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giovedì, 25 novembre 2010
Esauriti gli incentivi “Made in Italy”
Si era gia’ capito il 3 novembre scorso che la riapertura delle prenotazione degli incentivi per l’acquisto di cucine, elettrodomestici, gru per l’edilizia, macchine agricole, motocicli, nautica, immobili ad alta efficienza energetica, rimorchi e banda larga sarebbe stata un successo.
Basti pensare che in quella sola prima giornata erano state effettuate richieste per un importo di 37 milioni di euro, sui complessivi 110 milioni di euro rimessi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico con le risorse residue del precedente piano da 300 milioni di euro varato in primavera e destinato a sostenere gli acquisti in vari settori merceologici.
Ed ora, a distanza di 20 giorni, il fondo e’ andato addirittura esaurito. I 97 milioni di euro stanziati per dare sostegno a tutti quei settori del Made in Italy schiacciati dalla crisi, ma che mantengono comunque grandi capacita’ competitive e una forte propensione all’export, sono stati infatti immediatamente prosciugati.
Il bilancio finale evidenzia che le maggiori risorse dei nuovi fondi messi in comune sono state assorbite da consumi imprenditoriali, tanto che il 58,43% dei fondi e’ andato alle macchine movimento terra e agricole, mentre il 22,76% alla nautica. Un’industria, quest’ultima, che esporta il 55% del fatturato .
Percentuali che vanno a scapito degli acquisti dei cittadini come quelli per elettrodomestici (3,88%) e motocicli (4,71%) che erano stati molto gettonati nella prima distribuzione.
Va, quindi, ricordato che i settori che li hanno rapidamente esauriti anche in questa seconda tranche sono stati la nautica (i contributi statali hanno permesso l’acquisto di 303 stampi industriali per scafi da diporto, per quasi 37,5 milioni di euro e di oltre 2.900 motori fuoribordo per circa 2,4 milioni di euro), le macchine agricole e quelle per il movimento terra (oltre 13.000 mezzi, per un importo prenotato di oltre 76 milioni di euro), gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, dove con il sostegno pubblico di oltre 41 milioni di euro sono state acquistate a condizioni agevolate oltre 500.000 pezzi tra cucine a gas, forni elettrici, lavastoviglie e piani di cottura, le cucine componibili, (85.500 pezzi per un importo di circa 60 milioni di euro), i motocicli (circa 33.000 motocicli per oltre 16 milioni di euro di contributi, e circa 1.000 biciclette a pedalata assistita), la banda larga (circa 530 mila contributi concessi per un importo di oltre 26 milioni di euro) e gli immobili ad alta efficienza energetica (3.610 unita’ abitative per un totale di quasi 20 milioni di euro). Mentre agli altri incentivi, come le gru, i rimorchi o l’efficienza energetica, sono andati 20,5 milioni.
Ma, a fondi esauriti, non cessano le polemiche. I commercianti dall’inizio si sono, infatti, lamentati dell’eccessiva farraginosita’ delle procedure di rimborso, che in tanti casi hanno impedito a molte persone di ottenere i fondi che hanno gia’ anticipato facendo lo sconto previsto ai clienti.
E solo a ottobre e’ stato avviato l’iter per i rimborsi della prima tranche, con molti commercianti che ora temono tempi lunghi anche per questa seconda partita di incentivi.
Va, infatti, ricordato che qualunque sia il bene scelto, spetta al venditore occuparsi di tutta la pratica, informando il cliente se lo sconto e’ disponibile. Ci si deve, quindi, per questo rivolgere esclusivamente ai rivenditori che hanno aderito all’iniziativa. Si possono, comunque, avere maggiori informazioni contattando il numero verde 800.123.450 del Ministero dello sviluppo economico.
10:00 Scritto da: consumatori in INCENTIVI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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