mercoledì, 18 agosto 2010
QUOTE LATTE: IL CODACONS IMPUGNERà OGNI DEROGA GOVERNATIVA AL PAGAMENTO DELLE MULTE EUROPEE
Dopo che Ieri sera, in un comizio da Ponte di Legno (in provincia di Brescia), il Ministro delle Riforme Umberto Bossi si è detto ancora una volta contrario alle multe europee riguardo le quote latte e schierandosi con gli allevatori ha promesso che organizzerà un incontro ad hoc tra questi, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Il Codacons ricorda che l'ultimo emendamento sulle quote latte, approvato dalla maggioranza, lo scorso 29 luglio è stato aspramente criticato dalla Commissione Europea che ha fatto sapere che, qualora il testo risultasse ancora una volta contrario alla normativa Ue, non rinuncerebbe ad intraprendere una nuova azione contro l'Italia. "Un ministro della repubblica che ha giurato sulla Costituzione, e perciò anche sulle norme che stabiliscono le specifiche competenze dell'Unione Europea, non dovrebbe dichiararsi così apertamente contrario alle disposizioni comunitarie', ha commentato il Presidente Codacons, l'Avv. Carlo Rienzi, che ha aggiunto: "annunciamo fin da ora che impugneremo dinanzi agli organi preposti qualsivoglia deroga governativa al pagamento di queste multe e denunceremo alla Procura della Repubblica coloro che non le pagheranno'. Concludendo: "Anche perchè i cittadini devono sapere che se gli allevatori non pagheranno l'Italia subirà delle forti sanzioni comunitarie e saremo tutti noi a dover mettere mano al portafogli, noi onesti contribuenti che non c'entriamo niente con questa faccenda'.
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venerdì, 13 agosto 2010
Cani, sottosegretario Martini annuncia registro regionale dog sitter
"Ho inserito nel ddl per la tutela degli animali da affezione e prevenzione del randagismo, prossimamente all'esame del Consiglio dei Ministri, misure ad hoc che prevedono l'obbligo di frequentare corsi di formazione al fine di acquisire quelle competenze indispensabili per gestire correttamente gli animali in affidamento. Sto inoltre valutando, d'intesa con le Regioni, l'opportunita' di istituire degli appositi registri dei dog sitter su base regionale, ove riportare l'elenco degli operatori appositamente formati per tale attivita' a garanzia della qualita' e della sicurezza del servizio". Lo ha detto il Sottosegretario con delega del Governo alla tutela degli animali, On. Francesca Martini, lanciando un appello per richiamare i proprietari dei cani contro la 'sindrome da abbandono'. Il sottosegretario ricorda che il proprietario e' responsabile civilmente e penalmente dell'animale.
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mercoledì, 11 agosto 2010
Zanzare. Come difendersi
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Occorre sfatare una leggenda metropolitana: le zanzare preferiscono il sangue dolce. Tale credenza e' priva di logica perche' per succhiare il sangue piu' "dolce" le zanzare devono comunque pungere la persona; e' invece l'odore della pelle e la sua temperatura che le attirano ed e' per questo motivo che esistono in commercio prodotti repellenti da spalmare sul corpo. Un tempo le zanzare pungevano prevalentemente di sera, oggi con la presenza della fastidiosissima zanzara tigre, gli attacchi si svolgono anche di giorno, tanto che alcuni Comuni hanno avviato operazioni di bonifica del territorio. Il metodo piu' antico per difendersi dalle zanzare e' quello della... zanzariera. Alle finestre o sopra il letto, la zanzariera offre da millenni la sua naturale ed efficace protezione contro gli insetti fastidiosi e nocivi. Sono, comunque, disponibili insetticidi in diverse modalita' d'uso: spray, spirali e diffusori.
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martedì, 10 agosto 2010
PALIO DI SIENA: IL CODACONS APPOGGIA IL MINISTRO BRAMBILLA
Il Codacons appoggia in pieno la posizione del ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, relativamente al Palio di Siena, e medita di ricorrere al Tar contro la prossima edizione dell'evento.
Il Ministro ha perfettamente ragione, e anzi deve passare alle vie di fatto - afferma il Codacons, che già in passato denunciò alla magistratura le morti violente di cavalli durante il Palio - La Brambilla deve cioè emettere una ordinanza non contro il Palio, che come manifestazione culturale non ha in se nulla di sbagliato, ma contro qualsiasi manifestazione che possa rappresentare un potenziale pericolo per gli animali, o che possa costituire una qualsivoglia forma di maltrattamento ai loro danni. Non vanno quindi vietati gli eventi che vedono coinvolti gli animali, ma solo evitare che questi possano concretizzare possibili forme di violenza su di essi.
E contro la prossima edizione del Palio di Siena, il Codacons sta studiando la possibilità di ricorrere al Tar chiedendone il blocco, qualora il Sindaco di Siena non ne condizionerà lo svolgimento all'assoluto divieto di qualsiasi tipo di maltrattamento o danneggiamento degli animali coinvolti.
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sabato, 31 luglio 2010
MOLISE: Canile di Santo Stefano in condizioni pietose
Il presidente della lega molisana per la difesa del cane, Anna Mazziotti, ci segnale l’ennesima atrocità avvenuta al canile di Santo Stefano dove tre operai dovrebbero accudire più di 700 cani.
Tra sofferenze inenarrabili il 26 luglio è morta una cagnetta di cinque anni divorata da parassiti e vermi (BIGATTINI). “Sono notizie che non vorremmo divulgare” - ha detto la Mazziotti - “ma lo facciamo nella speranza di sollevare il massimo sdegno nella popolazione e spingere le autorità competenti a intervenire per affrontare seriamente il problema del canile di Campobasso, dove le zecche, i vermi, gli insetti e i topi circolano liberamente senza alcun controllo veterinario”.
(nella foto il canile di Santo Stefano)
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giovedì, 22 luglio 2010
Mari saccheggiati, pesci verso l'estinzione
Acque cristalline e sane, ma vuote, innaturalmente vuote. Dove sono finiti i pesci? Sui pescherecci delle flotte di pesca industriale. E poi nei mercati ittici. A Tokio un chilo di tonno rosso, usato per il sushi, può essere battuto all’asta anche a 500 euro. Stesso destino per gli squali. Nel mar Mediterraneo la loro presenza è calata del 97 per cento. Gli equipaggi li pescano, tagliano loro le pinne (considerate una prelibatezza della cucina giapponese e cinese) e li ributtano a morire dissanguati in mare. E’ il «finning», pratica cruenta che l’Unione Europea ha messo al bando dal 2003, ma tuttora utilizzata, grazie a permessi speciali, da alcune flotte portoghesi e spagnole.
VERSO LA CATASTROFE - «Nei mari è in atto un saccheggio, che porterà alla scomparsa della maggior parte dei pesci entro il 2048». «Gli stock di alcune specie, il tonno in testa, si azzereranno entro incalzati dai ritmi della pesca industriale, praticata legalmente e illegalmente». «Sarà garantito il diritto al cibo per le future generazioni? E quale sarà il danno gastronomico?». Domande e denunce che vengono da sette fra enti e associazioni: il Wwf, Greenpeace, Shark Alliance, Slow Food, Verdeacqua, l’ Istituto per gli Studi sul Mare di Milano, il Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, con il contributo di Lifegate radio e dello scultore Gianni Depaoli. «Stiamo combattendo una guerra contro il pesce. E la stiamo vincendo» dice uno dei protagonisti del documentario The end of the line girato da Rupert Murray sulla base delle inchieste di Charles Clover, giornalista scientifico del Daily Telegraph e tra i primi a denunciare i rischi dell’impoverimento dei mari.
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martedì, 20 luglio 2010
Cani e padroni educati e responsabili
Un anno fa ci siamo occupati delle regole introdotte con l’ordinanza del Sottosegretario di Stato Martini al fine di responsabilizzare maggiormente i proprietari di cani, specie di quelli potenzialmente aggressivi.
Eliminata la lista delle 17 razze canine più pericolose, rimane l’obbligo di dotarsi di patentino per tutti i proprietari di cani “impegnativi” su prescrizione di un veterinario della Asl. Ad oggi, purtroppo, gli enti incaricati (principalmente i comuni) non hanno ancora predisposto i percorsi formativi obbligatori per il patentino. Tuttavia, in molte città esistono corsi facoltativi (magari gratuiti per i residenti) incentrati sulle caratteristiche comportamentali del cane e sulle modalità di gestione e “possesso responsabile”.
Indipendentemente dall’opportunità/necessità di frequentare tali corsi, chiunque possieda un cane dovrebbe almeno essere consapevole delle proprie responsabilità a partire dalla norma del codice civile in materia di “danno cagionato da animali”. In base all’art. 2052 c.c. “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.
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lunedì, 12 luglio 2010
Animali d'affezione in estate. I consigli del Ministero
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha definito le regole principali da osservare in questo periodo per preservare la salute degli animali di affezione.
'La cura e la tutela del benessere e della salute dei nostri amici animali e' in estate ancora piu' importante - ha detto - L'esposizione al caldo eccessivo puo' provocare infatti l'insorgere di patologie che possono porre in serio pericolo la vita e il benessere dei nostri animali. Bastano pero' dei semplici ma importanti accorgimenti per passare insieme un'estate serena e in salute'.
Di seguito il decalogo da tenere in considerazione:
1. I colpi di calore possono essere fatali: non lasciate il cane in macchina, neanche all'ombra; non lasciate i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta; assicurarsi che sia sempre disponibile dell'acqua fresca; evitare di effettuare passeggiate nelle ore piu' calde della giornata.
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lunedì, 21 giugno 2010
Balene: Torna la licenza di uccidere?
di Stefano Gulmanelli - da L'Avvenire
Quella che si apre domani non sarà una settimana qualunque per le balene e per chi ne ha a cuore la sopravvivenza. Il bando alla caccia commerciale dei cetacei più grandi del pianeta, indetto 24 anni fa dinanzi al pericoloso declino nel numero di esemplari residui, potrebbe infatti essere revocato dall’International Whaling Commission (Iwc) che si riunisce ad Agadir, in Marocco. A spingere per l’abolizione di quella che è considerata come una fra le migliori storie di successo nella protezione ambientale sono soprattutto tre Paesi: il Giappone, l’Islanda e la Norvegia. Una posizione che non sorprende, vista la loro consolidata tradizione 'baleniera'. A lasciar perplessi osservatori e gruppi ecologisti è invece l’atteggiamento che va delineandosi da parte dell’Amministrazione Usa; il governo degli Stati Uniti all’epoca della presidenza G.W. Bush aveva appoggiato una proposta di abolizione, seppur condizionata, del bando. Ora, sotto la presidenza Obama, la prospettiva non sembra cambiare.
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giovedì, 20 maggio 2010
Vas e Cia: "Allevamenti invasi da mangimi Ogm"
Uno degli aspetti più critici della questione Ogm riguarda il settore della mangimistica. Si tratta di una nota dolente che è stata confermata anche nel corso di una conferenza stampa indetta dall’associazione Verdi ambiente e società (Vas) e dalla Confederazione italiana degli agricoltori (Cia), per la presentazione della giornata del “Mangiasano”, la manifestazione che il 22 maggio si svolgerà nelle principali piazze italiane per parlare di sicurezza alimentare, ma anche di difesa del nostro patrimonio agricolo e zootecnico che non ha bisogno di ogm.
Secondo i presidenti Politi di Cia e Pollice dei Vas, i nostri allevamenti sono invasi da Ogm. Un quarto del fabbisogno proteico nazionale è fornito da 4 milioni di tonnellate di soia Ogm (proveniente da Paesi come Brasile, Argentina e Usa), a cui si sommano altri 2 milioni di tonnellate di mais biotech proveniente da Germania, Francia e Ungheria. I quantitavi di mangimi importati sono elevati e si calcola che raddoppieranno nei prossimi 4 o 5 anni.
Così, inevitabilmente, i prodotti come carne, latte e formaggi con presenza di Ogm finiscono sulle nostre tavole. Senza interventi mirati, c’è poi il rischio che la disponibilità di mais Ogm-free a livello internazionale, compreso quello prodotto nel nostro Paese, si riduca del 70%. Attualmente, già il 25% del mangime destinato agli allevamenti nazionali proviene dalle coltivazioni di soia Ogm di Stati Uniti, Argentina e Brasile.
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sabato, 15 maggio 2010
Zanzare, l’invasione s’avvicina
Quando finalmente il cattivo tempo e gli interminabili temporali di maggio avranno lasciato il posto a un’estate calda e stabile, anche la bella stagione avrà il suo tormento: le zanzare. Gli esperti ne preannunciano un’invasione massiccia a partire da luglio. Le attuali basse temperature, chiariscono gli esperti, contribuiscono a tener lontani i fastidiosi insetti ma a partire da luglio, con l’arrivo del vero caldo, assisteremo all’invasione. I Comuni sono avvertiti perché la vera lotta alle zanzare – soprattutto a quella Tigre che entra in azione durante il giorno – si attua con la prevenzione: la disinfestazione con tecniche ecologiche e la lotta alle larve. Gli entomologi, cioè gli studiosi degli insetti, hanno sfatato l’idea – che ha entusiasmato parecchie amministrazioni – che una soluzione possa essere rappresentata dai pipistrelli. I quali non cercano e non amano le zanzare. Perché non viaggiando in sciami non sono una fonte consistente e utile di proteine.
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lunedì, 19 aprile 2010
Caccia, via libera all'emendamento che allunga la stagione venatoria
"Quanto è passato alla Commissione Agricoltura della Camera costituisce una tra le pagine più desolanti in materia di caccia - ha dichiarato l'Associazione Vittime della Caccia - la maggioranza ha voluto e ottenuto l'approvazione dell'emendamento venendo meno all'impegno per una mediazione con il mondo ambientalista".
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martedì, 13 aprile 2010
80ENNE AZZANNATA DA UN ROTTWEILER: PATENTINO OBBLIGATORIO PER CHI HA PITBULL E ROTTWEILER
E' in gravi condizioni una ottantenne aggredita da un rottweiler insieme ad altre due coetanee e ad un 50 enne che era intervenuto per cercare di soccorrerle.
Per il Codacons questa aggressione è l'ennesima drammatica dimostrazione che i cani non sono tutti uguali, come ha voluto ideologicamente sostenere il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che nella sua ordinanza, attualmente in vigore, ha preferito tutelare il presunto diritto dei cani alla loro supposta uguaglianza invece della salute degli esseri umani, confondendo peraltro l'aggressività dei cani con la loro pericolosità.
La vicenda di oggi è la dimostrazione del fallimento di questa ordinanza, che, equiparando i rottweiler ai cocker, ha solo confermato il fanatismo animalista che l'ha originata. Quel cane ha aggredito ben 4 persone, che sono state salvate da conseguenze ancora peggiori solo grazie all'intervento di un carabiniere che ha dovuto sparare al cane perchè interrompesse l'aggressione. Per un cocker sarebbe bastata una pedata.
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giovedì, 25 marzo 2010
Circo Martin: LAV denuncia esibizione vietata in Italia
Il Circo Martin continua ad fare spettacolo nelle città italiane, nel più completo spregio delle norme italiane e del benessere animale: lo denuncia la LAV con un atto formale inviato alla Procura della Repubblica di Cagliari, e prima ancora con denunce presentate in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, con il supporto di filmati e fotografie che documentano in particolare un’esibizione vietata nel nostro Paese, esercizi innaturali e umilianti per gli animali. Risulta in piena violazione delle norme italiane, infatti, l’esibizione al Circo Martin della Sig.ra Maximova: un cavallo viene portato davanti al pubblico con in groppa una tigre e, in aggiunta, trainando un carretto con sopra un orso; a conferma della pericolosità dell’esibizione, sul cavallo viene posta una protezione in metallo.
La Commissione Scientifica CITES, deputata dal Ministero dell’Ambiente a definire i “Criteri per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre viaggianti” stabilisce molto chiaramente che “In nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere trasportati o mantenuti in strutture attigue, […]soprattutto se le relative specie sono in rapporto preda-predatore”. E ancora: “Particolare attenzione deve essere posta a non imporre la vicinanza di specie per loro natura non compatibili"-. Viene quindi da chiedersi come il Circo Martin abbia potuto continuare ad esibire questo tipo di spettacolo, peraltro pubblicizzato attraverso il suo sito internet. Nel 2009 e anche lo scorso mese di febbraio, gli attivisti della LAV hanno verificato e documentato che questo crudele spettacolo viene ancora portato in pista e, sulla scorta di queste testimonianze, la LAV ha provveduto a denunciare il fatto presso il Corpo Forestale e le Procure competenti.
“Chiediamo al Ministero dell’Ambiente, a cui fa capo la Commissione Scientifica CITES, al Ministero della Salute e al Ministero dei Beni Culturali, che nei confronti dei circhi vengano svolti maggiori e più scrupolosi controlli, a cominciare da questo spettacolo - dichiara Nadia Masutti, Responsabile nazionale LAV Settore Esotici, Circhi e Zoo – Recentemente sono molti i maltrattamenti che sono stati resi pubblici grazie alle associazioni animaliste o a programmi tv come ‘Striscia la Notizia’, fino alla condanna appena due mesi fa del Circo Barcellona per detenzione illecita di tigri; ma al di là delle necessarie denunce all’autorità giudiziaria, e in attesa che l’Italia si doti finalmente di una legge che favorisca la riconversione dei circhi in strutture senza animali, la via più efficace per mettere fine a questi discutibili spettacoli, consiste nel rifiutarsi di andare a vederli.”
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mercoledì, 10 marzo 2010
Violenza animali. Gli italiani contrari
Cresce ed e' altissimo il numero degli italiani contrari alla violenza sugli animali. Secondo il recente sondaggio Ipsos per Enpa, LAV, Legambiente, Lipu e Wwf, alla domanda 'quale tra le seguenti affermazioni descrive maggiormente la sua visione del rapporto tra uomo e altri animali' il 41% afferma che 'gli animali sono in grado di provare affetto, gioia e dolore e non e' mai giusto fare loro alcun tipo di violenza'.
Sono comunque contrari a ogni forma di maltrattamento contro gli animali anche quei cittadini che ammettono il consumo alimentare di carne (il 56%). Solo il 2% ritiene invece che 'gli animali servono a soddisfare i bisogni dell'uomo'. Non sa, l'1%.
Il 97% degli italiani risultati comunque a favore della tutela degli animali, disaggregati per aree politiche, si mantengono al 97% per l'area Pd-Idv, sono il 96% per l'area Pdl-Lega e il 100% per gli altri partiti di tutti gli orientamenti.
'E' davvero un risultato che va oltre ogni nostra aspettativa e che deve trovare una logica e concreta conseguenza nelle decisioni morali, politiche, dei consumi - affermano i presidenti di LAV ed Enpa, Gianluca Felicetti e Carla Rocchi - gli italiani chiedono sempre di piu', e con convinzione, di mettere in atto politiche per la tutela degli animali: le Istituzioni, a tutti i livelli, devono comprenderlo'.
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martedì, 09 marzo 2010
Caccia: contrari quattro italiani su cinque
Il 40% degli elettori alle regionali cambierebbe il suo voto se il candidato inizialmente prescelto proponesse regole a favore della caccia. E' uno dei risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia su 'Le opinioni degli italiani sulla caccia'.
Dall'indagine emerge che il 79% dei cittadini (quattro su cinque) considera la caccia una crudelta' da vietare o da regolare piu' rigidamente, mentre l'80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l'autorizzazione del proprietario. L'84% degli italiani, inoltre, darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre il 71% chiede di limitare la stagione venatoria a ottobre, novembre e dicembre. Nettissimo anche il dato relativo all'articolo 43 della legge Comunitaria, approvato in Senato e ora in discussione alla Camera, che permetterebbe l'estensione della stagione venatoria oltre gli attuali limiti 1 settembre-31 gennaio. In questo caso la contrarieta' e' dell'81% degli italiani, che dunque si oppongono ad ogni ipotesi di allungamento della stagione di caccia.
Molto importante il responso anche nelle tredici Regioni al voto: il 69% degli elettori, secondo il sondaggio Ipsos, si dichiara contrario o totalmente contrario ai candidati che proponessero regole a favore della caccia, e 4 elettori su 10 cambierebbero di conseguenza il loro voto.
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sabato, 06 marzo 2010
U.E. - Brevetti: sì alla mucca 'turbo'
Il contestato brevetto sulle supermucche da latte resta in piedi. L'Ufficio Brevetti Europeo (EPA) con sede a Monaco, il 3 marzo ha respinto le obiezioni mosse da Greenpeace e dall'ente assistenziale cattolico Misereor contro il brevetto rilasciato nel 2007. La sezione competente di EPA ha giudicato non convincenti le loro argomentazioni, ma Greenpeace intende appellarsi.
I ricorrenti ne chiedevano l'annullamento sostenendo che geni, animali e ogni forma di vita non sono brevettabili. Inoltre, le tecniche d'allevamento per ottenere le supermucche aumenterebbero i rischi di malattie e morte, e ciò è contrario alla tutela degli animali.
Il brevetto europeo EP 1330552 concerne una determinata forma del gene DGAT1, legato al potenziamento della produzione di latte bovino
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lunedì, 01 marzo 2010
Zoomafia: mille modi per speculare sugli animali
Purtroppo, il traffico illecito non è un fenomeno esclusivamente natalizio, ma dura tutto l’anno e secondo il rapporto Zoomafia 2009 della Lega anti vivisezione curato da Ciro Troiano fattura tre miliardi di euro l’anno.
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sabato, 27 febbraio 2010
CAPODOGLI MORTI:PLASTICA NELLO STOMACO
Sono morti con la pancia piena di plastica. Che il mar Mediterraneo stia soffrendo ce ne accorgiamo solo d'estate, quando un numero imprecisato di buste di plastica (che impiegano ben 1.000 anni per essere smaltite dall'ambiente) finiscono in acqua, per diventare poi il dannoso pranzo di cetacei od altri pesci, come è successo per i capodoglii spiaggiati sulle coste del Gargano, nell'area del comune di Peschici, in Puglia. I sette capodogli avevano la pancia piena di buste di plastica, pezzi di corda, scatole e contenitori di vari materiali. Secondo giuseppe Nascetti, pro-rettore dell'università della Tuscia, i capodogli potrebbero aver scambiato quel grovigliodi plastica per calamari in quanto "disturbati dall'intenso traffico delle navi nell'Adriatico, non solo da quelle militari con i sonar", ma anche da quelle che "eseguioino ricerche di idrocarburi", che disorientano i capodogli. "Quello che sembrava il capobranco- spiega Nascetti - ne aveva lo stomaco colmo", poco meno gli altri tre. La morte degli altri tre esemplari ( che non avevano ingerito plastica) potrebbe essere dovuta alla volontà, legata "allo spirito gregario dei giovani maschi" di seguire "il capobranco andando come lui in spiaggia". Parlano di "concausa", almeno per ora, sia Nicola Zizzo, dell'università di Bari, sia Sandro Mazzariol, dell'unità operativa per i capodogli. "Stiamo attendendo i risultatai delle indagini collaterali - rileva Mazzariol -. E solo quando le avremo tutte, si potranno effettuare delle conclusoini. La causa della morte non è attrubuibile solo alla buste di plastica". Anche perchè "i corpi estranei nello stomaco di questi animali provocano il decesso solo se causano un danno funzionale organico".
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venerdì, 05 febbraio 2010
CACCIA: LE DELEGAZIONI LIPU SI MOBILITANO IN TUTTA ITALIA. Firma la petizione
da Oasi LIPU Casacalenda e Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU Molise
“Non permetteremo lo stravolgimento delle leggi sulla natura in Italia, che sono il frutto del ventennale impegno ambientalista e rappresentano la garanzia per un’Italia migliore”.
Lo dichiara il vicepresidente della LIPU-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, a nome delle 110 delegazioni LIPU di tutta Italia.
“L’approvazione in Senato dell’articolo 38 della legge Comunitaria è l’ennesimo segnale di quel tentativo, ormai palese, di assalto alle storiche leggi nazionali sulla tutela della natura. Prima il disegno di smantellamento della legge 157/92, la normativa nazionale che regola l’attività venatoria nel nostro Paese, da parte del senatore Orsi, con le sue anacronistiche richieste sull’ imbalsamazione, i richiami vivi, l’uso di uccelli come zimbelli, la caccia lungo le rotte di migrazione o la concessione del fucile a sedici anni.
Poi i tentativi di svilire gli strumenti di conservazione della Rete Natura 2000, la rete di protezione della biodiversità dell’Unione europea. E ora questa pessima norma della legge Comunitaria, che apre un baratro sui calendari venatori, dando alle regioni la possibilità di ampliare la caccia oltre i limiti attuali compresi tra il 1° settembre e il 31 gennaio e di praticare la caccia ai migratori aggravando le infrazioni comunitarie già aperte dall’Unione Europea contro l’Italia.”
FIRMA LA PETIZIONE: www.lipu.it/tu_petizione_cacciaselvaggia.htm ,
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