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sabato, 14 gennaio 2012
Osservatorio: come investire nel 2012? Qualche consiglio, dai conti deposito al Forex
da Help Consumatori - SUPERMONEY.EU
In un momento di grande incertezza finanziaria come quello attuale, sono tanti i risparmiatori che si chiedono dove “parcheggiare” i propri soldi. Tra i prodotti per investire liquidità a breve-medio termine, i più gettonati sono conti deposito, Bot e Pct. Ci sono poi forme di investimento più rischiose e adatte a chi ha una maggiore esperienza finanziaria: una di queste è il Forex (Foreign Exchange Market), il mercato internazione di cambio di valuta estera, che sta riscuotendo notevole successo anche tra i privati. Vediamo queste diverse opzioni più nel dettaglio. I conti deposito offrono un rendimento che supera il 4% lordo sui vincoli di un anno, mentre per quanto riguarda i conti liberi si aggira tra l’1 e il 2,5%. Esistono poi soluzioni intermedie, ovvero depositi liberi ad alto rendimento (per esempio il conto deposito Rendimax Like di Banca Ifis).
Si tratta di prodotti garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), che in caso di default della banca risarcisce ogni depositante fino a 100 mila euro. Tra i vantaggi dei conti deposito c’è la facilità di apertura e gestione: per aprirli basta seguire una semplice procedura on line o via telefono messa a disposizione da tutte le banche. Nella grande maggioranza dei casi la banca non applica alcuna spesa di apertura (a volte è applicato un costo pari a 14,62 €), gestione e chiusura del conto; inoltre, la banca si accolla anche la spesa per l’imposta di bollo. Dal primo gennaio 2012 la tassazione sui conti deposito è passata dal 27% al 20% grazie all’introduzione dell’aliquota unica sulle rendite finanziarie.
I Bot sono titoli garantiti dallo Stato il cui rendimento, nell’ultimo periodo, è cresciuto enormemente a causa delle tensione sul debito sovrano. Tuttavia, nell’ultima asta di Bot annuali che si è tenuta ieri, il tasso è stato più che dimezzato, passando al 2,735% dal 5,95%. I Bot hanno una tassazione vantaggiosa (12,5%) per l’utente, mentre l’imposta di bollo, con la Manovra Monti, è diventata proporzionale ( 0,1% annuo nel 2012, 0,15% annuo nel 2013, pari a un minimo di 34,2 euro e un massimo – solo per il 2012 – di 1.200 euro, calcolati in base al valore di mercato degli investimenti).
I Pronti contro termine sono stati penalizzati dall’introduzione dell’aliquota unica sulle rendite finanziarie: la tassazione su questi prodotti è infatti salita dal 12,5 al 20%. Attualmente il rendimento dei Pct a 12 mesi si aggira intorno al 3,5% lordo. I Pct non offrono la garanzia del FITD e sono dunque sottoposti al rischio emittente e al rischio controparte. Il rischio emittente è il pericolo che la società che ha emesso i titoli sottostanti l’operazione di Pronti Contro Termine fallisca. In tal caso, la banca potrebbe essere esentata dall’obbligo di riacquistare i titoli dal cliente. Il rischio controparte deriva dal rischio di default bancario. In tal caso il cliente può vendere direttamente i titoli sul mercato ma il prezzo ottenuto potrebbe essere inferiore al prezzo al quale li ha acquistati. Anche sui Pronti contro termine si applica la nuova imposta di bollo proporzionale.
Chi vuole puntare su forme di investimento più “aggressive”, potrebbe trovare nel Forex un’ottima opportunità. I privati che vogliano operare nel mercato Forex possono affidarsi a un broker, oppure alle banche o a società di trading on line che offrono piattaforme specifiche per il Forex trading. E’ bene sottolineare che si tratta di una forma di investimento più rischiosa rispetto a quelle viste in precedenza, consigliata per chi ha una buona conoscenza del mercato. Per prepararsi ad operare nel mercato Forex si possono utilizzare i demo-trading, che permettono di esercitarsi con denaro virtuale prima di investire i propri soldi.
18:00 Scritto da: consumatori in INVESTIMENTI, RISPARMIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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