venerdì, 01 gennaio 2010

SOCIETA': LA SINDROME DI PETER PAN

peter.jpgdi Maria Marangi

Ricordate “ Peter Pan”?Il bambino che riusciva a volare nel suo mondo incantato e non voleva crescere? Una  fiaba  meravigliosa  ricca di  fantasia, amata da tutti i bambini e non solo!  Forse non tutti sanno che la psicologia  attraverso vari studi ha denominato “Sindrome di Peter Pan” il comportamento infantile dei grandi, incapaci di godere della propria autonomia fuori dal contesto famigliare di appartenenza (mammoni).  Da un’indagine statistica si deduce un’innovazione dell’attuale società, ovvero una forte tendenza  a  vivere da soli senza  partner e figli. I cosiddetti ”single” sono in continua ascesa, una realtà che racconta l’evoluzione dell’essere e della percezione di sé. Da qui ha origine tale denominazione che come nella omonima fiaba rimanda la voglia di crescere e amplia il bisogno di protezione declinando ad altri le proprie responsabilità  “Se”, come punto centrale di riferimento  prevale la famiglia natale. Corresponsabili di implicato comportamento sono i genitori che adottano in buona fede modi di fare utili alla salvaguardia del proprio figlio, sottovalutandone le conseguenze per un ’assurdo timore di perderlo, senza sapere che in questo modo arreca danni maggiori in previsione di una vita da normale adulto (19-28).  Sarebbe plausibile se l’immortalità non fosse un’assurda bugia, bugia che descrive la vera realtà senza nascondere anche il brutto di essa.  Questo fenomeno è attribuibile a diversificate ragioni come: difficoltà ad entrare nel mondo lavorativo con conseguente impossibilità a  sostenere una propria abitazione, studi prolungati, apertura mentale da parte famigliare. Le conseguenze? Coinvolgono genitori e giovani che incontrano ostacoli insormontabili davanti a un’ eventuale separazione. 

Importante  allora educare i propri figli a sperimentare la propria autonomia sin dalla prima infanzia,  un ambiente  iperprotettivo può ostacolare questa  capacità. Capacità  che ha il potere di sviluppare la propria autostima, mettendo alla prova attraverso  piccole cose le proprie  potenzialità.  Questo fare prepara l’individuo a credere in se stesso, ad essere sicuro anche davanti alle difficoltà, trasformando la paura in equilibrio pur affrontando qualsiasi situazione negativa.  

Lasciamo allora che “Peter Pan”rimanga la favola di sempre, da immergersi quando si avverte quel bisogno di evadere, allontanandosi  per un attimo da qualsiasi apprensione. Un pizzico di dolcezza da regalarsi ogni qualvolta se ne senta  il bisogno.

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giovedì, 31 dicembre 2009

Il capitalismo dei consumatori

capitalismo dei consumatori.gifdi Mauro Artibani - Professional Consumer

Il capitalismo dei Consumatori: quel sistema economico dove lo strutturale eccesso di capacità produttiva fa il paio con l'insufficienza della capacità di acquisto.
Il meccanismo dove l'offerta sopravanza la domanda, la produzione, il consumo.
Là dove il Consumatore, libero dal bisogno, viene occupato a tempo pieno per smaltire quell'eccesso e far crescere l'economia.
Dove cambiano le ragioni delle convenienze, muta l'equilibrio di ruolo tra gli attori del mercato pur restando immutati i rapporti giuridici e quelli proprietari.
Proprio lì dove vengono svalutati i vecchi Beni Capitali insieme ai proprietari/produttori; valutati Nuovi beni capitali, rivalutati i proprietari/consumatori.
Qui si inverte lo statuto  degli operatori. Il produttore diviene Consumatore, il consumatore Produttore per dare corso alla più astrusa delle opzioni: la domanda di acquisto di Domanda o  l'offerta di vendita di Domanda.
In questo luogo ameno trova sconto  l'eccesso, si rinvia il decesso dell'economia: nuove risorse trovano agio, nuova ricchezza, nuova responsabilità.
Un nuovo equilibrio di sistema.


Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
  Paoletti D'Isidori Capponi Editori
  Marzo 2009

www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org

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mercoledì, 23 dicembre 2009

SOCIETA': Apparire sinonimo di notorietà

apparire.jpgdi Maria Marangi

“Apparire” il mezzo  giusto per ottenere successo.

 Un modo accelerato senza troppe performance per raggiungere gli obbiettivi che si è prefissi  a dispetto della professionalità ormai mancante in molteplici campi. Sono i cosiddetti  arrivisti  che come si sol dire  fanno carte false pur di vincere la staffetta della visibilità.

Prendiamo ad esempio il mondo della televisione. Questa gigantesca scatola ha assunto l’aspetto di un’ enorme calderone dove tutto e tutti si mescolano. Ed ecco…  improvvisati attori, cantanti, ballerini, dimenarsi a più non posso, convinti  di poter competere con i veri professionisti ed il loro duro lavoro. Un esempio?  Pensate alla casa del “Grande Fratello” non a caso rispecchia perfettamente ciò che di seguito vado a menzionare. Ragazzi e ragazze magicamente  vestono i personaggi che il pubblico   si  aspetta, magari abbelliti da pianti e sofferti amori,senza considerare il nuovo dizionario delle bestemmie aggiornato quotidianamente.   

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martedì, 22 dicembre 2009

SALUTE E BENESSERE: A Termoli il Centro Estetico B CLUB

CIMG1548.JPGL’estetista Nunzia Allegretti, ha aperto un nuovissimo centro estetico in Via Giappone 42/44 a Termoli, il B-CLUB, Beauty Body Benessere.
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Competenza, decennale esperienza e professionalità al tuo servizio, per la cura del tuo corpo e per il tuo benessere.

Prova a visitarci. Sapremo venire incontro ad ogni tua esigenza per matrimoni, occasioni speciali o semplicemente per valorizzare la tua personalità.

 

 

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Siamo a Termoli in Via Giappone 42/44 al telefono 347.6472023

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L’ITALIA AL PRIMO POSTO NELL’EXPORT DI SPUMANTI ALL’ESTERO

vendita-spumante.jpgdi Anna De Gregorio

La produzione di vini e spumanti made in Italy ritorna ad essere apprezzato all’estero. Gli Stati Uniti valorizzano i nostri spumanti e sposano la nostra politica dei prezzi, facendo registrare un importo del 10% in più a discapito dello champagne francese. Tuttavia il vino più venduto al mondo resta sempre il Pinot grigio. Bene l’export italiano anche in Germania e in Svizzera dove la storica azienda di Conegliano conta di chiudere l’anno con vendite in crescita del 3%. Infatti, il 52% delle bottiglie prodotte e esportate in questi paesi, comporta un  fatturato di oltre 22 milioni di euro. Con non più di 12 euro si riesce a portare un buon vino sulle nostre tavole e non solo, senza che questa spesa posssa incidere oltre misura sul nostro portafoglio. L’America e in particolare Chicago è il mercato estero più significativo, ma –sottolineano gli intenditori- è proprio l’Italia la vera novità nelle vendite, dove, soprattutto  il prosecco, fa registrare il tutto esaurito. In totale, il giro d’affari per tutti gli associati, quest’anno, si chiude con 370 milioni di euro legati alla produzione di 57, 4 milioni di bottiglie, l’86% spumantizzato e di questo il 30% esportato. Altro significativo aumento del 40% è quello della produzione di prosecco dal 2004 al 2008 e la grande impennata delle produzioni brut che sono di tendenza tra i giovani enologi. Grandi soddisfazioni anche per la Franciacorta e il Monte Rossa. Dunque un grande salto di consumi non solo all’estero ma anche in Italia e soprattutto in quelle zone restie della nostra penisola come il sud Italia e le isole comprese, dove si riscopre l’abbinamente perfetto per il natale: un buon pandoro o panettone accompagnato dalle produzioni dolci, l’Asti Cinzano o il Moscato.

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domenica, 20 dicembre 2009

Cartella notificata per posta GIURIDICAMNETE INESISTENTE. Nuova Sentenza

equitalia.jpgAvv. Matteo Sances

Se la notifica delle cartelle esattoriali o di un altri atti emessi da Equitalia (ad es. un avviso di intimazione, un fermo amministrativo o avviso di ipoteca) viene effettuata per posta essa “deve considerarsi giuridicamente inesistente”.

Infatti, secondo la Commissione Tributaria Provinciale di Genova (sent. n. 125  del 12/06/2008, liberamente scaricabile dal sito www.studiolegalesances.it), deve ritenersi giuridicamente inesistente la notifica a mezzo posta della cartella esattoriale che l’Agente della riscossione ha direttamente notificato al contribuente, ai sensi dell’art. 26 del DPR 602/73, SENZA AVVALERSI DELLA INDISPENSABILE INTERMEDIAZIONE DELL’AGENTE DELLA NOTIFICAZIONE (ossia. 1) dell’ufficiale della riscossione; 2) del messo comunale; 3) degli agenti della polizia municipale; 4) altri soggetti sempre opportunamente autorizzati dal Concessionario.

Tale situazione comporta dunque la vera e propria inesistenza della notifica a fronte della quale non è richiamabile alcuna sanatoria degli atti (in quanto è come se non fossero mai esistiti).

Alla luce di quanto detto, pertanto, il contribuente avrebbe la possibilità di contestare non solo le cartelle che dovesse ricevere in futuro ma, ipoteticamente, anche quelle vecchie pervenute per posta,  sostenendo la loro “giuridica inesistenza” poiché e come se le somme non fossero mai state richieste.

 

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TERMOLI. MODA: UNA QUESTIONE DI STILE

di Maria Marangi

radiotermoli.jpgStupire è la chiave che apre e sottolinea quel mondo intrigante e chiacchierato della moda. Mescolanze di colore, stoffe preziose, abiti succinti. Tutto si adegua al mercato, ai nuovi ritmi della “fast-fashion”. Le passerelle vedono la donna protagonista. La femminilità filtra e gioca con i tessuti. Lo stile è l’immagine dell’essere, della tendenza, della personalità. Da sobrio a casual, da elegante a raffinato e romantico. Le tendenze e gli stili si fondono. La creatività e la genialità degli stilisti favoriscono l’espressione eclettica del nostro io. Nell’universo femminile il ruolo di ciò che è moda racconta la propria metamorfosi. Chi non ricorda gli anni ’60? Scarpe stringhiate, vestitini mozzafiato e la famosa minigonna. C’era una volta la femminilità? Oggi c’è un ritorno ad essa. L’abito gioca con trasparenze e tagli. Coinvolge il piacere visivo. L’intrigante vedo-non vedo dà libero sfogo alla propria sensualità.

A Termoli, Flair Boutique di Elvira Macrellino, è una realtà di moda all’insegna della femminilità. Un ambiente fatto a misura di donna. Un arcobaleno di colori che tempestano le sue vetrine. Forme geometriche, abiti, scarpe ed accessori ricchi di applicazioni preziose per un successo assicurato.

Flair scopre ed esalta l’originalità, dà via libera all’estro, al vivace, al sexy. Alimenta quella voglia di espressione, in modo curioso e talvolta provocante.

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venerdì, 18 dicembre 2009

SIGNORI CONSUMATORI, E' TEMPO DI FARE I CONTI

pallottoliere.jpgdi Mauro Artibani

Signori, è tempo di fare i conti con il ruolo economico dei Consumatori scrollando tutta la crosta sociologica che misconosce tal ruolo: operatori di mercato, altro che altro!
In due parole: smaltiamo l'eccesso di offerta che connota l'economia dei consumi; acquistando, trasformiamo il valore delle merci in ricchezza; mediante la pratica di consumazione si fornisce continuità al ciclo economico.
Occupiamo il centro del meccanismo produttivo.
La forza del nostro ruolo: la pratica quotidiana di consumo genera il 70% del PIL; questo il nostro vanto.
La nostra responsabilità, eccola belleppronta: la crescita economica renda la pratica del consumo indifferibile, la nostra azione insostituibile, per questo occorre farsi professionisti del consumo, altro che dilettanti.
E qui viene il bello: la pratica dell'acquisto diviene un obbligo, un esercizio di lavoro, altro che consumo di bisogno.
E qui viene il paradosso: per dare corso a questo lavoro di acquisto occorre un reddito adeguato. Disponiamo invece di redditi insufficienti ai quali soccorre il debito che surroga il reddito.
Debito su debito fino allo scoppio della bolla sul credito e siamo in mezzo alla crisi.
Per uscirne vengono messe in campo politiche congiunturali ovvero ancora debito: quello privato e quello pubblico.
Per questa via dalla crisi non si esce.

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giovedì, 17 dicembre 2009

ASSOCIAZIONI: MODELLO EAS PROROGATO AL 31 DICEMBRE

ag.jpgda Dott. Commercialista Giuseppe Spidalieri - consulente fiscale Info @ Consumatori

 

Prorogato al 31 dicembre c.a. la presentazione all'Agenzia delle Entrate del modello EAS, la dichiarazione con i dati rilevanti ai fini fiscali che deve essere inviata al fine di potersi avvalere delle agevolazioni previste per il mondo dell’associazionismo. La proroga, rispetto al termine del 15 dicembre, è arrivata ieri, con un comunicato dell'Agenzia delle Entrate, che ha accolto la richiesta avanzata dalle organizzazioni non profit. Nel testo del comunicato si legge che «L'Agenzia delle Entrate, in considerazione dell'ampia platea di soggetti interessati all'adempimento, in larga parte composta da piccole associazioni, ha deciso di concedere quindici giorni in più per la compilazione e trasmissione telematica del modello, accogliendo la richiesta avanzata dal Forum del Terzo settore». In base ai dati comunicati dal Forum medesimo, nella lettera di richiesta della proroga inviata al direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, «delle oltre 235 mila associazioni che risultano potenzialmente coinvolte, solo 40 mila avrebbero già provveduto alla presentazione del modello; in Lombardia, ad esempio, risultano avere adempiuto meno di 2500 enti su oltre 200 mila associazioni».

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venerdì, 11 dicembre 2009

SIGNORI, SI APRANO I SEGGI, SI VOTI

voto.jpgdi Mauro Artibani

Signori, senza se senza ma: è tempo di cambiare la ragione sociale del Capitalismo.
Quelli che ritengono ci si trovi dinnanzi ad una crisi di ciclo non facciano nulla, aspettino pazientemente magari in panciolle.
Per quelli che invece: " la crisi è di sistema perchè si è rotto l'ecquilibrio tra domanda e offerta", si rende necessario rinnovare le cariche di governo dell'economia dei Consumi.
Candidati:
I Produttori. Perseguono il profitto mal distribuendo il reddito. Millantano credito per una filiera produttiva ipertrofica che disperde valore, brucia risorse, sfianca la terra, abdigando alla responsabilità.
I Consumatori. Perseguono,con i loro acquisti, il benessere individuale; con il reddito indisponibile ed il credito inattingibile avranno da trovare Misura all'azione; un sussulto responsabile che migliora il benessere del creato.
Non è più il tempo di attendere. Si aprano i seggi, si voti!

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
  Paoletti D'Isidori Capponi Editori
  Marzo 2009

www.professionalconsumer.splinder.com
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lunedì, 07 dicembre 2009

Una città sommersa di nome BUCA

di Maria Marangi

Una città sommersa di nome Buca. Con queste parole presso la sala Consiliare di Petacciato  sabato 28 Novembre, ha aperto  la conferenza la  dott.ssa. Lucia Checchia  specializzanda in”Archeologia beni  culturali e turismo”.Laureata in “Scienze economiche e  Sociali”  e  in” Scienze Turistiche”, nonché giornalista pubblicista collaboratrice del mensile info@consumatori  e per la testata online  “terza pagina”, incomincia un percorso di studi e ricerche che la porteranno con successo alla scoperta di testimonianze (differenti dalle ipotesi) dell’esistenza della città. Alla conferenza hanno partecipato illustri esponenti del suddetto ramo tra cui: la “Scuola  di Specializzazione in medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee presso l’Università di Chieti”, in rappresentanza dello scomparso Piergiorgio  Data scopritore del porto di Atri e   ordinario di fisiologia e fondatore della suddetta scuola. Presenti inoltre il  fisiologo prof. Tommolino  amico dello stesso Data, il Vice Sindaco Assessore alla cultura della cittadina di Petacciato, Guido Ragnicoli  in rappresentanza di Sergio Cipolla  per l’associazione” Insieme nel blu ”(sub presente al rilevamento) e altri esperti. In questa conferenza la dott.ssa. Checchia  ha presentato filmati e riprese subacquee  effettuate dal già citato prof. Data, che testimoniano la reale esistenza di Buca. Influente la descrizione della ricercatrice che ha ipnotizzato tutti i presenti con le sue esclusive informazioni,informazioni che molti  hanno cercato di fare proprie. Nella sua presentazione l’esperta ha riferito ciò che è storia. Gli avvenimenti riconducono al IV e V  secolo a.c. quando avviene l’insediamento lungo la costa molisana di abitanti chiamati “Frentani”. Di loro però non se ne conoscono le origini,  le vicende raccontano che questo popolo fu soggiogato dai romani e che furono i  fondatori delle  città di  Cliternia,  Buca, Histonio  e Hortona.    

Buca per certezza è esistita fiorente nel 50 d.c. quando faceva parte della Regio IV  Samnium nell’epoca di Traiano e Antonino Pio. Anche diversi  storici antichi come Tolomeo,Plinio, Strabone  erano concordi sull’esistenza della città pure se discordanti sull’ubicazione,ubicazione che  ad oggi  pone Buca  a sud di Petacciato e a nord di Termoli tra il Trigno  e il Biferno.

Nelle riprese subacquee le mura dell’antica città appaiono a tronco di cono, questo ha portato gli esperti ad attribuire la sua scomparsa ad una frana con relativo sprofondamento in mare.  Questa ricerca quindi effettuata dalla dott.ssa. Checchia  assume l’importanza che merita in quanto di considerevole rilevanza.  

La scoperta di una città nascosta è un bene culturale che abbraccia non solo i molisani, ma l’intero paese, in quanto testimone di eventi susseguitesi nella storia.

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venerdì, 04 dicembre 2009

EI PSSSST, DIAMO UN'OCCHIATA AL PROFESSIONAL CONSUMER

ei psssst pof cons.jpgdi Mauro Artibani

Ei pssst, piano piano, quatti quatti, diamo un'occhiata a quanto fa quell'idoneo del Professional Consumer.
Gagliardo, si aggira dentro l'Economia dei Consumi. Vanta certezze: produce ricchezza, fa riprodurre.
Acquista l'eccesso, trasformando quell'altrimenti fragile valore delle merci in moneta sonante, buono per retribuire profitti, salari, stipendi, dare ristoro all'erario ed ancora ad altri. Non pago, consuma l'acquistato, fa nuovamente produrre.
Questo vanto di ruolo viene speso con redditi insufficienti.
Per far quanto deve, deve molto a quelli del credito.
Stremato dai fatti rivendica titolo alla Domanda per poter acquistare quando, quanto, come, cosa vuole: questo fa, abbigliato da operatore di mercato.
Quando, quanto, come, cosa smaltire, vantando responsabilità per l'ambiente: questo pure fa, abbigliato da gestore accorto.
Misura gli acquisti, aumenta la redditività dello smilzo reddito: questo fa abbigliato da operatore economico.
Questo può, questo deve, a questo non si sottrae: migliora la produttività del meccanismo economico, allarma gli astanti, sconquassa posizioni di rendita; rimescola le carte.
Interroga la Politica, rivendica il Capitalismo dei Consumatori.
A prelievo fiscale effettuato, l'IVA sugli acquisti la TARSU sul consumato, esige gli utili di questo esercizio per tornare a consumare.
Nulla sarà più come prima.

Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009

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mercoledì, 02 dicembre 2009

INFO @ CONSUMATORI CENSURATO DA GOOGLE

google.jpga cura della redazione di Info @ Consumatori

E brava Google: ci disattiva l’account di Info@consumatori...perchè.... non lo sanno nemmeno loro (o non vogliono dircelo). Qualche settimana fa a noi della redazione di Info@consumatori è successa un cosa… davvero interessante.

Ricordate la campagna Fastweb? Quest’estate, dopo una serie di denunce del nostro giornale e blog, siamo stati contattati dall’ufficio soluzione controversie Fastweb, che si è messo a disposizione per risolvere i casi da noi segnalati. La collaborazione è stata proficua: da allora la maggior parte delle decine di casi pervenutici da ogni parte d’Italia sono stati celermente risolti, grazie all’opera di intermediazione di Info@consumarori e alla professionalità (va detto) del personale dell’ufficio soluzione controversia.

Insomma le cose andavano talmente bene, e le richieste erano così numerose e distribuite su tutto il territorio nazionale, che ci siamo decisi a fare un esperimento per rendere ancora più visibile la nostra offerta di assistenza a tutta la vasta popolazione di internauti italiani: pubblicizzare l’attività.

Così abbiamo deciso di aprire un account Google AdWords per l’acquisto di spazi pubblicitari su Google e comprato un modesto quantitativo di spazi dove pubblicizzare la nostra attività.

Ovviamente il prodotto pubblicizzato era “particolare”. Non pubblicizzavamo un classico prodotto o servizio a pagamento ma un servizio di pubblica utilità, che riguardava la soluzione dei problemi che gli utenti potevano aver riscontrato nelle fatturazioni o attivazione o altre irregolarità della Fastweb.

Quindi il tenore dell’pubblicità era più o meno “se hai avuto problemi con Fastweb contatta Infoconsumatori, per un aiuto”.

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lunedì, 30 novembre 2009

MOLISE: ACCESSO AL CREDITO ANCORA DIFFICILE.Dubbi sul Fondo Regionale Anticrisi gestito da Fin Molise

RUSSO LIBERATO.JPGIntervista a Liberato Russo - Presidente Ama Casartigiani

(dal numero di novembre di Info @ Consumatori

“Le banche devono mostrare, nei fatti, un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e tentano giorno per giorno di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve ora trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte delle Istituzioni e degli istituti bancari.”

E’ quanto sollecita Liberato Russo, Segretario Regionale dell'A.M.A.-CASARTIGIANI, il quale auspica che gli istituti di credito siano maggiormente attenti alle esigenze dell’economia reale, alle aspettative delle imprese e, in particolare, alle potenzialità dei giovani che vogliono fare impresa.

“E’ estremamente importante – aggiunge Russo - che il sistema bancario recepisca il richiamo del Ministro dell’Economia Tremonti ad una comune responsabilità verso il Paese. Ognuno deve fare la propria parte: le imprese devono saper innovare e migliorare la propria competitività sui mercati, le banche devono saper investire con fiducia sulle capacità degli imprenditori e sui loro sforzi per cogliere i segnali della ripresa economica e le Istituzioni devono saper programmare e scegliere le misure idonee a fronteggiare la crisi in atto e che grava su famiglie e imprese. Negli ultimi mesi registriamo qualche passo in avanti. Anche grazie al fattivo impegno  delle Associazioni di categoria dell'artigianato e delle piccole e medie imprese, le aziende possono finalmente accedere al Fondo Centrale di Garanzia e, attraverso le intese siglate con i principali gruppi bancari, si stanno concretizzando ed arricchendo di contenuti gli accordi siglati con l’Abi e il Ministero dell’Economia sulla moratoria dei debiti delle imprese. Tuttavia l’accesso al credito rimane difficile e permangono numerose criticità nei rapporti tra banche e imprese!! Non da ultimo anche il “fondo regionale anticrisi” gestito dalla Finanziaria Regionale FinMolise, che conta già numerose prenotazioni a valere sul fondo effettuate dalle stesse imprese, lascia di fatto una serie di dubbi e di criticità sia sulla possibilità di accesso a detti fondi (l'accesso a tali misure è condizionato da particolari requisiti che lascerebbero fuori molte imprese) sia su come tale misura sia stata effettivamente recepita dall'intero sistema bancario.

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domenica, 29 novembre 2009

RUBRICA TRIBUTARIA. CARTELLA NOTIFICATA PER POSTA: E’ INESISTENTE

legge.jpga cura dell'Avv. Matteo Sances

La notifica della cartella di pagamento o di un altro atto (ad es. un fermo amministrativo o avviso di ipoteca) se effettuata per posta direttamente dall’Agente della riscossione “deve considerarsi giuridicamente inesistente”.

Sono queste le conclusioni a cui è giunta la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce (sent. N.909/05/09 del 23/10/2009, liberamente scaricabile dal sito www.studiolegalesances.it), la quale ha chiarito l’illegittimità della notifica degli atti esattoriali a mezzo posta.

Tale modalità di notifica, infatti, se non effettuata da soggetti abilitati non produce effetti nei confronti dei contribuenti (in pratica è come se la cartella, l’avviso di intimazione di pagamento o l’ipoteca non fossero mai stati notificati).

Tutto ciò deriva da un attento esame delle norme che riguardano la notifica degli atti esattoriali in generale e di quella a mezzo posta in particolare.

L’Agente della riscossione ritiene che il potere della notifica diretta per posta deriva dall’art. 26, comma 2, del DPR n. 602/73, il quale stabilisce che “la notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento”.

Il Collegio giudicante – come del resto anche il contribuente – ha ritenuto invece che tale norma debba essere interpretata analizzando l’intero contesto normativo in cui essa si trova (in parole povere, si è ritenuto che debba leggersi tutto l’articolo 26 per comprendere bene la questione e non solamente il comma 2).

 

*Avv. Matteo Sances (info@studiolegalesances.it)

Avvocato in Lecce e Milano. Fondatore dello Studio Legale Tributario Sances. Si occupa prevalentemente di diritto amministrativo e contenzioso tributario. Scrive per alcuni giornali, tra cui ItaliaOggi, affrontando in particolar modo problematiche di tipo processuale e fiscale.
Componente del Consiglio Direttivo dell'Associazione Difensori Tributari e consulente, per il settore tributario e della riscossione, dell'Associazione Consumatori Europei. 

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sabato, 28 novembre 2009

L'ACQUA: UN DIRITTO, UNA MERCE O TUTTEDDUE?

acqua diritto.jpgdi Mauro Artibani

Orsù Clienti, clienti di tutto, arriva al mercato l'ultima merce: l'acqua.
Liquida, insapore, inodore, insostituibile; vitale. Prima un diritto, ora merce.
Proverbiale l'efficienza del mercato: c'è sete d'acqua per miliardi di individui.
Un bene dunque, pure scarso, il mercato fa il prezzo.
Se ne discute la liceità, si tenta di declinare tra diritto e merce: difficile, non impossibile.
Si affannano alla rinfusa populismi, istinti dottrinari, riverberi ideologici, persino gravi insipienze.
Quando i fatti, che già si mostrano, non  migliorano il servizio, la qualità, il prezzo di quel prodotto, quel difficile sembra farsi impossibile.
Eppoi, alla faccia dell'efficienza, proprio quando mancano redditi adeguati per acquistare merci, ops, arrivano altre merci: oibò.
Ma si sa, il mercato ha sempre ragione pure quando ha torto, torto marcio.
P.S.
Per le ripercussioni che il provvedimento di liberalizzazione dei servizi idrici potrà avere sul prezzo finale dell'acqua, il Presidente dell'Antitrust Catricalà, ha chiosato: "alcune associazioni sono preoccupate per i prezzi e lo condivido, se non ci dovesse essere un controllo da parte delle autoprita' competenti. Se questo ci sara', spero che queste preoccupazioni si rivelino infondate".
SPERO?

Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
  Paoletti D'Isidori Capponi Editori
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venerdì, 27 novembre 2009

Il LAVORO MINORILE: una questione di coscienza

lavoro.jpgdi Maria Marangi

A cosa vi fanno pensare queste tre definizioni? Sfruttamento,miseria,sottosviluppo.

Riflettete! mentre  osservate la  realtà che vi circonda. La risposta è proprio lì celata dietro il  trantran quotidiano, agli angoli dei semafori,davanti le entrate dei supermercati. Sì, ciò di cui  intendo argomentare è pertinente  al  lavoro minorile. Da sempre verità  concreta,rappresenta quella piaga sociale che abbraccia non solo i paesi poveri  ma marca la sua  estensione anche a quelli  industrializzati. Il ventunesimo secolo  nonostante l’evoluzione nasconde questo stato di cose, ribattendosi  inevitabilmente su ogni coscienza. A confermare l’aggravarsi  di citato fenomeno è l’O.N.U. il quale riferisce che i bambini costretti a lavorare, sono ben più di 250 milioni e vanno da un’età che oscilla  tra i 5 e i 14 anni. Troppe, troppe volte queste piccole vittime  svaniscono nel nulla, lasciando alle loro spalle una grande impotenza.

Continua...

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lunedì, 23 novembre 2009

Scopre il tradimento virtuale del marito e chiede il divorzio

amore_virtuale.jpgdi Anna De Gregorio

È di pochi giorni fa la notizia del primo caso al mondo di una separazione vera, basata su un tradimento online. È la storia di Amy Taylor una 28enne inglese e David Pollard, 40 anni, che si erano conosciuti e innamorati nel maggio del 2003 su una chatroom di internet e si erano poi sposati. I due erano così presi da “Second Life” che il giorno in cui si sono sposati realmente, hanno ripetuto le loro nozze anche sul social network. Ma proprio quel mondo virtuale che li aveva uniti, li ha poi separati. Lei, infatti, ha scoperto che il marito l’ha tradita con una prostituta virtuale dopo avergli messo dietro un detective su SecondLlife. Cosi la donna si è presentata di fronte ad un avvocato chiedendo il divorzio e accusando  il marito di aver fatto cyber-sesso con un'altra donna e, anche se i due amanti non si erano mai conosciuti di persona, Amy si era sentita ugualmente tradita. Il marito ha replicato dicendo di non aver fatto nulla di male e si è lamentato perché la moglie in casa non compiva i suoi doveri poiché era sempre impegnata a computer. La donna tradita ora si è già consolata dichiarando di aver conosciuto un altro e di viverci insieme virtualmente. Second Life è il network più grande del mondo . Oltre 10 milioni di persone hanno creato una loro seconda vita sul sito internet. Aziende di fama mondiale hanno aperto un loro negozi nel mondo virtuale, dove ci sono alberghi, banche e persino concerti rock. Anche Barack Obama e Hillary Clinton avevano uffici virtuali nel mondo online, durante le primarie democratiche. Purtroppo questo mondo nasconede numerose insidie e gli stessi protagonisti di questa storia non si presentavano per davvero come erano nella vita reale, anzi Amy e David, entrambi obesi e disoccupati, si erano creati degli alter ego belli e di successo nel mondo virtuale: Dave Barmy, capello lungo, abiti alla moda, poco piu' che ventenne, già titolare di un night club, e Laura Skye, anche lei con fisico da modella, dj e con un ricco conto in banca. Bisogna, dunque, prestare attenzione ad un mondo virtuale che nasconde rischi reali.

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domenica, 22 novembre 2009

PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA: E' POLEMICA

rubinetto.jpgdi Anna De Gregorio

Il governo ha posto la fiducia alla Camera riguardo al decreto Ronchi che  nell’articolo 15, in attuazione degli obblighi comunitari,  contiene la riforma dei servizi pubblici locali, tra cui la gestione e il mercato del settore dell’acqua. Il provvedimento è già stato approvato dal Senato e dovrà essere convertito in legge entro il 24 novembre, pena la decadenza di questa. Il disegno di legge prevede che il servizio idrico entro il 2012 dovrà passare nelle mani di  imprenditori o società private attraverso gara pubblica. L’Italia ha le tariffe dell’acqua tra le più basse del mondo. E’ quanto emerge dai dati forniti da Federutility e contenuti nel Blue Book 2009,  riguardante la sintesi della situazione dei servizi idrici nel Paese. Quest’anno la tariffa media – dichiara la Fiderutility- è risultata pari a 1,29 euro al metro cubo. Un possibile rialzo delle tariffe è tra le questioni sollevate dall’opposizione, dichiaratasi contraria alle norme sulla privatizzazione dell’acqua. A nulla sono serviti gli appelli e le proteste di opposizione, associazione e sindacati che marcatamente non hanno nascosto la loro insoddisfazione e preoccupazione nei riguardi del decreto, annunciando anche il ricorso ad un referendum abrogativo e sostenendo che l’acqua è un bene comune. Federconsumatori e Adusbef,  dichiarano di non accettare   la decisione di passare "da un monopolio naturale a un monopolio privato, senza poter contare, in questo modo, sulla concorrenza di mercato e, secondo l'esperienza che nel Paese già si è fatta, determinando maggiori tariffe per questo servizio”. Anche il WWF parla di “legge pasticcio da stralciare”.  Il Ministro Ronchi, difendendo il decreto, fa chiarezza rassicurando tutti  sul fatto che  non si tratterà di una privatizzazione selvaggia, ma di una liberalizzazione di privati, ponendo dei paletti ben precisi.

 

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RIDUZIONE ACCONTO IRPEF: BENEFICIO TEMPORANEO. MA MI FACCIA IL PIACERE!

riduzione irpef.jpgdi Mauro Artibani

"Il provvedimento ha l'obiettivo di garantire strumenti di ausilio nella particolare congiuntura economica in corso di superamento."
Questo l'intento del governo posto alla base della riduzione dell'acconto IRPEF dal 99% al 79, da restituire a giugno del prossimo anno.
Beneficio temporaneo e pure discriminante: non per tutti.
C'è chi vede una congiuntura economica in corso di superamento?
Se si, ha visto modificarsi le condizioni che hanno generato la crisi?
Se i redditi erogati per produrre merci sono risultati insufficienti per acquistare quel prodotto ed i debiti che hanno surrogato quei redditi sono cresciuti fino a fare Sboom, nello Sboom sta la crisi.
Si sono messe in campo politiche economiche in grado di superare l'inguacchio?
Indebitarci con noi stessi e dover ripagare questo debito a giugno prossimo la soluzione?
A cosa diavolo servono i benefici temporanei, ad illuderci temporaneamente

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009

www.professionalconsumer.splinder.com
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