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lunedì, 23 gennaio 2012
Come conoscere gli additivi che compaiono sui cibi confezionati
Avete presente la sigla E seguita da un numero che troviamo sulle scatole e sui barattoli confezionati? Bene! Questa sigla ha un nome: additivo. Sin dalla prima volta che tale sigla è comparsa, man mano è cresciuto il sospetto che alcuni additivi potessero essere più o meno nocivi. Alcuni effettivamente sono stati collegati a effetti nocivi, ma in realtà possiamo distinguere i “buoni” dai “meno buoni”.
Grazie a questa guida vediamo come conoscere gli additivi che compaiono sui cibi confezionati
Istruzioni su come conoscere gli additivi che compaiono sui cibi confezionati
1. COLORANTI: Tante sono state le critiche indiscriminati per questi additivi la cui funzione è puramente cosmetica! Senza di loro, tanti cibi sembrerebbero molto meno invitanti. Negli ultimi anni alcuni colori artificiali, come tartrazina giallo-arancio, sono stati collegati con uno stato di iperattività nei bambini, ma fino ad oggi non ci sono prove concrete
Via libera a:
- Riboflavina (E101): vitamina B2, si trova per esempio nel lievito per il pane
- Clorofilla (E140): si trova nelle piante
- Betanina (E162): viene estratto dalla radice di barbabietola
- Carotene (E160): viene convertito nel corpo in vitamina A
Fare attenzione:
- Tartrazina (E102, E132, E142, E153, e anche 107, 128, 133, 154 e 155): possono essere collegati a uno stato di iperattività
- Giallo tramonto (E110), tartrazina (E102): possono causare orticaria nelle persone sensibili
- Caramello (E150): colorante molto comune, non ancora testato con sicurezza
2. CONSERVANTI: grazie ad esse il cibo può rimanere più a lungo nei negozi, nei supermercati e in casa. E’ importante ricordare, che conservanti prevengono lo sviluppo di organismi come le muffe.
Via libera a:
- Acido sorbico e suoi Sali (E200, E201, E202, E203): presente in natura
- Acido acetico (E260): presente in natura
- Acido lattico (E270): presente in natura
- Acido propionico e suoi Sali (E280, E283): presente in natura
- Anidride carbonica: gas che respiriamo
Fare attenzione:
- Acido benzoico (E210, E219)
- Anidride solforosa e solfiti (E220, E223)
- Sodio nitrito (E250)
- Sodio nitrato (E251)
- Potassio nitrito (E249): si trova in natura nei minerali, ma non è ammesso nei cibi per bambini sotto i 6 mesi
- Potassio, calcio e paraossibenzato (E212, E219): è meglio che sia evitato dai soggetti sensibili all’aspirina e dagli asmatici
3. GLI ANTIOSSIDANTI: essi impediscono al cibo che contiene grassi o olii di diventare rancido, cioè di assumere sapori molto cattivi e, oltre tutto, evitano qualsiasi pericolo conseguente all’ingerimento del cibo stesso. Inoltre, gli antiossidanti agiscono in modo tale da non permettere a frutta e vegetali di diventare scuri. Dopo che alcuni esperimenti hanno indicato che possono essere dannosi, si tende a utilizzarli in modo ridotto.
Via libera a:
- Acido assorbico e suoi Sali (E300, E304): vitamina C, presente in frutta e vegetali
- Tocoferoli (E306, E309): vitamina E, ottenuta da sostanze naturali come germe di grano e maizena
- Acido citrico (E330): si trova negli agrumi
Fare attenzione:
- Gallato di propile (E310), Gallato di otile (E311), Gallato di dodecile (E312): meglio se evitati da asmatici e non permessi nei cibi per bambini
- Butilidrossianisolo, BHA (E320); Butilidrossitoluolo, BHT (E321): meglio se evitati nei bambini iperattivi e non permessi nel cibo per la prima infanzia
4. EMULSIONANTI E STABILIZZANTI: gli emulsionanti permettono il combinarsi nei cibi di sostanze base come acqua e olio, mentre gli stabilizzanti impediscono che poi le stesse sostanze si riseparino. Molti emulsionanti e stabilizzanti sono sostanze naturali. In questo gruppo appartengono i gelificanti, addensanti e polifosfati. La pectina è la più usata tra i gelificanti (impiegata molto nelle marmellate casalinghe).
Via libera a:
- Lecitina (E322): si trova in natura ed è principalmente estratta dal tuorlo dell’uovo e dei fagioli di soia
- Pectina (E440): si trova in piante e frutta
- Gomme (E406, E415): sostane naturali ottenute da piante come quella della gomma arabica, dell’acacia, dell’agar
Fare attenzione:
- Carragenina (E407): pare che ci siano possibili collegamenti con il cancro negli animali, ma non ci sono prove che l’uso dei cibi sia dannoso
5. AROMATIZZANTI: pur essendo molti, non fanno parte di alcun sistema di classificazione. Per legge, gli aromatizzanti artificiali devono essere indicati esattamente sulle etichette, mentre quelli naturali sono consentiti e non bisogna farne una menzione specifica.
10:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, GUIDE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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