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giovedì, 31 marzo 2011

Dal primo aprile luce +3,9% e gas +2%

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da Adico

bollett.jpgDal primo aprile le tariffe dell'energia elettrica aumenteranno del 3,9% e quelle del gas del 2% – fa sapere l’ADICO - con un aggravio complessivo sulle bollette di 37,5 euro su base annua per la famiglia tipo.
L’Autorità, che come ogni trimestre ha deciso l’entità delle variazioni, motiva i rincari con «un duplice effetto: da un lato, la crescita ininterrotta delle quotazioni petrolifere dal gennaio 2009 (+45% negli ultimi 12 mesi e +145% in due anni), con picchi di oltre 116 dollari al barile per il Brent; dall’altro, il finanziamento delle rinnovabili per complessivi 4,9 miliardi di euro, tra cui 1,4 miliardi di euro per i certificati verdi e 2,4 miliardi di euro per il fotovoltaico, che incide in particolare sui prezzi dell’energia elettrica».

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Risparmi famiglie -60% in 20 anni

risparmio_riscaldamento.jpg

da Adico

salvadanaio.jpgLa propensione al risparmio delle famiglie italiane, prendendo a riferimento il periodo che va dal 1990 ad oggi è crollato del 60% – fa sapere l’ADICO – con il "mattone" che si è confermato come bene rifugio per eccellenza.
A rilevarlo è stata l’analisi di Confcommercio basata su dati Istat. Dalla ricerca emerge come, nell’arco di questi 20 anni monitorati, la propensione al risparmio si sia in media più che dimezzata. Nel 1990 infatti, le famiglie italiane per ogni 100 euro di reddito riuscivano a metterne da parte ben 23; al giorno d’oggi, invece, per ogni 100 euro di reddito le famiglie italiane riescono a metterne da parte meno di dieci.
Secondo gli analisti della Confcommercio il livello dei prezzi – come anche quello delle retribuzioni monetarie – è oggi più elevato del 50% rispetto all'inizio degli anni '90. Per questo la quantità di beni e servizi che si possono acquistare con il risparmio del 2010 è meno della metà di quanto si poteva acquistare con il risparmio del 1990. E non è una questione di livello di prezzi".

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Residenze Sanitarie Assistenziali. Pronuncia del Consiglio di Stato: illegittime le richieste di soldi ai parenti

623.jpgda Aduc - di Emmanuela Bertucci, Claudia Moretti

Il Consiglio di Stato sembra finalmente aver messo la parola fine alla vicenda Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).
La vicenda e' nota e l'Aduc se ne occupa da anni, denunciando le prassi illegittime di moltissimi comuni d'Italia che, a fronte di ricoveri di soggetti anziani non autosufficienti o disabili gravi, calcolano la quota di retta a carico dell'utente non solo sulla base del suo reddito, come prevede la legge, ma anche del reddito dei suoi familiari, a cui poi viene richiesto il pagamento. Una prassi che spesso mette in ginocchio famiglie intere, costrette a pagare cifre esorbitanti.

La legge ISEE prevederebbe, infatti, che le rette di ricovero in Rsa siano pagate per il 50% dal SSN e per il restante 50% dai Comuni con l'eventuale compartecipazione dell'utente. Cio' non accade in molti comuni d'Italia.

diritto_civile.jpgI Tribunali amministrativi nel corso di questi anni si sono pronunciati in maniera oscillante
: il TAR Lombardia da' da sempre ragione agli utenti; il Tar Toscana, dopo una prima sentenza favorevole agli utenti, ha poi cambiato indirizzo dando ragione ai comuni.

Dopo anni di alti e bassi,
si e' finalmente pronunciato il Consiglio di Stato (n.1607/2011), organo di secondo e ultimo grado della giustizia amministrativa, dando ragione agli utenti: le rette per la degenza in RSA di persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti e disabili gravi devono tener conto dei redditi del solo assistito e non anche dei redditi dei parenti.

La sentenza sul punto e' chiara, estesamente motivata e sgombra il campo da qualsiasi dubbio:

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Ex ad di Eutelia a giudizio per bancarotta fraudolenta

landi3.jpgSamuele Landi, ex-amministratore delegato dell'azienda di telecomunicazioni, Eutelia, e' stato rinviato a giudizio dal gup di Arezzo, Annamaria Loprete, per bancarotta fraudolenta.

Altri quattro imputati sono stati rinviati a giudizio per false fatturazioni.

Si tratta di ex dirigenti ed ex amministratori di societa' del gruppo.
Prosciolto un sesto dirigente per avvenuta prescrizione mentre un settimo indagato ha patteggiato la pena di un anno e otto mesi per false fatturazioni.

Il processo comincera' davanti al collegio del tribunale di Arezzo il prossimo 20 settembre.

Inoltre, il giudice Loprete ha fissato per il prossimo 23 maggio un'altra udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio o meno di Angelo, Isacco, Raimondo, Alessandro e Sauro Landi. Anche per loro il pm Roberto Rossi ha ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta.

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Detrazione 55%, entro il 31 marzo comunicazione per i lavori iniziati nel 2010 e ancora in corso

detrazioni55.jpgdi Antonella Donati
repubblica.it

Scade oggi il termine di comunicazione per i lavori di risparmio energetico che danno diritto alla detrazione d’imposta del 55%.
Scade, infatti a fine mese il termine per inviare i dati all'Agenzia delle entrate per i lavori avviati negli ultimi due anni e non conclusi il 31 dicembre 2010.
La comunicazione è indispensabile per poter ottenere l'agevolazione per le spese effettuate nello scorso anno.
55.jpgGli interventi interessati – Le norme in materia di risparmio energetico, infatti, stabiliscono che per ottenere la detrazione è necessario inviare all'Enea la documentazione prevista dalla legge, entro 90 giorni dal termine di chiusura dei lavori, o dal collaudo delle opere.
Se invece i lavori sono ancora in corso è obbligatorio inviare la comunicazione entro 90 giorni dalla fine dell'anno precedente per poter usufruire comunque della detrazione per le spese pagate in acconto o ad avanzamento lavori.
La ricevuta dell'invio della comunicazione va presentata al Caf.

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AGEVOLAZIONI FISCALI E PRIMA CASA

Mutuo-prima-casa.jpgdi Diego Contediegoconte.8@gmail.com

SLC – Consulenza Legale e Tributaria

Ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali legate al possesso della “prima casa” “una «abitazione» (ovverosia  una «unità immobiliare» adibita a tale uso) posseduta dal contribuente  […] può (e deve)  essere  ritenuta  «principale» soltanto se nella stessa «dimorano abitualmente» sia il «contribuente» che i «suoi familiari»: per il sorgere del diritto alla detrazione, quindi, non  è sufficiente che il contribuente dimori abitualmente  nell’unità  immobiliare se (come è pacifico nel caso) i «suoi familiari» dimorino altrove” (C.Cass. sent. n. 14389 del 15 giugno 2010).

Per ulteriori commenti e approfondimenti è possibile consultare il sito www.dirittodimpresa.com

 

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AIAZZONE: FIDITALIA RISPETTI LA LEGGE

fidi.jpgda Unione Nazionale Consumatori

“Fiditalia ha il dovere di rimborsare le rate già pagate dai consumatori truffati da Aiazzone”.

E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), spiegando che il Testo Unico Bancario (art. 125 quinques) parla chiaro: “nei contratti di credito collegati, in caso di inadempimento da parte del fornitore dei beni o dei servizi, il consumatore, dopo aver inutilmente  effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito, cui segue l'obbligo del finanziatore di rimborsare al consumatore le rate già pagate, nonché ogni altro onere eventualmente applicato (anche nel caso in cui il finanziatore abbia già versato al fornitore il prezzo dei beni)”.

“La proposta di Fiditalia di congelare i pagamenti di quanti non hanno ricevuto i mobili ordinati non ha alcun senso”, spiega l’avvocato Dona che aggiunge: “non è accettabile neppure una ‘trattativa’ in caso di consegne parziali perché il cliente potrebbe aver perso l’interesse al contratto nel suo complesso e quindi può chiedere e restituire la merce per avere indietro i quattrini”.

“Fiditalia, dunque, faccia il suo dovere astenendosi da richieste illegittime –conclude Dona– e, piuttosto che speculare sulle spalle dei consumatori, si rivalga, se vuole, su Aiazzone”.

aiazzone.jpg

A disposizione dei consumatori vittime del crack Aiazzone l’Unione Nazionale Consumatori offre uno sportello di assistenza: info@consumatori.it.


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ERRONEA INDIVIDUAZIONE CONTROPARTE E INAMISSIBILITÀ DEL RICORSO

giustizia.jpgdi Diego Contediegoconte.8@gmail.com

SLC – Consulenza Legale e Tributaria

Se il vizio dedotto in giudizio è legato unicamente all’atto del concessionario della riscossione “l’atto  va  impugnato  chiamando  in   causa esclusivamente il concessionario, cui è direttamente  ascrivibile  il  vizio dell’atto. In tali casi  non  è,  perciò,  configurabile  un  litisconsorzio necessario  con  l’ente  impositore,  con  conseguente  inammissibilità  del ricorso proposto - come nell’ipotesi in esame - esclusivamente nei confronti dell’amministrazione,  dovendosi  escludere  la  possibilità   di   disporre successivamente  l’integrazione  del  contraddittorio  nei  confronti  dello stesso concessionario” (C.Cass. 5832 del 11 marzo 2011).

Per ulteriori commenti e approfondimenti è possibile consultare il sito www.dirittodimpresa.com

 

 

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AUTOVELOX E TUTOR: UNA MAPPA MOSTRA DOVE SONO

autovelox.gifdi Anna De Gregorio

La Polizia di Stato ha reso note le tratte stradali dove sono operativi ogni giorno gli strumenti di controllo della velocità quali tudor e autovelox. Attraverso una mappa dei posizionamenti gli automobilisti conosceranno tratta per tratta i punti soggetti a controllo. La Polizia di Stato fa inoltre sapere che le mappe saranno aggiornate settimana dopo settimana con la collaborazione della società Autostrade per l’Italia.

autov.jpgOgni lunedì ci sarà la possibilità di venire a conoscenza di dove sono posizionati gli autovelox mobili ricordando, a proposito di questi ultimi, che ulteriori servizi di rilevazione della velocità possono essere disposti a livello locale in base a situazioni particolari. Sapere la posizione di tutor e autovelox comporta non solo una maggiore economia nelle tasche degli automobilisti che sicuramente presteranno più attenzione, ma anche e soprattutto la diminuzione di incidenti dovuta ad una moderazione della velocità.

Si ricorda, comunque, che gli autovelox dovranno essere sempre ben visibili e segnalati da un apposito cartello o segnale luminoso secondo quanto stabilito dal decreto del Ministro dei Trasporti del 15 agosto 2007 pubblicato sulla G.U. n.195 del 23 agosto 2007.

In questa pagina l’elenco degli autovelox mobili diviso per regione: http://www.poliziadistato.it/articolo/175-Autovelox_e_Tutor_dove_sono/

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ACQUA ALL’ARSENICO: 10, 20, 1000 dubbi davanti ad un bicchiere d’acqua

 

acqua-arsenico.jpgda Unione Nazionale Consumatori

“Così raddoppiano i dubbi per i consumatori davanti ad un bicchiere d’acqua”. E’ questo il commento di Massimiliano Dona Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori  rispetto alla recente decisione della Commissione europea di concedere la deroga chiesta dalla Regione Lazio per il tasso di arsenico contenuto nell'acqua potabile: così, fino al 31 dicembre 2012, il limite massimo ammesso passa da 10 milligrammi/litro a 20 milligrammi/litro

Secondo l’avvocato Dona i consumatori, su un tema così importante per la salute, sono disorientati: "Venti milligrammi di arsenico per ogni litro di acqua fanno male? Se si,perché continuare a concedere delle deroghe? Se no, perché insistere nel voler imporre 10 mg per litro di acqua?”.

“Non possiamo più giocare con le preoccupazioni dei cittadini ed è necessario che le istituzioni facciano chiarezza -conclude il Segretario generale- sarebbe utile capire se nella decisione europea c’è lo zampino delle amministrazioni locali che sperano di coprire le proprie inefficienze oppure se ci sono motivazioni scientifiche alla base della decisione di consentire nuovi limiti di tolleranza dell’arsenico nell’acqua”.

 

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