« Tagli al Ministero, Ambientalisti: a rischio il territorio | Homepage | Aumenta il costo del riscaldamento, ecco come risparmiare »

domenica, 16 ottobre 2011

Accordo Federalimentare-Miur: da gennaio educazione alimentare nelle scuole medie

accordo federalimentare-miur: da gennaio educazione alimentare nda Help Consumatori

L'educazione alimentare arriva nelle scuole medie. A partire da gennaio 2012 una nuova materia insegnerà infatti agli studenti modi e tempi di assunzione dei cibi e processi produttivi degli alimenti. Non sarà concentrata in un'ora, ma si porrà con temi trasversali alle diverse discipline. Il risultato è frutto del protocollo d'intesa, firmato lo scorso aprile fra Federalimentare - Federazione dell'Industria alimentare aderente a Confindustria, e Miur-il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che sancisce la condivisione, su base nazionale, del programma "Scuola e Cibo. Piani di educazione scolastica alimentare".


Da gennaio, dunque, nelle scuole parte l'educazione alimentare per "rendere i bambini consapevoli dell'importanza di seguire corretti stili di vita, insegnando loro modi e tempi di assunzione dei cibi e la storia dei processi produttivi in campo agricolo e industriale". È quanto annunciato oggi a Milano da Filippo Ferrua, Presidente di Federalimentare e Riccardo Garosci, Presidente del Comitato Miur. La fase pilota del progetto Scuola e Cibo, che si è conclusa, si è svolta nell'anno scolastico 2009-2010 in 15 scuole primarie a Milano, Roma e Catania.

Il programma di studio non prevede di insegnare educazione alimentare come materia a se stante, ma la introdurrà nel sistema di istruzione italiano, con l'approccio moderno e trasversale di una materia interdisciplinare. Spiega Federalimentare: "Per esempio, nelle lezioni di scienze ci saranno approfondimenti mirati sulle caratteristiche degli alimenti, rispetto ai loro processi produttivi e qualità chimico-nutrizionali; in quelle di italiano, i focus sulle parole del cibo; la storia e la geografia potranno parlare dell''evoluzione dei modelli alimentari nei secoli o raccontare di territori e tipicità".

L'iniziativa coinvolgerà 77 mila classi scolastiche, pari circa 1 milione e 600 mila alunni insieme alle rispettive famiglie. Sostiene Ferrua: "Non esistono alimenti buoni e cattivi ma corrette modalità e frequenze di consumo. Il sovrappeso non si combatte con il proibizionismo o con le tasse, ma con l'educazione alimentare e l'attività motoria, fin da bambini".

16:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, SCUOLA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://consumatori.myblog.it/trackback/3893716

Scrivi un commento