domenica, 22 gennaio 2012
Dove smaltire i farmaci scaduti? Ecco tutto cio' che devi sapere
I farmaci sono prodotti chimici di sintesi in cui il principio attivo gettato insieme al rifiuto domestico può dare luogo ad emanazioni tossiche e inquinare il cosiddetto percolato, liquido di sedimentazione che si accumula sul fondo delle discariche. La presenza di antibiotici potrebbe potenzialmente dare luogo a ceppi di microbi e virus resistenti agli stessi antibiotici. Purtroppo non esiste una norma specifica in merito allo smaltimento deo farmaci scaduti in Italia.
La normativa a cui si fa riferimento è il Testo Unico dei Rifiuti, in assenza di decreti specifici. Ciò comporta che i cittadini possano portare i prodotti scaduti presso strutture pubbliche non dotate di contenitori appositi e che quindi non possono ritirare i farmaci.
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Legambiente, Mal’Aria 2012: in città c’è sempre più smog
Le città italiane sono sempre più malate di mal’aria, di smog, inquinamento e polveri sottili. In ben 13 città il limite medio giornaliero di protezione della salute umana è stato superato più di cento volte nel 2011, mentre gli sforamenti consentiti in un anno sono solo 35.
A denunciare lo stato di emergenza delle città italiane e una qualità dell’aria che continua a peggiorare di anno in anno è il dossier Mal’aria di Legambiente, l’annuale studio sull’inquinamento atmosferico dei centri urbani. I principali imputati sono le polveri sottili: nel 2011, spiega l’associazione ambientalista, il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati non ha rispettato il limite consentito di superamenti della soglia di PM10, un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Torino, Milano e Verona sono in testa con 158, 131 e 130 superamenti registrati nella centralina peggiore di ognuna delle tre città.
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sabato, 21 gennaio 2012
Rifiuti elettronici, Parlamento UE approva nuova Direttiva
Il Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo ha approvato in seconda lettura la revisione della Waste Electrical and Electronic Equipment (WEEE) che regola la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Incremento della raccolta, recupero materie prime preziose e maggiore assistenza ai consumatori. Adesso il testo passa al Consiglio Ue. Una volta approvato, gli Stati membri avranno 18 mesi per inserire le disposizioni nella legislazione nazionale.
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venerdì, 20 gennaio 2012
Piano B per frenare il mutamento climatico
da Aduc
In un nuovo studio sono indicate le modalità concrete per limitare a meno di due gradi il riscaldamento globale nei prossimi sessant'anni. L'attenzione è puntata sui killer del clima che finora sono stati abbastanza trascurati: il particolato carbonioso, il metano e l'ozono ambientale.
Se da subito si riducesse anche massicciamente il rilascio di Co2, la conseguenza sul clima non sarebbe misurabile nel breve periodo, giacché il diossido di carbonio resiste a lungo nell'atmosfera e si dovrebbe aspettare fino al 2040 per vedere i primi risultati. E' questo il motivo per cui la lotta ai devastanti gas serra, e quindi al cambio climatico, è così faticosa. Gli opachi scenari futuri non riescono a mobilitare davvero la gente: se qualcosa va cambiato, che sia subito!
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mercoledì, 18 gennaio 2012
Ecodem, 10 proposte “green” per uscire dalla crisi
Gli Ecologisti Democratici lanciano 10 proposte verdi contro la crisi economica; un vero e proprio new deal ecologico che cammina sulla rivoluzione industriale e tecnologica della green economy, e sulla nuova idea di benessere e diversi stili di vita.
Un paese come l’Italia ha la possibilità di innestare la modernizzazione ecologica del sistema industriale e manifatturiero su un patrimonio straordinario di civiltà, bellezza, creatività, e sulle vocazioni di territori ad alta qualità ambientale. La prima proposta degli Ecodem è quella di una modernizzazione ecologica dell’industria italiana. La rivoluzione industriale dell’economia verde parte dall’industria manifatturiera italiana, che è la seconda in Europa.
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mercoledì, 11 gennaio 2012
Una casa con i piedi caldi
Per riscaldare un edificio con poco dispendio energetico si possono usare le sue fondamenta e fare in modo di estrarre il calore dal sottosuolo. L'idea, già ben sperimentata, verrà illustrata dal direttore del Laboratorio di meccanica del suolo del Politecnico Federale di Losanna (Svizzera) agli specialisti mondiali di geostrutture energetiche, invitati a un seminario co-finanziato dalla National Science Foundation statunitense.
Sappiamo che la stragrande maggioranza della massa terrestre è bollente. Allora perché non sfruttarne il calore per riscaldare le nostre case, con tutto quello che può significare in termini di risparmio energetico, economico, ambientale? Secondo il professor Lyesse Laloui si può fare. Si può cioè recuperare quest'energia termica inserendo nelle fondamenta degli edifici dei tubi in cui scorre il fluido termovettore (un fluido che trasmette bene il caldo).
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martedì, 03 gennaio 2012
Shopper di plastica, Legambiente denuncia possibile ritorno
Il 2012 potrebbe aprirsi con il ritorno delle vecchie buste di plastica, messe al bando l’anno scorso e sostituite con i sacchetti di tela o biodegradabili. Nel testo del decreto Mille proroghe sarebbe, infatti, scomparso l’articolo che stabiliva i corretti parametri di biodegradabilità nell’ambiente e compostabilità degli shopper secondo la norma europea EN13432. Lo ha annunciato giorni fa il Governo Monti.
“E’ grave e anche dannoso aver cancellato quell’articolo, non solo per l’ambiente ma anche per l’immagine stessa dell’Italia – commenta il vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani – La messa al bando dei sacchetti di plastica è un primato che ci ha fatto riconoscere come uno dei Paesi più all’avanguardia, pioniere di un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo e che così rischia di essere seriamente compromesso”.
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lunedì, 26 dicembre 2011
Emissioni CO2. Corte Giustizia: tutti gli aerei in transito devono pagare
La Corte di giustizia della Ue ha ritenuto 'valido' per tutti gli aerei il sistema di scambio di emissioni (Ets) imposto dalla Ue, pertanto dal primo gennaio del 2012, tutte le compagnie che fanno servizio verso l'Europa, incluso le americane e le cinesi, saranno costrette a comprare quote di C02 per continuare a volare nei cieli europei.
I giudici del Lussemburgo hanno respinto il ricorso presentato da vettori Usa che si sono rivolti alla Corte ritenendo 'discriminatoria' la normativa voluta dalla Ue nel 2008, che impone a tutte le compagnie aeree (e non solo alle europee) di acquistare l'equivalente del 15% delle loro emissioni di Co2 a partire dal prossimo primo gennaio. Per rendere vincolante il sistema, la Ue prevede multe di 100 euro per ogni tonnellata di C02 eccedente fino all'interdizione dei voli in caso di recidiva.
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lunedì, 19 dicembre 2011
Rifiuti senza confini, traffici illeciti in aumento
da Help Consumatori - di Sabrina Bergamini
Rifiuti senza frontiere e senza legalità. Il traffico illecito di rifiuti è un’emergenza globale, coinvolge in complesse triangolazioni decine di paesi, con flussi diretti generalmente dall’Europa e dagli Stati Uniti alla Cina, ai paesi del Sud Est asiatico e all’Africa, con navi in partenza dai principali porti e container carichi di rifiuti. Dentro ci sono materie plastiche, pneumatici fuori uso, automobili rottamate, rifiuti elettrici ed elettronici, plastica, carta e cartone. Non solo navi di veleni e sostanze tossiche: nei container viaggiano rifiuti riciclabili, che vengono “esportati” in modo illegale per abbattere i costi dello smaltimento (ed è concorrenza sleale) e che privi di qualunque controllo e di qualunque trattamento, rappresentano al tempo stesso una fonte di pericolo per la salute umana e per l’ambiente.
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giovedì, 15 dicembre 2011
Durban, accordo imperfetto. Il trattato globale sul clima entrerà in vigore nel 2020
di Sergio Rame
fonte:il giornale.it
Alla 17esima Conferenza mondiale sul clima a Durban, è stato trovato un accordo per il Kyoto2 dopo il 2012 a cui si inizierà a lavorare già a partire dal prossimo anno. Per questo è stato incaricato un gruppo di lavoro ad hoc in base alla “piattaforma di Durban”.
In Sudafrica è stata sottolineata, anche quest’anno, l’urgenza di accelerare i tempi e di alzare il livello di riduzione. Tuttavia, la forma giuridica dell’accordo sarà oggetto di ulteriori discussioni. Per quanto riguarda il Kyoto2 dopo il 2012, riguarderà sostanzialmente i Paesi del Vecchio Continente e pochi altri Stati industrializzati dal momento che Giappone, Russia e Canada hanno annunciato, da diverso tempo, il prorpio “no” al secondo periodo del protocollo.
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lunedì, 05 dicembre 2011
Climate Policy Tracker: l'Europa è indietro su clima ed energia
L'Europa è indietro sulle politiche climatiche. Non sta facendo abbastanza su clima ed energia. Ma se si perde l'obiettivo della transizione verso un'economia competitiva e improntata alle energie rinnovabili e al risparmio energetico, si rischia di arrivare a un vero "shock climatico" e di mancare l'obiettivo dell'indipendenza dai combustibili fossili entro il 2050. Mentre si sta svolgendo in Sudafrica, a Durban, il vertice Onu sui cambiamenti climatici - appuntamento importante, perché il primo periodo di impegni previsto dal protocollo di Kyoto è giunto quasi a conclusione, anche si nutrono forti dubbi sulla possibilità di arrivare a un accordo vincolante - l'edizione 2011 del Climate Policy Tracker dell'Unione europea, uno studio di WWF ed Ecofys disponibile online da oggi, mette in evidenza che l'Europa non sta facendo abbastanza. E con essa, l'Italia.
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sabato, 03 dicembre 2011
L'Italia del riciclo: +40% nel 2010, ma il 2011 si prevede in crisi
L'Italia del riciclo dei rifiuti inverte la tendenza e registra una crescita a due cifre. Mentre nel 2009 il settore ha subito un calo del 25%, nel 2010 è schizzato al + 40%, con 34 milioni di tonnellate di rifiuti riciclati. L'aumento dei tassi di riciclo si confermano in tutte le filiere (in media pari al 65%), con un forte incremento per il recupero dell'acciaio (+67,9%). Valori negativi solo per il comparto della plastica che registra una lieve flessione dello 0,7%.
Sono i dati che emergono dallo studio annuale "L'Italia del Riciclo", il Rapporto promosso da FISE Unire (l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presentato oggi nel corso di un convegno tenutosi a Roma presso la Sala Conferenze di Piazza Montecitorio.
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lunedì, 28 novembre 2011
Durban, ultima spiaggia per salvare il pianeta
di ANTONIO CIANCIULLO
fonte:repubblica.it
Le emissioni serra sono cresciute del 38 per cento tra il 1990 e il 2009. Il fragile accordo per ridurle, che impegna solo una minoranza dei Paesi inquinatori, sta per scadere. Il numero di governi pronti a sottoscrivere un’intesa per difendere l’atmosfera diminuisce. I climatologi avvertono che, continuando di questo passo, l’aumento di temperatura nel corso del secolo sarà devastante.
Messa in questi termini la scommessa di Durban, la conferenza Onu sul clima che si apre domani in Sudafrica, appare persa in partenza. La prima fase del protocollo di Kyoto del 1997, che impegnava i Paesi industrializzati a ridurre del 5,2 per cento le emissioni di gas serra entro il 2012, si concluderà alla fine del prossimo anno.
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martedì, 15 novembre 2011
"Il tetrapak dove lo butto?", UNC chiede informazione chiara su smaltimento del materiale
Il tetrapak è tra i materiali più utilizzati per i contenitori degli alimenti liquidi; la sua composizione, però, è complessa: è formato per il 75% da carta, per il 20% da polietilene e per il restante 5% da alluminio. Nell'era della raccolta differenziata, il tetrapak dove si butta? A lanciare la domanda è Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), che aggiunge: "Indipendentemente dalla sua utilità pratica esiste il problema dello smaltimento che è stato variamente risolto nei Comuni italiani, per cui, a secondo della località, i contenitori di tetrapak debbono essere svuotati, lavati e per la raccolta differenziata vengono gettati con la plastica, con la carta oppure tra il materiale differenziato. Ma si tratta di una situazione piuttosto curiosa e che comunque crea perplessità tra i consumatori".
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lunedì, 14 novembre 2011
Bio-packaging sotto accusa, potrebbe causare inquinamento
Un nuovo studio mette in guardia consumatori e industrie: sostituire gli inquinanti imballaggi in plastica utlizzando materiali alternativi ed ecologici potrebbe causare all’ambiente e all’economia più danni che benefici. Il rapporto The impact of plastic packaging on energy consumption and GHG (L'impatto degli imballaggi in plastica sul consumo di energia e gas a effetto serra) redatto dalla austriaca Denksatt avverte che la sostituzione della plastica potrebbe presto portare ad un aumento di un terzo del quantitativo di materiale utilizzato per gli imballaggi, con la conseguente crescita della richiesta di energia durante l’intero ciclo di vita del prodotto, arrivando ad utilizzare nel comparto l’energia necessaria a riscaldare 20 milioni di abitazioni in un anno.
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venerdì, 11 novembre 2011
Ecoguida Greenpeace, al primo posto c'è HP
Verso un'industria elettronica sostenibile, le aziende dell'Information Technology possono fare da apripista riducendo i consumi energetici, sostenendo le leggi sull'energia verde, riducendo le emissioni di gas serra. Con questo obiettivo, Greenpeace ha presentato oggi la versione aggiornata della Ecoguida ai prodotti elettronici , la classifica che rientra nella campagna di Greenpeace per spingere l'industria dell'elettronica a trovare soluzioni per la riduzione delle emissioni di gas serra a livello globale.
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giovedì, 10 novembre 2011
INQUINAMENTO. Elettrosmog, CTCU e Legambiente denunciano: "Governo innalza limiti"
Colpo di mano del Governo sull'elettrosmog. Lo denuncia il Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano in riferimento ad un provvedimento, contenuto nel maxiemendamento alla legge di stabilità, che cambia le regole di misurazione dei limiti dei campi elettromagnetici, che in futuro dovrà riferirsi non più all'esterno delle abitazioni, ma all'interno. Inoltre, la media calcolata per determinare o meno il superamento dei limiti non dovrebbe più avvenire in un tempo di 6 minuti, ma nell'arco delle 24 ore.
Il dott. Luigi Minach, Direttore dell'Agenzia Provinciale per l'Ambiente paventa nei fatti "un innalzamento del livello di inquinamento elettromagnetico" e si è rivolto ai parlamentari altoatesini; alla protesta si sono uniti enti e associazioni, dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale), all'Associazione AMICA (Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale) alla Rete Nazionale NO ELETTROSMOG.
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mercoledì, 02 novembre 2011
Maltempo, Italia fragile. Agriturist: mettere in sicurezza il territorio
Per fronteggiare il dissesto idrogeologico del paese bisogna superare la logica del "meglio tardi che mai" e attuare "una tempestiva politica di prevenzione delle frane e delle inondazioni, tenuto conto del fatto che riparare costa molto più che prevenire". Questa volta le parole, a fronte delle conseguenze devastanti del maltempo nei giorni scorsi in Liguria e in Toscana, arrivano da Agriturist, l'Associazione nazionale per l'agriturismo, l'ambiente e il territorio, promossa da Confagricoltura.
"Di fronte a tante vittime (oltre 4000 negli ultimi 50 anni) e danni alle abitazioni - ha detto Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist - può sembrare che le ragioni del turismo costituiscano un fatto secondario.
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sabato, 29 ottobre 2011
Lo spreco dei computer: così é possibile evitarlo
da nonsprecare.it - Di Antonio Galdo
Il computer è ormai una sorta di protesi dei nostri corpi, dei nostri cervelli e, in qualche caso, delle nostre anime. Nessuno di noi può farne a meno, ed è sempre opportuno ricordare quante opportunità ci regala un oggetto nato nel secondo Novecento, in realtà, soltanto come una macchina calcolatrice. Opportunità che crescono in modo esponenziale, grazie alla regola in base alla quale tecnologia produce tecnologia. Chi potrebbe oggi, ragionevolmente, rinunciare a un modello più avanzato e più efficace di computer laddove questo oggetto serve, per esempio, a lavorare oltre che a comunicare? Nessuno. Però il continuo ricambio di pc e dintorni, che avviene anche per naturale obsolescenza e talvolta per pura speculazione di marketing delle imprese produttrici, si accompagna a un fenomeno scandaloso: lo spreco dei computer.
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venerdì, 28 ottobre 2011
Piove, l'Italia frana. Colpa dei cambiamenti climatici?
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Giovedi 20 Ottobre a Roma e' caduta la stessa quantita' di pioggia di giovedi 27 Luglio. A Luglio non e' successo granche', a Ottobre ci sono stati morti e sono state allagate le stazioni della metropolitana. Ci sara' un motivo se alla stessa quantita' di pioggia si hanno effetti diversi? Per esempio le foglie che ostruiscono tombini e caditoie e, guarda caso, ad ottobre cadono le foglie oltre alla mancanza di manutenzione? In Liguria la pioggia ha causato disastri e morti. Si potevano evitare? Si, certo, bastava fare manutenzione e impedire di costruire laddove le condizioni idrogeologiche non lo consentivano.
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