giovedì, 05 marzo 2009
PORTA A PORTA. CONSIGLIO COMUNALE. UN INCREDIBILE DIETRO LE QUINTE
di Massimiliano Orlando
Il Consiglio Comunale di Termoli, nella seduta del 3 marzo, prevedeva all'ordine del giorno due mozioni sulla raccolta differenziata presentate dai consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Spezzano ed Alberto Montano. Forniamo ai lettori, per complettezza d'informazione, il testo integrale delle stesse ed i relativi documenti in formato word, cliccando su continua in fondo alla notizia.
La prima mozione, che presentava degli spunti migliorativi del servizio, è stata discussa punto per punto ed è stata sonoramente bocciata. Hanno di volta in volta votato contro, tutti i consiglieri comunali di maggioranza, eccetto Colella e Paparella del PD, che si sono astenuti. La seconda mozione, che chiedeva la sospensione del servizio e l'istituzione di un tavolo di confronto, è stata invece rinviata.
Da tempo ci siamo chiesti:"Ma cosa pensano davvero i consiglieri di maggioranza che hanno votato contro? Cosa sta accadendo nei loro condomini? Hanno ricevuto anche loro i bidoni?"
Qualche risposta l'abbiamo fortuitamente trovata. Ieri sera, durante il forum civico, al quale da cronista ho partecipato, un amministratore di condominio, dinanzi a circa una cinquantina di persone tra le quali rappresentanti di associazioni, categorie, quartieri, comitati ecc. ha dichiarato candidamente:
"Ho assistito al Consiglio Comunale. Una vergogna! Ma soprattutto è stato incredibile vedere due miei condomini, consiglieri comunali della maggioranza, lamentarsi con me per il sistema porta a porta e poi dirmi...adesso però dobbiamo votare contro!".
La notizia ha sorpreso tutti, me compreso. Non penso sia necessario commentarla ulteriormente.
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PORTA A PORTA. COLPO DI SCENA! ARRIVA UN ALTRO BIDONE! QUELLO GIALLO
di Massimiliano Orlando
A sorpresa, quando ormai nessuno se lo aspettava, ARRIVA UN ALTRO BIDONE, quello giallo.
Come si evince da un comunicato diramato ieri pomeriggio dal Comune di Termoli, l'Assessore Emanuela Lattanzi sta inviando una lettera a tutti gli amministratori di condominio.
Immaginiamo che più di qualcuno, prima di aprirla, si sarà chiesto:"Vuoi vedere che la Lattanzi ci ha fatto la grazia!". Non è così.
Per chi non l'avesse ancora ricevuta anticipiamo che l'Assessore, con la lettera, sta avvisando che E' PRONTO UN ALTRO "BIDONE", quello giallo, da posizionare nelle aree di pertinenza degli immobili.
E' infatti possibile chiedere al Comune la sostituzione delle buste gialle, quelle che quando finiscono si pagano e che più di qualcuno non ha trovato perchè, visto che si pagano, qualcun altro le ha già fatte già sparire.
Ma attenzione! Il BIDONE, quello giallo, non è per tutti. Nel comunicato si legge che:"La sostituzione è limitato agli edifici che non hanno problemi di collocazione dei contenitori nelle aree prossime alle abitazione e alle sole utenze che vogliono modificare la modalità di raccolta della plastica". Pertanto, dopo aver verificato la possibilità di attivare tale opzione, è necessario fare la richiesta dei BIDONI gialli al Comune di Termoli entro il prossimo 31 marzo.
Ovviamente, per avere il BIDONE, bisogna compilare l'apposito modulo che è possibile scaricare dal sito internet del Comune di Termoli: www.comune.termoli.cb.it
Nel comunicato è riportato anche un messaggio dell'Assessore all'Ambiente ai "poveri" cittadini, in questi giorni impegnati a sistemare alla meno peggio BIDONI E BIDONCINI e che saranno certamente entusiasti di apprendere che di BIDONE adesso ce n'è un altro.
Ci auguriamo che siano finiti perchè in molti appartamenti non c'è più posto neanche per sedersi.
“Come ogni iniziativa che coinvolge così tante persone – spiega Emanuela Lattanzi - anche questa della raccolta differenziata 'porta a porta' ha bisogno di una costante verifica e aggiustamento per poter farla funzionare al meglio. Per questo motivo abbiamo chiesto alla ditta Teramo Ambiente, che gestisce il servizio, di valutare l'opportunità di modificare, laddove necessario, la modalità di raccolta della plastica, cosa che appunto, da oggi, sarà possibile fare attraverso una semplice richiesta da inoltrare al Comune da parte degli Amministratori Condominiali”.
COMUNICATO: ComStampa1699_0403_RaccoltaDifferenziata_Possibilità_Rich...
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mercoledì, 04 marzo 2009
PORTA A PORTA. MURO CONTRO MULO
di Massimiliano Orlando
Sul porta a porta la città di Termoli si è spaccata. Da una parte l'amministrazione comunale, dall'altra tutti gli altri. Ma proprio tutti, tranne qualche rara eccezione. Cittadini comuni, amministratori di condominio, comitati civici, commercianti, artigiani, associazioni...addirittura gli stessi operatori della Teramo Ambiente, in modo confidenziale, stanno iniziando a mettere in dubbio il nuovo servizio adottato dall'Amministrazione Comunale per attuare la raccolta differenziata in città. Il nostro sondaggio, al quale abbiamo avuto un'altissima partecipazione dei lettori, non fa che confermare un malcontento ormai diffuso (85% contrari - 15% favorevoli). Basta entrare in un bar e chiedere:"Vi hanno portato i bidoni?". Si rischia che qualcuno te li tiri appresso.
Nonostante i tantissimi disservizi e problemi registrati, ieri sera in Consiglio Comunale si è verificato un nuovo episodio di chiusura a riccio, che la dice lunga sull'attuale volontà dell'Amministrazione Comunale, già dimostrata ampiamente dal comunicato ufficiale dell'Assessore Lattanzi. La mozione presentata dai Consiglieri Montano e Spezzano è stata votata punto per punto e alla fine è stata sonoramente bocciata con l'astensione dei soli consiglieri PD Colella e Paparella. In particolare si chiedeva: di portare a carico dell’azienda che gestisce il servizio la pulizia dei contenitori; di consentire la sosta e la permanenza dei contenitori in spazi comunali e privati ben raggiungibili dagli operatori, sollevando i cittadini di Termoli dell’onere del trasporto; di sostituire gli attuali sacchi di plastica per contenere appunto la plastica con dei bidoni; di variare il Regolamento comunale e il contratto di gestione.
Il Consigliere Cataldo del Prc commenta così la richiesta di modificare il servizio a seconda dei quartieri per risolvere parte delle criticità riscontrate: «Se dovessimo usare diversi metodi a seconda dei quartieri il risultato sarebbe solo uno: il fallimento della differenziata».
TESTARDI COME MULI. NON SI RENDONO CONTO CHE IL PORTA A PORTA, COSI' COME CE L'HANNO IMPOSTO, E' GIA' FALLITO e quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi. Basta girarsi attorno e porre attenzione ai disagi che hanno creato alla cittadinanza, alle attività commerciali, ai dipendenti della stessa società.
La Teramo Ambiente lo spiega chiaramente sul suo sito web parlando del perchè non ha adottato il porta a porta a Teramo:" La Teramo Ambiente, anziché scegliere la strada del porta a porta (come hanno fatto molte amministrazioni vicine), più impegnativa, difficile e dai risultati non sempre all'altezza delle aspettative, ha deciso d'introdurre un programma "intelligente", migliorando la raccolta differenziata attraverso un sistema misto".
http://www.teramoambiente.it/igiene_urbana.asp?ciu=11
Perchè a Teramo un programma intelligente e a Termoli no? Due sono le cose...o qualche furbo ci ha preso per DEFICENTI o...l'ALTRA!
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martedì, 03 marzo 2009
PORTA A PORTA. I BIDONI CHE CAMMINANO
di Massimiliano Orlando
A quanto pare esistono dei bidoni speciali per la raccolta differenziata porta a porta...I BIDONI CHE CAMMINANO. Vediamo dove vanno!
Come tutti ormai sanno, il 9 marzo partirà la raccolta differenziata in centro città ed in questi giorni la Teramo Ambiente sta facendo le consegne di migliaia di bidoni ai residenti. E' quanto accaduto anche al Condominio Narducci, in Via D'Ovidio, pieno centro. I condomini, ben 20 famiglie, ieri mattina si sono ritrovati nell'atrio 4 mega bidoni che ostruivano la porta d'ingresso. Un bidone, quello di color marrone, non entrando, è stato lasciato a ridosso delle fioriere di un negozio di bomboniere. Il titolare, che se lo è ritrovato davanti, lo ha spostato dall'altra parte del marciapiede. Intanto gli altri 4 bidoni, magicamente, il pomeriggio scompaiono dall'atrio e compaiono sulla strada, occupando un posto macchina.
Nella foto evidenziamo il foglio bianco della ricevuta che gli addetti della Teramo Ambiente hanno lasciato su uno dei bidoni, senza chiamare nessuno dei condomini per far firmare la consegna.
Giungono inoltre segnalazioni della scomparsa di alcuni bidoni dal quartiere Porticone ed anche dal centro città. A scomparire sono anche i sacchetti gialli che gli addetti lasciano, insieme alle istruzioni, negli atri dei condomini, all'interno di un cestino marrone. Se per quanto riguarda i sacchetti, possiamo pensare che siano stati altri condomini, in seguito alla notizia che finiti quelli in dotazione gli altri si pagano, non riusciamo a spiegarci chi possa far sparire i bidoni della differenziata. Non è possibile immaginare che, per quanto sono grandi ed ingombranti, ci sia qualcuno che addirittura vada in giro rubandone altri alle famiglie vicine.
E' per questo che ipotizziamo, ma la notizia andrà verificata, che ci siano dei bidoni che camminano e che, camminando camminando, se ne stiano tornando a Teramo!
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L'INCENDIO DEI BIDONI DI FIANCO AL MUNICIPIO DA INIZIO ALLA RACCOLTA PORTA A PORTA IN CENTRO
di Massimiliano Orlando
A pochi giorni dall'avvio in centro della raccolta differenziata porta a porta, registriamo un evento che andrebbe analizzato attentamente. Ieri sera, attorno alle 23, qualcuno ha dato fuoco ai bidoni dell'immondizia di Via Sannitica, di fianco al Municipio. Fiamme alte, intervento dei Vigili del Fuoco che hanno bonificato la zona ed una domanda: chi è stato?
C'è chi ha letto in questo deprecabile atto un messaggio di protesta lanciato all'amministrazione comunale di Termoli in seguito alla scelta del sistema porta a porta per attuare la raccolta differenziata. Proprio in questi giorni infatti si stanno distribuendo migliaia di bidoni e kit nel centro città. Ci auguriamo che non sia così e che il confronto continui a rimanere civile e costruttivo. Chi è stato allora? I soliti vandali? Supponiamo che sia così ed allora qualche domanda i cittadini, che numerosi ci hanno scritto in queste settimane, se la sono posta.
Cosa potrebbe accadere quando il centro città sarà invaso da migliaia di bidoni e bidoncini colorati presi in custodia con comodato d'uso dai condomini, dalle famiglie e dalle attività commerciali?
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PORTA A PORTA. L'OPPOSIZIONE SCENDE IN CAMPO AI SUPPLEMENTARI
comunicato stampa consiglio comunale di Termoli - Ordine del giorno.doc
di Massimiliano Orlando
A solo una settimana dall'avvio in centro del sistema porta a porta, scelto dall'amministrazione comunale di Termoli per attuare la raccolta differenziata, scende in campo l'opposizione. Lo fa in occasione del Consiglio Comunale di oggi 3 marzo alle ore 18.30. All'ordine del giorno due interventi. 1) Mozione prot. n. 2010 del 27 gennaio 2009 – “Variazioni al Regolamento Comunale sui Rifiuti” – Primo firmatario Consigliere Antonio Spezzano; 2) Mozione prot. n. 7161 del 25 febbraio 2009 - “Richiesta di sospensione del servizio di raccolta differenziata” - Firmatari Antonio Spezzano e Alberto Montano.
MEGLIO TARDI CHE MAI.
In precedenza si era registrato un unico intervento, quello del consigliere comunale Ennio De Felice che abbiamo riportato integralmente. I capigruppo ed i singoli consiglieri della maggioranza invece non hanno ancora espresso una posizione chiara in merito.
(pubblichiamo il comunicato stampa con l'ordine del giorno)
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mercoledì, 25 febbraio 2009
PORTA A PORTA. CONSIDERAZIONI SULLA RISPOSTA DEL COMUNE ED IL PARERE DEI LETTORI
di Massimiliano Orlando
Come avevamo annunciato la scorsa settimana, la campagna promossa da Info@Consumatori prevedeva da ieri, martedi 24 febbraio, una fase costruttiva improntata al dialogo. Intendevamo contattare innanzitutto il Sindaco Vincenzo Greco e successivamente l'Assessore Emanuela Lattanzi per sottoporre i problemi che ci sono stati segnalati da decine di cittadini, associazioni, amministratori di condominio e lettori, relativi al servizio porta a porta adottato dall'Amministrazione Comunale di Termoli. Sia ben chiaro che in tutto questo c'è ben poco di "strumentale". Di suonare e cantare ci interessa poco e ci sono già i validi esponenti della corale cittadina che lo fanno egregiamente. E' bene suddividere i ruoli. Voi amministrate e vi assumete le responsabilità delle Vostre scelte, noi, da operatori dell'informazione diamo voce a chi ci segnala problemi. Tutto quì.
Invitavamo inoltre, soprattutto i rappresentanti istituzionali dell'attuale maggioranza che ci hanno esternato perplessità sul porta a porta, a far sentire la propria voce, al fine di aprire un dibattito costruttivo.
Venerdì scorso mi è stato inviato, da un contatto comune, il numero di cellulare del Sindaco Vincenzo Greco che si rendeva disponibile ad ascoltare e valutare quanto intendevo civilmente proporre e segnalare.
Martedi ho provato a chiamare ben 3 volte il Sindaco che si è reso "latitante". Ho lasciato anche un messaggio alla segreteria telefonica. Nel pomeriggio di martedi ricevo invece una telefonata. Non dal Sindaco, ma da un mio conoscente:"L'amministrazione comunale ti ha risposto tramite comunicato". Tramite comunicato? Rimango effettivamente perplesso, e rimango ancor più perplesso quando poi, dopo alcune ore, leggo il comunicato. Ne prendo atto, stupendomi ancora una volta dell'atteggiamento di questa amministrazione.
Faccio un esempio. Quando a luglio 2008 abbiamo denunciato la Provincia di Campobasso relativamente alla manutenzione caldaie che illegittimamente ci veniva fatta effettuare ogni anno, il Presidente D'Ascanio, senza far troppe storie, ne ha preso atto, ci ha risposto personalmente (e non con comunicati) in agosto e, alla ripresa delle attività consiliari (il 3 settembre), ha convocato noi di Info @ Consumatori, le associazioni consumatori e quelle degli artigiani. Ci ha ascoltati, ha valutato le nostre ragioni, le ha accettate ed ha immediatamente indetto una nuova gara d'appalto. Ha stilato un nuovo regolamento che ha preso in considerazione le nostre istanze. A breve sarà reso pubblico dalla Provincia. E' evidentemente una questione di stile e di un differente modo di amministrare la cosa pubblica, per e con il cittadino.
Il comunicato del Comune di Termoli lo abbiamo pubblicato integramente. Al momento, preferisco far rispondere i lettori che ci stanno scrivendo indignati. Il tema della raccolta differenziata è argomento talmente importante e delicato che non merita di essere trattato con comunicati stampa ma avrebbe richiesto maggior umiltà e sensibilità da parte dell'amministrazione comunale per aprire un civile e democratico confronto.
L'assessore all'ambiente ci informa che ha realizzato decine di incontri. Benissimo. Apprezzo che, rispetto al regime talebano, che impone le scuole coraniche, quì si è prima imposto il modello del porta a porta, e poi si sono organizzati gli incontri nei quartieri. Lo fanno notare i comitati civici nel loro intervento.
Pertanto, nello spirito del confronto civile, annuncio che proverò a chiamare nuovamente il Sindaco Vincenzo Greco per chiedere un incontro e facendo finta di non aver nenche letto la caduta di stile che è possibile riscontrare dalla lettura del Comunicato.
Consiglio vivamente il Sindaco Greco, un tempo conosciuto come persona aperta al dialogo, e che sicuramente in questa occasione sarà stato consigliato da qualcuno sulla modalità e sui tempi di risposta, di CAMBIARE CONSIGLIERE.
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martedì, 17 febbraio 2009
PORTA A PORTA: SE NECESSARIO SI TORNI INDIETRO
di Massimiliano Orlando
Gentile lettore,
al momento non ho elementi per confermare le elargizioni di cui parla, né ho avuto altre segnalazioni in merito.
Ma colgo l’occasione per fare alcune considerazioni sul “porta a porta”.
Mia moglie lavora presso l’Università di Modena e sono 5 anni che effettua la raccolta differenziata senza alcun problema. Il sistema è diverso. Ogni famiglia ha una borsa con 3 scomparti (vetro, plastica, carta) che può sistemare anche dietro una porta o in un angolo dello sgabuzzino. A qualsiasi ora può conferire i rifiuti in campane colorate che sono dislocate ogni 100/200 metri in tutta la città. Sono comunque rimasti i classici contenitori grigi. Chi trasgredisce viene multato. La campagna di educazione ed informazione è stata capillare e comunque è stata effettuata negli anni. La perentuale di raccolta differenziata è altissima.
Le campane sono antiestetiche? In molti comuni sono dislocate a livello del marciapiede, incassate nel manto stradale.
A Termoli invece, volendo adottare il sistema del “porta a porta”, abbiamo complicato le cose, cosi come è accaduto in altre realtà locali. E' recentemente finito in cronaca nazionale il caso del Comune di Argelato (BO), dove a novembre si è tenuto il primo referendum sulla raccolta differenziata porta a porta promosso proprio da un’associazione ambientalista. I cittadini si sono espressi contro, adducendo che è troppo complicato, ed il Sindaco Pasquali non si è ripresenterà alle elezioni.
Che il sistema sia di difficile applicazione lo dice lo stesso presidente della Teramo Ambiente, Lanfranco Venturoni, in un’intervista pubblicata sul sito web dell’azienda. Verificate pure.
Alla domanda della giornalista Tania Di Simone sul perché proprio a Teramo hanno adottato il porta a porta solo per i commercianti e gli uffici, risponde: “Si tratta di una scelta dettata dalla volontà di incrementare la raccolta differenziata, senza creare disagi ai cittadini”.
Nella loro città niente disagi e da noi si?
intervista Lanfranco Venturoni.pdf
Premettendo che la differenziazione dei rifiuti, tra le altre cose, è certamente una conquista in civiltà ed un modo per contribuire alla tutela ambientale per le future generazioni, ritengo sia necessario mettere i cittadini in condizione di farlo co un sistema che possa evitare gli innumerevoli problemi registrati dalla cronaca in questi giorni.
Si abbia il coraggio di riflettere e, di concerto con la Teramo Ambiente e la popolazione termolese, valutare anche la possibilità di tornare indietro.
(nella foto Massimiliano Orlando)
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mercoledì, 11 febbraio 2009
CARTELLE PAZZE: MENTRE EQUITALIA SI LAVA LE MANI, AL COMUNE DI ROMA NON SI LAVANO I PIEDI
La storia che vi raccontiamo ha davvero dell’incredibile ma, probabilmente, simili vicissitudini le stanno vivendo in questi giorni migliaia di famiglie italiane. Da giugno ad oggi, infatti, come denuncia il Codacons, “sono arrivate più di un milione e mezzo di cartelle esattoriali ingiuste, sbagliate o incomprensibili. Contengono pretese economiche per debiti inesistenti, prescritti, non dovuti o già pagati”.
Ed il rischio è alto.
Si passa dal fermo amministrativo dell’auto, all’ipoteca e messa in vendita di immobili di proprietà, fino alla spoliazione delle somme contenute sul proprio conto bancario o postale.
Antonio P., il protagonista, è un nostro assiduo lettore, residente a Termoli, coniugato, con due figli, famiglia monoreddito. A Roma c’è stato rarissime volte, quando era piccolo.
Ma il 12 novembre 2008, la sede di Campobasso di Equitalia gli notifica una multa di 256,53 €, elevata proprio a Roma nel 2003. E’ riferita ad un veicolo non di sua proprietà.
(nella foto il direttore di Info @ Consumatori Massimiliano Orlando)
MASSIMILIANO ORLANDO: http://consumatori.myblog.it/album/la-redazione-di-info-c...
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TERMOLI. LA MINORANZA FA OPPOSIZIONE A PASSO DI GAMBERO
Alcuni giorni fa ho acquistato una copia del quotidiano Primo Piano Molise. Sfogliando la pagina di Termoli leggo il titolo: "Pangasio e frutta in mensa. Minoranza lancia in resta". Inizio a leggere le prime righe: "Nel menù della mensa scolastica dell'asilo nido è comparso per qualche giorno il pangasio, un pesce d'acqua dolce per lo più diffuso in Asia, e parte l'interrogazione dei consiglieri di minoranza all'attuale amministrazione e al dirigente di settore".
Sulle prime ho pensato di tornare indietro a cambiare il giornale. Credevo mi avessero venduto una copia di un paio di mesi fa. Poi leggo la data: 29 gennaio 2009 e mi spiego l'iniziale confusione. Non era un vecchio giornale, ma è la minoranza al Comune di Termoli che ha sollevato un vecchio problema. Un problema che ho trattato personalmente, al quale ho avuto risposte, chiarimenti e del quale si sono occupate tutte le testate giornalistiche.
I Consiglieri, con la lancia un po' spuntata, chiedono nell'interrogazione: "Risulta vero che è stato utilizzato il pangasio tra i cibi somministrati ai bambini? E se affermativo da chi è stato deciso e perchè?....."
Non c'era bisogno di fare un'interrogazione su un argomento già abbondantemente sviscerato. Sarebbe bastato recarsi in biblioteca per trovare le risposte, risposte che possono comunque leggere al seguente link:
http://consumatori.myblog.it/archive/2009/01/25/harry-potter-e-il-pangasio-magico.html
Più che sul pangasio proporrei, ai solerti Consiglieri con la lancia in resta, una ricerca sul GAMBERO!
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ITALCOGIM RESTITUISCE IL DEPOSITO CAUZIONALE. MA LA MOTIVAZIONE E' DAVVERO UNA SOPRESA INASPETTATA

di Massimiliano Orlando
L’Italcogim restituirà il deposito cauzionale con la prossima bolletta utile.
Finalmente una buona notizia per i cittadini molisani molti dei quali, nei giorni scorsi, hanno affollato i punti dialer Italcogim per chiedere spiegazioni in merito al deposito cauzionale di 77 €, che l’azienda ha addebitato nell’ultima bolletta a coloro che non hanno attivato il rid bancario o postale.
La richiesta è stata oggetto di una nostra segnalazione all’Autorità Garante per il Gas e l’Energia, in quanto palesemente in contrasto con la delibera 229/01 art. 11, che prevede la possibilità per l’esercente di addebitare un deposito cauzionale solo all’atto della sottoscrizione del contratto.
Lo stesso contratto, sottoscritto dagli utenti, prevede che il deposito cauzionale sia addebitato con la seconda bolletta.
Denuncia al Garante, articoli giornalistici, “ira funesta” dei consumatori che hanno inoltrato centinaia di richieste di rimborso ai call center, ai punti Italcogim, via posta e via mail, seguendo le indicazioni fornite da Info @ Consumatori e dagli organi di stampa.
Alla fine l’azienda ha ceduto, ma la motivazione che ha dato aprirà certamente un nuovo capitolo a questa incresciosa vicenda.
(L'Avv. Michele Vitale consulente legale di Info @ Consumatori nel corso del blitz alla Italcogim)
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giovedì, 29 gennaio 2009
LA REGIONE C'ILLUMINA D'IMMENSO. IL BURM SARA' ON LINE DALLA PROSSIMA SETTIMANA
di Massimiliano Orlando
A quanto pare, fare la voce grossa, porta a dei risultati. Fino ad ieri centinaia di utenti del Bollettino Ufficiale della Regione Molise si chiedevano dove fosse finito il BURM online nella sua versione integrale.
Decine le mail giunte alle varie redazioni molisane. Sul sito web ufficiale della Regione Molise non vi era alcuna spiegazione del mancato servizio lesivo del diritto di accesso agli atti pubblici. Gli utenti che hanno provato a mettersi in contatto con l'ufficio del Burm, il call center e la mail ufficiale non hanno ottenuto alcun chiarimento, come dimostrano le mail ricevute e come abbiamo constatato direttamente. Siamo stati costretti a denunciare attraverso gli organi di stampa il problema, rivolgendoci alla sensibilità del Prefetto. Ma oggi, grazie alla solerzia dei colleghi del sito web www.primonumero.it apprediamo, da una dichiarazione del funzionario responabile del servizio Nicola di Pardo che:"Il Burm tornerà ad essere on line all'inizio della prossima settimana". Apprendiamo inoltre che si è trattato di un problema tecnico e che "non c'è stata alcuna iniziativa della regione di soppressione dell'edizione on line consultabile da tutti" e che, al contrario, "si sta predisponendo tutto perchè il Burm online sia un servizio più veloce ed efficace".
Le dichiarazioni del responsabile ci "illuminano d'immenso" così come "illumineranno d'immenso" i vari professionisti, commercianti, imprenditori, artigiani e disoccupati molisani che, tramite il Burm vengono a conoscenza di bandi, concorsi, finanziamenti e quant'altro.
Una sola precisazione. Non vedo come si possa pensare che, da quanto dichiarato dal responsabile del Burm, la polemica sia stata "strumentale". Di suonare e cantare ci interessa poco.
Se del problema tecnico se ne fosse data comunicazione sul web e se ci fosse stata l'accortezza di rispondere alle mail e alle telefonate, il mistero della sparizione del Burm non sarebbe stato strumentale, ma sarebbe passato sotto silenzio.
Mi auguro che gli Enti e le Istituzioni molisane comprendano una volta per tutte che in Molise i giornalisti e gli organi di stampa stanno sempre più acquisendo sensibilità ai problemi dei cittadini, ai servizi o ai disservizi offerti. Pertanto si concentrino sui compiti che sono stati chiamati a svolgere e per i quali sono profumatamente pagati.
Di strumentale abbiamo già le numerose bande musicali che allietano le piazze molisane.
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sabato, 24 gennaio 2009
HARRY POTTER...E IL PANGASIO MAGICO
Allegato A1 norme generali MENU.pdf
di Massimiliano Orlando
Menù che compaiono, scompaiono e poi ricompaiono; rappresentanti dei genitori che ci mettono due settimane per ricevere l’elenco dei pasti; consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione disinformati o titubanti nell’accedere agli atti; maestre che mi forniscono retroscena della vicenda solo dopo un’ora di conversazione; genitori che si chiedono ancora oggi: il pangasio era o non era presente nel menu delle mense scolastiche di Termoli? e se c’era, come ci è finito? è stato o non è stato servito? ed infine, siamo davvero sicuri che non lo sarà in futuro?
Quando si tratta di salute, e soprattutto della salute dei bambini, è doveroso fare chiarezza. Lo devono gli organi di informazione e le istituzioni, ma soprattutto lo pretendono e lo meritano i genitori. E’ per questo che Info@Consumatori ha voluto andare fino in fondo alla vicenda, per capire, in modo attento e scrupoloso, come davvero siano andate le cose. Ci avvarremo solo di testimonianze dirette e di documenti pubblici, che sono agli atti e sono facilmente reperibili.
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martedì, 20 gennaio 2009
CONSULENZE REGIONALI: Interviene la Corte dei Conti
di Massimiliano Orlando
Il sistema delle consulenze è una delle manifestazioni più evidenti dello sperpero di denaro pubblico. Con i soldi dei contribuenti i politici delle varie amministrazioni regionali, provinciali e comunali il più delle volte foraggiano amici, parenti ed una folta schiera di professionisti che spesso traggono da queste entrate il principale mezzo di sostentamento per i loro studi privati. Potremo fare decine di esempi. In Molise l’importo per consulenze e collaborazioni equivale a circa 6 milioni di euro l’anno. Per la precisione siamo passati dai € 3.648.000 euro del 2007 ai 5.840.000 euro del 2008. Tutto questo nonostante la Corte dei Conti abbia evidenziato che l’organico regionale abbia al proprio interno, tra tutte le regioni italiane, il maggior numero di dirigenti, funzionari e dipendenti in rapporto alla popolazione. Sono talmente abbondanti che spesso si incontra chi, non avendo niente da fare, passa il tempo leggendo il giornale, smanettando al computer o addirittura facendo l’uncinetto, come denunciammo nel numero di marzo di info@consumatori nell’articolo “Berta Filava”. A cosa servono pertanto tutti questi consulenti esterni se non a confermare quanto dicevamo in apertura? Tra l’altro la legge n. 133 del 6 agosto 2008, con l’art. 46, obbliga gli enti a comportamenti più virtuosi. In particolare dispone di limitarsi alle professionalità più elevate da utilizzare in casi straordinari, di individuare un termine ai contratti, di utilizzare preferibilmente il personale interno.
Finalmente la Sezione di Controllo della Corte dei Conti del Molise ha voluto vederci chiaro e, con provvedimento n.54 del 22 dicembre 2008, ha disposto il rinvio della Regione Molise ed altri Enti, davanti alla propria Procura Regionale. La Magistratura Contabile dovrà accertare se sussistano o meno i presupposti del danno erariale e se ci siano, ai sensi del medesimo art. 46 della legge 133/08, responsabilità amministrativo-contabili e/o finanziarie relative ad un uso disinvolto di consulenze e collaborazioni.
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lunedì, 19 gennaio 2009
MANI BUCATE: lettera aperta al Presidente Michele Iorio
di Massimiliano Orlando
Gentile e “caro” Presidente, il suo viaggio istituzionale in Argentina dal 4 al 16 settembre, per partecipare alla Conferenza dei Molisani nell’America Latina, è costato ai sui concittadini ben 60.000 euro (Delibere di G.R. 546/08 e 801/08). Una squadra di 10 persone, (8 più 2 probabili intrusi, come fa notare il Consigliere Regionale Michele Petraroia), per un totale di 11 giorni. Facendo un po’ di calcoli e considerando il cambio favorevole, mi sa proprio che vi siete fatti “fregare”. Io mi sono sposato lo scorso anno e per 11 giorni di crociera, in due persone, abbiamo pagato poco più di 2.500 euro, lavatura e stiratura compresa. Se mi fa uno squillo Le consiglio un’agenzia di viaggi molto più economica! Sorvolando sulla regolarità o meno delle delibere in oggetto, per le quali si pronuncerà la Corte dei Conti che ha ricevuto gli atti dallo stesso Petraroia, faccio notare che sono pur sempre soldi pubblici, e cioè dei cittadini della Regione che lei amministra. Non è pertanto una questione di poco conto. Le consiglio di redarguire sonoramente l’Ufficio di Presidenza che le ha organizzato il viaggio, ricordando a questi “spendaccioni con le mani bucate”, che in Molise le scuole e le strade cadono a pezzi, stanno chiudendo reparti ospedalieri ed aziende e Lei ha il dovere di dare il buon esempio. Ci aiuti a dar forza ad un principio che dovrebbero seguire tutti coloro che si trovano ad occupare amministrazioni ed enti pubblici, al fine di rendere questo Paese più giusto e solidale: dei miei soldi faccio quel che voglio, ma non dei soldi pubblici. Quelli sono dei lavoratori, dei commercianti e degli imprenditori che si “arrabattano” ogni mese per pagare le tasse e che spesso sono costretti a far debiti per andare in vacanza. Provi ad immaginare cosa può aver pensato un cittadino molisano, che magari quest’anno alla vacanza ci ha dovuto rinunciare, quando ha saputo che la Sua delegazione si è recata nella località più costosa dell’Argentina, Mar del Plata. Il Presidente di una Regione povera e piena di problemi come la nostra, farebbe una figura più dignitosa se nelle visite istituzionali si dimostrasse parsimonioso come un buon padre di famiglia. Sarebbe visto senz’altro come un chiaro segnale di attaccamento alla propria terra e alla propria gente.
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sabato, 17 gennaio 2009
BERTA FILAVA
di Massimiliano Orlando
Che ‘c’azzecano’, direbbe Di Pietro, le truffe agli anziani con una signora che fa l’uncinetto in uno degli uffici della Presidenza della Regione Molise? Come vedrete ‘c’azzeccano’ e come.
Nel 2004/2005 in Molise si è registrata una escalation di truffe ai danni degli anziani, sia in provincia di Campobasso che in quella di Isernia. Per mesi le pagine di cronaca degli organi di informazione locale segnalavano, quasi quotidianamente, casi di truffa che avvenivano con modalità disparate. Finti poliziotti, finte infermiere, finti amici dei figli, finti postini, e tanto altro.
Mi venne in mente, prendendo spunto da un decalogo informativo pubblicato sul sito web della Polizia di Stato, di realizzarne uno adeguato alle tipologie di truffa registrate in Molise da diffondere poi, con uno spot professionale, su TRT Radio Termoli, da me diretta.
Passai un paio di giorni in biblioteca per consultare i casi di cronaca degli ultimi due anni, appuntando le modalità con le quali venivano perpetrate le truffe.
Realizzo il decalogo, realizzo lo spot e lo mando in onda avviando una campagna di sensibilizzazione che dura ancora oggi. Numerosi i consensi ricevuti e non solo da persone anziane. Perché allora non proporre lo spot a livello regionale, per mettere in guardia anche i cittadini dell’Alto Molise, zona in cui si è registrato un alto numero di denunce? Pensai di coinvolgere tutte le radio Molisane, visto che la radio è ancora oggi il mezzo d’informazione maggiormente utilizzato dagli anziani.
Ma, se sulla radio da me diretta, potevo autonomamente occupare spazi gratuitamente, come normalmente facciamo per tutte le organizzazioni umanitarie e per le campagne da noi proposte, non avrei potuto pretendere che lo facessero anche gli altri editori. Preparo un preventivo di massima molto limitato:2000 € da corrispondere alle radio molisane come giusto compenso. Allego il progetto e mi reco, a mie spese, nell’ufficio regionale preposto ai finanziamenti, ubicato nello stesso stabile della Presidenza del Consiglio, al piano sottostante. Ero accompagnato da un collaboratore. Non essendo avvezzo a quegli uffici, erroneamente apro una porta e noto con stupore che c’era una signora intenta a fare l’uncinetto. Le chiedo informazioni e penso:”Le cose si mettono bene. Posso dare qualcosa da fare a questi impiegati che altrimenti, poverini, per passare il tempo sono costretti a filare la lana come Berta, nella canzone di Rino Gaetano. Almeno si rendono utili alla comunità che paga le imposte anche per stipendiarli”.
“Azzecchiamo” finalmente l’ufficio. C’era, seduto in poltrona, un vecchio collega dell’Università, che ci saluta calorosamente. Illustro la proposta. Ricevo vivissime congratulazioni per un’idea che, a suo dire, aveva un elevatissimo valore ma…il caro collega mi fa una confidenza. Se non fossi passato prima dall’Assessore, la cartellina sarebbe rimasta nella pila di destra. La pila di sinistra era invece quella dei progetti i cui proponenti avevano già fatto anticamera.
Ad un certo punto irrompe in ufficio una giovane laureata, assunta part-time, che chiede al funzionario cosa avrebbe potuto fare, visto che non c’era nulla da fare. Il funzionario consiglia di leggere un giornale ed abbandona la stanza per procurarlo. Ovviamente, l’istinto giornalistico mi fa dare una sbirciatina ai progetti della pila dei “raccomandati”. Centinaia di migliaia di euro per campagne di sensibilizzazione, tutti finanziati.
A questo punto, al suo ritorno, gli dico che non ho tempo da perdere per fare anticamera. Chiedo l’indirizzo dell’assessore, al quale ho poi spedito una raccomandata, e aggiungo:”Se l’Assessore avrà la voglia di leggerlo ed intende avviare una campagna di alto valore con una minima spesa, potrà chiamarci. Nella testata c’è il nostro numero.”
Saluto cordialmente e lascio tutto il personale regionale che mi è capitato di incontrare ai precendenti impegni. Come prevedevo, l’Assessore preposto non mi ha chiamato e la campagna di sensibilizzazione anti truffa è restata a prender polvere nella pila di destra.
Mentre la laureata leggeva, il funzionario impilava e Berta filava, le truffe agli anziani sono continuate numerose nei mesi successivi.
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AL MOMENTO NON C'E'
di Massimiliano Orlando
Sarebbe opportuno che agli sportelli degli uffici comunali ci fosse personale preparato, veloce e disponibile. Non tutti hanno tempo da perdere. Ma non sempre è così e al momento, dopo più di un mese, sto ancora aspettando l’autentica di una firma. Vediamo perché.
Per registrare una testata giornalistica, il Tribunale di Larino, tra le tante spese ed incombenze, rilascia un modello da riconsegnare con firma autenticata. La necessità dell’autentica è contrassegnata in calce. Pensando di sbrigare la pratica in pochi minuti, mi reco all’Ufficio Anagrafe del Comune di Termoli. Lo trovo chiuso. Chiude stranamente a mezzogiorno, orario in cui cittadini, commercianti ed imprenditori, sono in piena attività. Non c’è problema. Torno il giorno dopo, ma lo trovo nuovamente chiuso perché l’ufficio, la mattina, apre a giorni alterni. Torno per la terza volta e finalmente, dopo circa 20 minuti di fila, mi trovo di fronte ad uno degli impiegati. Lucia Tullo. Chiedo di autenticare la mia firma sul modello rilasciato dal Tribunale. La Tullo lo gira, poi lo rigira ed infine mi dice: “Non va autenticato perché non è un’istanza. Basta allegare la fotocopia di un documento d’identità”. Mi spiego meglio e faccio notare che il modello è rilasciato dal Tribunale di Larino che espressamente richiede l’autentica. Al terzo rifiuto profeticamente le dico:”La vedo molto sicura, ma non vorrei ritrovarmi qui tra 15 giorni perché invece il documento andava autenticato. In tal caso lei mi avrà fatto perdere tempo e denaro”.
Come prevedevo, l’Agenzia a cui ho affidato la pratica, mi comunica che al Tribunale di Larino non è stato accettato il documento che andava invece autenticato. La responsabile ha affermato:”Dica all’Ufficio Anagrafe che devono autenticare per forza, in base agli articoli 21 e 38 del DPR 445/2000”. Lo immaginavo. Tempo e soldi sprecati.
Chiamo l’ufficio anagrafe e chiedo di parlare con il responsabile Giuseppe di Marzo che, ironia della sorte, è il cugino di Rosa Di Marzo, la responsabile del Tribunale che si occupa della registrazione delle testate giornalistiche.
Ho pensato:”Vuoi vedere che tra parenti si capiscono meglio? Mi sembrava assurdo che un ufficio chieda tassativamente una cosa che un altro ufficio non può fare”.
Mi rispondono:”AL MOMENTO NON C’E’”. Al telefono c’è invece Lucia Tullo a cui spiego quanto accaduto. La Tullo mi è sembrata mortificata e disponibile. Mi invita a passare in ufficio dicendomi:”Forse non ho visto bene il modello”. Ahi Ahi Ahi! E’davvero irritante perdere tempo per una svista! Ripasso comunque all’Ufficio Anagrafe. La Tullo prende il modello e nuovamente lo gira e poi lo rigira. Mi dice che non può autenticare e mi presenta sul bancone un libro da leggere. “Guardi, nella prima pagina ci dovrebbe esser scritto perché non è possibile fare l’autentica”. Leggo la prima pagina davanti a lei ma, ad esser sinceri, non ci abbiamo capito niente. Se continuano a scrivere i libri tecnici in modo così ermetico, è logico che poi anche gli impiegati comunali non ci capiscono niente! Consiglierei un corso di aggiornamento come dire, un po’ più “terra terra”, che dia a chi sta dietro un bancone almeno le conoscenze normative basilari, per non far perdere tempo alla gente.
Chiedo allora di parlare con il capufficio dell’Anagrafe. AL MOMENTO NON C’E’, mi dicono. Chiedo di chiamare la cugina presso il Tribunale così si sarebbero chiariti direttamente e finalmente avrei saputo cosa fare. Chiamano, ma dal Tribunale rispondono che AL MOMENTO NON C’E’. Allora la Tullo prende un’iniziativa che, devo ammettere, ho trovato sensata. “Chiamiamo il Sindaco, è un Notaio”. AL MOMENTO NON C’E’, rispondono dalla segreteria. La Tullo inizia così a girare a vuoto per gli uffici del primo piano. La incontro e mi dice:”Vorrei risolvere il caso, ma AL MOMENTO NON C’E’ NESSUNO”. Altra illuminazione viene ad un mio conoscente che incontro al Comune. “Possiamo chiedere al Segretario Comunale di autenticarla, così bypassiamo il dubbio normativo”. “Il dubbio va risolto egualmente per i cittadini e perché in futuro non accadano più di queste incredibili situazioni” gli rispondo. Si attiva lo stesso. Com’è andata a finire? Torna dopo un po’. Indovinate cosa mi dice?:”MI DISPIACE MA….AL MOMENTO NON C’E NEANCHE IL SEGRETARIO COMUNALE’”.Hanno voluto i miei recapiti. Mi avrebbero fatto sapere il prima possibile, dopo aver risolto il dilemma. Ho il cellulare ancora acceso, 24 ore su 24 ma, AL MOMENTO…non mi ha ancora chiamato nessuno.
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C'ERA UNA VOLTA...IL MARE
di Massimiliano Orlando
E’ passato ormai tanto tempo e le nuove generazioni sembrano aver dimenticato l’epoca in cui a Termoli c’era il mare. Abbiamo provato ad ascoltare i più anziani, quelli che non potranno mai cancellare dalla memoria, un periodo che, pur con le sue tante contraddizioni, ormai non c’è più. Incontriamo Zio Basso, un tempo ristoratore, che oggi trascorre le ore più calde della giornata all’ombra di un ulivo, guardando i nipoti intenti alla coltivazione delle zucchine e dei pomodori, ingredienti basilari dei nuovi piatti tipici locali. La prelibata frittata con le zucchine, ed il rinomato pancarrè con pomodoro ed origano. “Non potrò mai dimenticare, ci racconta Zio Basso, quando, ai tempi del brodetto e della processione a mare, l’allora Presidente della Regione Molise Michele Iorio si prese il mare per portarlo ad Isernia. Con i fondi di un terremoto, mi sembra in Kazakistan, fece costruire un enorme parco acquatico in cui impiegò alcuni nipoti ed amici della zona. Lo ricordo nelle sue dichiarazioni ufficiali su una televisione locale che, a quei tempi, trasmetteva sul satellitare anche a Kabul. Vi lamentate che vi chiamiamo ‘pesciaiuoli’? Adesso spero che siate contenti! Vi lamentate per l’eolico off shore? Adesso, senza mare, non è più un eolico off shore. Fu l’unico a capire che, per lo sviluppo del turismo, sono necessari programmi a medio e lungo termine. Si distrugge prima il turismo degli altri, e poi si pensa al proprio. Che uomo! Ce ne fossero stati altri come lui. Eppure, se ben ricordo, come lui non c’era nessuno. C’era proprio solo lui. Hai presente Mussolini?”.Quando Zio Basso nomina l’eolico, l’ex pizzaiolo Peppino, un altro arzillo vecchietto che in quel momento era intento a fumare la pipa, scatta in piedi e si appoggia al bastone. “Maledico il tempo in cui a Termoli hanno iniziato a girare le pale. Ce le hanno piantate a tre miglia dalla costa. Ma lo sa che la nostra generazione in una decina d’anni perse l’udito? Con il vento di tramontana non ha idea di quanto rumore arrivava in città. Il Vescovo non sapeva più a che santi rivolgersi per farlo cessare. Ricordo che, durante il concerto di Mino Reitano, evento di spicco dell’estate termolese, lo stesso cantante si dovette munire di tappi per le orecchie. Lo vedi quel vecchietto laggiù? Un tempo, quando c’era il mare, faceva il pescatore. Il giorno andava elemosinando benzina, perché altrimenti non poteva far camminare il battello. La notte usciva e rincorreva i pesci che, dopo che iniziarono a girare le pale, erano tutti scappati in Croazia. Lo hanno beccato per sconfinamento delle acque territoriali e si è fatto un paio d’anni di carcere. Quando è uscito gli è preso un colpo. Non ha trovato più il mare, ed è tornato in città con una diligenza della Larivera che faceva Termoli-Dubrovnik-Tremiti, un anno si ed un anno no.Mi ha raccontato che, lungo la strada, ha potuto assistere ai lavori di scavo per il prolungamento della Termoli San Vittore fino alla Croazia. Gli operai della ditta costruttrice, gli hanno detto che non riuscivano a capire per chi stavano lavorando. Pare per due comici di Zelig, certi Antonio e Michele. Si dice che i due se la ridevano alla faccia di tutti per il fatto che a Termoli avevano tolto il mare, così loro avrebbero potuto costruire il prolungamento dell’autostrada. Erano lavori delicati, mi disse. Dovevano evitare di scoperchiare le numerose discariche che iniziarono a costruire per raccogliere l’immondizia ed i rifiuti tossici provenienti dal nord. Vedi laggiù all’orizzonte, alle spalle delle due centrali nucleari? Ce n’è una proprio li. Da quando si sparse la voce che la popolazione molisana era poco reattiva, ci è iniziato ad arrivare di tutto. Lo scorso anno, al posto dell’antica città di Buca, emersa quando hanno tolto il mare, ed i cui resti sono stati frantumati dalle vibrazioni delle pale eoliche, fu scavata un’altra buca di un chilometro di diametro in cui è stata depositata la carta delle ricevute delle multe dei vigili urbani.”Saluto cordialmente i miei interlocutori e mi incammino lungo il Corso Nazionale, dopo aver scavalcato i resti del muro con il quale, a quei tempi, fu recintata la zona a traffico limitato. Faccio zig zag tra le botteghe ortofrutticole, sorte in seguito al fallimento di tutte le vecchie attività commerciali, e raggiungo un anziano venditore di cetrioli e baccalà importato dalla Cina. Un tempo era il proprietario di un noto e piccolo bar della città. Mi racconta che, in seguito ad un’ordinanza anti rumore, fu costretto a cambiare attività. Inizialmente provò a somministrare valeriana ai clienti, per farli andare a nanna entro l’una. “Ma quelli, afferma, si volevano divertire. Io provavo a dire che, se erano venuti a Termoli per divertirsi, avevano sbagliato città, ma loro non ne volevano sapere. Con tutto quello che paghiamo, replicavano, noi ci vogliamo almeno divertire. A suo tempo il Sindaco, di ritorno dalla vacanza studio alle Tremiti, fu costretto a dipingersi la barba di blu per non farsi riconoscere. L’amministrazione provò, per non far arrivare i turisti neanche per sbaglio, ad apporre all’ingresso della città la scritta: città nuclearizzata, esposta a radiazioni, in cui si parla in silenzio senza disturbare, in cui gireranno le pale e dedita al turismo senile. Poveri amministratori. Poco dopo furono costretti ad andare a casa per bancarotta. Avevano superato tutte le crisi possibili, anche quella dei fischi e pernacchi all’Hotel San Giorgio di Campobasso, ma persero la causa con la Garzanti che li ha citati per aver permesso a Michele Iorio di togliere il mare senza reagire. La nota società editrice fu infatti costretta a correggere tutti gli atlanti stampati”.
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venerdì, 16 gennaio 2009
PER IL CNR TERMOLI HA I REQUISITI PER OSPITARE UNA CENTRALE NUCLEARE
di Massimiliano Orlando
Secondo quanto emerge da una relazione elaborata da Francesco Meneguzzo, ricercatore dell’Istituto di Biometereologia Ibimet del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Firenze, e da un team di esperti coperti dall’anonimato, Termoli è una delle città italiane che ha tutti i requisiti per ospitare l’insediamento di una centrale nucleare. Come si può notare dalle foto pubblicate, ce n'è per tutti: dai quattro siti storici in Piemonte, Emilia, Lazio e Campania, alla Toscana, Sardegna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, Sicilia e Molise. Tra i siti individuati, spicca il nome di Termoli insieme a: Trino (Vercelli); Fossano (Cuneo); Chioggia; Monfalcone; Ravenna; Caorso (Piacenza); Scarlino (Grosseto); San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); Latina; Garigliano (Caserta); Mola (Bari) Scanzano Jonico (Matera); Palma (Ragusa). Confrontando le due mappe, si potrà notare come Termoli sia tra i comuni che ha condizioni ottimali tanto per una piccola che per una grande centrale. Lo studio è arrivato all’individuazione dei siti compatibili, valutando il territorio per popolosità, rischio sismico ed alluvionale. Si è avvalso di dati forniti: dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e da dati relativi alle aree densamente popolate liberamente disponibili.
La notizia è questa.
Ma, dietro questa notizia, ci sono stati Ministri che hanno depistato, giornali nazionali che non hanno verificato, candidati alle recenti elezioni che ne hanno fatto argomento di campagna elettorale, blog che hanno confuso i lettori e, per ultimo, c’è stato anche chi mi ha consigliato di non affrontare l’argomento. Per tutto questo ho deciso di raccontarvi la storia del PIANO SEGRETO DELLE CENTRALI NUCLEARI, che ci condurrà, come vedrete, negli “oscuri meandri” della disinformazione.
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