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venerdì, 14 ottobre 2011
Censimento e compilazione: le Faq e le risposte
Giorgia Nardelli
fonte: il Salvagente
Molti l’hanno già fatto (più di due milioni di persone, ieri sera, avevano già compilato il modulo del censimento), ma la maggior parte dei nostri connazionali in queste ore è ancora alle prese con il questionario dell’Istat: quindici pagine fitte fitte di domande da compilare. Dopo le difficoltà (e le proteste) del primo giorno, specie per la compilazione on line, anche l’Istituto di statistica è venuto in soccorso dei cittadini, pubblicando un libretto delle istruzioni e una mini guida alla compilazione telematica, una sorta di Faq, con le soluzioni ai problemi più comuni (qui il link alla pagina web).
Faccia a faccia con il computer
Ma i dubbi restano, perché dalla teoria alla pratica il passo non è così breve. Innanzi tutto perché l’affollamento delle prime ore, e i rallentamenti del sito, hanno mandato in tilt chi stava compilando il questionario. Che più volte si è chiesto, davanti al computer “impallato”: cosa sarà stato salvato del lavoro già fatto?
Il pericolo della multa
Ci sono poi gli altri casi, quelli che riguardano anche i moduli di carta. C’è chi non ha ancora ricevuto il plico e si preoccupa della sanzione annunciata per chi non lo riconsegnerà (fino ai 2.000 euro di multa!), chi ha una residenza diversa dal resto della famiglia e ne ha ricevuti due, chi ha perso il formulario e ne vorrebbe un altro. In questi casi niente panico, però. In più occasioni l’Istat ha spiegato che le multe saranno emesse soltanto dopo che “siano messe in atto tutte le iniziative ritenute opportune dall’ufficio comunale di censimento per convincere la famiglia a collaborare”, e solo dopo che una procedura di accertamento avrà evidenziato che il rifiuto a rispondere alle domande è “netto e consapevole”.
Un numero verde troppo affollato
Per scongiurare ogni pericolo, ad ogni modo, con l’aiuto dell’Istituto abbiamo cercato di rispondere ai quesiti più comuni, per dare una mano a chi è in difficoltà. Ecco una lista delle Faq. In alternativa, c’è il numero verde ufficiale, l’800 069 701, ma in questi primi giorni per parlare con un operatore bisogna essere fortunati. Per tutta la giornata di ieri abbiamo composto diverse volte: e solo in un caso siamo riusciti a parlare con l’operatore dopo pochi minuti di attesa, il resto delle volte la linea era così sovraccarica che la voce registrata invitava gentilmente a richiamare più tardi.
I tempi e i modi
Prima di procedere con i quesiti, meglio riepilogare tempi e modi di consegna. I questionari compilati vanno restituiti negli uffici Postali entro il 20 novembre 2011. L’alternativa è la compilazione on line, possibile tramite la password presente sui plichi di carta. Dopo il 20 novembre i ritardatari potrebbero essere contattati da uno dei 60.000 rilevatori dell’Istat.
Scadenze diverse a seconda del comune di residenza
In ogni caso il termine ultimo per la restituzione dei questionari varia da comune a comune, a seconda dell’ampiezza demografica: il 31 dicembre 2011 sarà l’ultimo giorno utile per chi risiede in un comune con meno di 20 mila abitanti, il 31 gennaio 2012 per chi risiede nei comuni con popolazione compresa tra 20 mila e 150 mila abitanti, l’ultima scadenza, infine, è il 29 febbraio 2012, per chi risiede nei comuni con più di 150 mila abitanti.
La sanzione
Chi non consegnerà nulla rischia una sanzione che va da 206 euro ad un massimo di 2.065.
I quesiti sul questionario di carta
Ho un questionario diverso da quello del mio vicino, qual è quello giusto?
Sono giusti entrambi. L’Istat ha predisposto due tipi di formulari. Uno, di colore rosa, è il questionario completo, l’altro, quello di colore verde, è la versione ridotta. La versione ridotta è stata distribuita a due terzi delle famiglie solo nei comuni capoluoghi di provincia con popolazione sopra i 20.000 abitanti. In queste città, infatti, è stato possibile individuare dei “campioni statistici significativi”, in modo da ottenere informazioni valide per tutti. In questo modo, a tutti gli altri sono state risparmiate le domande di carattere generale.
Non ho ricevuto il questionario, devo preoccuparmi?
La consegna dei questionari termina in teoria il 22 ottobre. Se fino ad allora non si riceve nulla, si dovrà attendere uno dei 60.000 rilevatori dell’Istat che dal 20 novembre contatteranno le famiglie che non hanno riconsegnato il questionario.
Non sono quasi mai a casa, se i rilevatori non mi trovano?
Bisogna recarsi in uno dei Centro comunali di raccolta di riferimento e richiedere un modulo.
Ho cambiato residenza da poco, il questionario non mi arriva, che fare?
In questo caso è possibile che il questionario non arrivi mai. Si può attendere uno dei rilevatori dell’Istat, che a partire dal 22 ottobre provvederanno a consegnare un nuovo questionario sulla base delle liste anagrafiche aggiornate all’8 ottobre 2011. Altrimenti ci si può recare in uno dei Centro comunali di raccolta di riferimento, e farsi dare una copia del plico.
Ho una residenza diversa da quella del mio coniuge, ma viviamo sotto lo stesso tetto. Abbiamo ricevuto due questionari. Dobbiamo compilarli entrambi?
No. Il questionario deve essere compilato nel luogo di dimora abituale. La persona che vive abitualmente in un alloggio diverso da quello di residenza deve compilare il questionario consegnato presso l’alloggio dove dimora abitualmente. Nel caso quindi di due persone sposate e conviventi deve essere compilato il Foglio di famiglia ricevuto presso l’abitazione dove si vive abitualmente.
In questo caso il coniuge che ha la residenza altrove rischia la multa?
No. Il coniuge residente nell’altro comune verrà contattato in fase di confronto censimento-anagrafe.
Cosa si rischia in caso di dichiarazione mendace o parziale?
L’Istat assicura che gli errori fatti in buona fede non saranno puniti.
Benché, infatti, il Censimento rientri fra le rilevazioni statistiche che comportano l’obbligo di risposta, l’Istituto ha precisato che alla sanzione si arriva soltanto dopo che l’ufficio comunale di Censimento avrà accertato il netto rifiuto ad adempiere all’obbligo, oppure, in questo caso, quando le informazioni rese siano “volutamente incomplete o errate”.
Non sono in grado di compilare il questionario
Anche in questo caso meglio recarsi nel più vicino Centro comunale di raccolta e farsi aiutare.
I problemi con il questionario on line
Il computer si blocca, non ho abbastanza tempo, posso lasciare e riprendere la compilazione?
Sì. Al termine di ogni pagina compilata, il sistema chiede all’utente di cliccare sulla parola “Avanti”. In questo modo le risposte scritte vengono automaticamente salvate. Cliccando su “salva”, le risposte date restano in memoria anche se si spegne il computer.
Posso tornare indietro e modificare le risposte già date?
Sì. Il questionario può essere riaperto e modificato fino all’invio. Ogni volta che si modifica una risposta bisogna però ricordarsi di premere “Salva”.
Non ho ricevuto il questionario a casa, posso compilarlo on line?
No. Per compilare il modulo telematico è necessaria la password presente sui plichi inviati a casa. Chi non ha ricevuto il plico dovrà recarsi al più vicino Centro comunale di raccolta di riferimento e farsi consegnare una copia del questionario. Questa, essendo priva della password personale, non dà la possibilità di accedere al formulario via web.
Ho perso la password per il questionario on line, che faccio?
In questo caso posso recuperarla, recandomi presso il Centro comunale di raccolta di riferimento.
Ho compilato il questionario ma non ho avuto alcuna ricevuta, devo preoccuparmi?
Nessuna ricevuta viene inviata via mail. La prassi vuole che una volta inviato il questionario (cliccando sul link: “invia il questionario”) compaia sulla pagina la scritta “ricevuta d’invio”, che va stampata o salvata sul pc. Purtroppo in queste ore si stanno verificando dei problemi, che l’Istat ha assicurato saranno risolti in “poche ore”. In ogni caso, se la pagina non si carica o non si riesce a stamparla, ci si può tornare in qualunque momento, perché il server conserva i dati dell’utente. (E’ attivo anche il tasto “Salva in pdf”: consente di salvare le pagine in formato pdf ma non è valido come ricevuta).
00:05 Scritto da consumatori in ISTAT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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