giovedì, 03 novembre 2011
Bond irlandesi, esposto alla Consob
Confconsumatori ha inoltrato alla Consob un esposto in cui chiede di sanzionare gli istituti di credito che non hanno informato i risparmiatori (italiani) dell'offerta formulata da Bank of Ireland, Allied Irish Bank e Anglo Irish Bank. Una sanzione massima - spiega l'Associazione dei consumatori - che avrebbe un valore esemplare e servirebbe anche come risarcimento danni alle vittime. Confconsumatori, nell'esposto, riporta una breve ricostruzione dei fatti.
Come abbiamo già scritto, le 3 banche irlandesi hanno ristrutturato il loro debito obbligazionario, proponendo a chiunque avesse in mano un loro bond di scambiarlo con nuovi titoli garantiti dallo Stato irlandese. Accettando lo scambio si sarebbe subita soltanto una lieve perdita. Ma chi non ha aderito allo scambio ha subito un trattamento ben peggiore: i loro bond sono stati rimborsati di un centesimo ogni mille euro. Il caso denunciato riguarda i risparmiatori italiani che non hanno aderito all'offerta pubblica di scambio perché non hanno saputo nulla di questa operazione.
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venerdì, 21 ottobre 2011
Finito per errore tra i "pagatori insolventi" ottiene risarcimento di 5000 euro
La banca rifiuta un prestito e il cliente scopre di avere ancora un'ipoteca sulla propria casa. Nonostante il consumatore avesse corrisposto integralmente e puntualmente alla Sesit Puglia s.p.a le somme dovute ha scoperto che, a distanza di oltre un anno dall'estinzione della propria obbligazione, sul proprio immobile gravava ancora l'ipoteca iscritta dall'Agente di riscossione. La spiacevole scoperta è avvenuta per caso, cioè nel momento in cui l'utente si è recato in banca per chiedere un prestito e gli è stato rifiutato avendo un'iscrizione pregiudizievole presso Centrali Rischi Private.
Il consumatore ha denunciato la sua situazione ed ha ottenuto la cancellazione immediata dell'ipoteca, ma non si è accontentato di questo ritenendo giusto un rimborso per il danno subito.
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domenica, 16 ottobre 2011
Conti correnti: le regole da rispettare
Il prodotto bancario “di base” e più diffuso tra la collettività è sicuramente il conto corrente: appartiene, infatti, alla quotidianità delle famiglie e delle imprese, in quanto servizio destinato alla gestione della liquidità con un profilo di rischio pressoché nullo.
Una buona percentuale di ricorsi che vengono presentati all’Arbitro Bancario Finanziario riguarda proprio i rapporti di conto corrente (nel 2010 sono stati il 21,6%).
Ecco le questioni maggiormente affrontate dall’ABF nel suo primo anno di attività e i principi stabiliti dai tre Collegi aditi.
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sabato, 15 ottobre 2011
I migliori conti deposito per piccoli risparmiatori
da Help Consumatori - www.supermoney.eu
Gli ultimi dati Istat hanno fotografato una situazione critica per le famiglie italiane, che a causa della crisi incontrano sempre maggiori difficoltà a mettere da parte qualche risparmio. Nel secondo trimestre 2011 la capacità di risparmio dei consumatori ha toccato i livelli più bassi dal 2000, attestandosi all'11,3%. Come reagire a questo momento di incertezza finanziaria? Chi riesce ad accantonare parte del proprio reddito dovrebbe puntare su prodotti di investimento sicuri, che offrano buone rendite corredate da garanzie adeguate.
In un momento in cui la fiducia nelle borse è ai minimi, gli investimenti si stanno spostando su prodotti-salvadanaio come il conto deposito che, non a caso, riscuote un successo crescente. I principali vantaggi dei conti deposito sono sicurezza (sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela), economicità (hanno costo zero) e buoni rendimenti (attualmente i tassi lordi arrivano in alcuni casi a superare il 4,50%). A ciò si aggiunge l'estrema semplicità di apertura, chiusura e gestione, che li rende prodotti appetibili anche per i piccoli risparmiatori. Infine, i conti deposito sono destinati a diventare ancora più convenienti nel 2012, quando l'aliquota passerà dal 27 al 20%.
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giovedì, 13 ottobre 2011
BANKITALIA: in calo il costo medio dei conti correnti
Il costo medio dei conti correnti è in calo. Diminuiscono i costi per la tenuta di dossier titoli, liquidazioni interessi e invio di estratti conto e comunicazioni di trasparenza, ma non i canoni, né gli oneri per i bonifici e le spese di scrittura. Il costo medio dei conti correnti nel 2010 è di 110,2 euro contro i 113,6 euro del 2009 e i 114,3 euro del 2008. È quanto emerge da un'indagine della Banca d'Italia su oltre 11 mila clienti.
Al netto delle commissioni pagate sugli scoperti e sui finanziamenti in conto corrente, la spesa media si attesta sui 91 euro (2,4 in meno del 2009). Le spese fisse si sono ridotte in media di 3,9 euro, per effetto del calo delle spese per l'invio delle comunicazioni periodiche e delle "altre spese fisse". Crescono invece i canoni base da 36,5 a 38,1 euro e quelli per il bancomat (da 3,7 a 4,2 euro). Salgono le spese variabili (1,4 euro). Le spese fisse sono più elevate per i conti di maggior anzianità (circa 73 euro per i conti accesi prima del 2000) e progressivamente si riducono per i conti più recenti - 42 euro per i conti operativi dal 2009. La spesa media dei conti correnti più recenti è pari a 67,7 euro al netto delle commissioni per gli utilizzi a debito, 23 euro in meno rispetto alla media. Per i conti con più di 10 anni (42% del totale) la spesa sale a 101 euro.
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giovedì, 06 ottobre 2011
BANCHE. Abi: un'efficace comunicazione interna aiuta a migliorare il rapporto con la clientela
Cresce l'attenzione delle banche italiane nei confronti della comunicazione interna: al 31 dicembre scorso due banche su tre (il 64%) erano dotate di un'unità organizzativa specificamente dedicata a questa funzione. Questo il principale dato emerso dal Rapporto 2011 "La comunicazione interna delle banche italiane", realizzato dall'Associazione bancaria italiana in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano su un campione rappresentativo di 39 banche (29 gruppi e 10 istituti indipendenti).
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mercoledì, 05 ottobre 2011
Mutui e credito al consumo, Consumatori denunciano aumento gap di costi tra Italia e UE
Aumenta il divario tra i costi dei mutui e del credito al consumo in Italia e quelli nell'Unione europea. Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, infatti, a luglio il differenziale tra Italia e Ue dei tassi medi bancari riservati alle famiglie per i mutui è stato pari a 0,59 punti, mentre quello per il credito al consumo è stato di 1,1. I tassi medi per i mutui, in Italia, si sono attestati al 4,78%, contro il 4,19% della media Ue; per il credito al consumo i due valori sono rispettivamente pari al 7,64% e al 6,53%.
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martedì, 04 ottobre 2011
Tassi soglia usurai, Giacomelli: bene per le banche non per i consumatori
La Banca d'Italia ha calcolato i tassi soglia usurai sui mutui, a tasso fisso e variabile, secondo la nuova procedura prevista dal Decreto Sviluppo dello scorso maggio. "Il nuovo metodo avvantaggia gli istituti di credito e le banche" denuncia Ivano Giacomelli, ,segretario nazionale del CODICI. In effetti - stando a quanto fanno sapere dall'Associazione - con il Decreto Sviluppo si modifica il metodo di calcolo della soglia di usura, che è stata ora innalzata in quasi tutte le operazioni di finanziamento. Tale decreto, risalente al 13 maggio 2011, stabilisce che la soglia usura sia calcolata aumentando il tasso medio, TEGM, di un quarto, al quale va aggiunto il margine fisso di altri quattro punti percentuali. Tradotto in cifre, i tassi soglia usurai sui mutui a tasso fisso per il quarto trimestre 2011 sono pari al 10,4% mentre per quelli a tasso variabile il limite e' pari all'8,125%.
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venerdì, 30 settembre 2011
Cancellazione ipoteca, banche nel mirino dei giudici amministrativi
I ritardi e gli ostacoli posti da alcune banche all'attuazione della legge n. 40 del 2007, che ha semplificato le procedure per la cancellazione delle ipoteche sono state oggetto di diverse pronunce sia dell'Antitrust che dei giudici amministrativi. Assoutenti le ha raccolte in una scheda di cui riportiamo i tratti salienti. Nel 2009 l'Autorità garante della concorrenza ha esaminato il comportamento di Banca nazionale del lavoro, Italfondiario e Intesa S. Paolo giungendo alla conclusione che non si trattava di episodi isolati ma di una vera e propria pratica scorretta, idonea a comprimere i diritti del proprietario dell'immobile, influenzando i tempi dell'eventuale vendita del bene stesso e determinando possibili responsabilità del venditore nei confronti dell'acquirente. L'Antitrust ha contestato la scarsa diligenza degli istituti bancari, che non hanno tempestivamente adeguato le procedure interne, presumibilmente per contenere i costi di gestione. Per queste ragioni l'Antitrust ha deliberato sanzioni per complessivi 720.000 euro.
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martedì, 27 settembre 2011
Commissioni scoperto di conto. Class Action contro Intesa Sanpaolo
Via libera alla class action di Altroconsumo contro Intesa Sanpaolo per i correntisti in rosso. La corte d'appello di Torino - afferma l'associazione dei consumatori - ha dichiarato ammissibile l'azione collettiva risarcitoria presentata da Altroconsumo contro Intesa Sanpaolo per le commissioni di scoperto di conto applicate, dopo il 15 agosto 2009, ai correntisti in rosso. Spese che l'associazione "ritiene illegittime e quindi da restituire"."È un risultato senza precedenti - sottolinea il presidente di Altroconsumo, Paolo Martinello - per i correntisti bancari coinvolti e per i consumatori più in generale. La trasparenza e il rispetto delle regole sono criteri da applicare irrinunciabilmente alla propria clientela e utenza. In mancanza - conclude - i diritti dei correntisti devono poter essere tutelati attraverso il nuovo strumento della class action, che per la prima volta in Italia viene ammesso nei confronti di un importante istituto bancario".
10:00 Scritto da consumatori in BANCHE, CLASS ACTION | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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