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lunedì, 31 maggio 2010
Immigrazione, Emergency apre ospedale in Veneto
Emergency amplia le proprie attivita' in Italia. Dopo Palermo, dove dal 2006 gestisce un poliambulatorio per immigrati, l'ong che nel mondo di occupa di vittime dei conflitti di guerra si appresta ad aprire, dopo l'estate, un centro sanitario a Mestre. Anche questo rivolta principalmente agli stranieri.
Emergency non dovrebbe pero' fermarsi a quota due in Italia.
Sta, infatti, verificando le condizioni per aprire altri centri sanitari in Puglia, Calabria e Campania. In zone, quindi, 'calde' per presenza di immigrati. 'Anche nel nostro paese - spiega la presidente Cecilia Strada - c'e' un problema di diritti mancati, soprattutto per gli immigrati. Non ci sono solo le vittime della guerra ma anche le vittime della poverta'.
Questi migranti sono persone che scappano da contesti molto difficili e poi qui fanno la fame'.
'Cio' che forniamo loro - precisa Strada - non sono solo le prestazioni sanitarie d'urgenza ma anche le cure necessarie come puo' essere un trattamento contro il diabete, le visite in gravidanza, le cure dentistiche. Anche in Italia esistono ambiti in cui gravi e quotidiane violazioni dei diritti umani generano bisogni che non ricevono soddisfazione, come questa dei migranti. Intervenire prima della malattia non e' solo piu' economico ma e' anche piu' etico ed umano. Da questa considerazione nasce la nostra attivita' nel paese'. E poi - prosegue - 'e' un brutto mondo quello che stiamo vivendo. E' un mondo che, specie dopo il pacchetto sicurezza, fa vivere le persone nella paura di essere denunciate e che per questo non vanno dai medici ne' negli ospedali, temono l'espulsione'.
19:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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L'ASSOCIAZIONE SAE112 onlus di Termoli è confermata nelle liste per il 5x1000.
Gli elenchi del 5 per mille 2010 si completano. L'Agenzia delle Entrate ha, infatti, pubblicato sul proprio sito internet le liste "aggiornate e integrate" dei soggetti che hanno richiesto l'inserimento fra i beneficiari della quota Irpef, destinata a finalità di interesse sociale. Ad essere riviste, dopo il completamento delle operazioni di riscontro, sono state quelle formate dagli enti del volontariato e dalle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni. Liste che - seppur già on line dallo scorso 12 maggio insieme alle altre 2 (enti della ricerca scientifica e dell'Università ed enti di ricerca sanitaria), che non hanno subito modificazioni - erano "correggibili" per effetto di duplicazioni, dati anagrafici sbagliati, riammissioni a seguito della verifica di errori di iscrizione.
A questo punto, prossimo step per i rappresentanti legali degli enti di volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche è l'invio, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto all'iscrizione), a cui va allegata la copia del documento di riconoscimento di colui che firma.
18:00 Scritto da: consumatori in TERMOLI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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La coca-cola sugli spaghetti?
di Antonio Lubrano da www.lubranorisponde.it
Coca-Cola a pranzo e a cena: “la felicità in tavola ha trovato la sua formula”. Così afferma la campagna pubblicitaria della celeberrima bibita americana. In sostanza ci propone di gustare le pietanze non più con un buon bicchiere di vino ma con la bevanda. Per un Paese come il nostro che dopo la Francia è il maggior produttore di vini, mi sembra un messaggio pericoloso e sleale.
Tuttavia bisogna anche chiedersi: chi da la certezza ai creativi d’oltreoceano che un italiano sarebbe pronto a bere Coca-Cola sugli spaghetti? Il fatto che anche da noi molti giovani a tavola sorseggiano la bibita? Possibile. Ma io mi chiedo: perché dovremmo favorire questa discutibile moda? E poi che c’entra la felicità?
Il periodico Altroconsumo, portavoce dell’omonima associazione di consumatori, fa notare che “in realtà la formula è quella dell’obesità, perché un solo bicchiere di Coca-Cola contiene l’equivalente di quasi sei cucchiaini di zucchero (100kcalorie). Suggerirne il consumo regolare a tavola è un messaggio profondamente sbagliato. A fronte di quella che ormai è una vera e propria epidemia di obesità chiediamo maggior responsabilità ai produttori: promuovere abitudini dannose rende un pessimo servizio alla salute collettiva”.
17:04 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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RIFIUTI: IVA SULLA TIA. OFFENSIVO ED INOFFENSIVO IL TENTATIVO DI CONTRADDIRE QUANTO SANCITO DALLA CORTE COSTITUZIONALE
17:00 Scritto da: consumatori in IVA RIFIUTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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BILANCE E DISTRIBUTORI: LA CAMERA DI COMMERCIO TUTELA IL CONSUMATORE
da Camera di Commercio di Campobasso
Chi controlla se l’erogazione del carburante, presso il benzinaio, sia misurata correttamente? Oppure se la bilancia del macellaio di fiducia sia tarata a dovere? A tutela del consumatore, la Camera di Commercio consolida la sua funzione ispettiva nel settore, con verifiche presso tutti gli utenti “metrici”, ossia coloro i quali operano con un qualsiasi strumento di misurazione: bilance, sia alimentari che per metalli preziosi, distributori di latte crudo o vino, distributori di benzina, tachigrafi.
L’Ente camerale ha investito in questo ambito con la formazione e la qualificazione di una risorsa umana interna che ha acquisito il titolo di Assistente ispettivo.
16:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Garante Privacy; per studi scientifici si puo' accedere a cartelle cliniche senza il consenso
L'universita' francese Victor Segalen di Bordeaux potra' accedere alla documentazione medico-clinica di un campione di pazienti italiani con insufficienza epatica acuta, senza dover ottenere prima il loro consenso. Dovranno pero' essere adottate misure per difendere l'identita' e la privacy delle persone coinvolte. Questa la decisione adottata dal Garante per la Privacy in seguito alla richiesta dell'universita' di poter avviare una ricerca di farmacoepidemiologia per accertare se esistono potenziali rischi per la salute dei farmaci contenenti la sostanza attiva 'nimesulide'.
Lo studio retrospettivo, che riguardera' 7 paesi europei e assume grande rilevanza per la tutela della salute pubblica, nasce da una raccomandazione alle aziende farmaceutiche dell'Agenzia europea per i medicinali e da una decisione della Commissione europea. In Italia, saranno esaminati i dati di un campione di circa 3000 persone.
15:00 Scritto da: consumatori in PRIVACY | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Assegno invalidità. Corte Costituzionale: no a discriminazioni tra italiani e stranieri regolari
La normativa che stabilisce che l'assegno di invalidita' va concesso esclusivamente allo straniero che ha il "requisito della titolarita' della carta di soggiorno e, quindi, alla legale presenza sul territorio dello Stato da almeno cinque anni, pone una discriminazione nei confronti dello straniero rispetto al cittadino". Lo ha stabilito la Corte Costituzionale (Presidente Francesco Amirante) con sentenza 187/2010 che ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001), nella parte in cui subordina al requisito della titolarita' della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato dell'assegno mensile di invalidita' di cui all'art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili)".
14:00 Scritto da: consumatori in IMMIGRAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Oggi il NO TOBACCO DAY. Il fumo uccide un milione e mezzo di donne all'anno (oms)
La passione per le sigarette e' sempre piu' 'in rosa'. E diventa "urgente" mettere in campo azioni mirate per proteggere le donne e le ragazze dai danni del fumo, che ogni anno nel mondo uccide 1,5 milioni di donne. Lo sottolinea in una nota l'Organizzazione mondiale della sanita', in vista delle celebrazioni del No Tobacco Day 2010, in programma il 31 maggio.
"Il trend in alcuni Paesi e' molto preoccupante - spiega il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan - l'uso di tabacco non e' liberatorio ne' glamorous, ma da' dipendenza ed e' mortale".
Nonostante cio' le fumatrici aumentano inesorabilmente in alcuni Paesi. E addirittura in Bulgaria, Cile, Colombia, Isole Cook, Corazia, Messico, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Nigeria e Uruguay la sigaretta viene accessa piu' dalle ragazze che dai coetanei maschi.
Quest'anno il tema della campagna e' rivolto in particolare agli effetti del marketing nei confronti delle donne e delle ragazze. Ma il gentil sesso e' particolarmente vulnerabile anche al fumo di seconda mano: ogni anno si stima che 430 mila adulti nel mondo siano uccisi dalle sigarette altrui, e nel 64% dei casi le vittime sono donne.
L'Oms chiede ai governi di mettere al bando ogni forma di pubblicita' del tabacco, come pure le promozioni e le sponsorizzazioni. Di sostenere e rafforzare le leggi per proteggere contro i danni del fumo nei luoghi pubblici e sul lavoro, e di intraprendere azioni globali per promuovere la 'liberazione' delle donne dal tabacco.
13:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Farmaci. Cnb: no al segreto nelle procedure di autorizzazione
Togliere il segreto sulle procedure di autorizzazione dei farmaci 'per far prevalere l'interesse degli ammalati rispetto agli interessi industriali'.
La richiesta arriva dal Comitato Nazionale di Bioetica che durante la seduta plenaria di oggi ha approvato all'unanimita' il Parere 'Il segreto nelle procedure riguardanti il sistema regolatorio dei farmaci'.
Il documento, spiega una nota, elaborato nel gruppo di lavoro coordinato dal prof. Silvio Garattini, discute gli aspetti etici sollevati dalla secretazione dei dati sia nella procedura relativa all'autorizzazione dei nuovi farmaci sia nelle informazioni concernenti l'evoluzione del farmaco dopo l'immissione sul mercato.
'Le autorita' regolatorie - si legge nel documento - sono obbligate al segreto in base a disposizioni legislative europee e si limitano percio' a rendere pubblici solo documenti riassuntivi riguardanti la documentazione e le procedure in base alle quali viene autorizzato un nuovo farmaco all'immissione in commercio. Le industrie farmaceutiche ritengono che sia un loro diritto mantenere il segreto per evitare la diffusione di informazioni che potrebbero essere utili alla competizione dato l'importante investimento che devono sostenere per lo sviluppo di un nuovo farmaco'.
12:02 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Spesa farmaceutica, Guardia di Finanza scopre sprechi per un miliardo e mezzo
Sprechi per oltre 1,5 miliardi di euro per la mancata distribuzione diretta dei farmaci Ph-T sono stati scoperti dal Nucleo Speciale Spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di Finanza. Attraverso controlli nei confronti di 165 Asl di 19 regioni e' stato individuato un maggiore esborso di oltre 1,5 miliardi di euro a carico del Sistema Sanitario Nazionale per la mancata attuazione delle misure di contenimento della spesa farmaceutica. L'enorme spreco di denaro pubblico e' stato appurato con il piano chiamato 'Apotheke', nell'acquisizione e nella distribuzione dei farmaci inseriti nel prontuario terapeutico ospedale-territorio (Ph-T) per gli anni dal 2004 al 2008.
Si tratta di farmaci destinati a garantire la continuita' delle cure programmate dall'ospedale per pazienti cronici che hanno cioe' bisogno di particolari terapie periodiche, come nei trapiantati d'organo, nei malati oncologici, nei diabetici, e che devono essere costantemente controllati dalla struttura specialistica. Gli ospedali e le Asl, fin dal 2001, possono acquistare questi farmaci direttamente dalle case farmaceutiche con uno sconto del 50%. Per la distribuzione dei preparati, poi, e' prevista una duplice via e cioe' diretta pura, tramite ospedali e Asl, e diretta per conto tramite farmacie convenzionate, che ricevono pero' solo un aggio.
11:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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