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mercoledì, 30 giugno 2010

Eurotariffa. Dal primo luglio telefonare e navigare in Rete all'estero costerà di meno

telefono.jpg

Stop alle bollette-shock per chi utilizza gli smart-phone all'estero: dal primo luglio, come stabilito dalla Ue, gli operatori di telefonia mobile saranno obbligati ad avvertire i clienti non appena raggiungeranno la soglia di 50 euro di traffico dati, e dovranno tagliare il collegamento alla banda larga mobile in caso di tetto superato, a meno che il cliente non chieda esplicitamente di continuare a spendere.
'Non ci saranno pi' bollette shock per turisti o per chi viaggia per lavoro e utilizza smart-phone per avere Internet', ha detto il commissario alle Tlc, Neelie Kroes, annunciando anche nuove tariffe di roaming sempre a partire dal primo luglio.
Il regolamento Ue sul roaming entrato in vigore lo scorso anno, che ha gia' tagliato le tariffe lo scorso luglio, prevede per il 2010 un nuovo ribasso. Secondo l' 'Eurotariffa' fissata dalla Ue nel 2009, le chiamate effettuate dall'estero scenderanno da 0,43 euro a 0,39 al minuto (iva esclusa), mentre quelle ricevute passeranno da 0,19 a 0,15. Inoltre, le chiamate verso la propria segretaria telefonica dovranno essere gratuite.
E ulteriori ribassi sono previsti per i prossimi anni. Dal primo luglio 2011, le chiamate in uscita scenderanno a 0,35 euro e quelle in entrata a 0,11 euro.

 

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Chi non cambia residenza perde “sempre” i benefici prima casa

prima-casa.jpgAvv.Matteo Sances - www.studiolegalesances.it  - info@studiolegalesances.it

La Suprema Corte ha statuito, con recente sentenza, che ai fini dell'agevolazione fiscale per l'acquisto della prima casa, perde i benefici il contribuente che in seguito all'acquisto non riesce a trasferire la residenza nella nuova abitazione secondo i termini di legge, anche quando i lavori di ristrutturazione si sono protratti più del previsto (Sentenza della Corte di Cassazione 9 giugno 2010, n. 13800).

 

 Nel caso di specie, la Cassazione non ha ritenuto sufficiente il fatto che l'acquirente avesse eccepito che il termine era stato superato per delle lungaggini di ristrutturazioni.

 

Per la Suprema Corte, infatti, non si sarebbe configurata la causa di forza maggiore poiché il contribuente avrebbe potuto comunque fissare la propria residenza presso l’abitazione, anche se in corso di ristrutturazione.

 

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Droga. Ddl Meloni: soldi per associazioni giovanili solo se non antiproibizioniste?

meloni1.jpgSoldi alle associazioni giovanili, ma solo se non 'propagandano la diffusione delle droghe' (che tradotto dovrebbe significare 'se non sono antiproibizioniste'). E' questo uno dei temi al centro del Ddl Meloni sulle associazioni giovanili, arrivato alla Camera e già contestato dall'opposizione. Di seguito alcuni commenti.

"Il disegno di legge del governo sulle comunità giovanili, che approda alla Camera per la discussione generale, è l'ennesimo spot, di cui non sentivamo certo il bisogno". E' quanto dichiara in una nota la deputata del Pd, Pina Picierno. "Qual è la proposta del ministro Meloni? Non si tratta di un nuovo sistema di finanziamento delle associazioni giovanili; non è chiaro se interessi associazioni esistenti o da creare 'ad hoc'; non si tratta di un investimento nella riqualificazione degli edifici pubblici per farne spazi di aggregazione (questa possibilità ricade sugli enti locali); non è nemmeno un programma per dotare il territorio di una diffusa forma di promozione del volontariato, dell'orientamento al lavoro e del protagonismo giovanile, perché altrimenti si sarebbe cominciato dalle esperienze già esistenti".
Infine, sottolinea Picierno, "non è una riforma dell'associazionismo giovanile: perché non prevede nessun ulteriore spazio di partecipazione democratica dei giovani e non tiene nemmeno conto degli organismi già esistenti. Insomma il provvedimento Meloni, discusso in una sola commissione parlamentare e senza realizzare nemmeno un'audizione, si riduce alla creazione di un ennesimo Osservatorio e dell'ennesimo registro a cui iscrivere le associazioni, rimandando tutto all'ennesimo decreto-legge. Ci auguriamo non sia l'ennesimo tentativo di attribuire fondi pubblici in maniera un po' troppo discrezionale".

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BENZINA: TAGLI ANCORA DEL TUTTO INSUFFICIENTI. NECESSARIO INTERVENIRE SUL VERSANTE DELLA BENZINA, RIDUCENDO GLI ATTUALI 7-8 CENTESIMI DI TROPPO

agip1.pngda Federconsumatori
 
“Nel ribassare il costo del gasolio di 2 centesimi, l’Agip, non fa altro che il suo dovere. Dovere che anche tutte le altre compagnie dovrebbero applicare, non solo per quanto riguarda il gasolio, ma anche e soprattutto per la benzina, operando tagli ben più consistenti di 2 centesimi.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Come abbiamo dimostrato in più occasioni, con calcoli rigorosi e tenendo conto dell’attuale cambio, i prezzi della benzina continuano imperterriti a registrare 7-8 centesimi di troppo rispetto al prezzo a cui si dovrebbero correttamente attestare.
Questi 7-8 centesimi si traducono, per gli automobilisti, in una maggiore spesa non solo per costi diretti, vale a dire per i pieni di benzina, ma anche per quelli indiretti, dovuti alle ricadute che i costi dei carburanti hanno sui beni di consumo, trasportati su gomma.

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Frode fiscale e numeri 899: si apre processo a Eutelia, 903 parti civili

eutelia.jpgSono 903 (800 lavoratori e 103 piccoli azionisti) le richieste di costituzione di parte civile presentate al processo avviato ieri in udienza preliminare davanti al Gip di Arezzo Annamaria Lo Prete per la vicenda Eutelia, che dovrà appurare le responsabilità rispetto all'ipotizzata frode fiscale, collegata anche alle numerazioni speciali (899, ecc.). 
Questa richiesta ha permesso agli avvocati difensori dei 15 imputati di chiedere i 'termini a difesa', per l'esame dettagliato delle richieste di costituzione di parte civile. Il Gip ha concesso meno di un mese: l'udienza e' stata aggiornata al 22 luglio, con riserva per il 27 luglio. Il vero avvio del processo sara' proprio in quella occasione, quando il Pm Roberto Rossi chiedera' di modificare i capi di imputazione, inserendo anche la bancarotta fraudolenta, passo quasi automatico con la nomina dei commissari straordinari nella gestione di Eutelia.

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CALCIO: VERIFICHE GDF SU MINI-SPOT IN PARTITE TV AD AUTORITY

italia-calcio.jpgda Codacons

La Guardia di Finanza ha effettuato dei controlli su mini-spot trasmessi in tv durante le partite di calcio, segnalando presunte irregolarità all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In particolare l'attività ispettiva era finalizzata a verificare il rispetto della normativa che vieta l'uso di mini-spot che coprono, in parte o per intero, le concomitanti azioni di gioco, disturbando la visione dell'evento da parte dei telespettatori.
Il Codacons plaude all'inchiesta della Guardia di Finanza, ma attacca l'Autorità per le Comunicazioni. In questi ultimi anni, infatti, per colpa di questa Authority, si sono consentite sempre maggiori degenerazioni in materia pubblicitaria, violando quanto un tempo era stato previsto dalla vecchia legge Mammì. Il Codacons non solo ha già denunciato queste pratiche all'Authority delle Comunicazioni, ma ha anche diffidato l'Authority perchè intervenisse, senza però ottenere nulla.
Ecco quello che l'Authority dovrebbe impedire a tutela del telespettatore e che invece ha permesso in questi anni, contribuendo alla degenerazione:

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Biberon al bisfenolo. Metterli al bando? Interrogazione

biberon.jpgvda Aduc - di Sen. Donatella Poretti

Lo scorso 24 giugno, come segnalato dall'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), il Parlamento francese ha definitivamente vietato la "la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione e l'immissione sul mercato sia a titolo gratuito che oneroso dei biberon che vengono prodotti avendo come base il bisfenolo A” (BPA).
Si tratta del maggior componente delle plastiche di policarbonato, usate nei biberon ma anche in altri contenitori per alimenti (bottiglie per bibite con il sistema del vuoto a rendere, piatti e tazze, pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tini, ecc.). Il BPA puo' migrare nei cibi e nelle bevande conservati in materiali che lo contengono, e puo' causare l'endometriosi nelle donne, che ha effetti sulla capacita' riproduttiva provocando modificazioni nello sviluppo dei feti, e danni ai neonati nei quali può alterare l'attivita' del sistema endocrino.
Questi biberon non si usano piu' da tempo in Usa, Canada, Danimarca e, ora, definitivamente in Francia. Nel contempo l'EFSA (l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare), dopo aver fissato un limite di assunzione del bisfenolo A in 0,05 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, ha deciso di approfondire le indagini i cui risultati dovrebbero essere pubblicati a breve.
Per questo motivo, col senatore Marco Perduca ho presentato un'interrogazione al ministro della Salute per sapere se intenda:
- intervenire sulla questione e quali provvedimenti intenda adottare per scongiurare i rischi determinati dall’utilizzo del BPA nei materiali destinati alla conservazione alimentare, in particolare nei biberon per neonati;
- farsi portatore di tale istanza in sede comunitaria.

Qui il testo dell'interrogazione

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Pressione fiscale. L'Italia al quinto posto dell'area euro

fisco.jpgAumenta la pressione fiscale complessiva rispetto al Pil nel 2009: secondo l'Istat, in Italia e' passata dal 42,9 per cento del 2008 al 43,2 per cento. In Europa, siamo allo stesso livello della Francia ma inferiore a quella di Belgio (45,3 per cento) e Austria (43,8 per cento), oltre che rispetto ai paesi scandinavi, i cui piu' evoluti sistemi di welfare hanno storicamente richiesto un maggiore ricorso alla fiscalita' generale. Danimarca e Svezia, infatti, presentano i valori piu' elevati della pressione fiscale (rispettivamente 49,0 per cento e 47,8 per cento), mentre quelli piu' bassi si riscontrano in Lettonia (26,5 per cento), Romania (28,0 per cento), Slovacchia e Irlanda (29,1 per cento), Lituania (29,3 per cento) e Bulgaria (30,9 per cento).
Tornando all'Italia, l'Istat segnala che il risultato del 2009 e' "l'effetto di una riduzione del Pil superiore a quella complessivamente registrata dal gettito fiscale e parafiscale, la cui dinamica negativa (-2,3 per cento) e' stata attenuata da quella, in forte aumento, delle imposte di carattere straordinario (imposte in c/capitale), cresciute in valore assoluto di quasi dodici miliardi di euro". Tra le imposte straordinarie sono classificati i prelievi operati in base al cosiddetto "scudo fiscale", per un importo di circa 5 miliardi di euro, e i versamenti una tantum dell'imposta sostitutiva dei tributi, che hanno interessato alcuni settori dell'economia, in particolare quello bancario.

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Carrello spesa. L'Italia oltre la media europea

spesa.jpgIl carrello della spesa costa in Italia l'8% in piu' della media dei Paesi europei.

Cosi' un'indagine Eurostat. Il Paese piu' caro e' la Norvegia (+54%) seguita da Svizzera (+41%), Danimarca (+39%).

Mentre la ex-Jusoslavia e la Repubblica di Macedonia (-48%) sono i Paesi piu' economici. Sotto la media europea anche Gran Bretagna, Spagna, Olanda e Portogallo. Mentre al di sopra c'e' la Francia (+19%) e la Germania (+11%).

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martedì, 29 giugno 2010

DIRITTO: Il Giardino Condominiale

giardino.jpg

da Aduc - di Alessandro Gallucci

Ai sensi dell’art. 1117 c.c. sono di proprieta’ comune, tra le altre cose “i cortili e in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune”.
Per costante giurisprudenza il cortile condominiale tecnicamente, “e’ l’area scoperta compresa tra i corpi di fabbrica di un edificio o di piu’ edifici, che serve a dare aria e luce agli ambienti circostanti". Ma avuto riguardo all’ampia portata della parola e, soprattutto, alla funzione di dare aria e luce agli ambienti, che vi prospettano, nel termine cortile possono ritenersi compresi anche i vari spazi liberi disposti esternamente alle facciate dell’edificio – quali gli spazi verdi, le zone di rispetto, i distacchi, le intercapedini, i parcheggi – che, sebbene non menzionati espressamente nell’art. 1117 cod. civ., vanno ritenute comuni a norma della suddetta disposizione (Cass. 9 giugno 2000, n. 7889).
La Cassazione, in sostanza, ha equiparato i giardini a dei cortili e quindi l’ha considerati parti comuni. D’altra parte, anche se cosi’ non fosse stato, la soluzione, comunque, non sarebbe stata diversa.

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