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lunedì, 30 gennaio 2012
Danni tabacco. Corte d'Appello: no a class action
Se il fumatore sceglie liberamente di fumare nella consapevolezza dei pericoli che corre, compreso quello dell'assuefazione e della dipendenza 'non puo' dolersi dei danni che per tale via riceve, giacche', in definitiva, sceglie volontariamente di procurarseli'.
Cosi' la Terza Sezione Civile della Corte d'Appello di Roma ha respinto il ricorso del Codacons contro la precedente pronuncia del Tribunale di Roma che, lo scorso 11 aprile, aveva dichiarato inammissibile la class action nei confronti di British American Tobacco Italia (Bat Italia) per il preteso danno da dipendenza che avrebbero subito i fumatori di sigarette. A renderlo noto la Bat Italia.
Non entra nel merito della pronuncia della magistratura il senatore del Pd, Ignazio Marino, secondo il quale, pero', 'da un punto di vista scientifico e' evidente che quanto sostenuto dai produttori di tabacco sono quanto meno informazioni fuorvianti e non corrette'. 'Innanzi tutto - afferma il senatore medico-chirurgo - bisogna dire che non e' vero che chi fuma sappia quali rischi corre dal momento che se i produttori di tabacco chiedessero ai fumatori cosa si sprigiona dalla combustione della sigaretta avrebbero come risposta comune nicotina, catrame, monossido di carbonio. Mentre - puntualizza Marino - sono almeno 40 le sostanze cancerogene, come cianuro di vinile, cadmio, mercurio, ammoniaca che vengono sprigionate'.
Proprio per questo, prosegue Marino, 'ho firmato un Disegno di Legge gia' in deliberante in Commissione Sanita' del Senato, co-firmato dal presidente della Commissione, Antonio Tomassini (Pdl), che obblighera' i produttori di sigarette a inserire nel pacchetto questa informazione' sotto forma di 'bugiardino', come nei medicinali.
Secondo gli ultimi dati disponibili e contenuti 'Rapporto anno 2011 - Attivita' per la prevenzione del tabagismo' del ministero della Salute, il tabacco - si rileva nel Rapporto - 'provoca piu' decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme' e l'Oms ha definito il fumo di tabacco come 'la piu' grande minaccia per la salute nella Regione Europea'. Nel mondo i fumatori sono 650 milioni e i morti a causa del fumo sono 5,4 milioni ogni anno. Si stima che nel 2030 saranno 8 milioni. Inoltre sempre secondo il Rapporto, anche se negli ultimi 50 anni si e' assistito in Italia, come in tutto il mondo occidentale, ad una graduale diminuzione dei fumatori, 'nel nostro Paese il fumo attivo rimane la principale causa di morbosita' e mortalita' prevenibile'.
In Italia, infine, secondo altri studi, si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l'anno. Oltre il 25% di questi decessi e' compreso tra i 35 ed i 65 anni di eta'.
14:00 Scritto da: consumatori in CLASS ACTION, DIRITTO, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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