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venerdì, 25 novembre 2011
Entro martedì 29 le società dovranno attivare la posta certificata
Di Valentina Melis e Maurizio Pirazzini
fonte: sole24ore.it
Manca meno di una settimana alla scadenza del 29 novembre, entro la quale le società di persone e di capitali devono comunicare al Registro imprese il proprio indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec).
Con l’iscrizione nel Registro delle imprese della propria Pec “ufficiale”, le società avranno in sostanza una vera e propria sede legale elettronica accessibile da chiunque – e senza costi né registrazioni preventive – con la semplice consultazione online del sito www.registroimprese.it. L’operazione Pec, da un lato, mira a ridurre i costi per la Pubblica amministrazione, che non dovrà più trasmettere documentazione cartacea (il messaggio di posta elettronica certificata ha il valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno), dall’altro consente ai privati di semplificare le comunicazioni ufficiali (si pensi alla trasmissione di contratti, atti negoziali, diffide) tra loro e anche nei confronti della Pa.
La legge di stabilità 2012, poi, ha previsto una “rivoluzione Pec” per le comunicazioni e notificazioni nel processo civile telematico, che dovrebbe consentire di semplificare la notifica di atti giudiziari alle società tramite la Pec pubblicata nel Registro imprese, con vantaggi sui tempi della giustizia civile.
La società che non comunica il proprio indirizzo Pec al registro imprese entro il 29 novembre è soggetta – come confermato dal ministero dello Sviluppo economico nella circolare 3645/c del 3 novembre scorso) – all’applicazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice civile.
Lo Statuto delle imprese (legge 180/2011) ha dimezzato l’importo della sanzione, che oggi va dunque da un minimo di 103 euro a un massimo di 1.032 euro. La sanzione si riduce a un terzo per coloro che adempiono entro i trenta giorni successivi alla scadenza.
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