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martedì, 17 gennaio 2012

Telefonata a Equitalia: “Bomba a Termoli”. Dalle verifiche è falso allarme

equitalia.jpgda Primonumero
 
Telefonata a Equitalia: “Bomba a Termoli”. Dalle verifiche è falso allarme
La chiamata è arrivata intorno alle 13 di oggi martedì 17 gennaio al call center della direzione centrale Equitalia di Roma. La voce nella cornetta rivendicava un pacco esplosivo nella sede termolese, in corso Vittorio Emanuele numero civico 53. Uffici temporaneamente evacuati, sul posto agenti del Commissariato di Termoli e uomini della Digos di Campobasso, ma dai primi sopralluoghi esclusa la presenza di bomba. Ad aggravare la portata dell’allarme i recenti episodi avvenuti a Napoli e Roma, dove sono state prese di mira le sedi della società che riscuote tributi con un attentato e alcuni manichini “impiccati”.


 

 
 
Ore 13 di martedì 17 gennaio: mancavano dieci minuti alla chiusura dello sportello al pubblico. Una telefonata al call center della direzione centrale di Equitalia a Roma ha rivendicato una bomba davanti la sede termolese della società che riscuote tributi. «C’è un pacco esplosivo allo sportello di Termoli». Un’indicazione ben precisa, con tanto di rivendicazione di una bomba davanti agli uffici di Corso Vittorio Emanuele III.

E’ subito scattato l’allarme, e immediatamente sono state allertate le forze dell’ordine sul territorio. In quegli attimi di una mattinata tranquilla, sfociata nella paura, nella sede che si trova in pieno centro c’erano 5 dipendenti al lavoro, e anche alcuni contribuenti. Appena arrivata la segnalazione del pacco esposivo è stata ordinata l’evacuazione dei locali. Tutti fuori, personale e utenti, mentre sono arrivati gli uomini del commissariato di via Cina che hanno avviato le verifiche. Dai primi accertamenti, effettuati attraverso un sopralluogo negli uffici Equitalia di Termoli, non risultano pacchi esplosivi né tantomeno ordigni.

Il sospetto è che sia stato un falso allarme, anche se non è ancora chiara la portata di quanto accaduto.
Sul posto gli agenti del Commissariato di Termoli con il vice questore Maria Santoli e gli uomini della Digos, arrivati con il responsabile Francesco Lagrasta.


A destare particolare preoccupazione, e spingere per immediati controlli, i recenti episodi di cronaca che hanno segnato le sedi Equitalia di napoli e Roma. Nella città partenopea ieri è stato fatto esplodere un pacco bomba davanti la sede Equitalia, in corso Meridionale. Tre le deflagrazioni, che hanno causato danni limitati alle porte esterne, rompendo i vetri e rovinando le saracinesche dell’agenzia delle Entrate, avvenute quasi in contemporanea.
Al momento dello scoppio la strada dove si trova l’edificio era fortunatamente deserta e non c’erano passanti nelle vicinanze. Durante la notte invece alcuni manichini ’impiccatì sono stati collocati davanti alla sede di Equitalia di via Aurelia, a Roma. Una forma di protesta contro i metodi di riscossione della società dell’Agenzia delle Entrate.

«A seguito delle preoccupanti notizie sui numerosi suicidi per debiti dovuti nei confronti delle istituzioni varie - si legge in un comunicato lasciato sulle vetrate degli uffici di Equitalia - Roma Nord con un’azione dimostrativa manifesta lo sdegno nei confronti dei metodi intimidatori e violenti di riscossione coatta utilizzati prendendo la sede di Equitalia come simbolo di questa, ormai tristemente comune, pratica».

18:00 Scritto da: consumatori in CRONACA, FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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