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giovedì, 15 settembre 2011
Rimozione dei veicoli, salasso da 330 euro per 2 turisti francesi. «Al più presto la convenzione per tariffe certe e meno esose»
La vicenda riferita da un’associata dell’Adico che ha aiutato i neo sposi lo scorso luglio.
Il Comune annuncia il nuovo bando dopo il “flop” del 2008, Garofolini: «Si paghi il giusto»
Anche il Comune di Venezia avrà in convenzione il servizio di rimozione e depositeria giudiziaria dei veicoli. Ora infatti, per le sole rimozioni indispensabili ai fini della viabilità, i vigili si avvalgono della collaborazione di tre ditte che lavorano su turnazione settimane, individuate come depositerie giudiziarie con decreto del 5/3/2008 della Prefettura di Venezia ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. 571/82 “fermo restando che quest’ultimo decreto individua le ditte cui affidare la custodia dei veicoli sottoposti a sequestro e le relative tariffe di custodia, nulla disponendo in merito alle rimozioni” fanno sapere dalla direzione della polizia municipale.
E l’hanno scoperto a loro spese due turisti francesi che erano in viaggio di nozze a Venezia quest’estate, e che si sono visti rimuovere il furgone attrezzato che in buona fede avevano parcheggiato in zona Bissuola. Risultato: enormi disagi, vacanza rovinata e 330 euro pagati sull’unghia fra multa e costo di rimozione e deposito.
A raccontarlo è Daniela Cornaviera, associata dell’Adico, che dopo aver aiutato i due sposini a uscire da una situazione che li aveva gettati nel panico ha voluto segnalarla all’Associazione Difesa Consumatori denunciando la deregulation nel settore nella terraferma veneziana, con ciascuna ditta che applica i prezzi che preferisce, a differenza di quanto accade nella stragrande maggioranza delle grandi città italiane dove il servizio è gestito in convenzione dal Comune, e quindi con tariffe certe e calmierate. «Ora che si annuncia che il bando per avviare il servizio sarà pubblicato a breve, auspichiamo che ciò avvenga più rapidamente possibile – afferma il presidente dell’Adico Carlo Garofolini – in modo che residenti e turisti sappiano a cosa vanno incontro con tariffe certe e meno esose di quelle applicate oggi. Vigileremo affinché all’annuncio seguano i fatti, perché se è giusto far rispettare il codice della strada, è altrettanto doveroso mettere i cittadini nella condizione di pagare per lo sbaglio commesso in una misura ragionevole, così come avviene nelle altre grandi città italiane. A maggior ragione perché negli ultimi mesi sugli automobilisti, e sui consumatori in generale, si è abbattuto un fuoco incrociato di rincari, dalla Rc auto alla benzina, dai pedaggi autostradali al proliferare di strisce blu a Mestre, senza contare i continui problemi con Ztl e autovelox che all’Adico conosciamo purtroppo molto bene» conclude Garofolini.
Ed ecco il resoconto della disavventura occorsa a metà luglio. «Stavo tornando a casa con mio marito verso mezzanotte quando in via Baracca, a Mestre, ho visto una giovane coppia francese davanti al campanello di una pensioncina e ho sentito la risposta: completo. Li abbiamo guardati e si sono precipitati verso di noi per chiedere aiuto, raccontandoci la vicenda: al ritorno da Venezia non avevano più trovato il loro furgone attrezzato perché i vigili avevano fatto rimuovere e portare in un deposito verso la Castellana. Di fronte alla disperazione dei due giovani in viaggio di nozze, li abbiamo ospitati a casa nostra e il giorno successivo li abbiamo accompagnati al deposito per recuperare il mezzo, che è stato consegnato loro solo dopo l’arrivo dei vigili e dopo aver pagato la multa. Totale: 80 euro di sanzione e 250 euro al deposito, cifra che mi pare del tutto ingiustificata». Cosa avevano fatto di così grave da far rimuovere il mezzo? Avevano parcheggiato in via Volturno, all’incrocio con via Emo, all’interno di una riga tratteggiata. «I ragazzi non si rendevano conto dell’infrazione commessa perché a loro dire in Francia dove non è possibile parcheggiare c’è una segnaletica gialla e lo spazio per parcheggiare viene delimitato accuratamente – spiega l’associata – da notare poi che quando sono ritornati da Venezia, hanno trovato al posto del loro furgone una macchina. Il giorno successivo, assieme a loro, abbiamo percorso via Volturno e constatato che in prossimità di tutti gli incroci, nonché in zona di divieto di sosta con rimozione, c’erano macchine parcheggiate». Quello che la signora Cornaviera contesta è, in altre parole, una segnaletica poco chiara e soprattutto la decisione di rimuovere un mezzo evidentemente di proprietà di stranieri, che quindi hanno dovuto affrontare enormi disagi (trovare un alloggio per la notte, recuperare il mezzo portato in via Caravaggio, vicino all’Auchan, dove non arrivano mezzi pubblici, la difficoltà con la lingua). «Questi giovani volevano contestare la multa, ma non è stato loro permesso in quanto, se non la pagavano, non avrebbero potuto ritirare il mezzo. Hanno quindi pagato, riservandosi di fare opposizione, ma, una volta pagato, l’opposizione non è più ammessa – continua la signora mestrina – Risultato: se ne sono andati con l’idea di un paese dove non esiste una regolamentazione certa e chiara e dove le regole non sono uguali per tutti. E non posso dare loro torto. Senza contare che a Verona, due giorni prima, erano stati derubati della bicicletta. Da italiana, sono amareggiata che questa sia l’immagine del nostro Paese che esportiamo» conclude la signora.
La buona notizia però è che il Comune di Venezia ci riprova, a predisporre il bando per l’affidamento in convenzione del servizio di rimozione. Ci riprova dopo il primo tentativo di 3 anni fa: «Il Comune di Venezia nel 2008 ha bandito una gara per l’affidamento della concessione per il servizio di rimozione e custodia dei veicoli, ai sensi dell’art. 354 c.1 del Reg. C.d.S., con previsione di tariffe fissate con D.M. 401/98e relativi aggiornamenti Istat, che però non è andata a buon fine in quanto tutti i partecipanti sono stati esclusi – spiegano dal servizio Sanzioni amministrative e contenzioso della direzione della polizia municipale – A breve sarà pubblicato un nuovo bando di gara per l’affidamento in convenzione del servizio di rimozione».
20:00 Scritto da: consumatori in AUTO, MULTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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