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venerdì, 07 ottobre 2011

WIKIPEDIA E LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE DI PENSIERO E PAROLA

wikipedia e la liberta’ di espressione  di pensiero e paroladi Anna De Gregorio

Wikipedia, la famosa piattaforma online che offre la possibilità agli utenti di pubblicare e consultare materiali informativi in rete è stata oscurata volontariamente in Italia nella giornata del 5 ottobre per protestare contro il decreto legge intercettazioni. Nella fattispecie, Wikipedia Italia si è schierata contro il comma 29 del suddetto decreto che prevede l’obbligo, per i siti informatici, di pubblicare una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine entro 48 ore dalla richiesta. Per un sito come Wikipedia, in perfetto stile 2.0, capace di dare voce agli utenti, i quali attraverso una modalità orizzontale e partecipativa condividono materiali e ricercano informazioni, questo decreto costituisce una grandissima limitazione poiché va contro i solidi principi alla base del Web 2.0 e contro l’idea su cui si fonda la stessa Wikipedia il cui pay-off recita “ Enciclopedia libera e collaborativa”.


 La protesta online per riavere Wikipedia in lingua italiana si è fatta sentire soprattutto in rete dove in diversi social network come Facebook e Twitter sono apparsi moltissimi gruppi per sostenere e salvaguardare l’enciclopedia online. Ma la ribellione contro l’oscuramento di Wikipedia, fondamentalmente, è stata solo una protesta che ha fatto da sfondo al vero e proprio nocciolo della questione: la limitazione del diritto di libertà di pensiero e parola. 

 

 

18:00 Scritto da: consumatori in EDITORIA, INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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