sono avuti nel divieto di nuove droghe come il mefedrone, mentre calano importazioni di cocaina ed eroina.
Stimate in circa 7000 le persone che ogni anno muoiono di ovedose, si stima che i consumatori di droghe illegali siano 25-30 milioni, 4 dei quali relativi alla cocaina.
Per quanto riguarda i progressi nella lotta al fenomeno, relativi al 2009 e ai primi sei mesi del 2010: calano le infezioni da Hiv tra consumatori di droghe, maggiore cooperazioni delle varie intelligence statali, approccio piu' strategico per la riduzione dei danni sanitari e sociali. Nel contempo, si diffondono sempre piu' le nuove droghe sintetiche, aumenta l'uso combinato di droghe lecite e ilelcite, aumentano i decessi per overdose di cocaina (circa 1.000 ogni anno), cambiano le rotte dei narcotrafficanti, l'aiuto a Paesi terzi dovrebbe concentrarsi di piu' sulla riduzione della domanda. Infine il rapporto pone l'attenzione sul fatto che la crisi economica non deve significare un calo degli stanziamenti per la lotta al fenomeno.
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venerdì, 29 ottobre 2010
Nuove droghe. Allerta Dpa su deodorante Green Forest
Ieri, il dipartimento antidroga del ministero della salute, su segnalazione dei medici dell'Asl di Asti ha emesso un 'allerta' su scala nazionale di 'grado due' ad indicare la potenziale pericolosita' di una nuova droga usata dai giovani. A dare il via alla ricerca dei medici del pronto soccorso del 'Cardinal Massaia' e' stato il ricovero all'ospedale astigiano di tre ragazzi, due minorenni abitanti in citta' ed un torinese di 23 anni che da qualche tempo abita presso i nonni in un paese della provincia. I tre avevano fumato un nuovo tipo di cannabinoide sintetico contenuto in un deodorante per ambienti: il 'Green Forest' in libera vendita in bustine.
I tre giovani erano giunti all'ospedale sabato sera accompagnati da amici. Erano molto spaventati e avevano tachicardia, pupille dilatate e difficolta' di coordinamento dei movimenti. Dopo due giorni di ricovero per esami ed accertamenti in collaborazione con il 'Centro Antiveleni' dell'ospedale di Pavia i tre giovani sono stati dimessi. La polizia intanto ha iniziato indagini con il sequestro di alcune bustine della 'nuova droga'.
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lunedì, 18 ottobre 2010
Tossicodipendenza eroina. Fda approva nuovo farmaco
E' in arrivo negli Usa una nuova arma contro la tossicodipendenza da eroina, da analgesici narcotici e da oppiacei: la Food and drug administration (Fda) ha appena approvato un farmaco da utilizzare per questi scopi.
Gia' in commercio dal 2006 in America per combattere la dipendenza da alcol, 'naltrexone' (questo l'ingrediente attivo del medicinale in commercio sotto il nome di 'Vivitrol') viene usato tramite iniezione mensile.
Il prodotto dunque non deve venire assunto quotidianamente rendendo piu' facile per i tossicodipendenti rimanere in cura: il principio attivo 'naltrexone' viene somministrato in forma a rilascio lento e funziona bloccando gli oppioidi.
La Fda ha dato il via libero all'uso del farmaco contro le dipendenze da droghe dopo i risultati di uno studio su 250 pazienti che usavano eroina: a sei mesi dalla prima iniezione di 'vivitrol' il 70% dei tossicodipendenti avevano smesso l'uso di droghe, un tasso di successo doppio rispetto ai volontari sui quali era stato usato semplicemente un placebo.
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domenica, 17 ottobre 2010
Due nuove droghe sintetiche ogni mese
Entrano sul mercato due nuove droghe sintetiche al mese. Negli ultimi due anni sono state vendute legalmente sul mercato mondiale 48 droghe spacciate come prodotti 'per uso non umano', a base di piante, in qualche caso vendute anche come essenze per ambiente o incensi, ma in concreto illegali, perche' surrogati di sostanze psicoattive. E' ormai diffuso inoltre il policonsumo, cioe' l'uso combinato di alcol, sostanze pasicoattive e altre droghe.
Sono le conclusioni del quarto Congresso nazionale della Federserd (Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze), che si e' tenuto a Riva del Garda, in Trentino.
E' stato evidenziato inoltre che risulta di 100 miliardi di euro l'anno, il giro d'affari del mercato globale della droga che alimenta le organizzazioni criminali internazionali. Nel Consiglio europeo giustizia e affari interni, i ministri hanno quindi adottato un Patto Europeo per combattere il traffico internazionale.
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mercoledì, 13 ottobre 2010
Legalizzare la cannabis: gli aspetti economici
Se a novembre i californiani diranno Sì alla legalizzazione della cannabis, le disastrate casse dello Stato trarranno beneficio dalle imposte sulla vendita, anche tenuto conto del prezzo inferiore, non più gravato dai vari passaggi di mano e dai rischi del mercato nero. Uno studio del "pensatoio" statunitense Rand calcola l'80% in meno. Per Proposition 19 il valore reale della cannabis è di 50 dollari a oncia (1,30 euro al grammo), sufficienti a far incassare 1,4 miliardi di dollari all'anno, indica Board of Equalization and Taxation che riscuote le imposte su alcol tabacco e benzina.
Ma sono cifre controverse, dice Philip Cook della Duke University nel North Carolina, e anche l'ultimo studio di Rand sottolinea l'incertezza di questo tipo di valutazioni. Le entrate fiscali potrebbero discostarsi molto da quell'1,4 miliardi -in più o in meno- giacché il calcolo si basa su troppe incognite. Di quanto, nell'immediato, salirebbe la domanda di cannabis qualora fosse legale? Quanti soldi dovrebbe investire lo Stato in prevenzione e controllo? Quanto sarebbe il peso degli home grower (coloro che coltivano la cannabis in casa propria)? Sono tutte domande che avranno una risposta solo se i cittadini approveranno il referendum e con la legge operativa. "La California potrebbe diventare un grande terreno di studio", dice Cook.
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martedì, 05 ottobre 2010
Tossicodipendenti. Aumentano quelli con problemi psichiatrici
Aumentano i tossicodipendenti affetti da problemi psichiatrici, l'alcol e' la sostanza piu' usata da persone con problemi psichici e al Nord si registra il maggior numero di pazienti in carico presso le strutture sanitarie preposte (Psichiatria, SerT e Comunita' terapeutiche). Sono i dati emersi dalla Ricerca Paddi (Psychiatric and Addictive Dual Diagnosis in Italy) presentata oggi presso l'Universita' degli Studi di Milano-Bicocca, nel corso del meeting Bridging the gap between science and practice in the addiction field organizzato dall'International Society of addiction medicine (Isam) in programma fino al 7 ottobre. La ricerca, coordinata da Massimo Clerici del Dipartimento di Neuroscienze e tecnologie biomediche dell'Universita' di Milano-Bicocca, in collaborazione con la Societa' italiana di Psichiatria delle Dipendenze, e' stata condotta presso i Dipartimenti di salute mentale italiani (Dsm) e presso le Comunita' terapeutiche italiane. "Quella della doppia diagnosi - spiega Clerici -, la coesistenza nel medesimo individuo di un disturbo dovuto al consumo di sostanze psicoattive e di un altro disturbo psichiatrico, e' un'emergenza diffusa, che impone una svolta nella modalita' della presa in carico e dell'assistenza. Di notevole interesse e' il dato che solo un quarto degli utenti dei programmi tradizionali si sia rivolto a servizi ambulatoriali specialistici per problemi psicologici, dimostrando quanto le problematiche di ordine psichico non vengano riconosciute nel momento in cui i pazienti vengono presi in carico dai servizi".
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mercoledì, 25 agosto 2010
Proibizionismo, Giovanardi: io ho dimostrato che repressione forte funziona
I nomi commerciali sono ancora coperti da segreto, ma gia' risultano nella lista che il dipartimento Antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri ha inviato a tutte le Procure e le Prefetture, per allertarle sul fenomeno delle cosiddette 'smart drugs', sostanze stupefacenti vendute in negozi e persino in distributori automatici, sotto false etichette di deodoranti e profumatori, incensi ed erbe aromatiche. Si tratta, al contrario, di vere e proprie droghe, per l'esattezza di cannabinoidi sintetici, solo frutto di laboratorio, inseriti da giugno nella tabella 1 delle sostanze stupefacenti.
"Quello delle 'smart drugs' e' un fenomeno assolutamente scandaloso - tuona il sottosegretario con delega alle politiche antidroga Carlo Giovanardi all'Adnkronos - Queste droghe vengono impudentemente vendute in negozi, anche attraverso l'uso di distributori automatici che possono allettare persino minorenni. Questi negozi devono chiudere e le operazioni di polizia si stanno in tal senso intensificando".
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martedì, 24 agosto 2010
Smart drugs, va in vacanza e non rimuove sostanze appena proibite dal distributore automatico
La Polizia di Stato di Piacenza ha sequestrato oltre 400 confezioni di 'smart drugs' (le cosi' dette droghe furbe) alcune delle quali messe in vendita in un distributore automatico a disposizione di chiunque passasse nei paraggi (quindi anche giovani e giovanissimi).
Le smart drugs, spiega una nota della Polizia, sono sostanze che fino a pochi giorni fa sfuggivano alla normativa antidroga poiche' i principi attivi (cannabinoidi sintetici) non erano comprese nelle tabelle delle sostanze vietate.
Vendute in molti negozi, erano state causa di casi di intossicazione (anche gravi)colpendo proprio i piu' giovani.
Un recente provvedimento normativo ha colmato questo vuoto e la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha inoltrato una direttiva per la ricerca su tutto il territorio nazionale di tali sostanze.
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sabato, 21 agosto 2010
Droga, indagine: 1,22% dei lavoratori con mansioni a rischio risulta positivo
L’Associazione nazionale medici d’azienda e competenti (ANMA) ha condotto uno studio su un campione di circa 16.500 lavoratori per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti sui luoghi di lavoro, in accordo con lo Schema di Intesa tra governo ed enti locali (art.8, comma 6, legge 5 giugno 2003, n. 131). I test di screening hanno rilevato un esito positivo alle sostanze stupefacenti solo per l’1,22% dei lavoratori, per lo più giovani tra i 20 e i 35 anni.
Il campione era composto, per la maggior parte di maschi, con un’età media di circa 40 anni e mansioni quali mulettista, carrellista, autotrasportatore. Dai test sono risultati positivi 201 individui su 16.498 e le sostanze assunte, nella maggior parte dei casi, erano cannabis e cocaina.
Il dato dell’1,22% però, potrebbe sembrare in controtendenza rispetto alle statistiche nazionali che attribuiscono al consumo di droga e alcol almeno il 10% degli infortuni generici sul luogo di lavoro e il 40% di quelli mortali.
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sabato, 10 luglio 2010
Droga, Cassazione condanna metodi violenti per disintossicare
I tossicodipendenti non possono essere 'guariti' portandoli lontano dal loro ambiente e usando, a tal fine, anche metodi violenti, come l'uso di manette e narcotici.
Perche' la liberta' della persona e' un bene che deve essere tutelato ancor prima di quello della salute a tutela della quale solo il magistrato puo' prescrivere 'trattamenti sanitari obbligatori'. Lo sottolinea la Cassazione con la sentenza 26159. Infatti la Suprema Corte ha confermato la condanna per sequestro di persona nei confronti di Pietro P. (48 anni) che con il consenso dei suoi familiari, rapi' Lisa P. portandola per quattro giorni in una casa lontana al paese nella quale la giovane abitava e aveva i contatti con gli spacciatori. Senza successo, in Cassazione, Pietro P. ha chiesto di non essere condannato e di ottenere il riconoscimento di aver agito perche' spinto dallo 'stato di necessita'' di evitare che Lisa riprendesse l'uso della cocaina che, da tre mesi, aveva cessato.
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