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martedì, 08 novembre 2011
Nel maxi emendamento dismissione da 6 miliardi di euro in terreni agricoli a imprenditori under 40
Maxidismissione di terreni agricoli statali per oltre 338mila ettari, per un valore di 6 miliardi. La misura è contenuta nel maxiemendamento alla legge di Stabilità del governo. La cessione di terreni agricoli dello Stato sarebbe rivolta a imprenditori under 40 per avviare nuove attività o ampliare aziende già esistenti. Previsto, inoltre, il ricorso a trattativa privata e le vendite godrebbero di agevolazioni fiscali.
Il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano annuncia le norme inserite nel maxiemendamento al ddl stabilità in tema di agricoltura. «Prima di tutto per rilanciare l’occupazione in agricoltura e, soprattutto, agevolare i processi di ricambio generazionale nel settore agricolo é stata inserita una norma di immediata applicazione che consente l’acquisto da parte di privati dei terreni demaniali a vocazione agricola.
Entro tre mesi dall’entrata in vigore della disposizione, infatti, l’agenzia del demanio provvederà alla alienazione dei terreni di proprietà dello Stato, mediante trattativa privata o asta pubblica».Il ministro ha spiegato che l’agenzia hal’obbligo di destinare almeno il 50% delle terre ai giovani agricoltori, anche organizzati in forma societaria. Il fondo di rotazione della legge 183/1987 è autorizzato, poi, ad anticipare le quote dei contributi comunitari e statali previsti nell’ambito degli interventi Ue attivati nei settori dell’agricoltura e della pesca. «Si tratta di rilevanti risorse che saranno subito a disposizione degli agricoltori», ha detto Romano.
Favoriti i giovani agricoltori
In pratica si ampliano l’offerta e le modalità di accesso al mercato fondiario da parte dei giovani imprenditori. Oltre alla possibilità già esistente di concessione in affitto dei beni liberi di proprietà dello Stato a destinazione agricola e non utilizzabili per altri fini istituzionali, la misura la vendita dei terreni a tre tipologie di imprenditori, rigorosamente under 40. Quali: «giovani agricoltori, che non hanno ancora compiuto 40 anni, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto iscritti nelle relative gestioni previdenziali; giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni che intendono esercitare attività agricola professionale a condizione che acquisiscano entro 24 mesi dall’operazione di acquisto o ampliamento la qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto e la iscrizione nelle relative gestioni previdenziali entro i successivi 12 mesi; giovani agricoltori, che non hanno ancora compiuto i 40 anni, che siano subentrati per successione nella titolarità di aziende a seguito della liquidazione agli altri aventi diritto delle relative quote».
«Consideriamo positiva la decisione di immettere nella legge di stabilità la possibile dismissione dei terreni agricoli statali del nostro Paese a giovani imprenditori», fa sapere il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini «in una fase di grave crisi economica e finanziaria, ma sarà necessario mantenere vincoli assoluti di destinazione d’uso dei terreni al fine di evitare sempre possibili speculazioni nell’utilizzo dei terreni».
spunti tratti dall’articolo del Sole24ore.it di Nicoletta Cottone
14:00 Scritto da: consumatori in INCENTIVI, LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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