« BASSO MOLISE. EMERGENZA IDRICA. NELLE MANI DI CHI E' LA NOSTRA SALUTE | Homepage | Tessere sconto fasulle. Sanzioni Antitrust... ma si tratta di reati penali »
lunedì, 27 dicembre 2010
MEDIACOOP: Un'altra stangata sull'editoria
A partire dal mese di gennaio la rete tradizionale del recapito consegnerà la corrispondenza dal lunedì al venerdì e non più al sabato. Per ottenere la distribuzione della stampa al sabato, si prospetta un forte aumento delle tariffe. Sarebbe un'ulteriore stangata sul settore già gravato da pesanti difficoltà. E' quanto risulta da informazioni provenienti da Poste spa. Registriamo, intanto, la presentazione dell'interrogazione. sotto riportata, a firma degli On. Levi, De Biasi e Giulietti. Mediacoop provvederà ad assumere tutte le iniziative necessarie per tutelare gli associati e per difendere il diritto costituzionale all'informazione.
Al Presidente del Consiglio del Ministri
I sottoscritti,
Premesso che Poste SPA ha comunicato che, a partire dal mese di gennaio, la rete tradizionale del recapito consegnerà la corrispondenza dal lunedì al venerdì e che per ottenere la distribuzione dei quotidiani al sabato si prospetta un forte aumento delle tariffe;
Ricordato che il settore sta attraversando pesanti difficoltà strutturali e congiunturali aggravate ancor di più dalla soppressione delle tariffe agevolate;
Visto che nel corso del lungo e faticoso confronto Poste-Editori per individuare le nuove tariffe, culminato nell’accordo recepito nel Decreto interministeriale del 21 0ttobre 2010 – Gazzetta Ufficiale del 23/11/2010, di tale problema non si è affatto discusso;
Tenuto conto che in Italia la distribuzione postale dei giornali raggiunge appena il 9% - a fronte di percentuali ben più elevate nei Paesi più avanzati ove si raggiunge molto spesso l’80 e persino il 92% - con il conseguente vasto e costoso fenomeno delle rese;
Considerando che l’aumento delle spedizioni in abbonamento andrebbe, al contrario, sostenuto ed incentivato;
Chiedono al Presidente del Consiglio quali iniziative intende assumere per evitare una ulteriore e pesante penalizzazione degli editori ed una grave limitazione al diritto all’informazione. Chiedono, inoltre, se non ritenga opportuno convocare rapidamente le parti interessate per un chiarimento di fondo sulla situazione lamentata.
19:00 Scritto da: consumatori in EDITORIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook











Trackback
L'URL per fare trackback su questo post è: http://consumatori.myblog.it/trackback/3046154
Scrivi un commento